Sesti (FMI) incontra Maratea (UISP), e Mezzasalma e Leonardi saranno “faccia a faccia”

Sapevamo già da tempo di questo incontro, ma abbiamo deciso di tenere il riserbo sino all'ultimo, almeno sin quando la notizia non fosse trapelata, per garantire tranquillità per un incontro che non sarà certo solamente "istituzionale" ma che toccherà anche temi caldi relativi all'ultimo periodo motoristico siciliano. E così, mentre i "mediani" dei due schieramenti continuavano a farsi la guerra sul campo, i generali già trattavano l'incontro per addivenire ad una mediazione. Ripercorriamo insieme, a grandi linee, gli ultimi fatti che hanno fatto sì che si arrivasse all'incotro di domani a Palermo.

Sesti (FMI) incontra Maratea (UISP), e Mezzasalma e Leonardi saranno “faccia a faccia”

Certo che di casini, invettive, screditamenti, ne abbiamo visti, anzi, letti parecchi sul web, ovviamente sul social FaceBook, che, grazie alla sua vastità, permette a chiunque, sotto la falsa egida che ” è l’unico posto libero dove esprimersi liberamente” di offendere e insultare, senza tema, ma ancora per poco, di potere subire conseguenze civili o penali.

In realtà, come i nostri lettori ricorderanno, e da noi ampiamente documentato, tutto iniziò dal famoso disfacimento del Comitato Regionale, dalle dimissioni date in “cinemascope” da Turi Leonardi, sino ad allora uomo forte e di riferimento per l’enduro Fmi siciliano, dalle sanzioni federali inflittegli a seguito di lettere irriguardose e offensive, e comunque non consone nei toni e contenuti , ad un Delegato Provinciale federale (la carica di Turi ni seno alla Fmi), e di conseguenza il Presidente Mezzasalma, costretto a fronteggiare nemici “interni”, si trovoò in un contesto decisamente difficile,che poi portò alle doppie elezioni, da lui vinte in maniera plebiscitaria, anche e soprattutto, per assenza di concorrenti.

Leonardi nel frattempo approda alla Uisp, non prima, come sembra , di avere provato a costruire una alternativa anche alla Uisp stessa attraverso contatti con altri enti di promozione, e per l’Ente di promozione sportiva, checchè ne dicano e malgrado quanto abbiano sempre sostenuto ufficialmente, la presenza di Leonardi è un vero “sei” al Superenalotto. Perchè Leonardi non è uomo qualunque, e nonostante il suo proverbiale caratteraccio, testimoniato dai suoi comportamenti, è comunque un Uomo di sport, uno che il rispetto degli sportivi, ed aggiungiamo anche nostro, se lo è guadagnato “sul campo”, per meriti. Sarebbe facile encomiarlo per avere organizzato il Mondiale, no, per noi la vera prova di grande valenza è essere riuscito  a costruire gran belle gare in un contesto, quelo regionale, che sembra oggi un campo minato dalle difficoltà insormontabili.

Leonardi costruisce un Team, intelligentemente mantiene un piede in Fmi, e aiuta la Uisp a crescere, incentivando l’avvicinamento a suon di licenze gratuite, per i piloti, ma pagate da lui, e siccome contestualmente si sparge voce che la Uisp organizza delle belle gare, ecco che la sirena “licenza gratis” fà grande presa sugli enduristi e, per farla breve, a guardare le clasifiche della gara di Aidone sembra di vedere l’assoluta di una gara Fmi di tre anni fà.

In un universo differente, ma parallelo, l’incomunicabilità nata tra il Co.Re. Sicilia e il Team Sicilia Racing, capitanato da Marco D’Arpa, si aggrava ulteriormente e così il Team Manager di riferimento siciliano “sbarca” in Uisp in grande stile, piazzando i suoi piloti ai vertici di classifica, concretizzando un’alleanza con il Team Leonardi sancito da scambi di maglie, cappellini e piloti ( ultimo a giungere il passaggio del portacolori storico di Leonardi, Davide Cutuli, dalle fila del suo team omonimo al Sicilia Racing) e creando, di fatto, un’alleanza forte mirata a screditare l’attività di Mezzasalma.

