LENTINI(SR): IL TERZO ATTO DEL REGIONALE ENDURO FMI

LENTINI(SR): IL TERZO ATTO DEL REGIONALE ENDURO FMI

Altro giro, altra corsa e l’enduro regionale ritorna in campo

Enzo Lombardo costretto al ritiro

Enzo Lombardo costretto al ritiro

in occasione della terza prova. Stavolta il “teatro” della gara è Lentini, in provincia di Siracusa, e purtroppo le previsioni meteo non promettevano nulla di buono. Tirando le somme, l’impressione che ne deriva è  una sorta di spirito di “emulazione” positivo da una gara all’altra; prova dopo prova, gli organizzatori sono riusciti di volta in volta a mettere sempre qualcosa “in più” nel piatto della manifestazione. Stavolta, il punto vincente è stato segnato con la realizzazione di un percorso dedicato al minienduro, una “cross test” ricavata nelle adiacenze di quella tracciata per “gli adulti”, e vi era anche una equipe di cronometristi a loro dedicata. Di buona qualità l’organizzazione curata dal moto club Leontino, precisa come sempre la direzione di gara di Maurizio Musumeci, e sempre attenta la “supervisione” di Turi Leonardi. Abbiamo anche notato con piacere un direttore di percorso particolarmente attivo; Marcello Parisi non si è risparmiato, ha percorso una gara nella gara, e spuntava ovunque, a danno peraltro degli “incauti” piloti che hanno tagliato il percorso e che quindi sono stati sottoposti a procedimento di squalifica. Ben fatto a Marcello, che ha interpretato il ruolo in maniera encomiabile, portando ulteriore dignità ad uno sport che non ha bisogno di “furbetti” e che deve sempre basarsi sulla lealtà e competitività. Una nota a parte meritano i cronometristi della sezione di Siracusa, “capitanati” da Gaetano Pinturo: il loro comportamento è assolutamente inqualificabile, non è possibile, pur utilizzando lo stesso software delle altre sezioni provinciali, non riuscire a generare le classifiche nei tempi giusti, ovviamente con le dovute tolleranze, costringendo gli organizzatori a rinviare persino le premiazioni, fatta salva quella del minienduro. Il danno provocato alla organizzazione è notevole in termini di immagine,  i colleghi dei quotidiani purtroppo, per i ritmi tipici, non possono attendere l’indomani per le classifiche, e quindi parte della copertura “mediatica” , solitamente già scarsa per il nostro

la prova "cross test"

la prova "cross test"

