Salta la gara del Regionale enduro FMI del 9 giugno:le motivazioni e il commento del Presidente Mezzasalma

La gara di Regionale Enduro Fmi, in programma per domenica 9 giugno, non si fà più. Ragioni reali, o "fittizie", proviamo ad approfondire la vicenda insieme al Presidente Mezzasalma.

Salta la gara del Regionale enduro FMI del 9 giugno:le motivazioni e il commento del Presidente Mezzasalma

La gara di Regionale Enduro Fmi, in programma per domenica 9 giugno, non si fà più. Ragioni reali, o “fittizie”, proviamo ad approfondire la vicenda insieme al Presidente Mezzasalma.

E’ stata annullata su richiesta del sodalizio organizzatore, il Regolarità70, che in un laconico comunicato inviato al Co.Re. e pubblicato nel sito isituzionale dello stesso, afferma che la manifestazione non può essere effettuata per ” cause legate a più approfondite interpretazioni delle autorizzazioni già concesse da parte degli Enti competenti”.  Che suona tanto di motivazione “politica”, giusto per trovare un appiglio alle numerose polemiche sorte negli ultimi giorni a seguito della quarta e quinta prova del Campionato Regolarità D’Epoca, organizzata sempre dal Regolarità70 e sempre nella stessa location di Terrasini.

Tanti, molti, i dubbi che vengono in seguito alla querelle, per esempio, del minienduro, che il Regolarità70 avrebbe voluto far disputare DOPO  la gara degli adulti, e sullo stesso percorso. O altro dubbio viene dalle prove speciali, ovviamente ben note ai chi ha già corso, e che, seppure previste da percorrere in senso inverso, sono comunque lì, ben tracciate e ben segnate, e disponibili dunque alla “prova” anche di altri…

A nulla sono valsi i tentativi della Commissione Enduro, in questo caso rappresentata da Maurizio Musumeci e dal vice-presidente C0.Re. Tony Calandra, di salvare la manifestazione, richiedendo al Regolarità70 una serie di adeguamenti necessari affinchè la competizione potesse essere “ad armi pari” anche e soprattutto, per i piloti provenienti dal resto della Sicilia.

Certo, oggi organizzare una gara di Regionale non è cosa facile: bisogna combattere con le amministrazioni, con la Forestale, per potere consentire un “giro” degno del nome e regolarmente autorizzato, ma, proprio su questo tema, viene il dubbio maggiore: cosa è cambiato, da domenica scorsa a ieri sera, in termini di autorizzazioni per il percorso? E peraltro, se già da tempo era previsto e pianificato che il Regolarità70 si assumesse l’onore, e l’onere, di organizzare le due manifestazioni, una nazionale e l’altra regionale, in date peraltro vicinissime, proprio per sinergizzare autorizzazioni e permissistica, in modo da condividere il tutto per entrambe le manifestazioni, perchè adesso questo cambiamento di fronte, che lascia Palermo a bocca asciutta (ma non tutti i palermitani, evidentemente…) e che non fà certo fare bella figura a TUTTA la frangia sportiva palermitana?

E’ immaginabile che il tutto sia stato orchestrato solo per una mera ragione di convenienza ( la gara di Italiano ha bilancio sicuramente in attivo, quelle di Regionale sovente no…) prevedendo che a una gara ormai “nota” nel percorso, poche sarebbero state le adesioni?

Non sarà facile trovare risposta ufficiale a queste domande, ma in merito alla vicenda abbiamo chiesto al presidente Francesco Mezzasalma di raccontarci la posizione ufficiale dellla Federmoto regionale su questa vicenda:

F.Mezzasalma (Presidente Co.Re.Sicilia)

