TROFEO DEL MEDITERRANEO A RACALMUTO:LA GARA, LE POLEMICHE,LO SPETTACOLO

TROFEO DEL MEDITERRANEO A RACALMUTO:LA GARA, LE POLEMICHE,LO SPETTACOLO

Racalmuto (AG)- Quello vissuto a cavallo di domenica 26 giugno passerà sicuramente alla storia e rimarrà nella memoria del popolo motociclistico siciliano; tante le cose da raccontare, tanti i fatti accaduti, uno, il più eclatante, il nuovo record della pista realizzato da Alfy Tricoli il sabato, con un tempo incredibile di 1’00″ 728 centesimi. La notizia ve l’abbiamo data in anteprima, pochi attimi dopo la strepitosa impresa, direttamente dall’Autodromo. Ma, al di là delle indiscutibili doti di Tricomi, e dal suo tempo, che è ormai omologato, e, riteniamo ,difficilmente abbassabile per i prossimi 10 anni, “vivendo”, unici cronisti come sempre presenti in gara, la vita dei box e dei paddock, possiamo raccontarvi dell’atmosfera pesante respirata già dal sabato.

Un tempo così sicuramente solleva curiosità e qualche dubbio, soprattutto se a farlo è un pilota che il cui secondo miglior tempo veloce del sabato è 1’03″ basso ( come si dice in gergo), e la domenica erano in tanti, a bordo pista, con il cronometro in mano ad aspettare Alfy alla prova del nove, e tutti si aspettavano, per un tempo record del genere, un “passo” di 1’02″ “basso”, comunque vicino al tempo record.

Non si parlava di altro ai box, e l’argomento “record” era così scottante da far passare in secondo piano tutti gli altri successi della giornata, ma noi non li dimentichiamo e a breve vi raccontiamo.

é tempo di gara, Tricomi parte in scioltezza, tutti davanti ai monitors a guardare i tempi: Alfy gira su 1’03″ basso e alto, ti giri intorno e vedi gli sguardi di tutti che sembrano dire “te l’avevo detto, il record di ieri è un errore omologato…” che… Zac, giro numero 13, il monitor mostra un 1’01″265 centesimi: è fatta, la differenza tra le gomme da qualifica usate il sabato e le gomme da gara della domenica è quel secondo in più, Tricomi al traguardo è felice,  il record lo tiene e lo mantiene, e se lo porterà nel suo curriculum per tanti anni.

Dei “se” e dei “ma” è lastricata la strada, hai voglia a cercare inghippo ed errori a tutti costi, ed a trovare pezze di appoggio, come quella, plausibile, che si è sentita in giro ai box: ” ma il miglior giro lo fai al tredicesimo passaggio, a gara quasi finita, quando le gomme sono macinate?”.

Di queste ipotesi, e di tante altre ancora, riempiremo i nostri pomeriggi di officina, o le nostre serate sui forums e sui social networks.

Per noi è un dovere raccontare i fatti, e a quelli attenerci, quindi i lettori devono sapere che da domenica 26 giugno c’è un nuovo sceriffo in città, si chiama Alfy Tricomi, è di Siracusa, e la sua stella porta stampate a chiare lettere delle cifre: 1’00″ 728 – E’ il nuovo record di Racalmuto!

Tutto questo non deve fare passare in secondo piano l’altro grande fatto del week-end: la maturità raggiunta dallo staff del SicilyOnBike che ha dimostrato di sapere gestire ed organizzare le cose per benino. Alla faccia di tutti quelli che pensavano che l’aumento delle responsabilità a livello nazionale, le difficoltà vissute dall’autodromo di Racalmuto, unico impianto a sviluppare attività sportiva in Sicilia, avrebbero fatto naufragare il Trofeo del Mediterraneo. E alla faccia anche di chi ha fatto di tutto per mettere i bastoni tra le ruote ed impedire che l’unica vera realtà motoristica regionale siciliana, la velocità, prendesse il “largo”.

A quattro giorni dalla gara, mancavano ancora delle autorizzazioni, chiunque si sarebbe scoraggiato e invece Bellinghieri,Manara & Co. hanno proseguito a testa bassa come nulla fosse, e se si è corso domenica 26 lo si deve a loro, e alla Federazione Nazionale, impersonata dal Consigliere Raffaele Lanza, vero  motore “federale”, uno che ci ha creduto sempre, si è impegnato al massimo, pur di consentire alla velocità siciliana di continuare in questo percorso virtuoso che l’ha portata a schierare, vuoto per pieno, CENTOCINQUANTUNO piloti in griglia.