sport, viene pure a mancare, oppure basti pensare magari ad un probabile sponsor dei premi ,che attende una giornata la premiazione, e per colpa di pochi vede vanificato il proprio investimento economico, e state certi che non ci ritornerà più. Sarebbe ora che “certe” regole, le quali impongono che i cronometristi debbano essere della stessa provincia dove si svolge la gara, possano avere delle deroghe laddove sia dimostrata una manifesta incapacità a gestire la stessa. Sicuramente ci è mancato Salvo Testa, del gruppo catanese, uomo di grande esperienza nelle 2 ruote, ma Salvo è stato un “assente giustificato” in quanto si sposa, ed a lui e alla futura sig.ra Testa vanno gli Auguri di LaSiciliainMoto.it
La gara prevedeva inizialmente 4 giri e 2 prove speciali, la linea da ripetere 3 volte di cui una non cronometrata, mentre la cross test da ripetere 5 volte. La gara, annunciata con tabella A,  ha dovuto subire delle modifiche “in corso d’opera”, e si è dovuti ricorrere alla tabella B, a causa della forte pioggia i piloti  portavano spesso ritardi dovuti alle mutate condizioni del percorso, mentre la quinta “cross test” non è stata effettuata. Questa variazione ha portato un po’ di caos tra i centauri, con conseguente confusione ai C.O., ma di ciò leggete nella cronaca del nostro “infiltrato speciale” Daniele Castrorao.
Gara ridotta nelle speciali e spettacolo comunque assicurato. Da una macro osservazione, viene fuori che al momento  l’enduro adulto  “parla” il linguaggio della Sicilia orientale; quest’ultima schiera una lunga fila di piloti validi, di cui almeno 8 da assoluta. Non è certamente l’anno di  Salvatore Scala e Vincenzo Lombardo, entrambi perseguitati dalla sfortuna e costretti al ritiro. E’ invece l’anno di Gaetano Scuderi, vincitore di classe (F) e primo in “assoluta” anche se Massimo Antoci e Riccardo Raniolo hanno dimostrato comunque di essere “lì”; gli stravolgimenti di classifica avvenivano dal secondo giro in poi, quando l’abbondante pioggia caduta nella speciale fettucciata ha reso il percorso un vero e proprio inferno dove i piloti hanno faticato, comunque divertendosi, ma dove la possibilità di errore era sempre costantemente in agguato, causando l’arretramento di diverse posizioni nei tempi di uscita. Laddove invece la scuola occidentale primeggia è nelle classi cadetti, nei giovani e giovanissimi, segno che il lavoro svolto sui ragazzi, al fine di colmare l’attuale gap con i piloti orientali, stà dando i suoi frutti.
Ecco come è andata nelle classi, anche se in effetti la cronaca è “viziata” dalle condizioni mutevoli del tracciato,  e dal cambio di tabella, dalla A alla B, causa di confusione e accumulo di ritardi.

Pietro La Rosa nella “linea”

La Under 21 ha registrato il successo di Iurato che ha fatto sue ben  5 prove speciali sulle 7 effettuate. Dietro  di lui, ad occupare la posizione di rincalzo, il portacolori dell’ Aiello di Acireale Davide Cutuli, decisamente costante in prova speciale, uno dei pochi che ha saputo capitalizzare il “passo” nonostante le mutevoli condizioni del terreno, soprattutto della “cross test”, da giro a giro. Buon terzo  Luca Lo Burgio, portacolori del LBA Off Road e pilota del Sicilia Racing. Luca, “prestato” dal cross all’enduro, si è trovato particolarmente a  proprio agio con il fondo scivoloso , al punto di cavarsi la soddisfazione di uscire dalla seconda speciale in quinta posizione assoluta,  mettendosi dietro nomi del calibro di La Rosa, lo stesso Cutuli, Santonocito. Il ragazzo è decisamente in crescita, ed a breve potrebbe riuscire a portare a casa un successo di classe.  Dietro Luca un altro esponente di una scuola di pregio quale il moto club Laser, Orazio Castiglia. Solo quinto Antonino Arcuri, che stà ancora cercando il feeling con la sua Fantic, in vista di impegni di caratura nazionale. Ci sembra che ad Antonino ancora manchi quel qualcosa in più che gli potrà permettere di scalare posizioni in classifica, siamo fiduciosi che l’esperiente papà Salvo potrà trasmettergli  il “quid” giusto.
Classe B ( 125 2T), e il ragusano Massimiliano Zapparata (Hobby Motor) ha dimostrato che l’ottima performance della prova precedente a S. Croce non è stato un caso. 2 primi  e 5 secondi posti in prova speciale non sono certo frutto del caso, o risultati di fortuna, soprattutto viste le speciali… Dietro di lui, Teodoro Antonuccio, del Laser, grande “manico”: ha fatto sue 3 speciali, ma non sono bastate contro la regolarità di Zapparata. A chiudere il podio  Antonino Puccia (mc Scicli).
Classe C (250 2T) su tutti Alessandro Bella dello Sporting Race, che nonostante l’errore in quinta ps, grazie comunque ai 5 primi posti , sommati ad un secondo, mette dietro Emanuele Schembari e Federico Puleo, rispettivamente secondo e terzo. In crescita il palermitano Mario Sicari, buon quarto,che però corre con i colori del Laser di Catania. Mario è la dimostrazione reale, anche se il nostro sport per fortuna  è esente da ciò, che Palermo e Catania possono convivere “pacificamente” in una sola persona, sportivamente.
Classe E (250 4T) Antoci, Raniolo e La Rosa, questo il podio virtuale. Massimo ha dimostrato che quando tutto gira per il verso giusto, il risultato lo porta a casa, stavolta ai danni di Riccardo Raniolo che però su 6 speciali ha avuto un ritardo di soli 24 secondi e cocci. Discorso a parte per Pietro La Rosa, funambolico alla guida. Pietro ha un suo “credo”, ovvero tiene sempre aperto a manetta, e lo dimostrano i “passaggi” spettacolari che regala al pubblico e a noi addetti ai lavori. Adesso occorre solo un po’ più di concretezza nei “numeri” di speciale, e allora gli avversari dovranno stare attenti sul serio…

