TROFEO KTM CENTRO SUD: VINCE SU TUTTO LA PASSIONE

TROFEO KTM CENTRO SUD: VINCE SU TUTTO LA PASSIONE

Palermo – Facciamo nostra per una volta la frase resa famosa da una…

Antonino Arcuri

Antonino Arcuri

Ivan Coniglio

importante testata nazionale, perché riteniamo che sia l’unica che possa, in breve, descrivere la seconda tappa del Trofeo KTM Sud: “la passione non si piazza, vince sempre…” ; perché non c’e’ altro modo per definire l’epilogo di una gara che sembrava agli inizi dovesse essere “epocale” e si è poi vista costretta nel solo ambito di Campo Onorato, che per giunta è stato “riconquistato” anch’esso all’ultimo minuto utile, grazie alla tenacia di Totò Modica e del moto club Monreale, il sodalizio organizzatore. Noi veramente lo avremmo rinominato in Trofeo MotomondoMonreale , perché a dire il vero, ci saremmo aspettati da KTM una maggiore “presenza” in un Trofeo suo, da Lei inventato e messo in campo; ci saremmo aspettati una hospitality Ktm, magari un po’ di kermesse extra con esposizione della gamma enduro, qualcosa di “colore” tipo stand con abbigliamento personalizzato, una assistenza meccanica per interventi rapidi,d elle infrastrutture a supporto per donare maggiore visibilità e dare importanza a matrice identificativa alla gara… E invece c’erano solo 2 manager tuttofare, Roberto Rossi in veste di speaker e Giuseppe Furnari con il ruolo di jolly, oltre a qualche metro di striscione. Se pensiamo che l’accesso al Campo Onorato, dopo essere stato concesso, era stato nuovamente negato direttamente dallo Stato Maggiore dell’Esercito, e che grazie alle “garanzie” offerte dal moto club, oltre alla normale intercessione politica, che per una volta almeno si è spesa tangibilmente per il nostro sport, è stato riaperto alle moto, facendo sì che l’Esercito ritrovasse sensibilità verso lo sport, capirete la fibrillazione vissuta dai pochi personaggi che si sono dati da fare affinchè la gara avesse un regolare svolgimento.

Massimiliano Zapparata

Massimiliano Zapparata

Angelo Ferrera

“Pochi personaggi”, e su questo ci fermiamo un attimo, perché alla fine a lavorare per la realizzazione di una gara sono sempre i “soliti noti”, e sono pochi, troppo pochi, per fronteggiare le emergenze, che in questo caso si sono presentate TUTTE e TUTTE INSIEME, non consentendo peraltro una giusta pianificazione dei percorsi, con i dovuti tempi utili. Certo, chi poteva immaginare che un contadino il giorno prima della gara vietasse il transito sul suo terreno, ma la domanda che a tutti viene spontanea è: “ma a questo signore, qualcuno aveva richiesto il permesso di transitare per le sue terre?” Per fortuna si è corsi al riparo e si è ripristinata una variante in tarda serata, facendo sì che il giro, alla fine risultasse completo, piacevole e particolarmente gradito ai concorrenti per la varietà di “fondo” e territori attraversati. Solo forse un po’ meno asfalto sarebbe piaciuto di più ma quando si corre sempre “all’ultimo minuto” è difficile riuscire ad accontentare tutti. Assenti “ingiustificati” i piloti siciliani, perché, a parte una bella pattuglia di ragusani, e i palermitani, le altre province hanno “snobbato” il Trofeo, eppure non ci risulta ci siano state concomitanze, escluso ovviamente il buon Mario Sicari, che corre sì con i “colori” del Laser di Catania, ma è palermitano…. Ma la colpa non è dei piloti, sia chiaro, a nostro parere la colpa è della Casa Madre, che in occasioni del genere dovrebbe far valere il proprio “peso contrattuale” nei confronti dei concessionari, ed invitarli a far partecipare una rappresentativa di piloti per ogni provincia. Per ultimo, raccontiamo l’epilogo della partenza, fallita, da piazza Politeama…

