Diritto di Replica: l’ultima (fino ad oggi…) lettera ricevuta dal Presidente Mezzasalma

Diritto di Replica: l’ultima (fino ad oggi…) lettera ricevuta dal Presidente Mezzasalma

Ricevo e pubblico la lettera del Presidente Mezzasalma, nonostante lui pensasse, e abbia scritto, che non lo avrei fatto mai. Solo un pò in ritardo,  l’antivirus la aveva spostata (erroneamente?) nella cartella dello “spam”, facendo pulizia nei pc  è spuntata fuori ed eccola quà, ovviamente in versione originale, senza tagli nè censure.

Si commenta da sola:  l’unica parte che merita un intervento diretto è quella legata agli insulti dedicati al Dr. Giancarlo Mirone. Dico solo che nel nostro ambiente Mirone è soprannominato “il professore”, e questo la dice lunga sulla competenza e militanza motociclistica di Giancarlo, rispetto a chi, magari,  riceve soprannomi solo per la ( ormai perduta) stazza…

Altro tema la “sculacciata”:  vero Presidente, io nei panorami dei “giornali” sono veramente piccolo, quasi inesistente, e da parte Sua comunque vige una buona parte di  responsabilità nel farli morire tutti, quei “piccoli” che caparbiamente avevano scelto di raccontare fatti e cose del motorismo siciliano… Ma se io sono piccolo,  non pensi che essere al momento Presidente di un comitato Regionale sia una carica così forte da potersi permettere il lusso di fare “sculacciare” da Ordini Professionali, in Sicilia di Comitati, a partire dalla pallacesto alla boxe thailandese, di comitati ce ne sono centinaia…E comunque, se richiamato dall’Ordine, potendo dimostrare che faccio solo il mio mestiere, in buona fede e con onestà,  raccontando ai lettori i fatti, potrei solo ottenere un plauso per il fatto di tenere alto il vessillo del giornalismo, libero da condizionamenti esterni e da fazioni politiche di qualunque tipo.

Lei, per esempio,  vorrebbe riconsiderare il fatto che il modo in cui gestisce i suoi rapporti con la Stampa, inesistenti ormai da anni, vanno rivisti? E si ricorda che sono l’unico che non è mai salito a Roma, ne ha mai chiesto nulla, ne mai chiederà se non comunicazioni ufficiali in merito all’attività sportiva del Comitato?

Mi corre d’obbligo evidenziare che in entrambe le mail, viene sempre citato “Marco D’Arpa”: forse perchè Marco D’Arpa meglio rappresenta lo spirito sano e pulito dello Sport siciliano, la voglia di fare, la capacità di portare risultati e quindi  inconsciamente entrambi gli autori delle missive  lo avete “certificato” nei vostri scritti?  E questo è uno spunto di riflessione importante per i lettori, forse inconsciamente, o senza rifletterci, avete indicato entrambi una strada ai motociclisti siciliani che presto saranno chiamati alle elezioni…

Infine, sono “piccolo”, di poco interesse, di nessuna importanza: ma perchè se la prende così tanto, se in fondo secondo Lei sono solo uno  che parla con il muro,  mio unico ascoltatore?

Cordialmente

Fabio Di Giorgi

 

 

LA LETTERA DEL PRESIDENTE MEZZASALMA

Egregio Direttore,

 

mi permetto di rispondere via mail alle sue ultime insinuazioni-inesattezze inserite negli articoli http://www.lasiciliainmoto.it/?p=4548i e http://www.lasiciliainmoto.it/?p=4566, mi permetto altresì di mettere in conoscenza due soggetti nominati Cutroneo e D’Arpa affinché arrivi loro quanto da me scritto senza intermediazioni varie. Dubito che questa mia nota andrà online ma mi interessa poco io non ho alcun bisogno di popolarità!

 

Mi permetto di affermare Lei e nessun altro può assumere alcun incarico federale (almeno come il mio) perché dovrebbe essere eletto e sa bene che non è cosa facile. Quindi sottolineo occorre essere eletti, non si possono assumere incarichi federali, inoltre ammesso che si ottenga un incarico per “grazia ricevuta” Lei dipenderebbe sempre da un responsabile della spesa che in Regione è sempre il Presidente del Comitato Regionale pro tempore sempre se gode della stima del Consiglio Federale che gli affida tale delega, quindi come vede non è materia semplice per come la affronta Lei.

 

E’ assolutamente giusto che io abbia i miei rimborsi (e non ne ho fatto mai un mistero) perché impiego il mio tempo ad occuparmi di motociclismo (per cercare di farlo andare meglio) con sforzi non indifferenti, che ci debba anche rimettere di tasca sarebbe veramente il colmo. Se prendessi 100.000 euro all’anno di appannaggio non sarebbero fatti suoi mentre sono fatti miei se Lei, parlando della Federazione, che ho il compito e l’onore di presiedere localmente, scrive delle inesattezze, non è censura ma come Lei stesso ha scritto è “correzione di bozza”.

