E IL PRESIDENTE SESTI RISPONDE AL “VALLE JATO”…

E IL PRESIDENTE SESTI RISPONDE AL “VALLE JATO”…

Pubblichiamo la replica del Presidente della FMI, dr. Paolo Sesti, inviata al motoclub Valle Jato:

Gent.mo Presidente,

riscontro la sua comunicazione e le preciso quanto segue.

Sono perfettamente a conoscenza della situazione de Lei descritta e di quanto successo nei confronti del Sig. Francesco Milana, con il quale la Segreteria Generale ha avuto modo di parlare telefonicamente, anche di recente, spiegando lo stato attuale della questione.

Devo premetterLe che l’argomento è ed è stato all’ordine del giorno di varie riunioni perché l’intento principale della Federazione, in questo ambito, è quello di tentare di risolvere una situazione molto complessa e nella quale risultano coinvolte molti parti in causa.

L’impegno della Federazione sarà sempre quello di promuovere gli interessi del motociclismo italiano, e dell’ attività sportiva  lontano da logiche di discriminazione o di ghettizzazione. Però il tutto deve avvenire nel rispetto della tutela sportiva di tutti i piloti e di quanto prescritto dalla normativa nazionale e federale in materia.

Fermo restando che queste sono le premesse, Le garantisco che la Federazione è in prima linea per cercare di risolvere varie situazioni. Prossimamente sarà organizzata qui a Roma una riunione importante della Commissione Medica per trovare una strada praticabile per tutti, dal momento che diversi possono essere i livelli di disabilità che coinvolgono tutte le varie specialità e trovare la soluzione a tutto ciò, mi creda, che non è affatto facile. Ma ci stiamo impegnando e sono convinto che arriveranno i risultati.

Nel caso di specie è stato presentato dal Sig. Francesco Milana  ( TESTO OMESSO PER TUTELA DELLA PRIVACY SU INDICAZIONE DELLA FEDERAZIONE MOTOCICLISTICA ITALIANA)

La FMI, fermi gli intenti sopra esposti e la normativa in vigore attualmente (leggi dello Stato, disposizioni Ministero della Salute, disposizioni CONI e della FMSI) non prevede, non organizza nè disciplina lo sport motociclismo per disabili e quindi a fronte di un certificato di tal genere non può concedere, attraverso i suoi Co.Re. il rilascio di licenze agonistiche che permetta loro di svolgere attività di allenamento, partecipazione a manifestazioni competitive, gareggiando con i normodotati.

Quindi corrisponde totalmente a verità che la FMI non può rilasciare licenze per i diversamente abili, non perché non voglia, ma perché sussiste una situazione normativa che non permette di fare altrimenti.

E’ possibile che a livello internazionale o presso altre Federazioni vi siano altri comportamenti sui quali non compete a noi giudicare, mentre a livello nazionale stiamo cercando di capire come siano andate alcune situazioni.

Per quanto attiene alla “scomparsa” della categoria QD dal Regolamento del Trofeo del mediterraneo, Le precisiamo come non si tratti di un’effettiva scomparsa, ma la categoria non doveva proprio essere inserita, non essendo prevedibile sulla base dei nostri attuali regolamenti.

Spero di aver risposto alle Sue domande e di averLe fatto capire che l’impegno sull’argomento da parte della Federazione è e sarà totale.

Ripromettendomi di aggiornarLa sugli esiti della riunione, e specificando che per qualsiasi questione può contattare (TESTO OMESSO PER TUTELA PRIVACY ) La saluto cordialmente.

Paolo Sesti

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