Nostra Inchiesta esclusiva: velocità in Sicilia, Raffaele Lanza alla guida della Uisp?

Sembra che l'ex uomo della velocità Fmi, Raffaele Lanza, sia stato coinvolto in un progetto Uisp che mira a costruire una alternativa alla Federmoto per le gare in circuito, così come già avviene nell'off-road

Nostra Inchiesta esclusiva: velocità in Sicilia, Raffaele Lanza alla guida della Uisp?

La stagione 2013 non è ancora iniziata, ed in realtà non è ancora definita, ma già dal campo arrivano le prime indiscrezioni; la più “forte”, non ancora confermata ufficialmente, è la gestione della velocità targata Uisp affidata a Raffaele Lanza, per la Sicilia. Come si sarebbe arrivati a questo? Un piccolo passo indietro per rendere più chiaro lo scenario ai nostri lettori: dopo le elezioni nazionali FMI, che hanno visto riconfermato Sesti al ruolo di guida per l’ennesimo quadriennio, un pò tutta la struttura federale è stata rivoluzionata. A cominciare da ruoli, incarichi, commissioni e responsabili. Per la  velocità il “pacchetto completo” è stato affidato ad Alfredo Mastropasqua, e conseguenza più o meno immediata all’insediamento, la Federmoto ha ritenuto di non doversi più avvalere dei servigi di Raffaele Lanza. Quest’ultimo, ed eccoci di nuovo alla nostra Sicilia, ha curato negli ultimi anni, peraltro egregiamente, il settore velocità nel Sud ed in Sicilia, affiancandosi al moto club SicilyOnBike di Nino Bellinghieri e Paolo Manara ed affidando loro la gestione, praticamente “chiavi in mano”, delle gare.

A questo punto della storia, e siamo sul finire del 2012, spunta prepotentemente alla ribalta Felice Mastrangeli, uomo forte Pirelli in Sicilia, e coinquilino scomodo del SicilyOnBike per le gare in pista nelle ultime due stagioni. Mastrangeli, che forse aveva inizialmente sottovalutato le capacità della coppia Bellinghieri\Manara ( cui un tempo si affiancava anche l’esperto Nunzio Tumino, fuoriuscito polemicamente dal motoclub e dalla società nel 2012), vuole contrastare sul territorio la crescita della Continental, il marchio che supporta il SicilyOnBike nella promozione della velocità in pista, e si propone  così come soggetto unico organizzatore della velocità in Sicilia.

Il SicilyOnBike non ci stà a lasciare il campo dopo averci faticato tanto, anche perchè bisogna continuare a promuovere il marchio Continental sul territorio, ed anche se le gare sono spesso un “affaire” a perdere, la promozione sportiva è fondamentale per un marchio che mira, sia pure nella logica dei piccoli numeri rispetto al colosso Pirelli, a conquistarsi una sua ben precisa fetta di mercato.

Ecco che entra in scena l’ex uomo forte Fmi, Raffaele Lanza, e sembra proprio che il passaggio di casacca, da FMI a Uisp, avverrà in blocco completo, SicilyOnbike incluso. Certo, il “giocattolo” velocità piace un pò a tutti, quindi perchè lasciare senza quanto meno provare ad opporsi?

Se quanto da noi ipotizzato ( attenzione, abbiamo solo raccolto delle “voci”, ancora nulla di ufficiale è trapelato) avverrà, possiamo solo sperare che, dalla “guerra delle gomme”, scaturisca un vincitore, ovvero lo Sport, e che ai praticanti siciliani vengano prospettate più possibilità per sfogare la propria passione in pista, lontani dalle strade cittadine, e che la competizione tra uomini forti, attuali e passati, di Federazione e Società commerciali possa far giungere ad un abbassamento dei costi per gareggiare, il che, lasciatecelo dire, in tempi di crisi come adesso, non sarebbe male…

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4 Risposte a "Nostra Inchiesta esclusiva: velocità in Sicilia, Raffaele Lanza alla guida della Uisp?"

