MONDIALE ENDURO IN SICILIA:GARA DURA E DI GRANDE QUALITA’

MONDIALE ENDURO IN SICILIA:GARA DURA E DI GRANDE QUALITA’

Ancora una volta è l’orgoglio tipico del popolo siciliano a uscire vincitore da questa prima, inedita, opportunità concessa all’Isola per il Mondiale enduro. La tappa italiana, è stata affidata al Moto Club Aiello di Turi Leonardi,  e quest’ultimo, ben assitito dai suoi “fidi”,ha magistralmente organizzato una gara che è stata definita da team e piloti dura e bella, forse la più dura, a oggi, delle tappe disputate, complice il gran caldo del weekend.

 

Thomas Oldrati

Anche se di grande esperienza, per il sodalizio organizzatore non è certo stata una passeggiata organizzare una tappa di Campionato del mondo, che implica non solo la scelta e la realizzazione di un grande percorso, quanto tutto il “resto”, che è parimenti importante, dai paddocks alla logistica, alle diverse hospitality, al coordinamento sul territorio delle tante persone che hanno dato il massimo per far ben figurare la nostra terra agli  occhi del mondo intero. Scontato lo spettacolo offerto da quei Campioni che di solito “leggiamo”  o ammiriamo in foto nelle riviste di settore, e che per una volta, che auspichiamo non rimanga unica, sono stati ammirati  e toccati con mano dai tanti appassionati, piloti o semplici curiosi, giunti da ogni parte della Sicilia per onorare  l’impegno e strappare qualche autografo  o scambiare qualche chiacchiera con questo circus di marziani.

 

Sì, perchè di marziani si tratta, basta dare una veloce scorsa alle classifiche per capire il livello elevatissimo, e l’ovvio divario di tecnica e capacità tra loro e “noi”, dove nel noi intendiamo i tanti piloti siciliani che hanno voluto comunque cimentarsi in una prova di Mondiale, per potere quanto meno dire “io c’ero”.

Purtroppo, anche se si può pensare che si conoscano quanto meno le morfologie del territorio in cui è stata ambientata la gara, per i siciliani è stata veramente dura provare a mantenere il ritmo indiavolato imposto dal Mondiale, ovviamente l’Aiello ha identificato e “tarato” il percorso sullo standard degli “alieni” che sarebbero giunti a caccia di punti in Sicilia, e il pattuglione siculo si è trovato in naturale affanno. Lo testimoniano in classifica la sfilza di   “ritirato” e anche quanche “squalificato” e anche diversi che non hanno preso il via il secondo giorno; alla fine il vessillo della Trinacria, ironia della sorte, è stato tenuto alto da quel Davide Cutuli, pilota catanese attualmente in trasferta al Nord.

Teddy Blazusiak (courtesy photo J.Edmonds\KtmImages)

L’aria del Continente fà indubbiamente bene a Davide: il giovane pilota catanese stà mantenendo intatte le sue caratteristiche di base, la grande forza fisica con cui guida la sua moto, ma al contempo stà perfezionando la tecnica e sviluppando intelligentemente la gestione della gara.

Per lui un 24esimo posto di classe il primo giorno, davanti a Domenico Ricchiari e Salvo Giammona, e la soddisfazione di avere comunque completato la gara anche al secondo giorno, chiudendo la domenica in 26esima posizione, mentre l’altro unico siciliano in classe al traguardo la domenica, Edward Tringali, ha chiuso 28esimo.

La “cabala” dei numeri premia anche Teodoro Antonuccio, che seppur ritirato il primo giorno, la domenica ha chiuso il lotto degli “arrivati” al traguardo di giornata con una 13esima posizione in una classe, la E2, “animata” da piloti quali Cervantes, Meo, Guerrero, Aubert e Albergoni, e scusate se è poco.

Ritirati in entrambe le giornate tanti siciliani partiti con tanta voglia di fare e tanta speranza, ma così come accaduto in altre precedenti occasioni “internazionali” o di livello, ospitate dalla Sicilia, c’è ancora tanto da lavorare per crescere e conquistare risultati di rilievo nel panorama quantomeno nazionale.

