Ho vinto, ho vinto: “eccoti un limone”! no, scusa…e la mia coppa?

Siamo alla frutta, ma nel vero senso della parola: oggi ad una gara, al posto delle coppe, premiati gli atleti con limoni e torroni... a quando le sarde a beccafico? E con il minienduro di domenica, come la mettiamo? Li rispettiamo, i piloti del futuro, oppure li consideriamo un peso, un costo inutile? (Piccolo Mondo Antico, Parte seconda)

Ho vinto, ho vinto: “eccoti un limone”! no, scusa…e la mia coppa?

Trofeo Testori a Palermo, abbinato al Campionato Italiano Regolarità d’Epoca: tanti piloti giunti dal nord, per una due giorni di gare sulla carta entusiasmante e ricca di soddisfazioni. E quale è la soddisfazione più bella (oltre a portare la moto a parco chiuso) per un pilota che vince? Ma, ovvio, il podio e la coppa, la tanto agognata coppa,quella cosa lì che la metti su un ripiano in salone, o se hai la moglie precisina in una bella scansia in garage, o in cantina, o,come si usa al nord, nella taverna… E invece, colto da sindrome “nature”, il moto club organizzatore la gara in oggetto, il Regolarità70, premia i piloti del Testori con una bella busta pubblicitaria, al cui interno trovano posto limoni, torroni e altro (non sappiamo onestamente specificarvi se i limoni vanno al primo e i torroni al secondo…) e, a ricordo della posizione, un bel numero scritto con un pennarello del tipo “1”, “2”, etc. ma, per l’amor di Dio, senza le virgolette…

ecco i due "trofei" di un pilota, Marco Bologna, che ha vinto due giorni di seguito ma che ha scambiato oggi, per non avere doppioni, la busta 1 con la busta 2 di Battaino...

Quindi, un pilota affronta una lunga trasferta (e già si sa che i “nordisti” non amano le lunghe trasferte) e dopo avere vinto, si riportano a casa… dei “limoni”? Perbacco, d’accordo con la modernità, d’accordo “basta fax e mail” e documenti e regolamenti particolari scaricabili da un sito protetto da password, d’accordo su tutto, ma le Coppe e le targhe no, non potete privare il vincitore di un ricordo, sia pure un modesto pezzo di lamierino lavorato e colorato ma con incisa la data, e una frase “primo classificato”, che ti torna utile, magari dopo anni, quando hai un momento di depressione e non sai più chi sei e cosa fai… E invece che ti ritrovi come ricordo? Ma la carta dei torroncini, o la buccia del limone che, se sei stato bravo, hai essiccato a mo’ di essenza, e che potrai lasciare in eredità ai tuoi figli, dicendo “ Eh, figlio mio, quella è stata la vittoria di una gara in Sicilia…”

Obiettivamente, al di là di lasciare l’amaro (è il caso di dirlo, trattandosi di limoni…) in bocca ai piloti, di non lasciare traccia alcuna della gara, ma come  è possibile che un sodalizio serio come il Regolarità70, nelle cui file militano fior di galantuomini che stimo tantissimo, come Giuseppe Di Pace, Filippo Faraone, e il cui Presidente, Filippo Piazza, è un gentleman, persone che, per la maggior parte, sono anche parte “attiva” del club in cui militano, sostenendolo con lavoro fisico e, frequentemente, con sponsorizzazioni delle ditte di cui sono i padroni, possano  rendersi partecipi di una tale caduta di stile, e consegnare come premio delle buste pubblicitarie di uno sponsor, peraltro neanche belle a vedersi, con dentro omaggini vari di altri sponsors? E che è, la gara del “riciclo”?

E se provassimo a fare un po’ di conti, siamo certi che non restavano i soldi per delle coppe, o magari anche delle targhe? Diciamo un centinaio di piloti iscritti (fonte “ordine di partenza” ufficiale), 50 euro a pilota, per due giorni fa 50x100x2= diecimila euro.  Ci sono organizzatori che anche con trenta piloti hanno comunque onorato gara e partecipanti predisponendo le coppe, e allora, qualcuno ci spiega quali onerosi investimenti abbia sostenuto il Regolarità70 al punto tale da non poter predisporre delle coppe? Eppure, è un moto club molto preciso, tant’è che, nel regolamento particolare, non hanno inserito, come consuetudine, alla voce premiazione “ coppe e targhe ai primi tre classificati di ogni classe”,quindi, è una bella burla che parte da lontano, e che da oggi, ci invita a visionare, piloti e addetti ai lavori, gli R.P. in ogni dettaglio, chissà che un domani un direttore di gara non debba domandare, prima di firmarlo e approvarlo, all’organizzatore “ ma, aspetta, come premio cosa darai, sarde a beccafico e caponata? No, perché non è periodo di melenzane, quindi diamogli una fascella di ricotta…”

Ma siccome sono portato a vedere del bene in tutto, direi di cogliere al volo la nuova opportunità varata alle gare del Testori di Palermo, e iniziare ad usare il libero scambio anche per le iscrizioni, per cui, cari piloti, per la gara di domenica prossima, provate a presentarvi al tavolo delle iscrizioni portando, chesso’io, due etti di prosciutto ed una scamorza al posto dei soldi, non penso proprio che vi possano fare difficoltà, tanto li riavrà, ciò che portate in natura, il fortunato vincitore di giornata, ma per favore, astenersi portatori di “cachi e cetrioli”…

p.s.

Certo, tutto quanto avete appena letto potrebbe non avere alcun valore se arrivasse una smentita da parte del m.c. Regolarità70 in merito alle coppe, sostenendo che le stesse erano su un furgoncino che, mentre viaggiava alla volta della premiazione, è stato rapinato, e che le stesse coppe verranno spedite a casa dei rispettivi vincitori, e a che ci siamo in tema di smentite, ci piacerebbe anche che le cose, in merito alla gara di minienduro, in programma domenica prossima a Palermo, vengano lasciate così come sono state sino ad oggi, quindi un percorso a parte, dedicato ai piccoli atleti, e partenza al mattino in contemporanea con gli adulti e si lasciasse cadere nel vuoto la voce che gira, dove sembra che il sodalizio organizzatore, voglia far correre i minienduristi al pomeriggio e nello stesso tracciato dei grandi, al termine della gara di Regionale. Eppure, immaginiamo si correrà nella stessa zona del Testori, quindi  con “cose fatte”. Non vorrete mica privare, oltre che delle coppe, i bambini anche della gioia di correre in un percorso tutto loro, con addetti al tracciato, ambulanza e via dicendo? E’ vero che c’è la “spending review”, ma lo sport la gente lo fa per divertirsi….

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