Six Days Enduro School, ovvero come trascorrere sei giorni a ” lezione” da Rinaldi e Passeri

Per la prima volta in Sicilia si è svolto un corso teorico pratico di mini-enduro ed enduro federale articolato su una settimana; durante la giornata, spazio anche per la didattica in aula multimediale, e diversi momenti dedicati al tempo libero collettivo

Six Days Enduro School, ovvero come trascorrere sei giorni a ” lezione” da Rinaldi e Passeri

Quando, tra le tante chiacchiere che con ognuno di voi solitamente scambiamo, come “oggetto” sempre qualcosa che ha a che fare con le due ruote, Totò Modica mi disse che gli sarebbe piaciuto organizzare un corso di minienduro, io gli risposi, ” e dov’è la novità?”, lui replicò che sarebbe stato bello organizzare una settimana intera dedicata ai ragazzini, grandi e piccoli, dove la teoria, mixata con la pratica, avrebbe lasciato spazio anche a momenti di svago per il tempo libero. Insomma, una sei giorni full immersion, dove gli allievi avrebbero trascorso tanto tempo insieme. “Istruttori”? gli chiesi, e lui “facciamo venire Rinaldi e Passeri”. ‘Azz, roba seria, allora l’entusiasmo che non riesco a spegnere dentro me, venne ancora una volta fuori e gli proposi di dedicare un paio di giornate a trovare la giusta location in giro per montagne e agriturismo vari.

Un momento della "didattica" su campo

Ecco come è entrata in scena Villa Mirto, originariamente selezionata per il corso, e anticipatamente “testata” con la gara di minienduro. Scenari da favola, percorsi vari, ed ecco che il “solito” Modica si mette all’opera, a tracciare speciali e al contempo a scovare angoli di varia difficoltà da utilizzare per le lezioni pratiche.

tanto il caldo, durante la "trasferta" sulla pista sabbiosa di Terrasini

E siccome sono le sinergie quelle che vincono, rapida consultazione con Giorgio Iurato, un’altro matto che, sognando di dedicarsi a tempo pieno alle due ruote, nel frattempo ha messo in piedi la prima scuola siciliana certificata dalla Federazione Motociclistica Italiana, Feudo Reusia. Progetto impegnativo, ben fatto, e soprattutto con intelligenza, ovvero una scuola che ha sì una sua sede, a Ragusa, ma che si propone itinerante, e che và laddove  porta il cuore rombante dei motori. Previsto anche un pulmino, messo gentilmente a disposizione dalla Polisportiva Palermo, per il transfer da Palermo alla location del corso.

Iurato si è dimostrato l’ingrediente giusto e necessario per la buona riuscita della settimana: persona paziente, estremamente pignola e attenta ai particolari, insomma, uno che in un “circus” di matti ci vuole, in modo da mantenere il tutto nei giusti binari.

Oltre una trentina gli allievi presenti, di tutte le fasce di età, non solo piccoli, ma ad ascoltare gli insegnamenti dei pluricampioni Rinaldi, Passeri e Modica sono giunti anche gli enfants prodige delle “tassellate”, tra cui  il fresco vice-campione italiano Talamo, Giammona, Bologna, e quella meravigliosa piccola peste di Mancuso, non Antonio, ma Giuliano, in ragazzino che incarna tutto il bello della gente di Messina, ovvero simpatia, spontaneità, gentilezza, oltre a una dose di “manico” non indifferente.

Tanta pratica, dalle rocce alle “mule”, ai fettucciati, il tutto adeguato alle differenti classi formate dagli istruttori in funzione di età e caratteristiche di guida, e, per la prima volta, ad opera del nostro giornale LaSiciliaInMoto, la didattica in aula in tempo reale, ovvero la proiezione dopo pranzo di quanto fatto dagli allievi sul campo la mattina, con i commenti dei loro tutor, e le sessioni di domande e risposte. Uno sforzo tecnico e logistico non indifferente, che abbiamo accettato di buon grado e che ha riscosso un gradimento notevole da parte di tutti: non è da tutti i giorni potersi rivedere, al rallenty, mentre si affronta una roccia, e potere capire finalmente cosa vuol dire arrivare con una forcella ” a pacco”, o rivedersi nella postura di guida, e comprendere gli eventuali errori sotto l’occhio attento di Rinaldi, Passeri e Modica.

INTANTO, ECCO IL TRAILER DEL VIDEO APPOSITAMENTE REALIZZATO E CHE RACCONTA L’INNOVATIVA ESPERIENZA

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Come riassumere questi sei giorni? Beh, bastava vedere i piccolini affrontare il letto del fiume di rocce il primo e l’ultimo giorno: al sabato, i miglioramenti erano estremamente tangibili, tutti quanti con i piedi in pedana, fluidi e scorrevoli.

Un momento della "pratica": lo scalone di roccia

“Un’esperienza bella e da ripetere”, quanto ha dichiarato il supervisore del corso Saverio Sciacca, tecnico federale, alla consegna dei diplomi.

Una settimana divertente e decisamente diversa dal solito, scriviamo noi, in buonissima compagnia circondati dal’affetto e dalle capacità di persone che hanno trasformato la loro passione in professione, che esercitano in maniera dannatamente efficace.

 

 

 

 

 

 

Fonte immagini: Facebook

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