Mario Sicari

Mario Sicari

Quella sì che sarebbe stata una occasione unica di visibilità per lo sport motociclistico, ma tra nulla osta mancanti, ritrovati, presentati, e ore ed ore di anticamera negli uffici pubblici preposti alla concessione delle autorizzazioni, alla fine ci viene riferito che è uscita fuori una richiesta di versamento Tarsu (tassa sui rifiuti solidi urbani) di ottomila euro, relativamente ai metri quadri richiesti per la partenza della gara. E allora niente partenza dalla famosa piazza, e “via” dato direttamente da Campo Onorato. E la Targa Florio, partita dalla stessa piazza 2 giorni prima, che impegna praticamente TUTTO il centro, bloccandolo e paralizzandolo, come riportato anche in prima pagina dal quotidiano locale sabato mattina, cosa ha pagato, in proporzione, ottocentomila euro? Evidentemente noi, popolo di motociclisti, siamo considerati “brutti, sporchi e cattivi”, e allora ricordiamocelo, come siamo considerati, quando, in occasione delle tante elezioni che si svolgono in questo paese, verranno a chiedervici il voto…

LA CRONACA

Fulvio Lo Piccolo

Fulvio Lo Piccolo

3 i giri, una la speciale allestita, da percorrere 4 volte nel corso della giornata. Il fettucciato, percorribile mediamente in 4 minuti, presentava parti tecniche “guidate” a tratti anche veloci, con alcuni salti insidiosi, che per esempio a Riccardo Raniolo è costato la vittoria assoluta. Riccardo, vincitore comunque della E2, lottava per il primo gradino del podio, ma è caduto, in modo peraltro inspiegabile, forse un calo di tensione, proprio nell’ultima prova speciale, “bruciando” quindi i secondi necessari alla vittoria e classificandosi terzo, alle spalle di Fabio Patulli e Tommaso Consales, con il primo peraltro alla guida di una “infiltrata” Husaberg (marchio svedese di proprietà KTM), e senza la possibilità di prendere punti ai fini del Trofeo, non guidando una “arancione”.

Giovanni Caccamo

Giovanni Caccamo

Dietro Raniolo, per rivedere dei siciliani dobbiamo scendere alla settima posizione, dove troviamo Fulvio Lo Piccolo del Vernagallo Racing, che ha preceduto il ragusano dell’Hobby Motor Angelo Ferrera e dietro di lui, in nona posizione, Giuseppe Di Pace. Dall’11mo al 14mo posto nell’ordine troviamo Luigi Orestano, Dario Nocera, Ferdinando Talamo ed Alessandro Migliore. In E1 il duello tra Luca Lo Burgio e Antonino Arcuri si risolve a favore di quest’ultimo, con “secondo incomodo” il ragusano Massimiliano Zapparata, inseritosi tra i due sul podio di classe. Antonino ha guidato bene, così come Luca, e tra i 2 vi è stata una situazione di “equilibrio” nelle prove speciali, e questo sarà motivo di divertimento per le gare future, in particolare nelle prove di Italiano. In quarta posizione un “vecchietto” terribile, Ninni Marchese, che nonostante gli anni, e la mancanza di allenamento, si è messo dietro ben 2 “ragazzi terribili”, Gaetanino Di Pace e Alessandro Talamo, rispettivamente quinto e sesto. In settima piazza un altro pilota di PinoCrossEnduro ( madre de dios, appena ci becca ci farà neri…) Antonio Romano, che continua a fare esperienza gara dopo gara , diligentemente. In E3 i vari piloti d’oltrestretto, in corsa per il Trofeo, hanno lasciato ai “nostri” solo le posizioni di rincalzo, infatti Giovanni Caccamo del Regolarità 70 è giunto ottavo, e dietro di lui, in nona e decima piazza, Erasmo Zito e Giuseppe D’Arpa. In E4 l’”anello di congiunzione” tra Palermo e Catania, Mario Sicari, sembra gradire la prova speciale, al punto di “abbassare” regolarmente i tempi, passaggio dopo passaggio, e vince con autorevolezza.

