MotoGp,Marquez “straccia” tutti ad Austin: è nata una stella?

Marc Marquez "bastona" tutti sul veloce circuito statunitense. Delude Rossi, il "dottore" non riesce a trovare ritmo e tempi. Pedrosa adesso ha un bel problema in casa... La Ducati ,nonostante la buona volontà di Dovizioso, sembra soffrire ancora del "peccato d'origine".

MotoGp,Marquez “straccia” tutti ad Austin: è nata una stella?

Marc Marquez sembra essersi liberato subito, il tempo di una decina di giri, del complesso di inferiorità nei confronti di Pedrosa, sempre che lo abbia mai sofferto. Il giovane pilota spagnolo esibisce una velocità di uscita dalle curve impressionante, figlia di una equivalente velocità estrema di percorrenza, e tira il collo alla sua Honda come solamente a Stoner abbiamo visto fare. Dani Pedrosa,  che non si offenderà se in questo contesto lo definiamo “l’altro” pilota Honda, parte bene come al solito, ma alla fine è costretto a capitolare davanti l’assoluta “ignoranza” di guida di questo Marquez che sembra abbia studiato al liceo classico, dove di leggi di fisica non se ne discute per niente, e che per questo si butta dentro oltre ogni limite, e lo dimostra alla grande nel sorpasso strepitoso che porta ai danni di Pedrosa. In un circuito che era sin dall’inizio spudoratamente “fatto apposta” per le Honda, Jorge Lorenzo, primo dei piloti Yamaha, guida di rimessa, e sale sul terzo gradino del podio, portando punti preziosi a casa in un campionato che si annuncia lungo e combattuto, e per niente noioso. Valentino Rossi  non è proprio in giornata, parte male, ma questa in effetti non è una novità, ed è pure sfortunato, proprio allo start: la scelta della traiettoria esterna alla prima curva, un tornante malefico, in modo da trovarsi poi “alla corda” della successiva destra poteva essere una buona idea, se non ci si fossero messi di mezzo una pletora di assatanati, che rispondevano al nome di Crutchlov, Bradl e compagni di merenda vari…Molto bene Cal Crutchlow, quarto davanti al tedesco Bradl, irragiungibile da Rossi, sesto. Alle spalle di Rossi in settima posizione ci si piazza Andra Dovizioso con la prima delle Ducati ufficiali: è una gara quasi fotocopia della precedente, con il Dovi che ci mette l’anima e butta il cuore oltre la ruota anteriore della “rossa” dei nostri sogni, ma che dalla metà gara in poi deve sottostare a un maglio invisibile che rende poco addomesticabile la Ducatona. Tra lui e Haiden, nono, ci si è piazzato Alvaro Bautista.

Un podio  tutto spagnolo in America, ma dal 5 maggio il “circus” mondiale sbarca in Europa, su circuiti dove l’esperienza conterà parecchio, e dove le differenze prestazionali tra la Honda e la Yamaha verranno livellate.

Nel frattempo, il ragazzino sorridente Marquez, oltre a vincere il Gp, a stabilire un nuovo record di pilota più giovane vincitore, levandolo a Spencer, guida anche la classifica provvisoria del Mondiale a pari punti con Jorge Lorenzo… Bentornato, “divertimento”, nella MotoGp!

LA CLASSIFICA FINALE

1MARQUEZ M.Repsol Honda TeamLap 21

2PEDROSA D.Repsol Honda Team+1.534

3LORENZO J.Yamaha Factory Racing+3.381

4CRUTCHLOW C.Monster Yamaha Tech 3+6.616

5BRADL S.LCR Honda MotoGP+12.674

6ROSSI V.Yamaha Factory Racing+16.615

7DOVIZIOSO A.Ducati Team+22.374

8BAUTISTA A.GO&FUN Honda Gresini+22.854

9HAYDEN N.Ducati Team+33.773

10IANNONE A.Energy T.I. Pramac Racing+42.112

11ESPARGARO A.Power Electronics Aspar+48.837

12SMITH B.Monster Yamaha Tech 3+50.705

13SPIES B.Ignite Pramac Racing+1:14.132

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5 Risposte a "MotoGp,Marquez “straccia” tutti ad Austin: è nata una stella?"

  1. Arnie  7 maggio 2016 a 04:52

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  2. http://www./  3 novembre 2016 a 23:18

    credo che il napoli prenderà yacob per l’anno prossimo, come fece per fernandez, altrimenti l’argentino farà panchina o tribuna per tutto l’anno.serve un centrocampista pronto subito per il mister e quindi non straniero e soprattutto non giovane sudamericano

  3. versicherung stillgelegtes fahrzeug  5 febbraio 2017 a 20:48

    Bresthell: sì, ma tra l’invenzione dei militari e l’utilizzo successivo accademico c’è mota più differenza che tra detto utilizzo accademico e l’utilizzo attuale.Per dirne una, i militari avevano pensato la rete in modo che un pacchetto IP per andare dal punto A al punto B pogtesse percorrere più strade “magliate”. In realtà oggi questo non avviene quasi da nessuna parte.Ho scritto “quasi” :)!

  4. http://www./  6 febbraio 2017 a 06:59

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