” Il comitato ha ricevuto poco dopo la mezzanotte di ieri una laconica mail, quattro righe, da parte del motoclub Regolarità70 che annunciava  il “rinvio a nuova data” della gara prevista per domenica 9 giugno. Ora, premesso che l’art.34 dell’R.M.M. consente ad un organizzatore di sopprimere o rinviare una manifestazione per, appunto “cause di forza maggiore”, dalle scarne motivazioni addotte dal Regolarità70 non si evince da nessuna parte una vera e propria causa di forza maggiore. Bisogna altresì precisare -prosegue il presidente Mezzasalma-che tale rinuncia sottostà ad una serie di obblighi, quali un anticipo di 20 giorni per le comunicazioni;  peraltro lo stesso regolamento prevede, qualora non venissero fornite documentazioni ritenute valide ai fini di “causa di forza maggiore” (cosa che non è stata fatta n.d.r.) il comminamento di una sanzione pecunaria di 500 euro, ma questo sarà valutato in occasione del prossimo Consiglio Regionale. Di certo non potrà essere concordata dal Regolarità70 altra data utile per l’espletamento della gara, sia perchè non ne ravvedo i termini, e sia perchè tale richiesta non è stata avanzata seguendo le regole sancite sempre nel R.M.M. al punto 5 sempre dell’articolo 34 che recita “Non si concedono spostamenti di date se non per gravissimi comprovati motivi e, comunque, ogni richiesta di spostamento dovrà essere accompagnata da una tassa di € 150,00.”

E così, dopo la vicenda dei “limoni” offerti alla premiazione della gara di italiano al posto delle tradizionali coppe, a conclusione di una pagina decisamente opaca del motociclismo palermitano, di cui si è resa protagonista il motoclub Regolarità70, arriva l’annullamento della quarta prova del Campionato Regionale.

E i dubbi espressi in apertura restano, perchè il Regolarità70 ha dimostrato,negli anni, di avere ampie capacità organizzative  e umane nella gestione delle gare a lui assegnate precedentemente.

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6 Risposte a "Salta la gara del Regionale enduro FMI del 9 giugno:le motivazioni e il commento del Presidente Mezzasalma"

  1. Sergio Butera  4 giugno 2013 a 16:39

    Ciao Fabio,

    da Direttore di Gara della conclusa XI Tre Valli Della Conca d’Oro voglio portare un mio contributo a questo tuo articolo.

    Premetto che non voglio e non posso ufficializzare nulla sulle motivazioni che hanno portato il Moto Club Regolarità 70 a decidere ll’annullamento della IV prova del Campionato Regionale Enduro. Non spetta a me. Ma posso confermarti che la decisione è figlia di alcuni eventi accaduti il sabato. Problemi che hanno portato a decisioni straordinarie per la seconda giornata di Gara, decisioni queste che hanno permesso di chiudere la Manifestazione in maniera decorosa con uno sforzo non indifferente da parte dell’Organizzatore.
    Le polemiche erano e sono solamente strumentali e fini a se stesse, visto che a muoverle in maniera sonora e colorita è principalmente un EX “settantino” migrato ad altro Moto Club per forti dissensi con il Direttivo.
    Quando questa persona si troverà ad organizzare una Gara di tale livello, magari capirà che l’aiuto di chicchessia è quanto di più prezioso si possa trovare, e magari capirà tanti aspetti che oggi critica tanto aspramente quanto inutilmente.

    Riguardo al tuo articolo, mi permetto di dire che sembra questo figlio dei “pettegolezzi” che si sono letti sul web, di cui mi hanno riferito e solo in minima parte letto.
    Se tu fossi stato li, come un vero giornalista avrebbe fatto, trattandosi di una manifestazione di livello Nazionale e visto i nomi storici e gloriosi dell’Enduro Italiano presenti, ti saresti reso conto di persona quello che è stata la Manifestazione nel suo complesso. Nel bene e nel male. Ti saresti reso conto anche che il premio, resa nota la sua natura dall’”ELENCO PREMI” affisso sulla bacheca ufficiale, è stato molto gradito dai più.

    Smettendo i panni di Direttore di Gara, e mettendo quelli di Sergio Butera, penso forse ormai tu vesti l’abito del blogger che quello da giornalista, che più che riportare notizie, cerchi spunti per creare “IL CASO”, col conseguente aumento di accessi al sito che sono la linfa del blog.

    Caro Fabio, non prenderla come una cosa personale, sai che penso che di Di Giorgi ce ne vorrebbero di più, ma sai anche che quando leggo qualcosa che non mi quadra, e per di più mi riguarda, non mi tiro indietro nel dire la mia.

