ULTIM’ORA: ANNULLATA LA PRIMA DI MINIENDURO PREVISTA DOMENICA 17 MARZO A LENTINI

ULTIM’ORA: ANNULLATA LA PRIMA DI MINIENDURO PREVISTA DOMENICA 17 MARZO A LENTINI

Salta la prima prova del campionato regionale minienduro prevista per domenica prossima nella tenuta Cosentino a Lentini (SR). Le motivazioni sarebbero da ricondurre ad un incidente occorso all’interno uno spazio-pista ricavato all’interno della tenuta, e sembra, dai primi accertamenti, privo di qualsivoglia omologazione e autorizzazione, in cui sarebbe rimasto coinvolto un bambino di quattro anni, a piedi in veste di spettatore, investito da una motocicletta in allenamento. il piccolo sembra sia stato ricoverato in prognosi riservata, da quì gli accertamenti della magistratura inquirente che, aprendo un fascicolo, avrebbe preventivamente messo sotto sequestro tutta la zona in cui ,peraltro sarebbe dovuta svolgersi domenica la prima prova di minienduro abbinata alle Storiche.

Vengono così vanificati gli immani sforzi profusi in campo da Maurizio Musumeci e dal suo staff tutto del moto club Sicilia, mirati a rendere accolgiente, competitivo, e soprattutto sicuro il tracciato che avrebbe dovuto ospitare la gara.

Ritorna prepotentemente alla ribalta il problema delle piste, più o meno abusive e praticamente prive di autorizzazioni, omologhe e requisiti di sicurezza ed assicurativi.

Dopo la tragica fatalità  di Noto, sulla pista del Lanteri, dove perse la vita Adriano Raeli, e dopo l’incidente occorso ieri su una pista nazionale, Ponte a Egola, in cui uno sbandieratore è rimasto ucciso, travolto da una moto in allenamento, occorre prepotentemente accendere i riflettori sul fenomeno dei “terreni” dedicati all’allenamento.

Recentemente il social Facebook è stato terreno di scontro  tra piloti e gestori siciliani, relativamente ad un possibile aumento applicato sui costi di ingresso, e su un controllo assolutamente ferreo delle licenze e dell’applicazione della stessa in caso di a sessione di allenamento. La prassi vuole che se un pilota và ad allenarsi su una pista regolarmente omologata, previa comunicazione alla Federmoto tramite sms, sia coperto da polzza assicurativa contro i rischi, e lo stesso vale per il gestore dell’impianto che, in quanto omologato, deve avere stipulato una polizza assicurativa che tuteli  i piloti e l’impianto stesso in caso di  incidenti.

Sembrerebbe che mentre per il dramma di Lentini e Ponte a Egola i gestori non dovrebbero avere conseguenze in quanto in regola con autorizzazioni e assicurazioni, non così sarà per quest’ultimo episodio.

Ci auguriamo che per il piccolo coinvolto nell’incidente  a Lentini la storia evolva positivamente, ma è giunto il momento che ogni gestore di impianto, pista o tracciato si assuma le proprie responsabilità giuridiche e legali, e al contempo i piloti si rendano conto che forse, pagare qualcosa in più a fronte di una certa garanzia assicurativa val la pena, così come val la pena allenarsi su piste che offrano i necessari requisiti di sicurezza e agibilità sulla pista.

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3 Risposte a "ULTIM’ORA: ANNULLATA LA PRIMA DI MINIENDURO PREVISTA DOMENICA 17 MARZO A LENTINI"

  1. maurizio  10 marzo 2014 a 18:39

    Vorrei precisare 2 semplici cose,
    l’impianto in questione è stato da poco realizzato ed il proprietario stava esplicando la modulistica per far si che l’impianto venisse omologato dalla FMI. Anzi ci ha permesso ed ospitato in questa bellissima proprietà proprio sotto ns. insistenza perchè posti come questo c’è ne sono ben pochi dalle nostre parti ed ha tutti i requisiti per poter diventare una “Polcanto del Sud”, la manifestazione sarebbe dovuta servire da traino proprio per dare coraggio al proprietario ed accontentare noi tutti appassionati perchè parlare è sempre bello ma avere il coraggio di investire su un progetto è cosa diversa.
    Secondariamente si è trattato di un vero e proprio incidente e purtroppo la colpa è del genitore (non vorrei essere nei suoi panni) che si è distratto ed a perso di vista il proprio pargolo “Dio ci scanzi” ed in 5 secondi è successo il dramma. Purtroppo è successo. Dobbiamo riflettere tutti sulla sicurezza ma è pure vero che non si possano addossare colpe a chi non ne ha, ma è sempre facile. Facendo un esempio, è come se io ti prestassi la mia macchina perchè tu sei rimasto appiedato, tu involontariamente tornando a casa investi un bambino, le colpe ricadono anche su di me che sono il proprietario.
    Comunque speriamo bene… speriamo che il bambino si rimetta e che sia un brutto ricordo per tutti. L’anno non è iniziato nel migliore dei modi ma adesso basta. Pensiamo positivo e scacciamo via tutte queste negatività, dobbiamo andare avanti c’è lo impone la vita, questo è un dramma come tanti altri che succedono giornalmente e che sentiamo in TV e che quando li apprendiamo non possiamo che starci male “ieri una madre ha ucciso i 3 propri figli e poi ha tentato il suicidio” le nostre orecchie giornalmente sentono queste notizie. Per dovere di cronaca, noi avevamo pagato l’assicurazione, già contattato il Medico di gara le ambulanze acquistato le coppe, lavorato sodo che avevte potuto vedere tutti tramite il nostro gruppo, avevamo anche messo dei cartelli per farvi arrivare comodamente. Questo è quanto. Piuttosto facciamo tutti una preghiera per il piccolino… :-(

  2. andrea  10 marzo 2014 a 19:10

    in questo momento la polemica e l’ultima cosa che occorre in un mondo che già risente pesantemente della crisi e soprattutto davanti un ‘ incidente che coinvolge una piccola vita e che ci auguriamo tutti possa volgere per il meglio , correggetemi però se sbaglio ma credo che il proprietario del terreno non chiedeva nulla per usufruire del campo ..non era una vera e propria struttura ma un terreno messo a disposizione gratuitamente , ovviamente non è un affermazione ma una domanda la mia , per intenderci chi come me pratica enduro e usufruisce dell’assicurazione fmi presumo che questa copra anche fuori dalle piste proprio perchè l’enduro non si pratica su circuiti

  3. Direttore  10 marzo 2014 a 19:34

    Infatti, la priorità è la salute del piccolo. Poi, conosco fin troppo bene la meticolosità tua e del tuo club nell’organizzare le gare, ed a maggior ragione fà rabbia che tanta fatica e impegno vada sprecata. Poi, in merito all’impianto, che stesse esplicando la modulistica ai fini omologativi è un fatto positivo, che però non ha valore di autorizzazione alcuna all’attività sportiva\ricreativa. E’ questo il punto su cui dobbiamo riflettere: meglio stare “fermi” (come impianto) un mese in più, e partire con il piede giusto e le carte in regola. Se così fosse stato, probabilmente gli organi inquirenti avrebbero sottoposto l’area a sequestro preventivo come atto dovuto, e magari visionando le carte dell’impianto, e valutandole in regola,sensibilizzati sulla manifestazione prevista per domenica avrebbero dissequestrato l’area al venerdì. Ma,purtroppo “del senno di poi ne son piene le fosse…” ( Manzoni, se non ricordo male…) Un caro abbraccio!

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