Esclusivo: intervista al Presidente Fmi Sesti. Il pensiero federale nazionale sulla “crisi” siciliana del Co.Re.

Lettere, annunci, dimissioni, mail: mai come adesso la Fmi ha vissuto un momento così difficile nell'Isola, e mai come adesso occorre un momento di riflessione,magari "stimolato" dalle risposte che il Presidente Sesti ha, di buon grado, accettato di dare alle nostre domande..

Esclusivo: intervista al Presidente Fmi Sesti. Il pensiero federale nazionale sulla “crisi” siciliana del Co.Re.

Il Presidente nazionale Fmi Dr. Paolo Sesti

D. -Presidente, dopo la sua risposta ufficiale credevamo spenti i clamori suscitati dalla protesta del Delegato provinciale Leonardi, e invece lo stesso intende proseguire la battaglia intrapresa. Cosa intende fare la Federazione nazionale per riportare la “pax” nell’ambito regionale?

R.- La FMI non può fare altro che seguire le norme federali, oltre che le leggi dello Stato. Attualmente, la situazione vede in carica un Presidente e un Consiglio Regionale regolarmente eletti dall’assemblea dei Moto Club. Quindi, evidentemente, con una “base” di sostegno sufficiente a gestire la Regione. Se questo sostegno dovesse venire meno, i Moto Club avranno la possibilità di modificare la situazione, visto che tra pochi mesi, con lo “scadere” del quadriennio olimpico, tutte le cariche federali elettive dovranno essere rinnovate.

Naturalmente l’auspicio della FMI e quello mio personale è che si possa arrivare al momento delle elezioni con una grande serenità d’animo. E come sempre, chi ha responsabilità di vertice è tenuto ad essere più “saggio” di tutti gli altri.

 

D.-Turi Leonardi è stato negli ultimi anni il delfino del Presidente Mezzasalma, il suo braccio destro: come si spiega questa sua “ribellione” che, peraltro come da lui stesso ribadito, non è verso il “sistema” in generale, ma ad personam contro Mezzasalma?

R- Non sono a conoscenza di eventuali motivi che possono avere creato una modifica dei rapporti personali tra Mezzasalma e Leonardi.

 

D. -L’ultimo biennio regionale sportivo non è certo stato entusiasmante per l’Isola (calo dei numeri di iscritti, difficoltà a trovare soggetti organizzatori, specialità, supermoto, interrotte in corso d’opera per assenza di partecipanti) : Federmoto, dal suo autorevole osservatorio, come ha visto questo periodo di “recessione” federale, mentre al contrario quanto perso da Fmi veniva acquisito dagli enti di promozione sportiva, Uisp su tutti?

R- Lo stato generale della FMI è di nostra soddisfazione, visto che fino ad ora abbiamo resistito bene, come numero di Tessere e di Licenze, ad una situazione di crisi economica nazionale che incide pesantemente nelle tasche degli appassionati. Tanto è vero che il numero di Tessere e Licenze emesse è di fatto stabile. Esistono poi, come sempre, situazioni locali che possono cambiare. Alcune volte è sufficiente il minore o maggiore impegno di una singola persona, che funge da traino in un settore o in una specialità.

Noi monitoriamo costantemente la situazione nelle singole Regioni. Ogni volta che si evidenzia una eventuale criticità cerchiamo di comprendere i motivi ed eventualmente suggerire o apportare correttivi.

Al di là del singolo confronto con uno o un altro Ente di Promozione, restiamo convinti che l’intera struttura dell’offerta sportiva federale sia superiore a quella di chiunque altro. E voglio ricordare con forza, in questo senso, la copertura assicurativa offerta ai piloti tramite la Licenza FMI, assolutamente non comparabile con qualunque altra. Ma è evidente che affinché tutto funzioni al meglio è necessario un grande sforzo di informazione, per potere raggiungere tutti gli appassionati. E’ uno dei nostri sforzi maggiori.

E peraltro evidente che gli Enti di promozione sportiva si sviluppano dove la nostra struttura territoriale è debole, dove non si confronta sul… terreno di progetti e di attività sportiva interessanti. I piloti vanno dove c’è attività, dove si fanno le gare!

Non dobbiamo, poi, lamentarci se non cresciamo! Dobbiamo farci un serio esame… di coscienza!

 

D – Gli organi competenti in materia di Giustizia Federale hanno già aperto un fascicolo su questo caso?