E dopo avere scritto dei siciliani impegnati al mondiale,  nostro primo obiettivo, ecco adesso la cronaca dei due giorni di gara, e le gesta dei protagonisti:

SABATO 15

 

Jonathan Manzi

Il giovane pilota della “Maglia Azzurra” Jonathan Manzi (KTM-Farioli), si è imposto  nella classifica della Coppa del Mondo “Under 21” riservata alle 125 2T facendo sua anche la terza posizione della classe EJ al termine della prima giornata del GP d’Italia Enduro disputata a Francavilla di Sicilia (ME) e valida come terza prova del Campionato del Mondo.

 

Manzi ha ottenuto una vittoria netta conquistando tutte le tredici speciali disputate della 125 2T, mentre nella classe EJ è sempre terminato nei primi cinque della classifica imponendosi in una speciale e facendo registrare tre volte il secondo miglior tempo.

Gli altri tre giovani italiani in “Maglia Azzurra” impegnati nella EJ, Giacomo Redondi (Husqvarna TE 310) è terminato decimo, Edoardo D’Ambrosio (HM-Honda 450 4T) undicesimo e Rudy Moroni (KTM-Farioli 250 2T) quattordicesimo, mentre il giovane portacolori del Team Italia Tommaso Mozzoni (KTM 125 2T) ha terminato la sua gara con un’ottima terza posizione nella classifica riservata alla Coppa 125 2t Under21.

Restando alla EJ bene anche Dany Philippaerts (Beta-Boano 450 4T) protagonista di una gara tutta in salita che lo ha visto partire dalla quarantesima posizione e tagliare il traguardo diciottesimo.

Nella E1 doppietta Husqvarna; si è imposto il sette volte iridato Juha Salminen (Husqvarna TE 250 4T) davanti al connazionale e suo compagno di squadra, Matti Seistola (Husqvarna TE 250 4T). Terza posizione per  un altro finlandese, Eero Remes (KTM 250 4T).

Settimo invece per il nostro Thomas Oldrati (KTM 250 4T); è stato purtroppo rallentato da due scivolate in speciale e nella foga di recuperare ha commesso altri piccoli errori.

Sfortunato Cédric Melotte (Gas Gas 250 4T) costretto al ritiro a due speciali dalla fine mentre era in quarta posizione.

Nella E2 duello senza esclusione di colpi tra i francesi Johnny Aubert (KTM 350 4T) e Antoine Meo (Husqvarna TE 310 4T). Alla fine è riuscito a prevalere Aubert di una decina di secondi. Terza posizione per lo spagnolo Ivan Cervantes (Gas Gas 250 2T), mentre il nostro Simone

Antoine Meo

Albergoni (Husqvarna TE 310 4T) ha chiuso sesto rallentato da due scivolate in speciale.

 

Dodicesimo Oscar Balletti (Beta 450 4T) e tredicesimo Massimo Mangini  (Beta-Boano 450 4T).

Nella E3, priva di David Knight che potrà rientrare alle gare solo a settembre per l’operazione all’anca sinistra infortunata,  si è imposto alla grande il francese Christophe Nambotin (Gas Gas 300 2T). Staccato di dodici secondi il quattro volte iridato Mika Ahola (HM-Honda 500 4T) e terza per lo svedese Joakim Ljunggren (Husaberg 300 2T).

Buona prova di Alex Salvini (Husqvarna TE 499) settimo malgrado tre cadute di cui una nella prima prova estrema in cui ha perso oltre trenta secondi prima di poter ripartire. Ottima decima posizione per Maurizio Micheluz (Fantic 300 2T) che dopo la recente vittoria nella prova di Campionato Europeo in Polonia ha ribadito di poter puntare alle primissime posizioni anche del mondiale.

Questi gli altri italiani della E3: undicesimo Fabio Mossini (Beta 500 4T), dodicesimo Alessandro Botturi (Gas Gas 300 2T), tredicesimo Maurizio Facchin (HM-Honda 500 4T), quattordicesimo Andrea Belotti (Husaberg 300 2T), diciassettesimo Matteo Zecchin (Fantic 300 2T).

DOMENICA 16

Seconda giornata del GP d’Italia Enduro a Francavilla di Sicilia (ME) all’insegna delle rivincite e di una conferma. Partiamo subito dalla conferma: quella del giovane in “Maglia Azzurra” Jonathan Manzi (KTM-Farioli) che ha bissato la vittoria di sabato nella Coppa del Mondo “Under 21” riservata ai piloti in sella alle 125 2T. Manzi, inoltre, ha fatto sua la quarta posizione della EJ.