 

Per quanto riguarda la Sua posizione non vedo, Lei che è un imprenditore editoriale, perché dovrebbe avere dei rimborsi federali. Lei ha voluto fare un giornale e Lei deve trovarsi le fonti sia economiche che di informazione quindi non si permetta di accusare gli altri di una sua incapacità probabilmente acuita da un momento storico molto difficile. Nessuno vuole chiuderLe la bocca ma certamente sarebbe bene che Lei si attenesse ai fatti, che si informasse un po’ di più prima di scrivere, di sentire più campane, altrimenti eviti di scrivere inesattezze ammesso che siano tali.

 

Mi spiace che poi intervenga qualche Suo amico, certamente giornalista, frequentatore della Libreria Universitaria ed indubbiamente preparato,  che sicuramente ha fatto il ’68 ma che di cose di Federazione ne sa poco, avrà magari il suo scooterone, conosce Lei, e quindi si sentirà in dovere di dire la sua, la dica pure, ma forse, prima di parlare di me, sarebbe meglio che  prima mi conoscesse de visu per misurare l’attendibilità della persona. Io non ho mai parlato in maniera oscura o ambigua, ho un nome ed un cognome (veri), le cose che ho fatto, giuste o sbagliate, sono sotto gli occhi di tutti, quindi quel signore (sconosciuto nel nostro ambiente) tragga pure le sue conclusioni. Solo per i posteri vorrei dire che stare “sul pezzo” non è assolutamente offensivo o lesivo di qualcosa, “stare sul pezzo” vuol dire, ma solo a mio avviso, essere dentro la notizia avvalendosi, laddove non si possa seguire personalmente, di fonti e collaborazioni attendibili. Nient’altro. Io non debbo e non voglio insegnare niente a nessuno specie a chi il suo mestiere lo conosce e sa quali corde toccare per scatenare la polemica, Lei Direttore è un maestro in questo.  Per quel Suo amico il mio numero telefonico è noto a tutti e posso anche venire  usare i rimborsi della Federazione per venire a Palermo a farmi conoscere non ce ne sono problemi almeno dopo parlerà con concretezza e non in astratto.

 

E poi direttore Le sembra giusto attaccare laddove Lei stesso  ha sbagliato? Io non discuto le doti di Cutroneo, poi non capisco se Cutroneo per Lei è una ricetta per la cura del Motocross oppure un linimento ai dolori della stessa disciplina perché per me Cutroneo è un amico, un ottimo Commissario di Gara, un collaboratore del Comitato ma non un “salvatore della Patria” perché da solo nessuno salva la Patria nemmeno se si chiama Marco D’Arpa, che Lei chiama impropriamente “Jolly” assieme a Cutroneo. L’amico Marco, così come Cutroneo, sono sempre disponibili a dare una mano, chi per una ragione e chi per un’altra, ma non è necessario che si immolino nel ruolo di “jolly” per la FMI anche perché questo Comitato se non si presenta a tutti i  Trofei delle Regioni  non è che venga bacchettato da nessuno, quindi per intenderci “tutti necessari ma nessuno indispensabile”, ed è questo che da fastidio della mia persona ovvero la forza di essere un uomo libero perché laddove mi accorgessi di essere “ricattabile” io lascio tutto subito perché non voglio entrare in quella logica evidentemente cara a tanti, dai più vicini ai più lontani, ma che non si confà alla mia persona. Direttore, mi spiace dirlo ma non sono convinto della sua imparzialità e questo non può che far male al nostro sport che non già non interessa a nessuno ma che con queste polemiche gratuite viene degradato. Veda, le sue reazioni non facilitano il dibattito che Lei virtualmente vorrebbe avere ma che non è preparato ad accettare perché da sempre abituato a pontificare probabilmente perché con un contraddittorio poco attento, adesso ci sono io che cerco di tenerLe testa, addirittura ho l’ardire di correggerLa  e questo Le da fastidio, tanto fastidio fino ad arrivare a chiudere i commenti e dire “questa è casa mia e si fa come dico io”: una reazione isterica? Piuttosto faccia il suo bravo errata corrige è per Lei un dovere laddove riceve una smentita da una fonte ufficiale.

 

Francamente sono allibito del suo comportamento e deve solo al fatto che ho poco tempo da dedicarLe che non intervenga con il Suo ordine per farle dare una sonora “sculacciata”, tanto più di quella non Le darebbero visto il peso specifico del suo “giornale” nel mondo dei “giornali”. Peccato perché non vedo tanti giornalisti capirne di motociclismo ma Lei si è proprio incartato!