Vincenzo Albano

Vincenzo Albano

Mario dà “la paga” ad Al Federico, distaccato di quasi dieci secondi dal palermitano del Laser. In quarta posizione il ragusano Emanuele Schembari, ed è grazie ai tanti preziosi piazzamenti della pattuglia iblea che l’Hobby Motor vince la classifica dei club. Solo ottavo Daniele Castrorao, attardato nelle prime due speciali ma in recupero nelle due seguenti. Tra i Gentlemen’s, prevale la performance di Mario Sciortino, che precede per somma tempi delle 3 speciali da loro percorse Filippo Faraone e Beppe Costantino . Il minienduro dimostra grande vivacità e presenze, ben dodici i pilotini al traguardo, e su tutti la bella performance di Marco Bologna, che mette a profitto nel fettucciato l’esperienza crossistica, guidando pulito sulle pedane, e affrontando le asperità del terreno, come i saltini, in modo elastico in piena simbiosi con il proprio mezzo, che è curato nelle sospensioni dal papà Pippo, e francamente si vede…

Podio  Open

Podio Open

Marco vince la Open, e precede il portacolori del Conca D’Oro Ivan Coniglio e Vincenzo Albano,che ha perso il silenziatore in prima prova speciale, ma anche lui in crescita nella guida, e nell’atteggiamento di gara. Solo quarto Giuseppe Mammina, caduto in prova speciale. Francesco Marchese conferma lo stato di grazia e sale sul gradino più alto del podio della Esordienti, ma in seconda posizione troviamo una scatenata Raissa Terranova, che ha guidato come non mai, a suo agio sul polveroso terreno del Campo Onorato. Terzo gradino del podio per Giuseppe Balistreri e buon quarto Domenico Bentivegna. Tra i “baby“, Matteo Modica corre in casa, e conclude al primo posto,precedendo i due gemelli Cataldo, Alessandro e Arturo, alternatisi alla guida della stessa moto, ma immaginiamo la fatica che i piccoletti hanno affrontato, percorrendo i 6 minuti (per loro) di speciale per ben 6 volte, con quelle ruotine piccole piccole…

KTM Trofeo Centro Sud Italia

Località : Palermo (Campo Onorato)

Direttore di Gara: Carmelo Nicita

Meteo: sole, sereno.

Iscritti: 72

Partenti: 72

Arrivati: 44 (escluso Veteran)

VISTO E PENSATO…

Brevi considerazioni  semi-serie che ci sono venute in mente, osservando piloti e addetti ai lavori durante la giornata di gare…

Riccardo Raniolo“sfortunato”. Se Riccardo non fosse caduto all’ultima speciale, senza sapere neanche lui come, i secondi persi gli avrebbero consentito di “uscire” da Assoluto nella  giornata.

Raissa Terranova

Raissa Terranova

Raissa Terranova- “piccante”.  “Arissa” (non è un errore di battitura) ha guidato in gara con una grinta ed una  “cattiveria” tipica della piccantissima spezia tunisina risultato dell’anagramma del  suo vero nome.

Antonio Arcuri“diesel”. Il giovane Antonio ha iniziato in sordina, ma esattamente come il diesel di un camion, adesso “macina” risultati con regolarità. E, ci credereste? Và pure bene a scuola (parola della nonna…)

Luca Lo Burgio- “sottopeso”. Tanti anni fa, in una galassia lontana lontana, una mamma premurosa aspettava il figlio talentuoso per propinargli le vitamine a fine di ogni prova speciale… come diceva la mamma di Del Piero nella pubblicità di una famosa acqua minerale… “mangiaaaa” !

Ninni Marchese

Ninni Marchese

Ninni Marchese- “sovrappeso”. Al contrario di Luca, se Ninni con questo “stato di forma”  stampa questi tempi, lo immaginate con dieci chili di meno? E gli anni, direte voi? Per quelli ci pensa…

Mario Sciortino -“ inossidabile” . A proposito di anni : come definire un “classe 1959” che corre con lo spirito di un ragazzino e si diverte come e più di loro?

Alessandro Talamo –“smarrito”. Alessandro al trofeo KTM  ci è sembrato privo di riferimenti, ed anche la posizione in classifica finale non rispecchia il reale valore di questo giovane.

