Trofeo delle Regioni Minicross: Sicilia tredicesima.

Trofeo delle Regioni Minicross: Sicilia tredicesima.

Ponte a Egola ha ospitato oggi l’edizione 2011 del Trofeo delle Regioni. Tanti i minipiloti al via, oltre 40  le squadre giunte in rappresentanza di tutte le regioni d’Italia. A far la parte del leone la Lombardia, che ha conquistato il prestigioso Trofeo, che giunge a coronamento della stagione mini-crossistica nazionale, seconda la Toscana e terza posizione per il Veneto. La sqadra siciliana, composta da Ivan Coniglio, Gabriele Oteri e da Raissa Terranova, ha conquistato un onorevole tredicesimo posto nella classifica finale. Per i piccoli piloti, accompagnati per l’occasione da Antonio Cutroneo e Marco D’Arpa, resta la soddisfazione di essersi confrontati con il meglio del panorama nazionale crossistico, e di avere vissuto esperienze di gara interessanti, quale quella di prendere parte ad una gara con oltre 40 partenti al cancelletto, e “presentarsi” alla prima curva in un gruppone infernale dove nessuno cede il passo.
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6 Risposte a "Trofeo delle Regioni Minicross: Sicilia tredicesima."

  1. Francesco Mezzasalma  26 settembre 2011 a 13:04

    Buongiorno Direttore,

    mi spiace distubarLa ma dovrebbe apportare una correzione in quanto a rappresentare la squadra c’era solo Enzo Saladino, direttore di Gara Motocross, il quale si è occupato anche di organizzare la spedizione. I due nostri amici da Lei citati avevano ben altri ruoli, Cutroneo era aiuto fonometrista del Gruppo Commissari di Gara, mentre Marco D’Arpa era lì nella veste di team manager di alcuni dei partecipanti.

    Distinti Saluti

    Francesco Mezzasalma
    Presidente Co.Re. FMI Sicilia

  2. katiuscia  27 settembre 2011 a 11:05

    Sign. DI GIORGI,DATO CHE NEI PRECEDENTI ARTICOLI HA GIA’ MENZIONATO UNO DEI DUE PARTECIPANTI AL TROFEO DELL’AVVENIRE , NON HA IMPORTANZA MENZIONARE CHI SI E’ FATTO MALE, QUESTO NON HA IMPORTANZA X LEI, TANTO A CHI DEVE FARE LA PUBLICITA’ GIA’ E’ STATA FATTA , NON MI SONO MAI PERMESSA DI CONTRADDIRE QUALCUNO IN QUESTO MODO PER QUANTO RIGUARDA IL MOTO CROSS SICILIANO, PERO’ LEI NON FA’ CRONACA PULITA, NON E’ UN GIORNALISTA CHE PARLA DI TUTTI MA SOLO DI POCHI.
    GUARDI CHE COME SONO PARTITI IL SICILIA RECING , SONO PARTITI 2 POVERI DISGRAZIATI, DA SOLI ALL’ULTIMO MOMENTO, E SI SONO PRESENTATI A RAPPRESENTARE LA SICILIA, ANCHE SE SONO RITORNATI A CASA CON UN PIEDE GONFIO E LA SCHIENA SPACCATA, MA QUESTO X LEI NON HA IMPORTANZA.
    PARLI DI TUTTI I PILOTI CHE CI SONO IN SICILIA, MA DI TUTTI, A TUTTI PIACE LEGGERE DEL POSITIVO SU DI ESSI E PUR SEMPRE PUBLICITA,POI SE CREDETE CHE QUALCUNO ABBIA FATTO UNA PESSIMA FIGURA POCO IMPORTA , E’ STAT COMUNQUE UNA BELLA SODDISFAZIONE.
    KATIUSCIA