 

Juha Salminen

In questa classe hanno brillato anche Giacomo Redondi (Husqvarna TE 310 4T), quinto all’arrivo, mentre Edoardo D’Ambrosio (HM-Honda-Zanardo 450 4T) è terminato dodicesimo e Rudy Moroni (KTM-Farioli 250 2T) ventiduesimo per alcune cadute in speciale. Ventiquattresimo, Niccolò Mori (TM 450 4T) e ventiseiesimo il siciliano Davide Cutuli (TM).

 

Rivincite invece nella E1, E2, E3. Nella E1, l’ex crossista della MX2 Matti Seistola (Husqvarna 250 4T), ha regalato alla Casa varesina la doppietta di questa classe dopo la prima posizione ottenuta sabato da Salminen. Seistola ha così centrato la sua prima vittoria nell’enduro da quando nel 2009 ha lasciato il cross.

Seconda posizione d’un soffio per un altro finlandese, Eero Remes (KTM 250 4T), mentre Salminen è finito terzo. Buona quarta posizione per il nostro Thomas Oldrati (KTM 250 4T), che sabato aveva sofferto di un calo fisico dovuto al caldo.

Nella E2, rivincita di Antoine Meo e della Husqvarna che hanno inflitto oltre mezzo minuto allo spagnolo Ivan Cervantes (Gas Gas 250 2T). Terza posizione per Cristobal Guerrero (KTM 350 4T), mentre Johnny Aubert (KTM 350 4T) ha chiuso in quarta posizione rallentato da una caduta e dalla fatica dopo la straordinaria vittoria di sabato.

Rivincita di Mika Ahola (HM-Honda-Zanardo 500 4T) nella E3. Il quattro volte campione del mondo non ha dato scampo a nessuno dei suoi avversari infliggendo oltre un minuto di distacco a Christpohe Nambotin (Gas Gas 300 2T), quest’ultimo vincitore sabato. Bella quinta posizione per Alex Salvini (Husqvarna TE 511) e sesta per Fabio Mossini (Beta 500 4T). Ancora punti importanti conquistati da Maurizio Micheluz (Fantic 300 2T) undicesimo all’arrivo, mentre Andrea Belotti (Husaberg 300 2T) ha concluso la sua gara in quattordicesima posizione.

Ritirato per una brutta caduta Alessandro Botturi (Gas Gas 300 2T), mentre Oscar Balletti (Beta 450 4T) ha accusato problemi fisici dovuti al caldo.

 

CLASSIFICHE MONDIALE DOPO TRE GRAN PREMI

Classe E1: 1. Salminen punti 142; 2. Remes p.124; 3. Seistola p.109; 4. Oldrati p.97; 5. Thain p.89.

Classe E2: 1. Meo punti p.137; 2. Cervantes p.118; 3. Renet p.114; 4. Albergoni, Guerrero p.94; 5. Aubert p.93.

Classe E3: 1. Ahola punti p.144; 2. Nambotin p.131; 3. Ljunggren p.105; 4. Tarkkala p.96; 5. Mena p.91.

Classe EJ: 1. Hellsten punti 145; 2. Joly p.120; 3. Manzi p.106; 4. Roman, Fortunato p.92; 5. Guerrero V. p.91.

Classe 125 2T: 1. Manzi punti 147; 2. Oliveira p.133; 3. Redondi p.92; 4. Scott p.62; 5. Burrel p.49.

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2 Risposte a "MONDIALE ENDURO IN SICILIA:GARA DURA E DI GRANDE QUALITA’"

  1. Roberto d arpa  17 maggio 2011 a 08:00

    Edward Tringali terzo classificato la domenica nella 125 !!! Lasciamo stare … Grandeeeeeeee !!!! podio Mondiale x il Sicilia Racing !!!!

  2. Fabio Alessi  17 maggio 2011 a 08:59

    Tringali grande sulla sua bellissima e performante KTM 125 EXC!!
    Complimenti a tutti e due!Peccato solo che non abbia corso tutti e tre i giorni .
    E complimenti al direttore per lo splendido articolo esauriente ed equilibrato come sempre.

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