Carmelo Nicita

Carmelo Nicita

I “ragusani” – “perfetti” . Come il “caciocavallo” sui maccheroni. Fanno gruppo, accumulano punti, partecipano in  buon numero e vincono anche la classifica a squadre. E portano “in dote” un Direttore di Gara, Carmelo Nicita, preciso, competente e soprattutto “umano”, soprattutto con i bambini… uno come pochi!

le "quote rosa" del Trofeo

le "quote rosa" del Trofeo

I “catanesi”- “assenti ingiustificati”-Grandi utilizzatori del Brand Austriaco, non sono proprio venuti a Palermo; l’asse autostradale PA-CT non era bloccato dalla neve, e l’informazione sul Trofeo è circolata ovunque, anche sui siti di Malta e Lampedusa. Che tutti, ma proprio tutti avessero “altri impegni”,quantomeno a KTM Italia dovrebbe risultare difficile da digerire…

Roberto Rossi e Giuseppe Furnari

Roberto Rossi e Giuseppe Furnari

KTM- “ in crisi”- ci aspettavamo camion, hospitality, expo modelli vari… invece mandano uno speaker, qualche striscione e neanche una macchinetta per il caffè… Aria di crisi, occorre risparmiare, ma la “panella” la piange sempre la Sicilia?

Totò Modicaunico”- non fraintendete, nel senso che traccia speciali, trova percorsi, cambia partenze, piazza fettuccia, parla con i “politici” e “i militari” in cerca di autorizzazioni, insomma… non pensiamo di sbagliare se accreditiamo a Tòto il 70% del lavoro fatto per far sì che la gara andasse in porto…

Giuseppe La Salaattore”- ;-)  ehhh… non possiamo certo svelarvi nulla,  a buon intenditor, vero Giuseppe (casco in testa, cellulare in mano… Boh…)?

da sx: Faraone, Sciortino, Costantino

da sx: Faraone, Sciortino, Costantino

Giuseppe Di Pace- “fumato”. Nel senso che, o gli date una tabella di marcia diversa, più tirata (per es. la A meno-meno)  o installate ai paddock una tabaccheria mobile, infatti Giuseppe più arriva in anticipo, e più sigarette si fuma prima di entrare in p.s.

Ferdinando Talamo – “ a mare”. Nel senso che da un 2 volte Campione Italiano nella motonautica ci aspettiamo qualcosa di più. E se inserissimo oltre alla “cross test” e “enduro test” anche una “ mare test”, in cui basta gonfiare oltre misura le gomme e dar via di elica? Pensa quante BMW enduro si venderebbero…

Marco Bolognaforzato”. Marco  acquisisce sicurezza di gara in gara, ed ha ancora ampi margini di crescita, ma lui  vuol fare cross…

Alessandro e Arturo Cataldo – “Una poltrona per 2”. I gemellini simpaticissimi condividono la stessa moto, e corrono in due alternandosi sulla stessa sella… E’ proprio vero che i tempi cambiano, 25 anni fa poteva capitare di vedere il contrario, ovvero 2 moto per un solo pilota…

Motorhome m.c. Partinico

Motorhome m.c. Partinico

I Cronometristirassicuranti“. Dopo le  (pessime) performance di Siracusa FMI e Caltanissetta  (Uisp), il gruppo di Palermo ci ha ridato fiducia nelle capacità degli “orologiai”…

Il nuovo camion del m.c. Partinico – “esagerato”. Oltre al camion del Sicilia Racing, un nuovo mezzo attrezzato, dotato di tutti i confort, pasta espressa inclusa, nei nostri paddock… Grande PinoCrossEnduro!