R- La lettera del Signor Leonardi, del 12 febbraio, ha fra i numerosi destinatari gli organi di giustizia sportiva. Il Procuratore federale ha già acquisito il testo integrale e sicuramente farà le valutazioni di sua competenza.

 

D-Tutti sappiamo che  la prova mondiale svoltasi lo scorso anno in Sicilia è stata unanimemente acclamata come la migliore della Stagione, e tutti in Sicilia sappiamo che il “motore” della stessa è stato quello stesso Leonardi che oggi chiede le dimissioni di Mezzasalma: come intende gestire la Federmoto questo conflitto che scuote il Co.Re.Sicilia dalle fondamenta, e che rischia di compromettere ulteriormente una stagione alle porte, 2012, che già si annuncia incerta e difficile, oltre che per le problematiche “interne” alla Fmi regionale, per le cause esterne (crisi e recessione nazionale)?

R- Credo che la prima risposta possa rispondere anche a questa domanda.

Ma è ovvio che tutti dobbiamo metterci in testa che club e piloti hanno soprattutto bisogno (anzi il diritto!) di svolgere la loro attività al meglio. Le polemiche, le accuse, le inutili diatribe (molte volte… “da cortile”) a loro non interessano e sono solo uno dei principali  motivi per i quali si fa fatica ad avvicinare nuovi appassionati e piloti.

In alcune regioni (per fortuna poche) facciamo fatica a metterci in testa questo concetto, peraltro elementare.

 

D-Intende accettare le dimissioni di Turi Leonardi, un uomo che al di là dei metodi più o meno discutibili nell’affrontare la crisi, è comunque stato un punto di riferimento per l’enduro in Sicilia?

R- Le dimissioni vengono date. E poi eventualmente confermate. “Respingere” le dimissioni è un atto di cortesia, ma non può certo modificare l’intendimento di una persona. E questo è assolutamente indipendente dal pensiero di chi (Ente o Persona) riceve le dimissioni. Che peraltro, come ho già avuto modo di precisare, devono essere inviate all’Ente o Persona di competenza, in questo caso il Presidente del Comitato Regionale, che è quello che propone al Consiglio Federale la nomina di una singola persona a ricoprire le diverse cariche regionali.

In ogni caso, è ovvio che questa comunicazione verrà portata all’attenzione del Consiglio Federale.

 

D.-Federmoto tra le diverse opzioni al vaglio, al fine di ristabilire “pax” ed equilibri, stà valutando di ricorrere come soluzione estrema al commissariamento dell’Isola?

R-Allo stato dei fatti non ravvediamo nessuna motivazione  per assumere un provvedimento di questo genere, provvedimento che sarebbe comunque di competenza  del Consiglio Federale .  

 

D – Ci farebbe piacere concludere questa breve intervista con un suo messaggio rivolto ai motociclisti siciliani, nostri lettori, che stanno vivendo in modo confuso questa brutta pagina dello sport .

R- Ringrazio per questa opportunità. Posso solo constatare che la Sicilia ha un’estensione territoriale molto grande. E questo favorisce da una parte l’esistenza di molte anime, magari radicate su singole porzioni di territorio, ma crea anche una grande difficoltà di “presidio” del territorio stesso, con sicura conseguente difficoltà di tenere aperto il dialogo continuo con tutti. Allo stesso tempo, e al di là di qualsiasi discorso, ogni ruolo federale si basa soprattutto su una grandissima componente di passione e di volontariato, in quanto nessuna Federazione ha la possibilità di retribuire in modo realmente adeguato le persone che gestiscono l’attività sportiva sul territorio. La passione alcune volte può essere cattiva consigliera, o magari accelerare decisioni e comportamenti che richiederebbero forse minore impeto. Il ruolo che un Presidente nazionale, e ancora di più quello di un Presidente regionale, che ha un rapporto ancora più diretto con il rispettivo territorio e con i vari Club, è appunto quello di analizzare le cose con atteggiamento “super partes”, cercando di capire le diverse motivazioni di tutti.

Il mio invito è che tutti gli appassionati siciliani abbiano voglia di partecipare fattivamente, con forte spirito di collaborazione, alle vicende federali, cercando di essere parte attiva ogni volta che ci sia bisogno di presenza e di partecipazione.

Ripeto nuovamente che le polemiche, le accuse, le inutili diatribe, i litigi, non portano da nessuna parte, ma fanno solo perdere credibilità a tutti, oltre che rendere inutili tutti gli sforzi e il lavoro fatto .

 

Paolo Sesti, Presidente della Federazione Motociclistica Italiana

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