 

Distinti Saluti

 

Francesco Mezzasalma

Presidente

Co.Re. FMI Sicilia

 

Il Direttore di Gara Saladino

 

 

ED ECCO LA LETTERA DEL DIRETTORE DI GARA VINCENZO SALADINO, CHE ABBIAMO LETTO CON INTERESSE E PIACERE IN QUANTO AFFRONTA I TEMI CON CORRETTEZZA ED ATTENZIONE. SENZA INSULTARE. UNO STILE CHE CI PIACE. E’ GIOVANE, MA DAL SUO SCRITTO SI INTUISCE CHE ANCORA E’ LA PASSIONE PER IL NOSTRO SPORT A GUIDARLO. SPERIAMO MANTENGA QUESTA GRANDE DOTE NEL TEMPO.

 

 

Gentile Direttore Di Giorgi,

Sono l’accompagnatore dei piloti  siciliani che hanno preso parte all’evento svoltosi a Ponte A egola “Trofeo delle Regioni Minicross” svoltasi il 23-24- 25/09/2011, nonchè Direttore sportivo di gara motocross F.M.I.

Non è nel mio stile pretendere meriti e/o riconoscimeti nello svolgimento di appuntamenti sportivi, in quanto seguo tutti i vari eventi di motocross e minicross per pura e semplice passione.

Ma nel leggere alcuni suoi affermazioni, totalmente inesatte e nonostante le puntualizzione fatte dal Presidente del CO.RE nella persona di Francessco Mezzasalma lei continua imperterrito a raccontare ai suoi lettori inesattezze. Quindi per la passione che nutro per il mondo del cross in generale, Vorrei che gli appasionati del suddetto sport ricevano informazioni e notizie incontrovertibile, specialmente se raccontate da giornalisti sportivi come Lei.

Quindi tengo a precisare  che l’accompagnatore del trofeo delle regioni minicross non è il Dott. Cutroneo Antonio Gaspare, perché in quei giorni ,23 24

25 ,settembre il Dott. Cutroneo era allievo fonometrista, e quindi, come lei ben sa non poteva svolgere altri tipi di mansione in quella manifestazione, come lei potrà appurare dal r.p. della manifestazione. Il secondo punto che tengo a precisare che i motoclub che lei dice di aver sentito sono stati cercati ripetutamente personalmente da me, dicendomi inzialmente che aderivano alla manifestazione suddetta,e che avevano un furgone disponibile per il trasporto delle moto.A cinque giorni dalla partenza. non sto qui a spiegargli i motivi sono spuntate le prime defezioni, alcuni dicendo che gli erano sorti degli impegni improvvisi, altri non rispondevano ai ripetuti tentativi di contatto telefonico.Quindi mi permetto di dire che non è assolutamente vero che i motoclub sono stati lasciati al totale abbandono perchè sono stati loro a non voler più a voler aderire alla manifestazion per i motivi più svariati, che non sto qui a citare.

Caro direttore le ricordo anche che ci sono persone, come il sig.MARCO D’arpa che segue le gare senza avvalersi del gettone di presenza della federazione, quindi anche lei volendo, potrebbe fare lo stesso, in qualità di giornalista, in modo da veder di persona gli eventi sportivi in questione, per poternre dare corretta ed oppurtuna diffusione.

Gentile direttore DI GIORGI,la invito caldamente e gentilmente  a verificare l’attendibilità delle sue fonti di informazione, onde ad evitare di fornire ai suoi lettori notizie  poco esatte. Nel rispetto di chi legge e soprattutto di chi si impegna con pura passione per questo sport,le dico che il nostro comitato è stato uno dei pochissimi comitati a cercare di sostenere le spese dei piloti che hanno avuto la volontà di partecipare ai vari trofei, pur avendo tolto la tassa di iscrizione ai vari campionati.

Sig Di Giorgi, le scrivo questa lettera nella più totale tranquillità e serenità,e mi scusi Sig Direttore a cui và tutta la mia stima e considerazione ma non vorrei  aprire l’ennesima polemica perchè non é nel mio costume e nel mio stile, ma per dare chiarezza e trasparenza su alcuni punti, che secondo me, basandomi su fatti e dati concreti non rendevano giustizia, a fatti, persone che hanno portato avanti un progetto. A parte qualche piccola omissione, quache piccola inesattezza e un pò di superficiliatà nel descrivere gli eventi sportivi (a mio personale parere), mi fà molto piacere che persone come Lei cercano di raccontare, anche, eventi che si svolgono nella nostra amata “Sicilia”, da cui abbiamo regalato al mondo l’attuale campione.

 

Un sentito ringraziamento và al Presidente, Co.Re. FMI Sicilia, Francesco Mezzasalma e al team manager Marco D’arpa per la loro grande passione in questo sport,senza i quali avremmo grosse difficoltà a dare speranze a tutti quei ragazzi che hanno una grande passione nel motocross.

 

 

Distinti Saluti

 

Il Lettore,  Saladino Vincenzo

 

Bene, ritengo conclusa la “querelle”, quì da oggi in poi si fà Soprt e si parla di Sport.  Tutto il resto è fuffa.

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