    AH, non aggiungerò altro, perchè ultimamente, come avrai avuto modi di notare, scrivo poco e vivo meglio………

    Sergio Butera

  2. Direttore  4 giugno 2013 a 17:07

    Caro Sergio,
    apprezzo molto, come sempre, il tuo contributo, ma non posso fare a meno di riscontrare delle imprecisioni…intanto, non mi interessano le polemiche di terzi, e le varie guerre e faide personali tra piloti, club, da cui mi tengo serenamente lontano, perchè non mi riguardano, e perchè sono fermamente convinto che dietro queste diatribe alla fine ci sia sempre riconducibile una questione di soldi, e quindi, ben lungi da me.
    In merito all’essere o meno “un vero giornalista”, non è la presenza ad una gara che qualifica o meno, peraltro è noto che non seguo più le gare, demandando a bravissimi collaboratori la cronaca delle stesse, da quella famosa gara di Regionale ospitata a Caccamo,da Te diretta, e che dovresti ricordare molto bene…

    Inoltre, altra imprecisione, non ho speso una sola parola sulla gara d’epoca, proprio perchè non “coperta” come evento sportivo, ma mi sono limitato ad affrontare l’argomento “premiazioni”, (dove non occorre certo la presenza del cronista per certificare la differenza tra una coppa e un limone…) perchè la conduzione della stessa ha rappresentato, ed è questa opinione comune, condivisa anche dagli ospiti del resto d’Italia ( fatti un giro sui vari forum tematici…) una situazione che definire “grottesca” e al limite del “ridicolo” è riduttivo…

    Poi, in cosa ti riguardi la “querelle”, non capisco: Tu hai rivestito il ruolo di Direttore di gara, hai fatto bene il tuo lavoro (non sono giunte critiche e non sono emerse problematiche correlate al tuo ruolo e al tuo operato) e quindi, se ti senti coinvolto da “palermitano”, dovresti preoccuparti più della cattiva figura che la premiazione di “limoni e torroni” ha fatto fare alla Sicilia tutta, e nello specifico provinciale, all’ennesima cattiva figura fatta dal movimento motociclistico palermitano dell’enduro agli occhi delle altre province, relativa all’incapacità ad organizzare una prova del Regionale Fmi. Questi sono sicuramente spunti su cui fermarsi a riflettere, e sentirsi “toccati”. Almeno per me lo sono.

    Infine, in merito ai “numeri” che aumenterei con le polemiche nel giornale, anche quì devo smentirti: i lettori dello “sport ” regionale ” siciliano sono sempre, a giro, i soliti mille, ovvero i piloti, i loro parenti, i team managers, i meccanici e gli addetti ai lavori ( il Piccolo mondo Antico) tant’è che per il giornale seguire gli sport regionali è solo un costo, che non è detto sosterremo ancora a lungo: gli altri ventisettemila (dati letture relativi agli ultimi sette giorni, fonte google analytics) gli articoli di questo Piccolo Mondo Antico, circoscritto a se stesso, neanche li “aprono”…

    Suggerisco infine di girare il tuo accorato appello “a difesa” al Presidente Mezzasalma, che è sicuramente più interessato di me a che una gara abbia luogo.
    Per me, se una gara non si fà, sono soldi risparmiati e spazio\tempo da potere dedicare ad argomenti di maggior “peso”.