Abbiamo notato un grande passo avanti rispetto allo scorso anno,  ed abbiamo percepito la voglia di volere fare le cose per bene: abbiamo visto un paddock meno caotico del solito, abbiamo visto dei “multipodi” dedicati ai diversi Trofei presenti, abbiamo visto il parco chiuso volante all’arrivo per i primi tre, in puro stile motoGP, con tanto di transenne, abbiamo visto il personale di servizio con le casacchine tutte uguali, abbiamo visto quello che in una sola parola definiremmo “cambiamento”.

La velocità in Sicilia è cambiata, in meglio, e peccato che questo promoter si trovi a doversi confrontare con una realtà di grande crisi, tanti i piloti, più o meno noti assenti, come Ullo, Lucente Pipitone, Campione (quest’ultimo assente giustificato a causa di un lutto in famiglia, a lui le condoglianze de LaSiciliaInMoto).

Bene anche l’Autodromo: un impianto unico nel suo genere in Sicilia, un impianto privato, sostenuto da privati, che sviluppa attività sportiva come nessun altro. Eppure un autodromo che naviga tra mille difficoltà, nella totale indifferenza della politica e delle amministrazioni locali e regionali, che invece “guardano” con amorevole sguardo a quella Pergusa che sembra che parta, poi non parte, poi si, poi no, poi cambia a sorpresa i vertici, insomma, nel più puro stile pirandelliano quelli del “fare” vengono sempre snobbati a vantaggio di quelli del “dire”.

I soci dell’impianto Valle dei Templi hanno adempiuto alle richieste, hanno sistemato l’asfalto, le gare hanno avuto svolgimento regolare, nessun incidente degno di rilievo fatta eccezione per la caduta di Francesco Sabella, cui vanno gli auguri di pronta guarigione. Adesso attendiamo tutti il 31 luglio, il prossimo appuntamento velocistico dell’Isola con la quarta prova del Mediterraneo, auspicando che quei “nodi” ancora in essere sulla pista possano sciogliersi come neve al sole , e considerate le alte temperature della Sicilia in quel periodo…

Così in gara

La gara più bella: è giusto partire da quella per raccontare le emozioni, tante, vissute in questo weekend di passione. E’ la 600 Open che conquista tutti, grazie ad uno strepitoso Nino Mancuso e ad un coriaceo Filippo Marino. Il primo, “vecchio” di età e ricco di mestiere, il secondo giovane, con una buona moto e delle ottime gomme. Con loro, altri due che non scherzano, e che, con le dovute proporzioni, “ricalcano” un pò i primi due citati: sono Max Iannone, pilota campano in trasferta, e Daniele Priulla. Stessa storia, il primo è esperto, ha già il “pelo” nello stomaco, il secondo viene dall 125 ed è il primo anno che corre con una cilindrata “seria”.

Al pronti via è Mancuso a prendere lesto la pole, ma Filippo Marino non molla. Inizia un alternarsi di posizione, Mancuso capisce che se Marino passa, non lo prende più, e allora, coltello tra i denti, bisogna stare avanti per tutti i maledetti quindici giri! E se Marino ci mette un impegno fuori dal comune per superare Mancuso, Nino ci mette un mestiere da paura per stargli davanti, al punto da rischiare caduta e collisione al cavatappi: Mancuso stacca, e piega, guarda all’interno, non vede Marino, che invece tenta il sorpasso all’esterno al cavatappi: pensate che un vecchio leone come il Mancuso possa subire questo? E pensate bene, infatti Nino molla i freni, rialza la moto e tiene corda e traiettoria, o almeno ci tenta, solo che finisce lungo, và fuori pista, e Marino al suo fianco, fedele, và fuori anche lui; nessuno dei due cade, rientrano entrambi dalla “fuga”, e ricomincia il valzer. Marino cerca la scia, soprattutto nel rettilineo principale, Mancuso gliela leva con abili e misurati cambi di traiettoria. E dietro? situazione fotocopia tra il giovane Priulla e Iannone, con Daniele che, nonostante la giovane età, sembra avere preso le misure all’esperto Iannone, e sogna già il podio, ma le gare sono fatte di imprevisti, e per Daniele Priulla il suo  è una perdita di aderenza al cavatappi, a lui non và bene come ai primi due,cade e non riesce a ripartire.

Finisce al fotofinish, Mancuso e Marino escono vicinissimi dall’ultima curva, vince il palermitano, e in terza posizione Iannone.

1000 Open, abbiamo già detto di Tricomi, ma bisogna anche dire di Filippo Marino, che con grande naturalezza scende dalla 600 e sale sulla 1000 e arriva sul secondo gradino del podio, guidando veramente bene e non distaccandosi molto dal leader della corsa Tricomi. Buon terzo il costante Andrea Dimartino.

