La parola a Francesco Mezzasalma: tolleranza zero? e tolleranza zero sarà.

Questa volta “cedo” con piacere lo spazio dell’editoriale a Francesco Mezzasalma. Lo faccio con piacere, perché, in fondo non ha fatto altro che buttar giù una serie di considerazioni che condivido, e lo ha fatto in un momento peraltro di grande emotività, quando seguiva la vicenda del povero Adriano Raeli, e francamente, mentre sai che un ragazzo ha la vita appesa ad un flebile filo, viene difficile “digerire” le esternazioni che, ormai, sembrano parte integrante del nostro sport, e che sono ricominciate già dalla prima prova di enduro regionale.

La parola a Francesco Mezzasalma: tolleranza zero? e tolleranza zero sarà.

Si è consumata ieri la prima prova del campionato regionale di enduro e a parte la gara che ho già commentato sul sito istituzionale desidero richiamare la Sua attenzione su alcuni episodi alcuni degni di menzione altri alquanto sgradevoli.

 Ottima e composta partecipazione di team che, ognuno nel suo piccolo, hanno cercato di battagliare come giustamente lo sport impone. Ottime prestazioni a 360° nella TOP con qualche sorpresina dietro per esempio nella classe 50, ma alla fine della gara, all’esposizione delle classifiche guerra scatenata dai “team” alla ricerca della pelle dell’altro ma guerra sottobanco sviluppata con quella omertà che solo pochi riescono a mantenere nell’anno domini 2014.

 Ho potuto come sempre distinguere l’incompetenza di alcuni che non conoscono i ruoli federali, non comprendendo la differenza tra un quadro federale ed un ufficiale di gara. Ho potuto verificare che nessuno è disponibile a fare reclamo ma forse perché poco sicuro delle asserzioni che sicuramente spopolano tra gli ignoranti ma che evidentemente stridono con le decisioni di una direzione gara, certamente non infallibile ma della quale sono rispettosissimo, ma che nel bene e nel male è lì a prenderle queste benedette decisioni che se sono positive per alcuni potranno essere poco simpatiche per altri: è la legge dei sistemi “chiusi”.

 Arriva pure chi offende, chi ciurla nel manico e chi sibila, insomma un caravanserraglio di gente mediocre che mette in discussione l’intelligenza umana.

 La cosa fantastica è che i piloti, amici tra di loro, sono poco coscienti di ciò che avviene alle loro spalle, loro sono solo uno strumento in mano a tanti “pupari” che forse utilizzano lo sport per mettersi in mostra sulla pelle dei loro “pupilli” che, giustamente ignari, se ne vanno a bere una birra assieme fregandosene di queste futili cose.

 Ecco direttore questo è quello che ho registrato mentre la mia mente era a Noto dove un nostro “pupillo” lottava per restare in vita e mi chiedevo se ne vale la pena di perdere tempo con questi “cialtroni”. Ma mi sono anche risposto: si, ce lo perderò il mio tempo, tanto si autoelimineranno e comunque lo devo a tutti quei “pupilli” che fanno Sport come il nostro netino (Adriano Raeli n.d.r.) che speriamo ce la faccia.

 Direi a questi Signori se sanno che nella vita ci sono cose più importanti del vostro “stupido” enduro, tutti sono per le “cose giuste” ma la giustizia la conoscono sola a senso unico, magari “non ricordano” di avere taroccato una patente da A1 ad A2 in tempi non sospetti: forse pensano che la fanno franca perché sono più furbi? La mia tolleranza è ormai a zero verso questi atteggiamenti e se ne accorgeranno tutti!

Francesco Mezzasalma

 

Aggiungo allo sfogo di Francesco Mezzasalma solo due considerazioni personali: le gare si vincono sul campo, chi alza la voce non sempre ha più ragione di altri, e poi, come ormai sono abituato, anche la versione breve a beneficio dei siciliani:

“ U ‘cchiu’ pulitu avi a rugna”.

Che vuol dire, e che vale per tutti, fatevi un esame di coscienza sul vostro operato sportivo prima di additare qualcuno per eventuali scorrettezze…

Fabio Di Giorgi

 

N.B. Stavolta i commenti sono “chiusi” e quelli attraverso i “social” saranno sottoposti a moderazione prima volutamente perchè non intendiamo esporre Francesco Mezzasalma ad attacchi gratuiti ed anonimi dei “soliti noti”, chi vuole aggiungere qualcosa all’argomento può inviare una mail a:

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