    Con la Stima e l’affetto (immutato) di sempre
    Fabio Di Giorgi

  3. Alessia Piazza  4 giugno 2013 a 21:46

    La passione di tutti noi: ANDARE IN MOTO!
    Mi chiedo.. ma ci siamo dimenticati che questa è la nostra passione e non una guerra?(solo il pensiero mi intristisce)
    Io che amo andare in moto, mi importerebbe solo andare a correre in armonia con TUTTI coloro che amano questo sport; mi dispiace dover leggere nei vari siti web solo ed esclusivamente critiche e polemiche.. ma una frase o articolo in cui si parla di com’è bello andare in moto e quanto ci rende forti e grandi? Le emozioni che ci dona la moto sono così grandi e superiori che ”gli errori commessi” nell’organizzazione o da qualsiasi altra persona, dovrebbero equivalere ad una foglia secca, ovvero quando la calpestiamo con la nostra moto, sì sentiamo il suo ”accartocciarsi”, ma resta lì e noi andiamo avanti! Non avrebbe senso continuare a calpestarla, come si sta facendo negli ultimi periodi, non ci fa continuare il nostro percorso e non si cresce. RESTIAMO LI DOVE SIAMO FERMI! E non credo che restare fermi su una foglia senza ricordarci di correre sia una cosa piacevole.
    Perché parlare dietro un computer o fare pettegolezzi nei vari luoghi di incontro? e non parlare delle varie situazioni con le persone interessate?!
    Valorizziamola questa passione che noi tutti abbiamo!!ANDARE IN MOTO è una cosa che dovrebbe tenerci TUTTI uniti, è un emozione che si può condividere solo con la moto e con chi ha questa MERAVIGLIOSA PASSIONE.
    ELlMINIAMO tutte queste nostre maschere ‘’spogliamoci’’ e mettiamo in mostra i nostri veri valori! Amiamoci per come amiamo la nostra moto.
    Per quanto riguarda i ‘’tanto graditi limoni’’, è vero non è stata fatta una bella figura; ma sono passati 2 giorni ovvero 48 ore che equivalgono a ‘’centosettanta due mila ottocento’’ secondi e ancora si sente parlare di questo errore accaduto?! Allora vogliamo restare fermi a calpestare la foglia secca ? o ci decidiamo di andare AVANTI??
    Penso che andare avanti sia la migliore scelta e come primo passo proporrei un unione ed una vera e sincera collaborazione da parte di tutti noi. In fondo siamo una FAMIGLIA di appassionati; perché crearci queste brutte situazioni?
    Apriamo gli occhi ed il cuore!
    Vorrei ricordare una persona speciale Totò Morreale, per la prima volta lo incontrai all’incirca all’età di 7 anni in una gara a Piana, sinceramente non lo conoscevo bene come lo conoscono la maggior parte di voi, ma è riuscito anche a me a lasciare un piccolo grande ricordo: mi fece provare una moto, non sapevo chi fosse ma in quel momento dentro di me lo ringraziavo con tutto il cuore, visto che la mia passione ed il mio sogno è andare in moto. Tra ricordi raccontati e scritti mi spuntano le lacrime.
    Totò è una parte importante di noi! Lui è presente nei nostri ricordi, ora prendiamo questi meravigliosi e speciali ricordi: la bontà , la disponibilità , un’anima grande e splendente. Uniamo tutti questi valori che ci ha lasciato e troviamo la sua grande forza per valorizzare l’importanza della moto, di tutti i motoclub, dei piccoli motociclisti che crescono. Creiamo una VERA FAMIGLIA intorno alla GRANDE PASSIONE PER LE MOTO.
    Totò è uno come persona; ed è riuscito ad essere una persona VERA , ha creato in noi qualcosa di immenso; noi che siamo tanti, grazie alla presenza del suo ricordo vivo in tutti, noi possiamo fare tanto e soprattutto possiamo ANDARE AVANTI con la passione che lo animava e ci trasmetteva!
    CREIAMO IL MIGLIOR FUTUTO PER POTER ANDARE IN MOTO!
    Ricordiamoci perché andiamo in moto e come ci si sente dopo una bella gara , un allenamento o una semplice uscita.
    ‘’La moto’’ in se riesce a tenere UNITI tutti i pezzi che la compongono grazie ai bulloni ,viti o altri componenti di questo genere. Ora troviamo queste ‘’viti e bulloni’’ e teniamo uniti i nostri club pur nel rispetto della sana competizione ed agonismo che deve animare le varie attività.
    Sono pensieri e riflessioni che spero siano riusciti ad entrare nei vostri ‘’cuori motociclisti’’ ma come si dice sempre le parole sono belle da leggere, dire e sentirle; DOBBIAMO METTERE IN ATTO TUTTO QUESTO! Perché se si continua così il pericolo è che un giorno questo sport non sarà più come un tempo.
    Non dobbiamo far perdere l’importanza e il valore di questo GRANDE sport.