Gaetano Scuderi "in posa" durante il trasferimento
Gaetano Scuderi

Classe F (450 4T). Da questa classe è uscito il vincitore assoluto, ovvero il catanese Gaetano Scuderi. Gaetano ha un grande “passo”, tanto sull’asciutto quanto sul bagnato, e lo vedi in passaggi difficili come se per lui fosse routine giornaliera. Successo meritato quindi per il portacolori del Laser. Dietro di lui Orlando Leone  e Vincenzo D’Agata; i due hanno dimostrato regolarità in prova speciale, e conoscenza tecnica dei regolamenti in caso di cambio di tabella, a dimostrazione che le posizioni alte di classifica sovente sono frutto di una buona somma dei tempi di ps ma anche, nel caso di Orlando e Vincenzo, di preparazione tecnica.
Classe G (500 4T) Magro, Magro e ancora Magro… Eugenio porta la sua Honda quattro volte prima, due volte seconda ed una volta terza in prova speciale, e con dei risultati così il podio è assicurato. A nulla possono gli sforzi di Damiano Civello, secondo, e Giuliano Gugliuzzo, terzo.
E’ il momento dei Veterani (V1). Qui siamo tra i gentlemens, ma a giudicare da come se le danno in prova speciale, sembra proprio che lo spirito da ragazzini sia rimasto intatto in tutti loro. Vincenzo Maltese (mc Scicli) fa sue 4 prove speciali, e mette quindi il “casco” sul primo gradino del podio. Dietro di lui Giuseppe Di Pace, del Regolarità 70, che nelle prove si piazza sempre non meno di terzo, e capitalizza anche gli errori di Roberto Agosta, che perde tutto il vantaggio accumulato in 5 speciali in cui è arrivato puntualmente secondo, distraendosi in altre 2 dove ha rimediato 2 settime posizioni.
Sempre Veterani ma V e Roberto Santonocito  (Laser) non solo vince, ma prende di prepotenza anche il quarto posto in classifica assoluta, ed anche qui non è un caso, se vogliamo ricordare un po’ i tempi “staccati” in speciale da Roberto alla gara precedente di Santa Croce. Fa indubbiamente riflettere il fatto che degli Over riescano ancora oggi a dare la paga a piloti molto più giovani, molto più allenati; questo sport è ancora uno di quelli dove il “manico” fa la differenza… Dietro Roberto  buona performance del locale Sebastiano Zocco che ha preceduto in classifica finale Vincenzo Vivona.
Classe Super Veteran (SV), e qui corre un pezzo della  “storia” della regolarità siciliana. Non ci vergogniamo nel confessare che ci siamo trovati a fare il tifo oggi, come vent’anni fa, al passaggio di “nomi” quali Nicita, Marano, Battista e Nieli. E’ bello rivederli tra le fettucce colorate o sugli stretti percorsi di montagna, e agli occhi di chi scrive è stato un po’ come un deja-vù,  e li abbiamo rivisti non come sono oggi, ma come erano allora, forse perché continuano a “camminare” con un passo degno di rispetto! A spuntarla su tutti Pietro Nieli, che ha preceduto “The Legend” Leo Marano. Terzo gradino a Franco Battista, Presidente  pilota del moto club Laser. Al quarto posto Carmelo Nicita mentre quinto a “pieni giri” Filippo Faraone, felice di avere terminato una gara così difficile, tanto che nei paddock ci ha fatto bersaglio della sua biancheria “intima”, ma per fortuna il sottoscritto, lesto, ha schivato alla grande…
Promosport,  dati inizialmente tutti per “ritirati”, grazie ai  “simpatici” cronometristi siracusani, i quali non  avevano tenuto conto che per questa classe i giri previsti sono uno meno dello standard, in realtà  in 6 hanno portato a termine una gara che certo, dopo la pioggia, proprio da “promo” non  era…Alessandro Lorefice e Antonino Fargione, entrambi del mc Scicli, hanno concluso rispetivamente primo e secondo, mentre sul terzo gradino del podio è “virtualmente” salito Marco Romano, del Sicilia.
Classe 50 Codice,   ovvero il vivaio dei futuri campioni. A riprova di un lavoro ben fatto, e di una giusta intuizione, è il Sicilia Racing  a dettar legge; il team di D’Arpa ha piazzato tre ragazzini nei primi 3 posti, con il “solito” Salvo Giammona  primo,  e dietro di lui Gaetano Di Pace e Alessandro Talamo. Giammona ormai lo definiamo “fuori concorso”, il ragazzo mostra grande freddezza in prova speciale, e “stampa” tempi, con il suo cinquantino curato da Morreale, di tutto rispetto. Gaetanino Di Pace lo definiremmo il dr Jeckill e Mr Hide dell’enduro;  stavolta però ha “sovvertito” la tradizione, che lo vedeva estremamente performante in cross test e “ragioniere” nelle linee, forse in maniera un po’ eccessiva, e ci ha stupiti realizzando le prestazioni migliori proprio laddove lo

