Antonio Mancuso, Antonio Cairoli, Federico Fazzina: 3 siciliani, 3 storie diverse,un denominatore comune, la voglia di farcela!

Antonio Mancuso, Antonio Cairoli, Federico Fazzina: 3 siciliani, 3 storie diverse,un denominatore comune, la voglia di farcela!

Il 9 settembre è una data che resterà indimenticabile per gli appassionati siciliani delle specialità motoristiche: tre siciliani, ognuno con una storia diversa, ognuno con un percorso diverso, si sono trovati accomunati, come quelle rare coincidenze astrali, in una circostanza unica hanno portato a casa, ognuno, un risultato positivo nelle rispettive specialità, donando lustro al movimento motoristico siciliano.

Di Antonio Cairoli e del suo sesto titolo mondiale, per adesso, diremo ben poco, lo faranno in grande stile i media nazionali. Noi, piccola “voce” regionale, preferiamo raccontare dell’altro Antonio, Mancuso, e del minuto Federico Fazzina.

Antonio Mancuso ha condiviso ieri lo stesso palcoscenico del sei volte Campione Mondiale MX1: entrambi correvano a Faenza, Cairoli per portare a casa i punti necessari e “chiudere” di fatto il Campionato, Mancuso, piccolo Davide tra i tanti Golia della Mx2, nella speranza di farsi spazio, e conquistare luce, in una specialità che è sovraaffollata di talenti provenienti da tutta Europa. Come è andata la gara, lo potete leggere nel contributo del nostro, ancora una volta, “inviato speciale” Francesco Mezzasalma,a noi il compito di mettere in evidenza i sacrifici che Antonio Mancuso quotidianamente fà, quegli stessi sacrifici condivisi dalla sua famiglia, che compatta lo segue ormai nelle su avventure, con adesso anche il “piccolo” Giuliano che, crescendo, ha messo i dentini ed anche la voce, e comincia a farsi sentire anche lui nel mondo del tassello.

Federico Fazzina è un minuto pilota che viene “dal Priolo”, come viene chiamata in gergo la zona siracusana più nota ai media per il polo del petrolchimico, piuttosto che per avere dato i natali al giovane Fazzina.
Federico ha una storia tutta particolare, che ho avuto modo di raccontare dalle pagine di una rivista che ho precedentemente diretto: è giovane, ha “manico”, è timido. A sostenerlo, anche nel suo caso, la famiglia con in prima linea il fratello maggiore Michele,che, pensate un pò, ha abbandonato il suo sport per consentire alle magre risorse di famiglia di sostenere le spese del fratello Federico. Michele ora lo aiuta facendogli da “addetto stampa”, e devo riconoscere che quando il bisogno è grande e la voglia è tanta, i risultati sono sorprendenti, al punto che le notizie che ci invia Michele molto spesso sono meglio scritte di tanti comunicati che riceviamo da ben più blasonati colleghi.
“Federix” stà correndo il Trofeo Ktm che viaggia in parallelo con la Superbike Mondiale: è una buona opportunità di esperienza per lui, un modo giusto di confrontarsi con una dimensione che è ben diversi da quella che si respira nei circuiti, anzi, nel circuito isolano di casa nostra.

Si dice sempre che, dietro un grande uomo, vi sia sempre una grande donna; nel nostro caso, possiamo dire che dietro dei bravi piloti c’è sempre una grande famiglia.

E, lasciatemelo dire, in un periodo in cui siamo “schifati” dalla politica regionale,in un momento in cui per la Comunità Economica Europea “siciliano” è sinonimo di “magnaccia”, per i tanti sprechi dei fondi pubblici venuti alla luce recentemente, e per il cattivo uso dei fondi della stessa comunità, in un periodo come questo il mio orgoglio risale, ed è alimentato, dalle gesta di questi tre semplici ed umili ragazzi, che,concentrati verso il risultato, forse non sanno che grazie ai loro sforzi e alla loro tenacia, portano lustro alla Regione e rilanciano sui palcoscenici del mondo quello che, tutti noi, con il nostro operato quotidiano, dovremmo coltivare: L’Orgoglio Siciliano.

Fabio Di Giorgi

 

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