FMI, “Election Day” domenica 16 e Sesti scrive ai motoclub

FMI, “Election Day” domenica 16 e Sesti scrive ai motoclub

Il Presidente Sesti (foto archivio lasiciliainmoto)

Domenica 16 dicembre avranno luogo le elezioni nazionali alla presidenza della Federazione Motociclistica Italiana. Il presidente Sesti ci riprova, per l’ultimo mandato disponibile, e trova lungo la strada un paio di antagonisti, uno dei quali, Marco Tognoli, ha anche messo in piedi un “tour” in Sicilia a caccia di voti, prevalentemente in ambienti dissidenti o comunque in contrasto con l’attuale Comitato Regionale. Al di là delle guerre di bottega, la posizione del Presidente Sesti appare decisamente solida, e peraltro le provvidenziali candidature alla carica, se pur vero che potrebbero essere un ostacolo, in sostanza si rivelano di grande aiuto in quanto la percentuale necessaria alla vittoria sul quorum dei votanti, scende sensibilmente, rispetto all’essere candidato unico a rinnovo di mandato.

La Sicilia, dal suo canto, vede la probabile riconferma di Mimmo Sotera come Consigliere in quota tecnici, mentre il Sud compatto propone univocamente la candidatura di Antonino Schisano quale consigliere.

Ecco l’elenco completo dei candidati:

Presidente

Bartolucci Giuseppe

Sesti Paolo

Tognoli Marco

Consigliere Federale quota affiliati  – Area nord

Barban Emiliano

Bidorini Ivan

Bolzonello Marco

Chiozza Giovanni

Gennaro Alberto

Larceri Fabio

Meret Sandra

Tardozzi Davide

Torta Paolo

Traverso Mario Alberto

Vannoni Fulvio

Zatta Ivano

Zoia Paolo

Consigliere Federale quota affiliati – Area centro

Bonvecchi Lorenzo

Cossu Silvana

D’Ambrosio Franco

Lanza Raffaele

Piccardi Carlo

Consigliere Federale quota affiliati – Area sud

Schisano Antonino

Consigliere Federale quota licenziati

 Braccini Lazari Fabrizio Pio

Copioli Giovanni

Marchetti Roberto

Zecchi Mauro

Consigliere Federale quota Tecnici

Sotera Domenico

Presidente Collegio Revisori dei Conti

Brandi Francesco

Magnano Cesare

Abbiamo ricevuto la lettera che il Presidente Sesti ha inteso inviare ai sodalizi su tutto il Territorio, che integralmente pubblichiamo:

LETTERA APERTA AI MOTO CLUB FMI

 

IL PRESIDENTE PAOLO SESTI:

QUATTRO ANNI MOLTO POSITIVI

UNA FIDUCIA DA RINNOVARE

 

 

Il Presidente della Federazione Motociclistica Italiana, Paolo Sesti, in vista dell’Assemblea Elettiva in programma domenica 16 dicembre ad Ostia, preannuncia la propria candidatura a Presidente FMI per il quadriennio 2013 – 2016.

 

A seguire, in questa “Lettera Aperta ai Moto Club FMI”, una sintesi della relazione e dei risultati ottenuti nel quadriennio che si conclude e una anticipazione del nuovo Programma.

 

 

Cari Presidenti, Cari Soci,

 

tra pochi giorni sarete chiamati ad eleggere le persone a cui affidare il governo della Federazione Motociclistica Italiana per il prossimo quadriennio.

Credo dunque sia doveroso tracciare un bilancio consuntivo dei quattro anni che stanno per terminare, affinché possiate poi decidere liberamente se confermarmi la Vostra fiducia.

Non farò un elenco di fatti, perché le cose accadute sono davvero tante e non voglio abusare della vostra pazienza. Mi limito ad attirare la Vostra attenzione su alcuni punti, che giudico i più importanti da valutare.

 

Per parlare del quadriennio 2009-2012, è necessario partire da quello ancora precedente.