Gruppo 5 “storiche”. Altra gran bella gara, e gran bel “movimento” organizzato dai vecchietti terribili. Non sono in tanti in griglia, ma divertono comunque tanto, e soprattutto il rombo delle loro motociclette riporta ricordi talvolta persi nel tempo in tutti quelli che, come il sottoscritto, hanno i capelli bianchi e queste moto prima le sognavano, e le guidavano, giocandosi la pelle sulle strade di periferia…

Vince un altro Mancuso, Giovanni, e precede Nino La Porta, che è comunque il leader di classifica in campionato.  Ma sono gare belle a vedersi per le “storie dentro le storie”, come quella di Alessandro Sacco e Riccardo Lo Cicero: corrono entrambi con le Kawasaki dei loro padri, non quelle che si usavano all’epoca dei loro padri, ma proprio con quelle con cui, ai tempi correvano Nino Lo Cicero, che fù anche piota ufficiale Ducati, e Maurizio Sacco.

Sacco è andato a podio, terzo, Lo Cicero è stato costretto al ritiro: ma entrambi hanno comunque compiuto l’impresa di ridare dignità e prestigio a delle moto che hanno comunque detto la loro, nelle mani dei genitori.

Per il resto delle Classi, e trofei, vi rimandiamo al comunicato stampa ufficiale che ben descrive la giornata di gare:

 

Scooter

I primi a scendere in pista sono gli scooter del Trofeo Scootermatic Malossi, che partecipano a due manche, di cui la seconda valida per il Trofeo del Mediterraneo. In entrambe le gare a farla da padroni sono il campione in carica Nicola Mannino ed il catanese Alberto Consoli. In gara 1 il campione messinese parte bene ma non si scrolla di dosso Consoli che riesce anche a sopravanzarlo. La lotta si trascina fino a 3 giri dal termine quando Mannino prende la testa e la mantiene fino alla bandiera a scacchi. Chiude il podio Elia Morreale. Gara 2 parte con le stesse premesse di lotta a due tra Mannino e Consoli, e le aspettative non sono deluse; stavolta ad averne di più sembra però Consoli, ma all’ultimo giro Mannino riesce nel sorpasso e a bissare il successo. Dopo il parco chiuso Consoli scopre però di essere stato  penalizzato per partenza anticipata e perde dunque il podio a favore di Carlo Sturniolo e Mario Tornera. In entrambe le gare quarto il poleman Antonino Raspanti, che si conferma molto veloce sul giro singolo, ma non ancora a livello dei primi nella tenuta di gara.

Promo Race Sicilia 600

Formula rinnovata per la Promo Race Sicilia, trofeo promozionale Continental, con una prima manche Promo Race con tutte le categorie presenti (Rookie, Amatori, Expert e Master) ed una seconda manche suddivisa tra Trofeo del Mediterraneo Junior (per Rookie ed Amatori) e Trofeo del Mediterraneo “senior” (per Expert e Master). Nella gara Promo Race Sicilia 600 si aggiudica la pole il palermitano Giovanni Ferraro, al ritorno in Sicilia dopo un paio di anni di esperienza agonistica nel nord Italia. Alla partenza il più lesto è però il catanese Francesco Agosta che riesce a prendere subito il ritmo piegando già dalle prime battute ogni velleità degli avversari. Dietro di lui un ottimo Giovanni Altomare riesce a regolare Ferraro che non è lestissimo ai blocchi di partenza. Per la classifica Expert successo per Sebastiano Rapisarda, anche lui catanese, davanti a Franco D’Aguanno ed Iliano Maniaci. Vince la classifica Amatori il modicano Tony Bonomo, precedendo Marco Perrone e Natalino Bellini. Gian Salvatore Stabile è il primo vincitore della classifica Rookie; il palermitano è riuscito a prevalere su Valerio Perri e Massimo Celeani.

Promo Race Sicilia 1000

Nella classe 1000 il trionfatore di gara 1 è Roberto Blunda su Aprilia. Dopo la pole del sabato, sembrava ci fosse poco da fare per gli avversari del farmacista di Paceco, ma il ragusano Lorenzo Lo Magno si è dimostrato un rivale coriaceo, prendendo addirittura la testa al via. E’ bastato un giro però a Blunda per riprendersi la leadership che è riuscito ad amministrare fino alla fine, riuscendo a resistere al rientro di Lo Magno, sempre pronto ad approfittare del minimo errore. Chiude il podio della classifica Master Giovanni Pavia. Nella classifica Expert è il palermitano Antonino Sciacchitano che, nonostante una qualifica poco felice, riesce a partire bene e a vincere la resistenza di Salvatore Migliazzo che deve accontentarsi del secondo posto. Dietro di loro il catanese Rosario Porto autore di una prova sotto le aspettative. Vincenzo Di Costa è il mattatore della classifica Amatori, che vince con ampio margine sul palermitano Vincenzo Cannatella e su Giuseppe Di Dio. Nella classifica Rookie, complice la rottura del favorito Salvatore Piazza, è Carlo Sidoti a farla da padrone, producendosi in una gara di alto rilievo che gli permette di regolare nell’ordine Michele Capitti e Salvatore Mugnas che completano il podio.