LE CLASSIFICHE DELLA GARA  (clicca per visualizzare in .pdf):

Classifica Assoluta Così nelle Classi Assoluta Minienduro Classi Minienduro

Condividi con i tuoi amici

12 Risposte a "TROFEO KTM CENTRO SUD: VINCE SU TUTTO LA PASSIONE"

  1. beppe costantino  11 maggio 2009 a 23:38

    Che bel resoconto!!!!!!! Oltre al solito (classifiche raccontate) Fabio fà sfoggio di una grande professionalità raccontando e facendo vivere quello che è successo non risparmiando un pò di gossip. Non mi soffermo oltre perchè muoio dalla curiosità di andare a vedere le foto.
    Complimenti a Totò Modica, Melania, Jonny, Totò Di Pace,Samuele Terruso, Andrea Di Martino, Mauro Grimaldi, ai ragazzi di Motomondo, e ……..

  2. faraone  12 maggio 2009 a 07:58

    complimenti per la immediatezza delle notizie, manca nelle classifiche quella dei gentleman ciao da filippo.

  3. MarcoK300  12 maggio 2009 a 09:54

    Bravi ragazzi,
    ogni tanto ci facciamo sentire e vedere a Palermo, città del ciclismo, delle auto storiche, delle gare podistiche e…basta.
    Sarebbe stata una gran cosa la partenza dal Politeama. ma complimenti ugualmente per l’organizzazione. L’unica nota che volevo fare era sulla mancata possibilità di distribuire il pubblico in vari punti del tracciato invece che solo nel primo tratto. La visibilità in un giro così lungo era molto limitata. E poi sarebbe stato carino, anche se l’interessato (KTM) era assente o quasi, dare la possibilità a tutti gli enduristi che volessero soffermarsi a vedere la gara, di entrare con le moto anche di altre case costruttrici e posteggiarle vicino il campo. Lo dico perchè ho visto fare dietro front a ragazzi impossibilitati ad entrare solo perchè avevano altre moto e non Ktm.
    Ancora tanti complimenti e spero la prossima volta di saperlo in tempo per parteciparvi.

  4. Roberto Rossi  12 maggio 2009 a 13:27

    Carissimo Fabio buongiorno,
    ho letto con attenzione ed interesse il commento alla 2′ prova del Trofeo KTM Enduro Girone SUD e sono rimasto francamente sorpreso di come sue riflessioni personali possano aver preso il sopravvento rispetto al commento della gara in questione.
    Dalle stesse mi spiace non trovare nessun argomento costruttivo affinchè in eventuali esperienze future si possa migliorare.
    E’ ovvio che non è a conoscenza di alcuni dettagli che avrebbero reso il suo articolo meno spocchioso e privo di costrutto, ma andiamo per ordine:

    Il Trofeo monomarca KTM Enduro SUD è nato per mia iniziativa quest’anno. Si affianca a quello che si svolge al Nord in una sorta di “sfida” che vedrà la gara Finale al Ciocco decretare il vincitore del monte premi 2009.
    KTM Italia oltre al Monte premi sostiene l’iniziativa contribuendo in modo considerevole ai costi che il club organizzatore sostiene, oltre ovviamente a quanto lei ha notato con qualche metro di striscioni.
    La “presenza” del marchio in ogni gara dei nostri 3 Trofei monomarca è affidata (come ritengo giusto che sia) al delaer di riferimento. E se a Palermo Dealer, organizzatore della gara e “tutto in uno” è stato Totò Modica non credo che ne io ne lei possiamo lamentarci del fatto che non ci fosse uno stand KTM con manichini belle donne e moto esposte. Ci fosse stato invece un furgoncino attrezzato con bibite e panini per lo sparuto ed impolverato pubblico presente non sarebbe stato male.
    Domenica scorsa in concomitanza con la gara di Palermo si è svolta la terza Prova “Nord” con 290 partenti.
    In entrambre le gare non c’erano camion, bilici e macchinette del caffè. C’era solo la passione, che come indicato nel suo articolo è motore ed anima di queste iniziative.

    L’unica ed ultima volta che un bilico KTM è stato portato per un test ride in Sicilia è stato sempre per iniziativa del sottoscritto. Il risultato furono 11 (undici) moto rubate a Barcellona Pozzo di Gotto (ME)

    KTM Italia non fa valere, come lei suggerisce, il suo “peso contrattuale” con i suoi concessionari perchè riteniamo che imposizioni di questo genere non possano che nascondere il reale impegno e la reale passione nei confronti di un Brand. Lo scopo per cui facciamo certe cose è proprio tutt’altro e Totò con i suoi uomini ed i suoi contrattempi ne sono stato loro malgrado l’esempio più calzante.