  1. Nunzio Pizzo coordinatore regionale motociclismo UISP  18 febbraio 2013 a 14:25

    Egregio Direttore Di Giorgi
    in qualità di coordinatore regionale motociclismo Uisp Sicilia, La informo, a scanso di equivoci e di pronostici errati ed infondati, che per il settore velocità il responsabile designato dal coordinamento regionale è Dario Lucchini; per il settore enduro é Carmelo Nicita; per il settore motocross è Totó Bruno.
    Per ogni informazione e/o chiarimento siamo a Sua disposizione.
    Cordiali saluti, Nunzio Pizzo.

  2. Nino Bellinghieri  18 febbraio 2013 a 14:59

    Ciao Fabio ,
    vista la ritrovata collaborazione dopo le battaglie di un tempo mi sarei aspettato che ti fossi rivolto direttamente alla fonte , a me o a Paolo Manara visto che ci citi e ci conosci personalmente , ma hai preferito operare in maniera giornalistica , probabilmente per ricercare l’effetto scoop , e con dispiacere ne prendo atto , nonostante ti avessi già invitato a partecipare alla premiazione , in cui avremmo dovuto annunciare i nostri programmi per il 2013 .
    Quasi tutto corretto quello che scrivi delle 2 forze in campo , soprattutto il fatto che noi avremmo voluto continuare ad essere l’alternativa per rendere la velocità in pista “UN LUSSO ACCESSIBILE A TANTI” …poichè è innegabile e sotto gli occhi di tutti, quanto in questi anni di militanza in FMI abbiamo fatto ed avremmo ancora potuto continuare a fare , dando una più che valida alternativa con Continental e facendo da calmiere ad un mercato che già nel 2007 era diventato inaccessibile a tanti .
    Purtroppo alla fine chi più chi meno difendiamo degli interessi e nonostante gli sforzi non siamo riusciti ad evitare la frattura .
    Pertanto ognuno per la sua strada con tutto ciò che ne potrebbe conseguire nel bene o nel male e di cui avrei avuto piacere di discutere con te per cercare un confronto costruttivo come già fatto più volte.
    Su una cosa invece hai sbagliato alla grande , tirando in ballo Raffaele Lanza , che tanto ha fatto in FMI come consigliere federale , e se da un lato è vero che ancora oggi io e Paolo stiamo valutando se rappresentare o meno la UISP nella velocità su pista , facendo quello che abbiamo sempre fatto , ovvero omaggiare le licenze e fare correre i ragazzi spendendo il meno possibile (l’ipotesi era di organizzare gare con un costo di iscrizione di 30€ …, sempre grazie ai contributi Continental) , ti posso assicurare che è assolutamente infondato che Raffaele Lanza abbia il benché minimo interesse a cambiare casacca ed andare in UISP .
    Forse però con questa tua hai ottenuto un obiettivo che non pensavi o forse si , a questo punto chi può saperlo …
    Non lo so se io e Paolo abbiamo intenzione di rimetterci a fare guerre , io sono invecchiato e Paolo è il moderato , per cui ci hai fatto riflettere e probabilmente neanche noi faremo niente , o magari noi proporremo le nostre idee ai nostri amici motociclisti e se avremo il loro supporto andremo avanti per la nostra strada … anche in questo caso , chi può saperlo … ???!!! lo scopriremo solo vivendo …!!!
    Sempre cordialmente .
    Nino Bellinghieri