    Palermo,
    04 Giugno 2013
    Alessia Piazza

  4. Riccardo Terranova  5 giugno 2013 a 05:47

    Sergio
    Visto che mi hai chiamato in causa come Direttore di Gara e visto che adesso hai preso una posizione chiara vediamo di analizzare le polemiche strumentali di cui mi accusi per poi passare ad accertare i fatti veri e propri.
    Per non andare troppo lontano restiamo nell’ambito di questa gara:
    I primi di maggio a seguito di un mio post sul forum di soloenduro.it (http://forum.soloenduro.it/forum/15-forum-regolarita-depoca/1654095-palermo-gara-camp-it-gruppo-5-1-e-2-giugno.html?limit=30&start=60) di una serie di alberghi intorno ai paddock, distanze dai porti ed aeroporti, numeri utili, direzioni da seguire per arrivare ai paddock ed avere commentato che il paddock scelto inizialmente era piccolo (parcheggio accanto al parco chiuso) venivo, nonostante avessi specificato chiaramente di non fare parte dell’organizzazione, pesantemente attaccato dal MC organizzatore.
    Tutte cose che dovevano fare loro e che sono consuetudini consolidate per gare Nazionali ma anche Regionali ma che non avevano fatto.
    Il 13 Maggio Costantino postava un link sempre su soloenduro che rimandava al sito del MC Regolarita 70 con il modulo di iscrizione e successivamente lìRP .
    Purtroppo per accedere a queste pagine bisognava registrarsi e sfortunatamente la registrazione risultava e risulta ancora disabilitata come puoi vedere dai post dei piloti.
    Mi sono attivato immediatamente ed ho postato sul mio sito e su soloenduro RP e modulo iscrizione per agevolare le operazioni degli organizzatori.
    Ho fatto presente che per un veloce copia e incolla da una gara precedente avevano scritto di inviare un bonifico di 50 euro a pilota e 60 per squadra poi corretto dagli organizzatori sempre dietro mia segnalazione.
    Ho messo foto dall’alto della zona di gara con le prove speciali ed ho sistemato alcune persone sia alla Perla del Golfo, nonostante la reception rispondesse che ci fosse una lista d’attesa sia a Citta del Mare per non parlare del fatto di avere sistemato altre persone da amici.
    Ho messo a disposizione i nostri gazebo assistenza meccanica e quant’altro a tutti quelli che ne avessero bisogno mentre l’organizzazione decideva di isolarsi in zona Parco Chiuso lontana dall’azione nominandomi de facto organizzatore in virtù del fatto che eravamo li accanto a loro e abbiamo potuto risolvergli problemi tecnici, meccanici ma anche logistici.
    Il Mercoledi prima della gara dopo avere scoperto la location delle speciali tra l’altro non ancora completamente fettuciate portavo il gruppo di ragazzini a fare una ricognizione a piedi e scoperto dagli organizzatori venivo pesantemente sgridato e minacciato in presenza di tutti .
    Passiamo al Giovedi prima della gara ore 07:00 io ero già alla Perla del Golfo a prendere posizione per i nostri mezzi e praticamente ho assolto le funzioni di accoglienza dando informazioni su dove fossero le speciali in quanto non ancora segnalate e aiutando tutti quelli che mano a mano arrivavano e lo stesso ho fatto il Venerdi.
    Per non contare le innumerevoli telefonate di amici piloti che si sono rivolti a me per le cose più disparate.
    Io credo , ma questo saranno gli altri a valutarlo, di avere dato una grossa mano all’organizzazione e se avessi saputo dei limoni avrei fatto di tutto per fargli cambiare direzione, perché io lo avevo detto in un altro post su facebook che volevo che questa manifestazione riuscisse a tutti i costi e che gli organizzatori avevano gli occhi puntati addosso, percio avevo pubblicamente offerto il mio aiuto .
    Infine a compimento della accoglienza ho postato più di 400 fotografie fatte proprio tutti indistintamente..
    Caro Sergio se queste le chiami polemiche strumentali e fini a se stesse devo dire che forse la mia ventennale permanenza in un altro paese mi ha distorto la visione delle cose.
    Io sono per lo sport e nonostante le sostanziali diversità di vedute con una persona dell’organizzazione io ho fatto e non solo polemizzato.
    Per quanto riguarda i fatti io ti ho segnalato, come mio dovere, una violazione del regolamento e cioè il fatto che Costantino ha effettuato il giro e le speciali con il direttore di Percorso al Venerdi sera intorno alle 20 davanti a tante persone.
    Come tu ben sai ti ho detto che non intendevo fare un reclamo e non ho idea se il direttore di Gara venuto a conoscenza ed accertato il fatto (che tra l’altro tu e Filippo Piazza avete ammesso di essere a conoscenza) debba agire d’ufficio o no , pero considerando che il pilota organizzatore non è arrivato ultimo un piccolo vantaggio sui suoi avversari lo ha avuto il che non mi sembra giusto.

