Speciale, unica, realizzata con amore: ecco la Grasston

Grasston, ovvero la moto anni '60 reinterpretata dal "genio" di Antonio Grassetti, uno che con le moto ci ha corso per tanti anni, "ospite" sovente anche in Sicilia.

Speciale, unica, realizzata con amore: ecco la Grasston

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“Lui” è Antonio Grassetti, di mestiere commerciante  ma di professione, “creatore” di pezzi unici. Questo è quanto scaturisce dalla prima impressione non appena incontri la Grasston, una “piece” realizzata unendo e armonizzando parti diverse e soluzioni tecniche personali e innovative. Ma ecco la storia…

web05_resizeHo corso per quasi venti anni in moto sia nella gare di enduro che in quelle di motocross con discreti risultati (10° alla 62° six days di enduro a Jelena Gora in Polonia nel 1987, diversi assoluti in gare nazionali e diversi campionati regionali in varie cilindrate). Altri venti anni corsi in bici sia in mountainbike che con quella da corsa, anche qui con discreti risultati (7° ad un campionato europeo in mountainbike, diversi assoluti, molti campionati regionali con un personale record di 17° vittorie in una sola stagione ). Ultimamente mi sono dedicato al restauro di moto che mi sono appartenute e non solo. Nell’eseguire i restauri nel più assoluto rispetto della loro originalità soffrivo non poco perchè ritenevo che certe soluzioni adottate sarebbero risultate più efficaci fatte in tutt’altro modo tanto da ripetermi sempre più spesso che la prossima moto doveva essere una mia personale interpretazione e così ho fatto. Comincio l’opera nell’ottobre scorso (2012) partendo come base da uno stornello moto guzzi di cui utilizzo solo il motore (comunque anche questo completamente stravolto), il canotto di sterzo (dove sono incisi i numeri del telaio) e la targa (requisiti necessari per essere in regola per la circolazione). Inoltre ho prestato molta attenzione nella cura dei dettagli anche in quelli più superflui, ed ho anche cercato una moto che fosse targata Agrigento (AG- Antonio Grassetti).

Come nasce la Grasston?

Ritornando alla moto, ho voluto realizzare una moto stile anni ’60 da fuoristrada con soluzioni molto particolari come la forcella anteriore, gli ammortizzatori posteriori collocati sotto il motore (rarità forse unica), carter. frizione trasparente, il serbatoio con ai lati degli oblò trasparenti per vedere il livello benzina, due tappi benzina dove in uno di essi è incastonato un cronometro (strumento indispensabile nelle gare di regolarità ), la ruota posteriore che gira in una specie di monobraccio, fiancatine portanumero con integrato un web06_resizeserbatoio per olio, catena e moltissimi altri particolari al di fuori dei soliti schemi. Finita l’opera mi sono reso conto che il risultato finale era davvero soddisfacente, tanto da convincermi a mostrarla ad una fiera del settore, a Villa Potenza, con un proprio stand dove ha riscosso davvero un risultato al di sopra di ogni aspettativa“.

 

 

 

 

 

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