Valentino Rossi è tornato competitivo: chi lo dice? ma la pubblicità, naturalmente…

Valentino Rossi è tornato competitivo: chi lo dice? ma la pubblicità, naturalmente…

Molte volte, siamo portati a considerare ciò che accade senza andare un pò più a fondo rispetto alla cosa. Lo scorso anno, il binomio Rossi-Ducati si è sciolto, ma era qualcosa nell’aria già da tempo, talvolta per ragioni che poco o nulla hanno a che fare con lo sport in maniera diretta.

Avrete notato che in questi giorni l’immagine di Valentino Rossi è ritornata prepotentemente alla ribalta su tutti gli schermi, grazie all’accordo con Opel: Valentino è stato scelto come testimonial per un modello particolarmente trasgressivo e indirizzato ai giovani, la Adam.

Ma, forse non avrete notato l’assenza di Rossi, soprattutto nell’ultimo biennio in Ducati, dalle campagne tv e stampa. Bene, al di là dello sport, soprattutto nelle massime serie, Mondiali Gp, Sbk, Cross, sono i successi che contano, perchè più vinci e maggiore sarà il tuo tempo di “esposizione mediatica”; che altro non è che per quanti minuti, oppure ore, globalmente, riesci ad avere visibilità, sotto forma di interviste, inquadrature delle camere durante le gare e durante le prove e così via. Questo, determina in una regola non scritta ma ampiamente utilizzata, il “valore” di un testimonial rispetto ad un altro, e ne determina la scelta da parte di chi, su quel testimonial , ci deve investire milioni di euro.

E Rossi, nonostante il corposo contratto con Ducati, rischiava di perdere milioni di euro in sponsorizzazioni, o quantomeno di vedersi ridimensionare abbondantemente i budget dagli sponsors abituali, perchè… non solo non vinceva più, quindi, a parte il Meda stra-tifoso di Italia 1, poca attenzione riceveva dai Media internazionali, e questo, per un grande come Valentino, e per i fatturati da lui espressi, suonava male.

E quando, nel solito social, sono intervenuto in una conversazione classica da fine gp, tra ducatisti, sostenendo che presto, per le ragioni di cui sopra, sarebbe avvenuto il divorzio, fui verbalmente aggredito ed insultato dal solito “talebano” del marchio, ma per fortuna gli estremisti ciechi sono pochi, anche perchè il sottoscritto alcune delle più belle giornate del proprio lavoro di giornalista le ha trascorse proprio con la grande community Ducati, durate i raduni Sud Day, dove la passione e la voglia di divertirsi la fà da padrone.

E così, ad attento osservatore, non sfugge che da quando il figliol prodigo è ritornato ” a casa”, in Yamaha, ed ha cominciato a stare nella ristretta cerchia dell’elite mediatica, tra i primi cinque, ecco che di colpo il Vale nazionale ritorna in auge, e appetibile per le Aziende sempre in cerca dei testimonials migliori per i loro prodotti.

E a noi, che ne verrà? Beh, oltre a rivedere sempre più spesso il ghigno irriverente del ragazzo di Tavullia, e a sorridere delle sue “uscite” ed iniziative, credo proprio che potremo ritornare in breve a sentire l’inno nazionale nella MotoGp, anche se ci resterà sempre il rammarico per non averlo potuto ascoltare più frequentemente due volte nella stessa giornata, una per il pilota ed una per la Casa…

Fabio Di Giorgi

 

 

 

in apertura, nella foto LATPHOTO/INFOPHOTO, Valentino Rossi

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