  3. Direttore  30 settembre 2011 a 18:28

    Gentile sig.ra Katiuscia,
    nonostante la sua sequela di insulti, sono ben lieto del Suo commento, che mi offre l’occasione per affrontare degli argomenti importanti. Dedicati a tutti quelli che, ( e sono la maggioranza) prima non fanno nulla per far sapere agli organi di informazione cosa fanno a livello sportivo, ma dopo sono in “agguato” a cercare, a vedere “se parla di me”.
    Sfatiamo un mito, che un giornale, o un giornalista si alzi la mattino con il pensiero e l’angoscia di scoprire , nel nostro piccolo mondo motociclistico, cosa farà quel talun pilota o quell’altro. Il vecchio proverbio “aiutati che Dio ti aiuta” calza a pennello: se uno ha piacere a leggersi sui giornali, si premuri prima, come fanno altri, e se ne hanno voglia, a scrivere una mail o telefonare per informare il cronista.
    Se non le và di farlo prima non si lamenti dopo, perchè qui, che sia chiaro, nulla è dovuto. Come ho avuto più volte modo di dire, non ho la sfera di cristallo, e questa non è l’anagrafe piloti che deve essere tenuta aggiornata a tutti i costi. Peraltro, se anzicche premurarsi ad usare questo spazio libero, che sempre più stà perdendo il suo ruolo originario di “apertura al dialogo”, per diventare un “insultario” verso il sottoscritto, lo avesse utilizzato per aggiungere una precisazione, come in molti fanno, aggiungendo notizie alle notizie che già pubblichiamo, ecco, sarebbe stato diverso, e avrebbe reso un buon servigio allo sport.
    Mi dispiace molto che i piccoli atleti si siano fatti male, ma francamente come Lei ha raccontato la storia non è che faccia molto onore alla nostra partecipazione al Trofeo delle Regioni, a chi legge il suo racconto della trasferta dà più l’idea della solita “armata Brancaleone” buttata allo sbaraglio.
    Cosa che, mi consta personalmente, non è , perchè la squadra siciliana ha ben rappresentato i colori regionali, non solo in termini di risultati, ma anche come comportamento e modi di relazionarsi con gli altri piloti ed componenti delle squadre.
    Poi, nel servizio non vi è NESSUN riferimento al Sicilia Racing, cosa che invece fà palesemente Lei.
    Uno dei più grossi difetti di noi siciliani, in qualunque campo, è che se qualcuno fà qualcosa, gli altri che non fanno non solo non prendono esempio per fare, ma anzi cercano di disfare.
    Questa è la terra del “disfare”.
    E l’ambiente motociclistico siciliano non sfugge alla regola.
    Ecco perchè andiamo indietro anzicchè andare avanti.
    La saluto cordialmente

  4. Direttore  2 ottobre 2011 a 16:36

    Non è un disturbo, anzi. Vale buona la sua integrazione per tutti i lettori.
    Purtroppo non è facile avere il quadro completo di ogni partecipazione, soprattutto oltrestretto, quindi ben vengano le integrazioni a quanto da noi scritto.
    Cordialità

  5. Francesco Mezzasalma  5 ottobre 2011 a 00:23

    Capisco lo scopo di Katiuscia, mamma di Giovanni Bottaro, piccolo partecipante al Trofeo delle Regioni Minicross, erano solo cinque e dimenticarne due non è stato carino, però il cronista tale in questa occasione non è stato perché ha desunto il suo articolo dalle classifiche e non avendo in loco un corrispondente attendibile si è semplicemente arrangiato, tant’è che non nomina nessuno dei due debuttanti.
    E’ una sua scelta perché gente attendibile da sentire ne aveva tanta.
    Auguri al piccolo Giovanni che ricordo sorridente ed entusiasta per l’esperienza fatta al di là del risultato, ed è questa la cosa più importante.

    Francesco Mezzasalma

  6. Direttore  6 ottobre 2011 a 15:31

    Presidente, a volte mi commuovo per le grandi capacità che lei ha di “ricordarsi” (dopo) e di tessere lodi (dopo) di piloti che partecipano a gare e maniofestazioni, traendo spunto anche dai nostri errori.

    Ah, mi scusi, io ne ho dimenticati due, lei è intervenuto per mettere le cose a posto, ma ne ha “riabilitato” soltanto uno, Giovanni Bottaro Junior… noi il nome del quinto piccolo pilota ancora oggi non lo conosciamo, Lei invece li dovrebbe conoscere tutti, a memoria, visto che “dirige” la baracca… E avrebbe dovuto nominarlo pure e invece…

    Perchè quando ho chiesto in giro come stava girando l’organizzazione del minicross, e le selezioni dei piloti, da diversi mi sono sentito rispondere che lei, interpellato da motoclub che avrebbero voluto prendere parte, presentando candidati, avrebbe risposto ” vedete voi, organizzatevi…” Tant’è che Cutroneo cui ho dato, e continuo a dare, il merito di avere con orgoglio cuore e onore portato la spedizione al Trofeo,e ci scusi il direttore Saladino cui và tutta la nostra stima e considerazione, ha costituito la squadra inserendo piloti del Sicilia Racing, ed ecco spiegata la presenza di Marco D’Arpa, che sembra abbia ormai il ruolo fisso di “levare le castagne dal fuoco” al Comitato da Lei diretto, in tutti quei frangenti dove serve da giocare il jolly. E per fortuna che lo abbiamo, il jolly “D’Arpa”, e abiamo anche il “jolly” Cutroneo, uno che al cross ha dato tanto, e ancora tanto può dare, ma sembra che il Co.Re. se lo ricordi solo in particolari momenti, che esistono persone valide.
    E non abbiamo scritto “guardando le classifiche”…

    La superficialità dimostrata dal Co.Re. nella gestione della faccenda è la diretta consehguenza di quanto accade ormai da tempo, e noi ne scriviamo, nel cross regionale. Piloti assenti, numeri in vaduta libera, e 35 iscritti, più o meno, all’ultima gara…

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