  3. raffaele lanza  18 febbraio 2013 a 20:20

    Gentile Fabio, mi consta sottolineare le diverse inesattezze riportate nell’articolo, con e senza punto interrogativo. Intanto vorrei chiarire il mio ruolo o almeno quel che era fino alle elezioni fmi. Responsabile del settore attivita sportive moto epoca, ho gestito l’attivita’ del sud anche nella velocita’ moderna, attivita’ nella quale non c’era grossa fiducia in generale. Con l’autodromo prima e poi, soprattutto, con il Sicily On Bike, c’e’ stata collaborazione e non un pacchetto chiavi in mano. In linea con il principio di supportare l’attivita’ con le risorse commerciali reperite, vedi continental, tutto è stato riversato nel sistema. Spesso mi sono trovato a chiedere sacrifici allo stesso club…quello quindi che auspichi in chiusura di articolo, e’ gia’ stato messo in piedi e ne vado orgoglioso cosi come ne devono andare orgogliosi i ragazzi del Siicly on Bike protagonisti nell’operazione. Tornando alle ultime vicende, sono e rimango un socio fmi pur avendo avuto ed avendo posizioni divergenti dall’attuale dirigenza. Smentisco quindi ogni mio attuale coinvolgimento con la Uisp, non cambio casacca solo perchè non mipiace dove stiamo andando, cercherò magari di riproporre il mio modo di vedere e di operare, sempre che a 43 anni non sia troppo vecchio per il rinnovamento federale… Questa e’ la prima precisazione, l’altra per dovuta conoscenza, si lega all’incarico di mastropasqua gia coordinatore velocita’, con risultati che sono a tutti ben visibili, ed oggi promosso ad altro. Non vi è stato quindi un avvicendamento non avendo mai io avuto il ruolo di coordinatore nazionale. Tornerò spesso in Sicilia come mi e’ sempre piaciuto fare anche al di là delle moto e soprattutto anche ben prima di qualsiasi impegno in fmi: spero di non dovermi giustificare ogni volta..prometto di aggiornarTi su quel che farò ma spero che se ci debbano essere inchieste siano inchieste basate su dati oggettivi e non sul “si dice” o “si mormora che” ringrazio comunque per lo spazio che vorrà dare alle attività che tanto ci piacciono
    raffaele lanza

  4. Direttore  19 febbraio 2013 a 12:42

    “Non è quello che sei, ma quello che fai che ti qualifica”, e aggiungo anche, che “dice” di te. E’ una frase tratta da un film di un supereroe, ma per carità, in questa storia non vi sono supereroi ma uomini normali, che hanno il coraggio di affrontare le sfide e i cambiamenti. Apprezzo molto la risposta di Raffaele Lanza, perchè conferma appieno l’impressione che ho sempre avuto di lui: Un uomo schietto, che non le manda a dire e soprattutto, diretto, doti queste, ( si noti bene, ho scritto “doti” e non “difetti”) che talvolta portano il tuo interlocutore a non interpretare bene i comportamenti. Apprezzo il suo coraggio nell’assumersi le responsabilità dei propri comportamenti, e di pagarne le conseguenze. Altri, magari, bollati come “non graditi” subito dopo le elezioni, e come tali allontanati, avrebbero sostenuto tesi del tipo ” bah, non saprei proprio perchè non mi hanno confermato nel ruolo…” Ora, veniamo al nocciolo, ovvero il nostro servizio: sappiamo tutti che non è rivolgendosi al diretto interlocutore che, per certi temi, si riescono a conoscere in anteprima i fatti, ma che certe considerazioni sovente nascono dalla capacità di un cronista nell’assemblare i diversi pezzi di un puzzle e nel dare ad essi una forma quantomeno definibile, anche se non definita o definitiva. Quanto pubblicato è stata l’immagine del puzzle da noi ricomposto, e francamente siamo dell’idea che le risorse valide vadano sfruttate, oltre le “casacche” e i “loghi”.
    E, adesso rispondo all’amico Bellinghieri, è questo lo spirito che anima la stampa, che non serve solo come megafono finale per le iniziative, cui come sempre daremo spazio, ma serve ad “informare” i lettori su cosa accade, su quel che succede, o potrebbe succedere, ponendosi come fonte di informazione sopra le parti, come è LaSiciliaInMoto e come dovrebbe essere ogni giornale che si rispetti.La stampa indipendente ha un ruolo fondamentale nella catena dell’informazione, quest’ultima non può essere demandata a siti e pagine “social” proprietarie ( che senso ha leggere che una gomma è buona, sul sito del produttore della gomma stessa? che valore ha per un lettore una qualsivoglia informazione che proviene da chi, su quel prodotto, ci ha costruito un business e ci ha fatto delle previsioni di utili in funzione delle vendite?)
    Concludo ringraziando anche Il Sig. Pizzo per la doverosa precisazione, e auspicando che una professionalità di livello, e tal bagaglio di competenze, come quella di Raffaele Lanza,(che potrà disporre dei nostri spazi quando vorrà) non vada dispersa, come accaduto ad altri, nel fiume torbido della politica.

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