MotoGP “il giorno dopo”: un week-end (video) in 60 ” e gli svarioni delle telecronache…

Meda và a ruota libera, e a fine gara nomina Rossi come unico esponente internazionale dell'Italia motoristica, dimenticando "clamorosamente" Antonio Cairoli.

” Come una acciuga sul sapone”, dice in telecronaca Guido Meda di Bradl appena sorpassato da Valentino Rossi… Capiamo la ormai continua e costante voglia di stupire, entusiasmare, ma pensavamo che le metafore, soprattutto le più azzardate e bislacche, fossero ormai di esclusiva proprietà di Maurizio Crozza e di Bersani, che lo imita, ( ma forse è il contrario…) e invece anche il bravo Meda, l’uomo che ha reso note e celebri al grande pubblico frasi come ” scatenate l’inferno”, oppure “tutti in piedi sul divano”, si dedica alle frasi impossibili, anche perchè, quando mai si è vista una acciuga che scivola sul sapone? Ma più che altro, chi ce la porta un’acciuga a scivolare sul sapone? Vabbè, ma se certe frasi sono giustificabili nella “tranche” agonistica in cui il buon Meda precipita non appena il Rossi nazionale ne combina delle sue, una affermazione, da lui fatta al termine della MotoGp, ci lascia, dopo una serata piacevole, almeno a noi di LaSiciliaInMoto, con l’amaro in bocca: Meda definisce Rossi ” unica star internazionale che la nostra nazione produce”. Eh ,no gentile Meda, questa proprio, nel nostro piccolo, non te la possiamo far passare, perchè Rossi è Rossi, e non si discute, ma c’è un piccolo, di statura, ma gigantesco, nel carattere, ragazzo siciliano che di nome fà Antonio Cairoli, che di Mondiali nel cross internazionale ne ha vinti già sei, e che per il talento cristallino che dimostra gara dopo gara, meriterebbe maggiore considerazione soprattutto da parte di un giornalista bravo e preparato come è lei, caro Meda, che non dovrebbe dimenticare quanti e quali sono i talenti italiani che portano alto il nome della Nazione del mondo nelle due ruote, anche perchè, sono solo due, e se su due ne dimentica uno, mentre ricorda bene come “un’acciuga scivola sul sapone”…

In realtà non andrebbe dimenticato neanche Andrea Dovizioso, ragazzo sano dalle grandi capacità professionali, cui però, non basta indossare cappelli stravaganti per diventare “personaggio”, ed essere cosi ricordato in telecronaca da chi, dal posto che ricopre, e dall’audience che “influenza”, ci si aspetta un commento talvolta  un pò più “asettico” e meno da tifoso…

Beh, ma sappiamo che è il “marketing” a governare il mondo, in tutte le sue sfaccettature, e sicuramente la MotoGp possiede una forza dirompente rispetto al Mondiale Cross, per mille ragioni, e tutte valide ai fini commerciali, non certo ai fini della passione, ma tant’è, che questi due mondi erano distanti anni luce lo capimmo diversi anni fà, ad una edizione di Eicma, il salone di Milano, dove in uno stand c’era Everts, Mister Dieci Mondiali cross, che firmava autografi ad uno sparutissimo gruppo di tifosi, mentre in quello di fronte, ressa e accapigliamento per foto e autografi perchè c’era uno che di Mondiali, ne aveva vinti solo cinque, ma si chiamava Rossi e correva nella MotoGP…

E voi, che ne pensate?

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