Mondiale MX1 in Inghilterra, Cairoli vince: il Campione tra “cuore” e “ragione”

Mondiale MX1 in Inghilterra, Cairoli vince: il Campione tra “cuore” e “ragione”

Antonio Cairoli è un Campione, nel vero senso della parola: ha talento, è generoso, è leale, ha quel giusto mix di valori, compresa anche un pizzico di “cattiveria  agonistica”, che fanno di un pilota un grande campione. Ed ha anche “testa”, sà sempre come impostare le gare, e sa gestirsi molto bene nelle competizioni. Ma ha anche tanto cuore, quel cuore tipico di noi meridionali, posto al centro tra la “testa” e la “pancia”, e che molto spesso ci porta a compiere le azioni scegliendo, quest’ultima, ovvero “la pancia”. Perchè questa introduzione? Fuori Desalle dall’avventura mondiale ( il belga si è infortunato durante una gara del campionato nazionale), con 81 punti di vantaggio sul possibile nuovo “pretendente” al titolo, il francese Frossard, e 150 ancora in palio negli ultimi tre GP della stagione, è facile pensare in termini matematici ed affrontare l’impegno di gara pensando con “la testa”: perchè il Mondiale è importante, perchè il giro di soldi nel cross è decisamente notevole, tra sponsors, ingaggi e quant’altro, perchè un quinto titolo nel carniere ti farà alzare le quotazioni e se oggi ti cercano in dieci aziende, per metterti un marchio addosso, domani ti cercheranno in venti e ti daranno più soldi, perchè, che piaccia o no, con le dovute differenze, il nostro Cairoli è un pò il Rossi della MotoGp, ovvero in tanti, oltre agli appassionati, guardano le gare perchè aspettano che questo esile siciliano di ferro compia una delle sue proverbiali rimonta da metà gara in poi, o comunque delizi il pubblico con quelle manovre compiute dove non si può e quando meno te lo aspetti, e questo per il promoter del Mondiale, a sua volta, è “business” di ascolti, di raccolta pubblicitaria etc. Ecco, ieri, domenica ,a Mattterley Basin era iniziata così, immaginiamo De Carli che raccomanda a Toni di non forzare, di non cadere, di portare a casa punti, non importa, portane una vventina e và già bene così…

Il lato "B" di Cairoli è quello che gli altri piloti conoscono meglio... (foto R.Archer)

E le regole del gioco sembrano essere rispettate, al via della prima manche Toni si tiene ben lontano dai guai, resta defilato al via, si tiene sornione nelle posizioni di retroguardia, mentre intanto Steven Frossard cerca in tutti i modi di portare a casa punti, anche se sul finire viene beffato dall’altro francese Pourcel, che lo vedi guidare e sembra che non faccia fatica, fà “andare” la moto, a occhio sembra non impegnarsi più di tanto e invece và, eccome se và. E il nostro Tonino? Lui rimonta, e porta a casa un terzo posto, e 20 punti. Gara due, sembra la replica di gara 1, con Frossard che prende la testa, Pourcel che cade e in diretta televisiva mondiale fà la figura del principiante, quando dimentica di tirare la frizione alzando la moto da terra, e quest’ultima gli sfugge di mano, e Cairoli che resta nelle retrovie, comincia a rimontare, stà lottando per il quarto posto con Davide Guarneri, pizzica la ruota posteriore di quest’ultimo e addirittura cade, perdendo posizioni. Ecco, crediamo che sia stato questo il fattore scatenante che  ha convinto Tonino a passare dalla gara ragionata alla gara di cuore, soprattutto quando, causa incidente tra Leok e Mackenzie, viene esposta la bandiera rossa e per Antonio Cairoli si profila la chance del destino, quella seconda opportunità che, in tanti casi della vita, tutti noi vorremmo avere.

“Pronti, Via!”: eccolo lì, il Cairoli che conosciamo, quello che esce fuori dal gruppo delle quattroemezzo con una ridotta treemezzo, conquista l’holeshot, và in testa alla gara, e non lo vedono più, perchè la pista è malefica, dura, con solchi profondi che a volerci uscire fuori è come affrontare un salto, ed è lì che lui si diverte, più è dura e più il Cairoli dimostra la sua manifesta superiorità nei confronti di tutti piloti del Circus mondiale, sia presenti che assenti, perche  Toni è cosi che ridefinisce le gerarchie di questo sport.

E che fà quel che vuole lo dimostra quando Frossard, che guida da dio ma è alla canna del gas, sembra farsi sotto:  glielo segnalano, e lui cambia passo, e allunga nuovamente, signore e padrone della Terra di Albione, vince, e conquista anche questo Gp, il 42esimo .

Per fortuna, esistono ancora Campioni, Piloti, che in queste occasioni fanno prevalere il cuore alla ragione, ( ricordate Gilles Villeneuve? ) e donano a noi cronisti e spettatori quelle emozioni che alimentano la Passione, e Antonio Cairoli  è uno di questi.

Grazie Toni!

Testi: Fabio Di Giorgi

Foto:  Ron Archer

GP GRAN BRETAGNA – Matterley Basin, Winchester:

1.Manche: 1. C.Pourcel (Kawasaki) in 40’35”710; 2. Frossard (Yamaha) a 2”198; 3. Cairoli (KTM) a 9”492; 4. Leok (Tm) a 11”368; 5.  Nagl (KTM) a 28”223.

 

2.Manche: 1. Cairoli (KTM) a 41’03”052; 2. Frossard (Yamaha) a 10”675; 3. Pourcel (Kawasaki) a 27”600; 4. Barragan (Kawasaki) a 35”024; 5. Nagl (KTM) 39”874.

Classifica GP: 1. Cairoli 45; 2. Pourcel 45; 3. Frossard 44; 4. Nagl 32; 5. Anderson 26.

 

Classifica mondiale: 1.Cairoli 554; 2. Frossard 472; 3. Desalle 461; 4. Nagl 410; 5. Bobryshev 387;

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