    Riccardo Terranova

  5. Direttore  5 giugno 2013 a 10:40

    Gentile s.ra Piazza,
    apprezzo molto il suo commento e il sentimento che traspare. Però, con l’avvento dei “social”, è diventato molto facile, per tutti, scrivere qualsiasi cosa, così come in tanti, grazie sempre alla visibilità gratuita, riescono talvolta a “dipingersi” e “presentarsi” diversi da quel che sono, e, soprattutto, riescono a dare una immagine di sè differente da come, in realtà, agiscono nella vita quotidiana, sul lavoro, con la famiglia etc.Ma questo, lo specifico, non è ASSOLUTAMENTE rivolto a Lei, in quanto non ho il piacere di conoscerla.

    E allora, volendo scrivere un “completamento” al suo commento, citerei, “storpiando” un pò alla luce dell’evoluzione dei Social e dei Forum, una frase cha amo molto, e che, pensi un pò, non proviene da un film di chissà quale livello, ma la pronuncia Batman ( si, proprio lui…) in una scena madre: ” nella vita, ciò che ti qualifica veramente non è quello che scrivi, ma quello che fai”.

    Ecco perchè ho imparato ad apprezzare le persone per come “operano” realmente nella vita di tutti i giorni, e non per quello che vogliono “apparire”.

    Mi piace molto, le confesso, il suo impeto ricostruttivo di un “piccolo mondo antico” che, a mio parere sempre più và allo sbando, ma anche quì, devo dirle che Totò Morreale, in questo ambiente, era equivalente a un “capobranco”, uno stimato, amato da tutti, e soprattutto rispettato.

    Morto lui, come sempre accade nei branchi quando il capobranco, colui che teneva tutti in riga, viene a mancare, tutti i “gregari”, gli altri componenti del “branco”, hanno iniziato a sbranarsi fra loro in quello che, sin dalla genesi, è definito “predominio”, ovvero “comando”, più semplicemente per ricoprire il posto “vacante” di capobranco.

    Tutti in lotta per il dominio di un “branco”, che se riunito tutto, non riempirebbe neanche i posti a sedere di un cinema di periferia.

    Quello che TUTTI dovrebbero ricominciare a fare è praticare lo sport per DIVERTIRSI,mettendo da parte “ego” e “fini personali”.

    P.S. la invito a leggere anche “saltando” a caso un pò di articoli da noi pubblicati negli anni, troverà centinaia di servizi che elogiano quei valori di cui lei parla. Non si soffermi solo su quello che, magari, la potrebbe toccare da vicino, altrimenti i suoi giusti intenti perderebbero di credibilità, se solo si soffermasse ad analizzare quei (pochi) servizi che evidenziano ciò che non và. Al mondo ci sono cose giuste cose sbagliate, un giornale deve raccontare ai propri lettori entrambe, altrimenti sarebbe solo l’organo di informazione “privato” di qualcuno, ma per quello ci sono i “social” e i siti personali…

  6. Privatone  7 giugno 2013 a 09:00

    la prima cosa che mi viene in mente è ….. “siamo alla frutta”… Ricevo da molti amici di tutta Italia l’invito a non ritirarmi e molte attestazioni di stima, alcune anche pubbliche su soloenduro nel 3ad dedicato alla gara di Palermo, altri hanno addirittura cercato di farmi convincere da mia moglie. Chissà cosa penserebbero se gli raccontassi che a Gibellina, nella gara del “Giro della Baddottola” , benche avessi il numero e lo avessi comunicato al Direttore di Gara mi sono stati chiesti 50 € per gareggiare perche avevo dimenticato a casa la licenza, mentre quì si permette ad un concorrente di provare precedentemente l’enduro test sotto gli occhi di tutti e, soprattutto di 2 ufficiali di gara. Forse ho veramente “poco sale in zucca” ma non riesco a capire …. come si applica questo regolamento? Dobbiamo essere “elastici” considerando le situazioni o rigidi nella sua applicazione? ma soprattutto queste benedette regole sono uguali per tutti oppure no? Certo … per rispondere ad Alessandra Piazza, tutti amiamo la moto …. ma a chi piace essere trattato così? Quanto può durare la pazienza prima che uno dica andate tutti a quel paese la mia moto me la uso per i fatti miei?

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