 

-  Fine 2008:  160.000 Tesserati, +30% su 2004; Licenziati, 16.944;

2.183 Moto Club, + 25% su 2004;

15,6 milioni di euro di giro d’affari  / Autofinanziati per il 78% del totale.

 

-      Fine 2012: oltre 151.000 Tesserati; Licenziati, 13.153; Tessere Sport, 16.232;

2.220 Moto Club;

21 milioni di giro d’affari  / Autofinanziati per  l’82% del totale.

 

Abbiamo dunque tenuto duro sui numeri fondamentali, siamo riusciti a mantenere intatta la struttura, abbiamo incrementato il cosiddetto “giro d’affari” di quasi 6 milioni di euro. E questo nonostante siamo al terzo anno consecutivo di una crisi gravissima, destinata a prolungarsi per l’intero 2013.

 

Se i numeri sono rimasti stabili, la Federazione non è invece rimasta ferma.

 

Voglio dunque ricordare subito un grande successo di questo quadriennio: la chiusura del problema Sportass.

Nel 2009 c’erano migliaia di pratiche aperte e migliaia di Tesserati che aspettavano rimborsi, a fronte di una Compagnia che non era più in grado di fare fronte ai propri impegni con gli assicurati.

Abbiamo affrontato il problema con determinazione e tenacia e alla fine lo abbiamo risolto, riuscendo ad ottenere la liquidazione dei danni a tutti quelli che ne avevano diritto. Oggi il problema è totalmente superato e dimenticato.

 

La tenacia che abbiamo usato nel caso Sportass è forse la principale caratteristica di questo mio quadriennio, insieme ad una costante visione d’insieme.

 

In questo senso, tra le primissime decisioni prese dal Consiglio Federale, quattro anni fa, ricordo la revisione completa dell’organizzazione delle attività, con la creazione di tre grandi macro aree: il Settore Sportivo, il Settore Tecnico, il Settore Utenza.

 

Entriamo in alcuni dettagli.

 

IL SETTORE SPORTIVO. La grande rivoluzione del quadriennio è stata la trasformazione del comparto Velocità, di cui abbiamo assunto la gestione diretta.

A questo abbiamo affiancato un progetto di crescita dei giovani, per accompagnarli dalle Minimoto/Mini GP fino al Campionato Italiano e, se possibile, al Campionato del Mondo.

I risultati di Fenati e Tonucci nel Mondiale Moto3 2012 sono la parte più evidente di questo lavoro di grande coerenza, che comincia a dare costantemente frutti positivi. Va infatti ricordato il titolo europeo velocità conquistato da Matteo Ferrari contro Kevin Calia, così come la stagione di Eddi La Marra e Lorenzo Savadori nell’Europeo Stock 1000, e di Riccardo Russo e Luca Vitali nell’Europeo Stock 600.

Uno sforzo umano ed economico importante. Una scelta che ci ha dato peraltro grandissima visibilità internazionale, ci ha messo al centro del “sistema”, consentendoci di avviare una serie di rapporti importanti con Industrie, Team, Istituzioni, sponsor.

E ora stanno arrivando sia nuove risorse finanziarie, sia riconoscimenti di carattere tecnico: un segnale preciso che il nostro progetto sta riscuotendo la giusta credibilità.

 

Ma non ci accontentiamo. Stiamo infatti lavorando in ogni settore con uguale impegno e serietà.

 

Abbiamo dunque avviato nel 2012 una collaborazione con la Federazione Motociclistica Francese, con la disputa della prima edizione del Torneo Italia Francia di Minicross.

 

E’ l’inizio di un lavoro comune importante, uno scambio di esperienze sicuramente utile al motocross nazionale, mentre puntiamo ad ampliare l’accordo ad altre Federazioni.

 

Sempre in ambito sportivo, abbiamo creato la Commissione Normative Fuoristrada, a completa disposizione dei Moto Club, per offrire suggerimenti preziosi a chi organizza eventi, riguardo a

come comportarsi nei confronti delle Autorità, puntando ad ottenere la loro piena collaborazione, anziché limitarsi a sperare nella loro neutralità.