Alessandro Talamo

ritenevamo più debole. Quando si riescono a sovvertire le cose, vuol dire che c’è il gene del talento presente. Altro boccone amaro che chi scrive si è dovuto rimangiare, con piacere,  il giudizio espresso (lontano dalle cronache e dalle pagine delle riviste ) su Alessandro Talamo. Affettuosamente lo avevamo ribattezzato “provolino”, in quanto ci ricordava un pilota degli anni ’80, Terranova, (il cui soprannome era, appunto, “provolino”), che aveva la caratteristica di buttarsi in prova speciale all’ “anciluni”… Talamo ha sfoderato in questa gara grande determinazione e concentrazione, ed anche qui vale quanto sopra espresso per Di Pace, per la gioia del sottoscritto che se è costretto a rimangiarsi  i giudizi  causa  tangibile “miglioramento” del pilota la soddisfazione è comunque pari, in quanto il futuro del fuoristrada siciliano oltre stretto passa sicuramente attraverso questi giovani.
Tra le squadre, la Evergreen ha preceduto il Laser di Catania e l’Hobby Motor di Ragusa.

MINIENDURO
27 piccoli leoni stavolta hanno “giocato” con maggior soddisfazione rispetto alla gara precedente, dove invece sono stati costretti ad attendere che i “grandi” finissero le loro prove prima di potere prendere il via a loro volta, grazie ad un percorso dedicato.