    Le Husaberg presenti in gara non sono “infiltrate” bensì “autorizzate” dal regolamento (che evidentemente non ha letto)
    (vedi siti http://www.ktm.it + http://www.ktmsportitalia.it)
    Con altrettanto logica ed ovvia impossibilità ad accettare marchi di diverso genere. Nessuno però credo abbia impedito a motociclette diverse da KTM di accedere alla prova speciale di Campo Onorato (lo stesso apripista era in sella ad una moto diversa…)

    Per concludere le sarei grato se per i prossimi impegni nei trofei KTM ci venisse a far visita. Saremo ben lieti di mostrarle come in ogni situazione non sono le “esteriorità” a fare la differenza, bensì la concretezza e la volontà di portare avanti una politica costruttiva; anche e soprattutto con il SUD. Se invece gli impegni con gli altri trofei monomarca di altre case la terranno impegnata in meeting e conferenze stampa presso attrezzate Hospitality non mancheremo di tenerla aggiornata sulle nostre inizative.

    p.s.
    Quelli indicati piuttosto ironicamente come Manager Tuttofare ovvero Speaker e Jolly di KTM erano:

    - Roberto Rossi Area Sales Manager e Responsabile Motor Sport in Italia
    Iscritto all’Ordine Nazionale dei giornalisti (Tess. n° 101203) e
    Speaker di tutti i Gran Premi d’Italia nel settore Off Road sino all’anno 2007.

    - Dott. Giuseppe Furnari Area Sales Manager KTM Italia (Area n° 4)