 

Abbiamo iniziato a costruire un nuovo e proficuo rapporto con il Corpo Forestale dello Stato, che non deve essere considerato un “nemico”, ma un Corpo di Polizia che compie il proprio dovere e che potrebbe svolgere anche una funzione di “consulenza” nei confronti di chi organizza. Anche perché, se vogliamo continuare a praticare il fuoristrada, in gara o per passione, non possiamo prescindere dalle leggi.

 

E ancora, sempre nell’ottica della promozione dell’attività, nel 2010 abbiamo creato la Tessera Sport. Una importante copertura assicurativa, ricordiamolo, destinata a chi, anche senza Licenza, vuole girare in pista nelle “prove libere” oppure allenarsi in fuoristrada.

 

Un argomento a parte, di cui ci siamo occupati a lungo e con grande impegno, è quello del rumore generato dall’attività sportiva. Il rumore, e le facili (forse troppo facili) proteste che genera, è un nemico del nostro sport. Ma per combattere il nemico bisogna conoscerlo. Abbiamo dunque impegnato tempo, persone e risorse economiche importanti, in stretta collaborazione con una società specializzata, per compiere una ricerca a tutto campo sia nelle piste di velocità che negli impianti di fuoristrada. Abbiamo cercato di capire il fenomeno, lo abbiamo analizzato, abbiamo adattato le nostre idee ai risultati scientifici, abbiamo cercato di modellare i nuovi regolamenti secondo le risultanze emerse. Ora siamo in grado di offrire a Moto Club e Organizzatori una concreta consulenza scientifica riguardo un tema molto complesso, che pochi conoscono, ma con il quale avremo sempre più a che fare.

 

IL SETTORE TECNICO. Ha ideato e concretizzato il progetto quadriennale dei Talenti Azzurri del Motociclismo, che ci ha permesso di verificare le potenzialità umane sportive esistenti sul territorio, all’inizio nel fuoristrada e successivamente anche nella velocità.

Una scelta che ci ha assicurato risultati positivi in ogni disciplina, anche in quelle con meno praticanti. Vale per tutti l’esempio del trial, dove i nostri giovani riescono a competere in modo onorevole, nei confronti di atleti di nazioni dove la tradizione è certamente maggiore e la base di praticanti sicuramente più ampia.

 

Ma abbiamo anche continuato nel programma di supporto promozionale, con i corsi teorico/pratici a livello regionale e con le Scuole di Avviamento alle diverse specialità.

Così come abbiamo continuato il programma di formazione dei quadri tecnici e degli Ufficiali di Gara.

 

Il SETTORE UTENZA. E’ stato creato nell’intento di dare una nuova dignità a due comparti quattro anni fa sottostimati: il Turismo e la Moto d’Epoca, sportiva e non.

 

Nell’ambito del Turismo, abbiamo avviato una profonda trasformazione, ancora in corso. Premiare qualcuno per i soli chilometri percorsi non era più attuale, nella nostra visione: bisognava offrire di più, arricchire il programma, presentare motivazioni forti per fare muovere le persone, anche perché ormai l’entità della spesa, qualunque sia l’uso della moto, è un elemento che non si può più trascurare.

Da qui l’idea di suggerire con forza agli organizzatori che venga valorizzata al massimo l’offerta turistica, da abbinare all’enogastronomia, alla storia, alla cultura.

Cambiare, peraltro, non significa distruggere l’esistente. Continuiamo infatti a partecipare alle manifestazioni internazionali di maggiore tradizione. E continuiamo a vincere, ad esempio nel Rally FIM.

Anche a livello internazionale, peraltro, siamo riusciti a smuovere l’ ”immobilismo” della Federazione internazionale, proponendo una nuova manifestazione sperimentale: il “Mototour delle Nazioni”, che si svolgerà nel 2013 con base in Italia, ma interessando anche Austria e Slovenia.