il piccolo Rubino con il papà

il piccolo Rubino con il papà

In Classe A Salvatore Marchese non delude, e vince precedendo Marco Bologna e Ivan La Rocca. In classe H successo limpido  di Riccardo Rubino mentre accogliamo con gioia il secondo posto di Francesco Marchese, ritornato ancora prima del previsto alle gare dopo il rovinoso infortunio in allenamento di cui si era reso protagonista non molti giorni fa. Coriaceo, il ragazzino…buon terzo Andrea Pellegrino (mc Nicolosi), a riprova che nel catanese non stanno certo a guardare, anzi. Classe L, come Luciano Abramo; il figlio di Tonino intuiamo che abbia veramente “brutte” intenzioni nei confronti del padre, se consideriamo che vince in continuazione… Certo, allenato da un padre così, non nutrivamo dubbi in merito, e quando pungiamo il buon Tonino Abramo, dicendogli che il figlio già vince sin dagli esordi, egli ci risponde, a sua difesa che “…ancora non ha vinto nulla di importante…”…. Tonino, non penso che dovremo aspettare ancora molto, Luciano ha stoffa e determinazione e siamo convinti che porterà presto in alto i colori della nostra terra.
Classe Y, e qui veramente siamo ai “pulcini” dell’enduro! Successo meritato di Davide Di Stefano che ha preceduto Alessandro Cataldo, Matteo Modica e l’altro Cataldo, Arturo.

Luciano Abramo, il papà Tonino e Turi Leonardi

Luciano Abramo, il papà Tonino e Turi Leonardi

Le foto della gara le trovate, come di consueto, nella sezione del blogspaper Fotogallery

Le classifiche ufficiali, ultime corrette con la Promosport, e speriamo definitive :

Assoluta

Assoluta

Classi

Classi

Minienduro

Minienduro

Promosport

Promosport

Squadre

Squadre

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Daniele Castrorao

Daniele Castrorao

L’INFILTRATO SPECIALE :ovvero, la gara vista dagli occhi del pilota, il “nostro” Daniele     Castrorao sfortunato protagonista in quanto costretto al ritiro per una caduta nella prima linea cronometrata, causa di una distorsione al ginocchio e conseguente ritiro alla fine del secondo giro di gara.

La gara che il MC Leontino ha messo in piedi è stata una bella gara con speciali molto tecniche, belle e valide. A rovinare la festa sono stati ancora una volta i cronometristi che non hanno saputo dipanare la matassa creatasi con ritardi e anticipi ai C.O.  Vogliamo vedere la cosa da un punto di vista diverso e cioè da pilota che ha corso la gara e vi garantiamo che il problema è nato per la negligenza di molti piloti che sconoscono il regolamento di gara.

Al secondo giro, sotto la pioggia battente il Direttore di gara ha giustamente deciso di adottare la tabella “B” (per chi non lo sapesse la tabella “B” serve a dare più tempo ai piloti nei vari settori di gara vista la mutata conformazione del terreno che rendeva più ostici alcuni passaggi e di conseguenza più lente le medie di marcia). A questo punto il caos !  Alcuni piloti hanno fatto confusione, aggiungendo il tempo in più alla “vecchia” tabella e non ricalcolando i tempi di settore. Altri non hanno riportato il giusto conto dei minuti etc etc.
Personalmente ho visto almeno una ventina di piloti passarmi davanti al C.O. dopo l’assistenza, anticipando di almeno 5 minuti il loro ingresso. Ho controllato più volte la mia tabella e anche se nel dubbio nella concitazione della gara, ho capito che ero io con il giusto orario e non tutti gli altri. Ne è nata una confusione generale ai C.O. con piloti che anticipavano e poi non riportavano le penalità. A parte questo che a mio avviso è abbastanza grave, perchè conferma il fatto che molti corrono sconoscendo i regolamenti, la gara è stata avvincente e tosta al punto giusto, alternando letti di fiume pietrosi a tratti scorrevoli e belli paesaggisticamente. La prova speciale “fettucciata”, diventata un pantano, ha creato comunque spettacolo e ha evidenziato le doti di guida sul fango tra i piloti. La prova speciale “linea”, molto bella e abbastanza sicura, anch’essa varia e tecnica con contropendenze e gradoni di roccia da saltare.
Credo che attenzione andrebbe posta a questo punto di crescita dell’enduro isolano, all’educazione dei piloti che spesso dotati di buona manetta, mancano di contro di competenza specifica allo sport che praticano. Nella gara di Santa Croce Camerina (RG) ricorderete dopo la caduta di un pilota nella linea, che molti non si sono fermati a dare soccorso e questo perchè NON SAPEVANO che il loro stop in prova speciale andava comunque tenuto conto con un tempo forfettario attribuito in base alle altre speciali. L’enduro in Sicilia sta crescendo ed è cresciuto, ma non basta avere moto e team da “italiano”, credo adesso ci voglia anche altro.