Regolarità

All’interno della manifestazione del 26 Giugno si è anche svolta la prima prova sperimentale di Regolarità per moto moderne. La competizione, di carattere puramente amatoriale, prevede la partecipazione di piloti in possesso di Tessera Sport FMI e la vittoria non per il pilota più veloce ma per quello in grado di tenere il ritmo più costante. Ad avere la meglio in questa prima prova è stato Davide Tomaselli, capace di far segnare un passo più regolare di Fabio Bellinghieri e di Giancristian Borgia. I tre piloti hanno quindi potuto vivere la gioia della gara e del podio senza l’ansia che solitamente accompagna il confronto diretto.

Mediterraneo Junior 600

Prima prova delle nuove classi sperimentali del Trofeo del Mediterraneo, pensate per avvicinare nuovi piloti al mondo delle competizioni. All’interno di questa manifestazione si corre anche gara 2 del trofeo Promo Race Sicilia Amatori, motivo per cui i partecipanti sono per lo più i piloti del monogomma Continental. A vincere la classifica Amatori è il poleman Tony Bonomo che, dopo essere partito male ed essere passato terzo al primo giro, inizia la rimonta che lo porta in testa al sesto giro della gara. Dietro di lui in questa classifica completano il podio il messinese Marco Perrone ed il catanese Giovanni Bannò. In testa alla gara fino al sesto giro il vincitore della classifica Rookie Gian Salvatore Stabile che precede sul traguardo un ottimo Marco Rapisarda, partito in ritardo allo start e autore di una splendida rimonta, e Paolo Pavone.

 

Mediterraneo Junior 1000

Assente il poleman Salvatore Piazza, protagonista assoluto della prima prova della Junior 1000 (valida anche come gara 2 della Promo Race Amatori 1000) è Vincenzo Di Costa. Dopo una partenza poco felice, il messinese è infatti riuscito a rimontare e sorpasso dopo sorpasso a conquistare la testa proprio all’ultimo giro. Dietro di lui nella classifica amatori l’ottimo Giuseppe Di Dio, che nelle prime battute era anche riuscito a tenere la testa della corsa, e Vincenzo Cannatella. A vincere la classifica Rookie è Michele Capitti, per gran parte della gara anche in testa alla classifica assoluta e solo all’ultimo beffato da Di Costa. Per lui grande emozione al momento di salire sul podio dove è stato accompagnato, come nella gara della Promo Race, da Carlo Sidoti, autore ancora una volta di un’esaltante gara in rimonta e Salvatore Mugnas, premiato per la seconda volta per la sua costanza.

 

Twins Red Cup

Prima prova per il trofeo dedicato alle moto bicilindriche organizzato dal Ducati Palermo Club. Divertimento e premi per tutti grazie alle tante categorie previste. La classifica assoluta ha visto trionfare Giuseppe Comune, complice anche l’assenza sulla griglia di partenza del favorito e campione in carica Paolo Guzzo. Dietro “il pirata” si piazzano Paolo Coccellato e Sebastian Costanzo, autori entrambi di un’esaltante partenza. Da registrare purtroppo l’incidente di Francesco Sabella, a cui vanno gli auguri di pronta guarigione, che ha tolto un protagonista alla gara ed hanno costretto alla divisione in due manche della competizione.

Prossimo appuntamento con il Trofeo del Mediterraneo a Binetto il 9 e 10 Luglio

ECCO LA FOTOGALLERY DELLE GIORNATE ( se interessati alle foto richiedetele a info@bmmagency.com)

 

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Una risposta a "TROFEO DEL MEDITERRANEO A RACALMUTO:LA GARA, LE POLEMICHE,LO SPETTACOLO"

  1. Nino Bellinghieri  17 agosto 2011 a 11:12

    Grazie per tutto Fabio … E pur comprendendo le tue giuste motivazioni …
    Approfitto di questo spazio , oltre che per ringraziarti , per chiederti di non abbandonare del tutto la velocità …
    Grazie ancora anticipatamente per quanto potrai continuare a fare..!!

    Nino Bellinghieri
    MC Sicilyonbike

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