Enduro Fmi a Canicatti: “nessuno è perfetto”, ma la gara “tiene”. Doria vince anche qui’…

Seppur tra qualche polemica, generata dal maltempo che ha costretto a postergare la partenza di mezz'ora, e qualche problema generato dai cronometristi, e prontamente risolto, l'enduro FMI "tiene" e porta a casa una gara, nel complesso, soddisfacente. Si, perchè bisogna riconoscere l'impegno profuso da Palilla & Co, che grazie ad un percorso di buon livello, reso ancora più "interessante" dalle abbondanti piogge della vigilia, è riuscito a compensare le inadeguatezze venute fuori nella giornata di domenica. Ha rischiato di farne le spese uno dei protagonisti della giornata, Domenico Ricchiari, che vistosi "richiamare" dai cronometristi subito dopo la partenza della prova speciale, causa il default della cellula, e invitato a ripartire, è diventato subito oggetto di "reclamo" da parte del Team avversario, come se non bastassero già Doria e Cutuli, quest'ultimo gran deluso di giornata nonostante la superba condotta di gara, a rendergli la vita difficile. Di Doria, uno che veniva indicato dal giovane Cairoli come suo idolo quando ancora il Tonino nazionale era all'inizio di un percorso poi divenuto "stellare", c'è ben poco da dire: và forte, veramente forte con qualunque moto e in qualsivoglia specialità, e con lui in campo cambiano istantaneamente i riferimenti per tutti gli altri. (Fabio Di Giorgi)

Enduro Fmi a Canicatti: “nessuno è perfetto”, ma la gara “tiene”. Doria vince anche qui’…

Mauro Palilla (foto Scarpitta)

 

E’ stato il Moto club Canicattì, ad ospitare la seconda prova di campionato regionale enduro, che ha visto a confronto ben 132 atleti provenienti dalle nove province isolane.Nonostante le aspettative meteo non rosee per questo secondo fine settimana di marzo, la giornata di domenica ha potuto beneficiare di una splendida giornata di sole, pur se l’acqua caduta sul terreno di gara, lo abbia reso pesante a tal punto da rinviarne di una manciata di minuti, la partenza del confronto.Due speciali, il fettucciato di oltre cinque minuti, per lo più pianeggiante con qualche leggera contropendenza che alla fine per i suoi tratti fangosi ha fatto la differenza tra i più, contro una speciale in linea di sei minuti che bisognava prendere con le pinze per la sua naturalità di roccia cristallina  assai insidiosa, sulla quale le “storiche” hanno deciso di non transitare, a causa di un cosi breve e imminente impegno nazionale che non gli avrebbe consentito di ripristinare le eventuali problematiche sulle loro moto.Il tutto da ripetere per quattro giri per sei ore circa di vero enduro, con questo itinerario: trasferimento, enduro test, C.O. ,trasferimento, cross test ed infine paddock.Approvato  da Maurizio Musumeci, direttore di percorso e confermato dal direttore di gara Sergio Butera, la manifestazione entra nel vivo.La palma d’oro assoluta, oltre che quella della sua classe la “elite” è spettata al fuoriclasse Eros Doria, approdato al “Sicilia Racing” di Marco D’Arpa, dopo un accordo  con il quale il nisseno su l’Husqvarna 310 cc, si impegnerà a difendere anche oltre stretto, i colori del celebre team  palermitano.

 

 

Vincenzo Pellegrino (foto Scarpitta)

La classe “E1Top”, è stata appannaggio del “ragazzo prodigio” ovvero Domenico Ricchiari,portacolori del Team Motomondo Fathers & Sons .A lui va anche il miglior secondo tempo assoluto della classifica generale.Antonello Meli, totalizza il miglior tempo nella “E1”, mentre Riccardo Raniolo  approda sul gradino più alto della “E2”.Sulla stessa ma tra i “Top”, è Edward Tringali, atleta di Canicattini Bagni a conquistare la vetta.Davide Cutuli, aggancia il traguardo della “E3Top”, Mauro Palilla invece, portacolori del sodalizio organizzatore, festeggia in cima al monte degli allori la sua prestazione nella “E3”.Tra i territoriali prestazioni brillanti nonostante il fango per Vincenzo Pellegrino “”T1”, Giovanni Carbone “T2” e Marco Moncada “T3”.La classifica d’eccellenza per le categorie veteran, sono dominate da Giuseppe Castelli “veteran”, Ettore Cocina “super verter” e Leonardo Marano “ultra verter”.Grande prestazione per Marco Bologna del Team Motomondo Fathers & Sons, che oltra alla sua classe la “under 23”, si pone tra i big con il suo settimo miglior tempo nella classifica assoluta. Continua il buon periodo per Giuseppe Vernagallo, autore di una bella vittoria alla guida di una “sciccosa” GasGas, ai danni di Andrea Di Martino e Samuele Terruso, saliti nell’ordine sul podio della Expert.

Pur se poche le storiche al via hanno avuto i loro vincitori, eccone i nomi Gaetano Lupo “D2 epoca” e Francesco Talamo “V2 epoca”.Francesco Marchese, è l’unico pilota a rappresentare la classe “50”, ed è costreto al ritiro .Tra i mini a calcare il podio sono stati Giuseppe Vitale “A50”, Matteo Modica “A85”, Alessandro Sanfilippo “Esordienti” e Giovanni Daino “Baby”.

Tra le squadre in lizza, ad alzare le coppe in quest’ordine, sono stati il moto club Hobby Motor, il Regolarità 70 e il Sicilia Racing.

 

 

LE CLASSIFICHE COMPLETE DI GIORNATA

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