 

L’altra componente importante della cosiddetta Area Utenza è invece la Moto d’Epoca.

 

Qui l’attività più evidente è stata il sostegno alla velocità in pista: abbiamo dato nuova vita alla specialità, anche in Regioni dove era in forte ribasso, favorendo la partecipazione degli appassionati con la creazione di eventi vicini alla loro residenza.

In questo segmento, peraltro, si prosegue ovviamente con i Meeting d’Epoca in Pista,  anch’essi in continua evoluzione, come dimostra il prossimo, rinnovato sostegno al Gruppo 3, che verrà rilanciato nel 2013 con regole semplici e chiare.

 

Per quanto riguarda l’attività del Registro Storico, dopo avere iscritto la moto numero 100.000 nel 2009, abbiamo ormai già superato il totale di 160.000 Certificati rilasciati. E il trend in aumento continua, visto che chiudiamo il 2012 con il nuovo record annuale di 16.000 Certificati consegnati.

 

Sempre in tema di moto d’epoca, nel corso del quadriennio siamo riusciti ad attivare per ben due volte il servizio forse più richiesto in assoluto dagli appassionati: una Polizza d’Epoca dedicata.

 

Un servizio a condizioni talmente vantaggiose, per i Tesserati, che per due volte le Compagnie che ci affiancavano hanno disdetto l’accordo in modo unilaterale.

Però ancora una volta, con grande tenacia, siamo riusciti ad ottenere una terza opportunità, che entra in vigore all’inizio del prossimo anno.

 

 

CONCLUSIONE e PROSPETTIVE.

 

L’analisi del quadriennio ci mostra dunque una Federazione concreta, attenta ai Tesserati, impegnata ogni giorno a rispondere ai loro bisogni e necessità. Una Federazione che continua a lavorare, facendo perno su uno straordinario punto fermo che ho volutamente lasciato per ultimo, ma che considero di importanza assoluta.

 

Come tutti sapete, nel corso del 2011 abbiamo celebrato con grande orgoglio la ricorrenza dei nostri primi 100 anni di vita. Ci sono stati appuntamenti in tutta Italia, due incontri istituzionali molto importanti a Roma e Vallelunga, la pubblicazione di un volume assolutamente speciale, che non esisteva sul mercato, che per la prima volta intreccia la storia della FMI con quella dello sport, della motocicletta e della società civile in Italia.

 

IL FUTURO. Se mi chiedete ora come vedo il 2013, e se mi chiedete una risposta sincera, come sono abituato a dare, rispondo che il futuro appare piuttosto complicato.

Non possiamo nasconderci che la situazione generale dell’Italia è oggi densa di preoccupazioni. E anche se la Federazione ha saputo resistere bene alla grande turbolenza economica attuale, questo non vuol dire che la crisi non esiste.

 

L’attività motociclistica costa e non tutti, oggi, possono permettersela. Da qui una evidente riduzione dell’attività. Ad ogni livello: dai Team che partecipano ai mondiali all’appassionato che gareggia ogni tanto vicino casa. Da questo deriva un calo evidente nelle risorse a disposizione della Federazione: ci autofinanziamo per oltre l’80%, e dunque le risorse che giungono dal territorio sono vitali, per la FMI.

 

E’ con queste risorse che alimentiamo i progetti, il sostegno al territorio, la promozione dello sport, la ricerca dei nuovi talenti, la gestione di una “macchina federale” che ha ormai le dimensioni di una vera e propria Azienda.

 

A fronte di questa situazione, è necessario compiere scelte dolorose e difficili. Il  Consiglio Federale uscente ha già preso alcuni provvedimenti. Altri, forse ancora più incisivi, dovrà prenderne il nuovo Consiglio.

 

Ma voglio confermare ancora una volta che non abbiamo alcuna intenzione di abbandonare la base o trascurare l’attività territoriale e promozionale, perché è da qui che deriva la nostra forza.

In questi anni  abbiamo  progressivamente aumentato le risorse a disposizione di programmi specifici di sviluppo proposti dai Comitati regionali; questi importi saranno sicuramente incrementati nel 2013.