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Il Direttore di Gara Maurizio Musumeci

La Scheda della Gara:
Organizzatore: moto club Leontino
Direttore di Gara: Maurizio Musumeci
Direttore di Percorso: Marcello Parisi
Presidente di Giuria: Turi Leonardi
Meteo: pioggia, vento
Partenti: 132
Arrivati: 101
Ci è piaciuto:
- L’attenzione posta da Turi Leonardi al briefing sulla sicurezza e solidarietà verso gli eventuali    piloti oggetto di caduta
- L’organizzazione “indipendente” del minicross in termini di percorso e cronometraggio
- L’attenzione ai tagli di percorso da parte dell’organizzazione
- Il panino con la pancetta arrosto offertoci dagli amici del m.c. Ragusa al termine di una giornata faticosa e “bagnata” anche per noi…

Non ci è piaciuto:
-Apprendere al briefing che la volta scorsa, davanti ad un pilota caduto in prova speciale, parecchi non si sono fermati a prestare aiuto, nel “timore” di compromettere la gara…
-Vedere la scarsa partecipazione dei piloti al briefing, che invece è un momento molto importante per “preparare” la gara del giorno dopo
-Il servizio di cronometraggio, lesivo per la gara e assolutamente poco comprensivo anche delle esigenze altrui, come la stampa specializzata, che và lì, come loro, per lavorare al servizio dei piloti e delle organizzazioni.
-La mancanza di una macchinetta per il caffè espresso all’arrivo…

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12 Risposte a "LENTINI(SR): IL TERZO ATTO DEL REGIONALE ENDURO FMI"

  1. Di Pietro Andrea  21 aprile 2009 a 22:14

    Salve,
    sono Di Pietro Andrea presidente mc Leontino, con MOLTO rammarico vi comunico che sono state riviste le classifiche e pervenute oggi alle 16.38 e consultabili sul sito fmisicilia.it. Per quanta riguarda i Promosport è stato per l’ennesima volta un’errore dei crono in quanto i promo effettuano un giro in meno come da r.p a loro dedicato.

  2. admin  22 aprile 2009 a 07:54

    Gent.le Presidente, la ringrazio molto della precisazione, ed oggi stesso renderemo giustizia modificando laddove necessario il servizio. Contestualmente sono contento di vedere che il nuovo modo di comunicare giornalisticamente su cui ho basato questo format funziona! in quanto in tempo quasi reale si riescono a gestire anche degli imprevisti come questi, riuscendo a fornire ai lettori la giusta e corretta informazione. Complimenti per la splendida gara, il vostro operato non è per nulla intaccato dalla incapacità del gruppo cronometristi di Siracusa.
    cordialmente
    Fabio Di Giorgi

  3. Turi Leonardi  22 aprile 2009 a 15:26

    CIAO,Fabio
    Veramente un bellissimo Sito giornalistico.
    COMPLIMENTI e GRAZIE PER QUELLO CHE FAI PER IL NOSTRO PICCOLO MONDO ENDURISTICO.

    TURI LEONARDI

  4. Marcello Parisi  22 aprile 2009 a 15:55

    Grande Fabio,
    bell’articolo e belle le foto; ottimo l’articolo.
    La prossima volta che ci vediamo mi devi dire il nome del pilota che non sono riuscito a vedere il suo taglio di percorso, cosi mi farò tutta la gara dietro di lui,
    un abbraccio Marcello Parisi

  5. Marco Pizzo  22 aprile 2009 a 16:39

    Ad oggi, uno dei più belli e completi articoli su una gara di campionato siciliano.
    Complimenti e buon lavoro.