  5. paolo  12 maggio 2009 a 13:52

    concordo con il Sig. ROSSI

  6. admin  12 maggio 2009 a 14:57

    Gentile Sig. Rossi,
    no, meglio Roberto, non vorrei che poi pensasse che il mio “signor rossi” possa risultare ironico anche in questo caso… Anzitutto, La ringrazio per la replica, il senso del mio “nuovo modo di comunicare” è proprio questo, ovvero la garanzia di onestà intellettuale di chi scrive, che non ha timore di sottoporsi al giudizio di lettori o “addetti ai lavori”, come nel suo caso… Dal suo commento un po’ di cose le impariamo, per esempio l’alto senso di democraticità che Ktm usa tra i suoi impiegati e funzionari, utilizzandoli poi sul campo in incarichi magari non proprio da “management”…Poi, ci ha anche aperto gli occhi, in quanto se un domani dovessimo incontrare ad una prova di Mondiale il ragazzo delle bibite dell’Hospitality Ktm, lo guarderemo con maggiore attenzione, magari è il Direttore Marketing o addirittura il Ceo…Mi vorrà scusare se non avevo compreso il Suo ruolo strategico nella “macchina Ktm”, ma capirà, in quel momento non è che Lei stesse mostrando dei grafici sul “trend” del mercato in Area 4 Nielsen ad uno staff meeting, era in tutt’altre faccende affaccendato… Anche a Lei potrebbe capitare di incorrere nello stesso errore, apostrofando un endurista con un bel “leva quella moto da lì, perdiana” e poi potrebbe scoprire che quel signore è uno stimatissimo chirurgo di rango e di grido, o un mega dirigente dello Stato… ma questa francamente è “fuffa”, come è “fuffa” sciorinare dei titoli, qualifiche e mansioni varie al solo scopo di dare maggior “forza” e “pressione” ad un commento che, francamente, non dice nulla… Lì eravamo tutti motociclisti, ognuno con diverso ruolo e titolo, ma motociclisti e appassionati, e solitamente i “titoli” li lasciamo fuori dalla “prova speciale”…Quello che ho visto, e lo ribadisco, è quello che hanno visto anche le persone presenti, ovvero, per esempio, che se il sig. Riccardo Riolo di Crosshop non portava il suo mezzo attrezzato, e le sue scorte d’acqua, dimostrando sinergie tra imprenditori di marchi differenti ma UNITI da ugual pasione, Lei il suo pc e la Sua attrezzatura la poteva anche poggiare in terra, e se lo stesso sig Riolo non avesse portato il suo “gonfiabile” per la partenza, la gara sarebbe partita come le tante gare settimanali di provincia, e ancora se non ci fossero state tutte le persone di buona volontà del moto club Monreale, e amici a loro vicini, a “smazzarsi” in lungo e in largo, forse non si sarebbe “ripresa” una manifestazione che tutti ci si aspettava “di rango superiore”. E peraltro, non ci venga a fare “la morale” cercando di venderci il concetto che Ktm fa tutto questo per sport e passione, noi siciliani abbiamo smesso da tempo di portare “sveglie al collo e anelli al naso”, e sappiamo bene quanto florido sia per voi il nostro mercato, quello del sud, in quanto da noi ancora oggi puoi prendere la moto e andare per montagne, mentre al nord o stai nei recinti regolamentati o sono dolori…E’ troppo facile venire quì, parlare ad un microfono e portare 4 targhe, e “portarsi a casa” il risultato che NON è vostro MA è di chi ha veramente “faticato”, ed ha tolto domeniche agli affetti magari solo per rabberciare fettucce rotte qua e là…Certo, poi magari voi diffonderete alle riviste non presenti alla gara un bel comunicatino stampa in cui direte “tutto bene, un successo e così via…”. Io, ribadisco, c’ero, e c’ero già dai giorni prima, quando ho vissuto insieme al buon Totò Modica, e non solo, la fibrillazione della preparazione, cercando, nel mio piccolo (non sono un General Manager, sono solo un oscuro cronista di provincia, io…) di aiutare laddove possibile, non certo per conto di KTM o per altri marchi, ma per lo Sport che amo e per il rispetto che ho nei confronti dei miei unici e soli Padroni, ovvero i miei LETTORI. Che molto spesso, sono lettori ed anche piloti o appassionati, ed hanno visto anche loro quanto ho raccontato… La gara Nord aveva 290 partenti e da noi solo 70? In questo caso sono d’accordo con lei, rivesta i “panni” del Manager e utilizzi i “numeri” per una buona autoanalisi su “cosa non ha funzionato”, perché ad una gara di campionato regionale siciliana, la predominanza di “arancione” sugli altri marchi è NETTA. Si studi i numeri, 675 licenziati in Sicilia ( dati ufficiali FMI ) ripartiti in TUTTE le specialità, (enduro, cross, motard, mini, pista etc.) e la prossima volta, magari in sinergia con TUTTI i concessionari, faccia “la punta la cervello” (oh, perbacco, gergo da Manager, che forse in un’altra vita lo sia stato anch’io?) e provi ad inventarsi qualcosa per avvicinare i ragazzi all’enduro, magari in sinergia con le strutture federali presenti sul Territorio, perché credo che lo scopo di un Trofeo Monomarca sia sì quello di “soddisfare” i proprietari di un mezzo di quella marca, ma anche avvicinare, lavorando sui costi di partecipazione e altri temi, altri possibili nuovi “clienti”…
    Eh si, clienti, perchè per lei tutto quello che verrà saranno clienti, (ovvio, Lei stà alle Vendite di Ktm) e più ne verranno e più crescerà il suo MBO (premio di risultato in denaro), per me, invece, “l’oscuro cronista di provincia”, sarà solo il piacere di vedere un parco chiuso ricco di moto, e condividere polvere, gioie e talvolta anche tristezza per un risultato mancato con tanti nuovi ragazzi in pista…
    Ah ,dimenticavo, la battuta sulle moto rubate a Barcellona Pozzo di Gotto, “l’unica volta che ho portato un bilico ktm in Sicilia ci hanno rubato undici moto”, in realtà da sola forse spiega la TOTALE assenza di mezzi ufficiali di KTM e la visione che LEI, (mi auguro non KTM…) ha di noi, ovvero siccome siamo “una terra di ladroni” è meglio non portare nulla… Al di là che penso abbiate l’assicurazione ( ritorniamo sempre al vecchio concetto de “la sveglia al collo..”) sarà mia cura personale, la prossima volta che avremo il piacere di averla ospite in Sicilia, di far piantare un bel palo laddove parcheggerà la Sua vettura, in modo da poterla attaccare con la catena allo stesso, al fine di scongiurare rischi di furto…
    E comunque, questa “perla” se la poteva anche risparmiare, anche se da sola rende bene l’idea che Lei, in quella sfortunata occasione, si è fatto di noi…
    Cordialmente
    Fabio Di Giorgi

