Venni, vidi, vinsi: Eros Doria conquista Aidone

Il forte crossista nisseno si cimenta nell'enduro, per tenersi allenato, e lo fà "castigando" alcuni tra i migliori piloti siciliani della specialità, presenti anch'essi in forze alla seconda prova del Regionale Uisp. Due prove speciali, la linea e la cross test, di alto livello, tracciate su un fondo ideale a far da contorno ad una gara che conferma l'impegno della Legamoto profuso nell'enduro; il popolo delle artigliate ha risposto con entusiasmo alle "sirene" dei giorni antecedenti la gara, che mostravano i "lavori in corso" per la realizzazione delle prove speciali, culminata nella foto diffusa tramite social network in cui si vedeva disegnata con arte da Carmelo Nicita e dai ragazzi del sodalizio organizzatore una cross test decisamente invitante. Poche le incertezze di giornata, dovute a improvvisi acquazzoni che hanno costretto gli organizzatori a ridurre il numero di percorrenza delle speciali, ma nonostante tutto, grazie alla lunga linea, oltre otto minuti, i tempi tipici di una gara di enduro con la "E" maiuscola sono stati rispettati. (Fabio Di Giorgi)

Venni, vidi, vinsi: Eros Doria conquista Aidone

I piloti non sono tutti uguali.Ci sono quelli che vanno forte e quelli che vanno meno.E fin qui niente di nuovo.Poi c’è una categoria a parte, quella dei campionissimi come Eros Doria, capace di farsi notare non solo per i risultati in pista ma per il suo stile di guida mai banale.

Crossista per eccellenza il nisseno, beffando i suoi avversari ha mostrato di sapersela cavare (benissimo) anche tra i cugini dell’enduro, vincendo la seconda prova di campionato promossa dalla Uisp ad Aidone, dove l’omonimo moto club organizzatore, ha dimostrato di avere esperienza da vendere, pur con  la fortuna di  contare su percorsi di enduro di prima scelta, in quella parte di territorio, ritenuto “polmone verde”dell’entroterra siciliano .

Alessandro Fornarotto ( foto Scarpitta)

Sappiamo benissimo,- afferma Doria- , che negli sport motoristici il “fattore campo”, ovvero il terreno dove si andrà a correre è molto importante, sebbene sono dell’idea che per vincere un campionato, bisogna andare forte in tutte le condizioni, anziché sperare di trovare provvidenziali fondi che  si addicano al proprio stile, altrimenti si va poco lontano”. Architetto di un progetto a lungo termine, l’uomo di Caltanissetta, è (come dimostrato) e resta il candidato per eccellenza al successo, un vero campione, un  ragazzo “dotato ” di attributi.

In cima all’assoluta e alla sua classe la “E1”, nonostante lo scarso feeling con il “pratone” fettucciato come da lui stesso dichiarato a fine gara, infligge pesanti ritardi ai suoi due diretti inseguitori, Davide Cutuli e Alessandro Talamo, in quest’ordine d’arrivo, anche nella loro categoria la “E2”, nelle complessive 5 speciali.Due nella prova fettucciata (non cronometrato il primo passaggio, mentre il  terzo era stato annullato per il fango in eccesso dopo un violento acquazzone) e tre linee dei quattro giri in programma di un’ora e trenta ciascuno, con  zero asfalto.In gran numero i partecipanti, ben centoquarantatre, per questo secondo appuntamento, hanno impegnato non poco i crono della FICR che nonostante ciò hanno evidenziato una grande professionalità “sfornando”  le classifiche subito a fine gara

Nelle classi, Gaetano Zapparata “2S”, ha dimostrato di saper stare in sella e saper vincere.Alessandro Fornarotto,  bissa il successo nella “3S” su Roberto Tropea attardato di ventidue secondi.Nelle classi promozionali, quelle con maggior numero di partecipanti e quindi più travagliate, dopo la lunga carrellata di “comparse”, ha rendersi protagonisti sono stati Marco Carbone “5P”, Salvatore Zago “6P”, Carmelo Caccamo “7P” e Gianluca Smerlo “8P”.Tra gli ever green pur se appartenenti alle classi veteran, in auge troviamo Giuseppe Di Pace “SV”, Vincenzo Maltese

Francesco Cagnina (foto Scarpitta)

“V1” e Federico Di Martino “V2”.Pochini i piccoli della minienduro al via in questo inizio di stagione per lo più tutti figli d’arte con un grande carisma, sempre pronti ai cambiamenti dettati dai loro padri per poter interpretare meglio il percorso.A sfruttarli al meglio in quest’ultima fredda domenica di febbraio sono stati Vincenzo Fiscella che si impone sul fratello Francesco per la “9P”, Francesco Cagnina “10P” e Michele Ventura “11P”.Tra le numerose  squadre in lotta ed in cerca di prestigio, a primeggiare è il Ragusa off Road sul Centauro e il Team Leonardi.

 

 

 

 

 

 

Il bel colpo d'occhio del parco chiuso (foto Scarpitta)

CLASSIFICA ASSOLUTA
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