Sicilia:FMI, Uisp, forse è ora di andare “a tavola” insieme…

Sicilia:FMI, Uisp, forse è ora di andare “a tavola” insieme…

Sono ormai mesi che (noi) assistiamo, mentre (voi) sportivi subite le conseguenze dello “scontro”, neanche tanto velato, in atto in Sicilia tra Fmi e Uisp. Certo, la somma dei diversi fattori porta a questo dualismo, Fmi e Uisp, anche se, di fatto, non sempre le Federazioni sono responsabili in prima persona, o quantomeno, prevedono le conseguenze dei gesti, e delle azioni, che mettono in campo attraverso i loro rappresentanti, più o meno legali e più o meno legittimi.

Prima di riandare indietro e rivedere il film, preferiamo mostrarvi da subito i “titoli di coda”:

LaSiciliaInMoto si fà  soggetto promotore di un incontro regionale, tra vertici FMI e vertici UISP, da avvenire  in tempi brevi,seduti allo stesso tavolo non per rivendicare o rinfacciare l’uno cosa ha fatto l’altro, ma per gettare le basi affinchè le cose tornino come erano prima, per ricreare un clima di serenità tra Enti, che di riflesso porta solo del bene ai praticanti, con la Uisp ad occuparsi di promozione sportiva: a lei spetta il compito di “avvicinare” più appassionati possibili alle diverse specialità, mentre Fmi avvierà allo sport semi-professionale i ragazzi che desiderassero farlo, magari “pescando” i migliori da quel vivaio che, nel frattempo la Uisp, che vuol dire “lo sport per tutti” avrà rimpinguato attraverso il ritorno ad azioni capillari sul territorio siciliano.

Siamo disponibili a “moderare” l’incontro, in modo che si possano gettare le basi per un 2014 di ripresa per le attività e, conseguenzialmente, anche per  l’indotto che ne trae vantaggio.

La Uisp ha pensato di mettersi in competizione contro Fmi, in quanto sostenuta da Turi Leonardi, uomo di grande esperienza che ha però “utilizzato” l’Ente di promozione sportiva nella sua guerra personale nei confronti del suo precedente mentore, Francesco Mezzasalma, ed è stata una guerra che ha sortito buoni effetti e  brillanti risultati, almeno inizialmente, in quanto contando sul carisma sportivo di Leonardi, Uisp ha attratto ,soprattutto nell’enduro, decine di piloti che prima neanche lontanamente si sarebbero lasciati sfiorare dall’idea di prender parte ad una gara della LegaMoto.

Di contro, Fmi è una corazzata non da nulla, ed ecco che Mezzasalma prende le “misure”, ed applica una strategia rivelatasi vincente: la Uisp si butta ad organizzare gare belle, e anche di più in diversi casi, delle omonime regionali Fmi, e “dimentica” la promozione sportiva provinciale? E allora  i provinciali li rimette in “pista”Fmi, ed è stata una scelta vincente perchè con una media di ottanta partecipanti a gara, provincia per provincia, Federmoto di fatto ha conquistato una fetta importante di utenti che erano prima di assoluta gestione Uisp. Nel frattempo, le conflittualità personali si sovrappongono, ora da un lato ora dall’altro, e in tutto questo, sono i numeri a “parlare”, il cross Uisp, che prima era fortissimo, lentamente ma inesorabilmente và a morire, con una trentina di partecipanti al massimo nelle ultime prove, e giunge così, forse neanche tanto inaspettatamente, uno “stop” delle attività sportive, che vengono rinviate a dopo l’estate.

Insomma, gare su gare, poi diventate gare contro gare, e una sensazione continua che ci sia qualcosa di sbagliato in tutto questo, qualcosa che stona rispetto al passato.

Ora, la guerra di pochi non deve diventare la croce di tanti, e un primo, importante passo, se riusciremo a far dialogare in tempi brevi i due Enti, potrebbe essere la stesura congiunta dei calendari 2014, magari anche  la condivisione delle piste, in modo da agevolare i gestori piuttosto che “azzopparli” invitandoli, più o meno velatamente, a fare delle scelte a favore di un Ente piuttosto che di un altro, riunire le energie ed i piloti, piuttosto che frazionarli, meglio, per assurdo, sette o otto gare cross, sommando entrambi i campionati delle rispettive federazioni, con cento piloti al via, che quattordici con trenta… Ne guadagnerebbe lo spettacolo, gli organizzatori, gli addetti ai lavori (per esempio, noi stessi ci siamo domandati sempre più spesso che senso aveva avere un giornalista a “coprire” una gara con trenta piloti…)

Uisp e leghe simili per anni hanno organizzato a livello provinciale gare “fresche”, senza troppi vincoli, dove potevi partecipare anche con la moto di dieci anni fà perchè comunque ti divertivi e magari portavi anche una coppa a casa, e tanto merito và a Uisp per avere, grazie a questa facilità, avvicinato tanti ragazzi allo sport motociclistico.

Certo, ora che Fmi ha “assaggiato” i provinciali, e ne ha scoperto le enormi potenzialità soprattutto se a organizzarli è un Ente solido come lei, economicamente forte, ben organizzato e rappresentato sul territorio siciliano, sarà difficile convincerla a fare un passo indietro, ma intanto, cari motociclisti, proviamo a farli sedere allo stesso tavolo, ma per davvero, carte alla mano, per un incontro di concretezza e non di “apparenza” come quello avvenuto recentemente tra i piani alti dei due enti, a Palermo, un incontro dove si ritorni a parlare di sport, motociclismo, e dove la politica, e soprattutto, le beghe personali, vengano messe da parte.

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