  6. maurizio musumeci  22 aprile 2009 a 18:10

    Veramente un bel report nei particolari.
    si vede che il giornalista partecipa attivamente a tutta la manifestazione.
    Leggendo la cronaca della gara mi viene voglia nuovamente di allacciarmi il casco.
    In verità mi veniva tanta voglia anche domenica… ma sono contento di dare il mio piccolo contributo (come ho sempre fatto) all’enduro Siciliano.
    Continuando così con questo tipo di gare il “GAP” con i nordisti… “padroni dell’enduro” riusciremo presto a colmarlo. Io sono fiducioso, e Voi…
    Saluti a tutti e bravo a Fabio.

  7. Leo  22 aprile 2009 a 20:53

    Complimenti , bel servizio , bella impostazione giornalistica ed efficace schema espositivo.
    PROMOSSI ( Scherzo ) ma in parte …..Bella testata , non si è mai in troppi quando si fanno cose belle e interessanti , come questo nuovo blog.
    Spero che si continui su questa strada , anche se sarebbe opportuno dire “fuoristrada”
    In bocca al lupo e complimenti ancora.
    A presto.
    Leo Marano

  8. Bancale Umberto  23 aprile 2009 a 06:42

    Complimenti per la cronaca della gara.
    Ritengo fondamentale una vetrina come questa per il nostro sport.
    Purtroppo tanti sforzi si vanificano per mancanza di una buona pubblicità che stimoli i giovani a intraprendere questo meraviglioso sport e il pubblico a intervenire a queste manifestazioni.
    alla prossima.
    Bancale Umberto.

  9. primo  23 aprile 2009 a 09:52

    Finalmente.. Un sito come si deve. Complimenti

  10. D'Arpa Marco  23 aprile 2009 a 16:58

    Caro Pezzuu di Fotugrafia,

    i complimenti te li ho già fatti di presenza, sulla tua professionalità non ho mai avuto dubbi, su quella giornalistiche nemmeno, forse avrai qualcosa da ridire sulle quelle fotografiche………..ma lasciamo perdere,
    quello che ti vorrei dire e che ci sei mancato e che sono felice di aver ritrovato un amico(VERO) con il quale condividere questa passione per la moto e per lo sport in generale, perchè e di questo che io mi nutro tutti i giorni.
    Ci sei mancato, perchè con il tuo lavoro hai reso più importante il mondo motociclistico Siciliano, il quale ha bisogno di persone generose disposte a dare il loro contributo senza per questo avere la certezza di un ritorno, ma che và avanti comunque, perchè per noi e come una MISSIONE.
    Grazie di essere ritornato.

    Marco D’Arpa

    P.S. Scherzavo sulle foto sei un grande pure lì, ciao.

  11. Rubistain  24 aprile 2009 a 10:13

    bel compleanno per Riccardo, vittoria e gran foto sul tuo giornale a cui auguriamo il successo che merita.
    Ma la prossima gara ti vogliamo tutti con moto e zainetto in mezzo alle P.S. ;-)
    Fabio Rubino

  12. franco battista  3 maggio 2009 a 00:38

    Beh cosa dire…..già si sono espressi in complimenti(meritatissimi)la totalità dei “ragazzi” M. D’arpa….Leo Marano….il sottoscritto…..manca Carmelo Nicita e facciamo Poker.
    Massimi auguri per tutto quello che hai intenzione di fare……per il futuro di questo “dannatissimo sport”.
    Una cosa non dimenticare che esistono i club nel senso di squadre dove il ritornello è sempre questo….cosa mi dai per correre con te quest’anno?…….A buon intenditor poche parole…..
    Auguri sinceri
    Franco Battista

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