  7. admin  12 maggio 2009 a 14:59

    @ Filippo:
    hai ragione, purtroppo le classifiche dei Gentlemen’s non le abbiamo avute neanche noi…:-(
    adesso proveremo a rintracciare gli amici cronometristi per aggiornare il tutto…grazie!
    fabio

  8. Francesco Mezzasalma  12 maggio 2009 a 15:28

    Non ti curar di loro ma guarda (scrivi) e passa

  9. paolo  14 maggio 2009 a 16:55

    resto senza parole!!!!!!!!!!!!!

  10. Daniele Castrorao  15 maggio 2009 a 08:30

    io invece qualche parola la direi Paolo, perchè così non si capisce come la pensi… :)

    Ne dico un paio io, anzi una sola :

    Grazie a Totò Modica che si è sobbarcato l’onere di portare a termine una manifestazione diventata complicata da organizzare e gestire. Senza di lui non avremmo avuto questa gara. Il resto, lo sappiamo… Palermo è una piazza difficile per organizzare gare per tante ragioni. Non entro nel merito della “polemica” perchè ho imparato a stare zitto, le mie parole potrebbero scatenare un putiferio.

  11. privatone  15 maggio 2009 a 15:32

    di solito preferisco tenermi lontano da certe questioni,ci sono forse idee giuste che possono essere espresse diversamente, ma ci sono volte che può essere utile dare un piccolo contributo. Visto il discorso appena fatto sulle idee, però, piuttosto che fare delle considerazioni preferisco elencare dei fatti, poi ognuno potrà trarre le considerazioni che riterrà utili.
    fatto n* 0 – Totà Modica ha dimostrato di avere delle idee, Palermo ha perso un’altra occasione
    fatto n* 1 – se questa volta c’erano i permessi della forestale in parte è stato anche merito del sottoscritto che ci ha speso delle amicizie personali
    fatto n* 2 – partire per una gara sapendo di arrivare ultimo non à divertente, ma avendo la gara sotto casa e la licenza nel cassetto …
    fatto n° 3 – se qualcuno mi chiedesse di quale moto, tra quelle che ho in garage mi libererei per ultima non avrei dubbi, il ktm 250 gs del 1975, quello che ho vemduto a 20 anni e ho aspettato altri 30 anni per ricomprare, io non sono uno di quelli convinti che le ktm siano le moto migliori del mondo, ma quella con cui ho gareggiato demenica è la sorellina, la normale evoluzione dell’altra, io ho nel cuore ktm, con tutti i pro e i contro da quando si scriveva in bianco dentro un ellisse azzurro e l’arancione non esisteva
    fatto n° 4 – gara finita, premiazione finita, paddock in smobilitazione, ci sono due ragazze e c’è un signore con un fascio di nastrini arancioni in mano, probabilmente made in cina ipotetico valore commerciale 0,00025 € cada. Mi avvicino e chiedo: me ne da due per la mie figlie? il tipo mi fa: ne vuole 2? ne prende uno e lo separa al centro, le ragazze protestano io mi volto e me ne vado.
    Io non so se comprerò un’altra moto da enduro perchè ormai ho 52 anni e tra me e la mia moto di sicuro il “fattore limitante” sono io, ma se la dovessi ricomprare….
    Roberto…. un cliente affezionato contro un nastrino….

  12. privatone  28 maggio 2009 a 08:27

    e alla fine Totò, ieri sera, mi ha riempito di nastrini con sommo gaudio delle mie figlie…. come dire basterebbe mettere le persone giuste nei posti giusti

Scrivi una replica

Il tuo indirizzo di posta elettronica non sarà reso pubblico.