Ma come in ogni guerra, esistono le vittime collaterali, e così screditare Mezzasalma significa colpire ,come avvenuto anche a mezzo dichiarazioni rilasciate “ad hoc” durante le interviste artigianali, le gare Fmi, quindi denigrare organizzatori, scoraggiare piloti, scoraggiare eventuali sponsors investitori, e, come vittime “in casa”, anche gli stessi piloti Uisp, quelli “veri”, quelli che sono sempre stati lo zoccolo duro dell’Ente di promozione sportiva, quelli che, visti sbarcare i “pilotoni”, si sono visti negare di colpo le possibilità di andare a podio, quelli che magari sgobbavano tutta la settimana, poi prendevano la moto ,magari modello 2010 o anche più retrò, e andavano a correre, a divertirsi, e magari anche a vincere.

E Mezzasalma? Il presidente rinuncia a rispondere agli attacchi verbali, si tuffa a capo chino nel territorio, e comincia a tessere quella che, per la Uisp, potrebbe essere una botta micidiale: mette in piedi i Campionati Provinciali. Perchè se ogni provincia organizza tre\quattro gare, con bei percorsi magari non impegnativi, e tanti premi, allora sarà li che i neofiti della specialità, i rookies per intenderci, approderanno, e allora la Uisp si vedrebbe deleggitimata dal suo ruolo primario, ovvero Ente di Promozione Sportiva.

Certo, a tirar un pò di somme, e a guardare dall’esterno la situazione, che essa appare alquanto ,perlomeno, bizzarra: un ex uomo Fmi, Turi Leonardi, colui che sino a un anno e mezzo fà tuonava peste e corna verso la Uisp, e verso l’approssimazione delle loro gare, non risparmiando di metterne in evidenza i difetti, e passando allegramente sopra ai pregi, che oggi è fautore, come dichiarato dallo stesso attuale Responsabile del settore moto, Dr. Nunzio Pizzo, in un video rilasciato su internet, dell’incontro tra i vertici maximi delle due Associazioni sportive, una Federazione Motociclistica Italiana che sfida la Uisp nel suo stesso terreno e nel suo territorio, la promozione sportiva, attraverso la creazione dei campionati provinciali, e una Uisp che ogni volta deve compiere sforzi notevoli per garantire, anzi, per superare i propri stessi standard di gara in gara, e mantenere alto l’appeal per i “pilotoni” sbarcati nei suoi campionati.

Senza tralasciare quanto accaduto nel cross, dove Fmi  ha allegramente cooptato i principali campi cross, ” solo con noi…”, mossa che, sostiene la Uisp, è causa fondamentale del flop del loro campionato regionale cross, che al debutto a Messina contava appena una cinquantina di piloti al cancelletto.

Dal nostro punto di vista, che è e sarà sempre quello dei piloti, ovvero i nostri lettori, riteniamo che una sana concorrenza sia fondamentale affinchè vengano organizzate gare sempre più belle, tecniche, sicure, e che il cross è partito male, con il gran numero di pistine che ci sono in Sicilia, la mancanza dei numeri non può certo essere addebitata ad un banale accordo sottoscritto da, sembra, tre gestori, ma che la prima analisi, se qualcosa non funziona, và fatta all’interno, non dimenticando la crisi economica micidiale che stà attanagliando il nostro paese.

Ecco allora, è giunto il momento che FMI e UISP si parlino, e cerchino di trovare un accordo mirato, riteniamo, soprattutto, alla distensione, e magari anche alla cooperazione.

Ma che sarebbe bene ognuno ritornasse a fare il proprio mestiere,  che i licenziati, dell’una o dell’altra parte, che poi coincidono in quanto ormai quasi tutti hanno l doppia licenza, non  vengano “usati” e strumentalizzati dagli enti, e che infine ritorni ad essere presente quella che, da un pò di tempo a questa parte, sembra del tutto sparita,complice anche l’immunità effimera che sembra dare il social network: la Buona Educazione.

Fabio Di Giorgi

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