Mugello, vince Lorenzo ma il “killer” delle partenze torna a colpire…

Una cosa è certa: quest'anno a guardare la motogp non ci si annoia proprio, anche perchè accade tutto, e il contrario di tutto, di gara in gara. La vittoria di Jorge Lorenzo è cristallina, la saggezza di Pedrosa pure, così come l'ingenuità di Marquez e la sfiga di Rossi, centrato al via dal "solito" Bautista, quello che come obiettivo principale, oltre a riempire una casella della griglia, ha quello di "centrare" uno dei protagonisti in gara e stravolgere così la giornata.

Mugello, vince Lorenzo ma il “killer” delle partenze torna a colpire…

Che tutto cambia, lo dimostra il “film” della gara: solitamente, con le alte temperature, almeno sino a ieri, la Yamaha da meta gara in sù perde grip, e cala i tempi, mentre invece la Honda ha sempre dimostrato il contrario, e invege oggi al Mugello, che non è un “circuito” per vecchi, è accaduto il contrario, con Lorenzo che a un certo punto migliora i propri tempi e comincia a mettere secondi tra sè e Pedrosa, mentre quest’ultimo, afflitto dal problema contrario, ovvero la perdita di aderenza, rallenta, e cerca di mantenere la posizione ai fini del campionato. Chi invece non tiene conto di nulla  è Marquez, che dà l’impressione di giocare al gatto con il topo con il compagno di squadra: Marc sembra in condizione di potere passare come vuole e quando vuole, solo che non lo fà quando avrebbe dovuto farlo, e quando alla fine, quasi come se non lo volesse, conquista la seconda piazza ai danni di Pedrosa, non è il momento giusto delle Honda, ed infatti, mentre lo scaltro Pedrosa adegua la guida alla tenuta della sua Honda, il buon Marquez non ne tiene conto, e paga in un colpo solo, scivolando, gioventù e spensieratezza.

Via libera al podio allora per Cal Cratchlow: l’inglese và forte, e mentre i primi tre, (Lorenzo, Pedrosa e Marquez) sin dall’inizio sembrano fare un altro mestiere ( il trio spagnolo gira sul  48 basso mentre gli altri fermano il crono al 49 alto…) ” CalCracciolo” fà da ponte e insegue con la sua Yamaha, dando la sensazione, con qualche giro in più, di potere attaccare Pedrosa.

Week-end da dimenticare per Valentino Rossi: brutte qualifiche, posizione di partenza dalle retrovie ( la terza fila per il Rossi dei tempi migliori è “retrovia”) per la gara, e la caduta alla prima curva, grazie al buon Bautista che, dalla manovra compiuta, sembra usare un casco speciale, da Formula 1, quelli, per intenderci, con la visiera stretta stretta che “guarda” solo davanti; Bautista si conferma pilota senza “rossore in viso”, al punto da dichiarare ufficialmente che ” lui aveva la sua linea”. Al momento in cui scriviamo, non è ancora uscita la sentenza relativa all’”investigazione in corso” da parte della Direzione di gara.

Lorenzo a caldo ha dichiarato che ” nonostante la temperatura alta, che solitamente non ci aiuta, oggi tuto è andato bene, ed io sono molto contento, soprattutto perchè veniamo da due gare non propiro esaltanti.”

Due parole per la Ducati, che continua a non trovare un giusto assetto tale da consentire ai suoi piloti, Dovizioso e Hayden, di lottare realmente per il podio.

Le imbarcate e i serpeggiamenti che la Rossa di Panigale innesca, solo dopo sei giri dal via, sono sotto gli occhi di tutti, e bravi sono i suoi drivers a non morir d’infarto ogni volta che ciò accade.

Adesso la situazione di campionato vede Dani Pedrosa sempre in testa seguito da vicino da Lorenzo, e terzo segue Marquez che oggi non prende punti.

 

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