 

Dobbiamo e vogliamo recuperare la passione di chi vuole essere “in moto” e “con la moto”, anche con pochi soldi in tasca:

 

-      sia nel fuoristrada, grazie anche a nuovi strumenti come la Licenza Amatoriale, che rappresenta la novità normativa 2013;

-      sia nella velocità in pista, grazie ad un nuovo Progetto promozionale ormai pronto, attraverso il quale puntiamo a coinvolgere un grande numero di appassionati.

 

Vogliamo anche dimostrare con i fatti di essere vicini ai motociclisti di tutti i giorni, agli utenti, impegnandoci a rispondere alle loro attese e alle loro richieste.

 

 

Vogliamo dimostrare che un grande numero di Tesserati fa la differenza:

 

-      perché ci permette di essere più forti nel dialogo con le Istituzioni,

-      perché ci spinge nello sforzo di ottenere risultati ancora migliori.

 

 

INFINE.

Se mi chiedete cosa farà la Federazione già domani mattina, mi rifaccio agli impegni che ho già preso con alcuni di Voi nel corso di incontri diretti, nei giorni passati:

 

-      RIPROGRAMMARE una parte dell’attività e la distribuzione delle risorse, aumentando la quota destinata all’attività territoriale e promozionale;

-      RINNOVARE la Struttura, centrale e territoriale, favorendo l’introduzione di forze nuove e giovani. Un “patto generazionale” che mi permetta di lasciare al mio successore una Federazione profondamente modificata in meglio;

-      MIGLIORARE il coinvolgimento dei Club, con un rapporto più continuo e diretto;

-      RIORGANIZZARE il lavoro del Registro Storico, per ottenere una forte riduzione dei tempi di rilascio dei Certificati. Abbiamo già definito una nuova procedura che introduciamo da Gennaio, in via sperimentale, in alcune Regioni;

-      RIUSCIRE a condividere, con Moto Club e Tesserati, un grande “sogno nel cassetto”: una Polizza Assicurativa per moto moderne. Il cassetto ha già cominciato ad aprirsi. E molto preso i Club verranno coinvolti direttamente in questo progetto.

 

Rinnovamento, dunque, e consolidamento. Perché la Federazione ha bisogno di una squadra compatta e collaudata.

 

Il prossimo sarà il mio ultimo mandato. Vorrei però lasciare al mio successore, tra quattro anni, una situazione realmente consolidata. Da cui continuare a fare grande la Federazione Motociclistica Italiana.

 

E mi piace concludere con un forte segnale di ottimismo.

 

L’obiettivo più immediato che coinvolge direttamente la Federazione Motociclistica Italiana è oggi la Sei Giorni di Enduro 2013 in Italia, ad Olbia, in Sardegna, cento anni dopo la sua prima edizione. Un grande evento, che abbiamo fortemente voluto riportare in Italia.

Una sorta di regalo che vogliamo fare a tutti gli appassionati, e da loro ci aspettiamo dunque un aiuto concreto ed una grande partecipazione.

Anche perché, per una strana alchimia di numeri, 100 anni dopo la prima edizione del 1931, quella in Sardegna nel 2013 sarà la decima Sei Giorni organizzata in Italia. Quasi una degna conclusione dei festeggiamenti per il Centenario della Federazione.

 

Non voglio dilungarmi oltre, per non abusare della Vostra pazienza.

 

Mi avete affidato quattro anni fa una Federazione forte. Abbiamo lavorato tutti duramente: dal Consiglio Federale alla Struttura Centrale, ai Comitati Regionali, ai singoli Moto Club, per farla crescere. Affermo con orgoglio che ci siamo riusciti.

 

Paolo Sesti

Presidente

Federazione Motociclistica Italiana

 

Roma, 12 dicembre 2012

Condividi con i tuoi amici

Scrivi una replica

Il tuo indirizzo di posta elettronica non sarà reso pubblico.