ITALIANO CROSS A MALPENSA: RUBARE AI POVERI PER DONARE AI RICCHI

ITALIANO CROSS A MALPENSA: RUBARE AI POVERI PER DONARE AI RICCHI

Abbiamo di proposito atteso tanto ad “uscire” con il nostro servizio, perchè in attesa di notizie “federali” in merito a quanto accaduto a Malpensa, e di cui noi siamo stati testimoni. Ma prima di entrare nella cronaca vera e propria,  vogliamo segnalare quanto di bello abbiamo visto a Cardano al Campo, sede del famoso “ciglione” della Malpensa, uno degli impianti più belli d’Italia. Abbiamo visto tanti siciliani, ma veramente tanti, più o meno organizzati, ma tutti con la stessa identica voglia di ben figurare. E vedere tanti dei nostri correre oltrestretto vuol dire che un forte processo di maturazione è in atto, se un così folto pattuglione affronta trasferte esagerate per confrontarsi in un Campionato, quello italiano, dove il livello è veramente alto, e dove nell’arco di un secondo ci sono sei piloti… E dove tanti di questi piloti al Ciglione ci vengono a girare, nei feriali o la domenica, con la stessa facilità con cui i nostri magari vanno ad allenarsi a SanCono, o a Partinico, con la differenza che le gare titolate non si corrono quì, ma lì. E tanti dei nostri la pista non la conoscevano neanche…Và anche raccontato che i piloti siciliani hanno scelto di correre tutti con la fascia del lutto al braccio, simbolicamente uniti al dolore della famiglia Morreale, per la scomparsa di Totò, che peraltro è anche stato ricordato dallo speaker durante la manifestazione.

La pista è di quelle belle, sembra un tavolo da biliardo, Cairoli quando ci ha corso l’ha definita “troppo facile” ,certo, per uno come lui, ma per gli oltre duecento partenti presenti non è stata così facile.

E’ una pista dove la partenza, più che in altri impianti, è fondamentale, in quanto i punti per sorpassare, nonostante il tracciato sia lungo e  largo, sono veramente pochi.

E’ bene dire che quanto leggerete di seguito non lo leggerete in altre riviste, o in altri giornali, per ovvie ragioni:  lo spettacolo continua, ed in effetti se non fosse stato per l’episodio sotto descritto, il weekend di gare sarebbe stato definibile di gran classe, con qualità notevole nei piloti e nell’organizzazione tutta, curata dalla FX Action, promoter impegnato anche nel Supermarecross, che, ovviamente, nessuna colpa ha nella gestione vera e propria della gara, demandata al locale motoclub, gestore peraltro dell’impianto.

E proprio al partenza è stata “galeotta” per il siciliano più rappresentativo al via, Eros Doria: dopo una buona prima manche ( ed una notte insonne..) l’alfiere del Team Motomondo, arrivato a Cardano al Campo in grande spolvero, a pranzo ci aveva detto: ” la seconda manche, io parto in testa!”.

E così è stato, Eros al cancelletto è stato lesto, ma neanche un giro, la gara viene fermata, non si capisce se per problemi al cronometraggio o se l’involontario protagonista della giornata negativa, il cancelletto, aveva già iniziato a “dichiararsi”…

Un bel reset, si riapplica la procedura di partenza, pronti.. via ed anche stavolta Eros ci fà sognare in quanto segna l’holeshot, ed è in testa ma… due sezioni del cancelletto restano chiuse, (sollevate),  due piloti restano al palo,e la direzione di gara riferma tutto, e si riparte.

A questo punto, proteste, incomprensioni,  frasi a metà, succede di tutto: il cancelletto viene provato ripetutamente, lo schieramento viene completato, nel frattempo qualcuno dice che un’addetto allo schieramento abbia dichiarato che stavano facendo delle “prove”, noi questo non lo abbiamo sentito, sembra che il Direttore Pietro Miccheli abbia detto ad alcuni piloti “…non vi preoccupate che lo alzo all’ultimo…”: di fatto il cancelletto resta calato, in posizione di riposo, sino al cartello dei 15 secondi, viene mostrato il cartello dei 5 secondi, i piloti increduli si scambiano sguardi, quando fulmineamente, il cancelletto viene alzato e abbassato, nell’arco di mezzo secondo!

Incredibile, la maggior parte prende il via, altri guardano increduli  il direttore di gara, alcuni di questi con la rabbia in corpo partono, ma la gara per loro sarà comunque compromessa, altri, tra cui il siciliano Doria, restano letteralmente congelati: proteste, cori del pubblico che volevano per equità lo stop della gara, ma nessuno ha avuto il coraggio di rispettare le regole, e assumersi la responsabilità di ri-fermare la gara, e far ripartire il tutto, consapevoli forse, che più avanti si andava, e sempre peggio sarebbe andata.

I teams rimasti al palo, e fortemente penalizzati non solo nella gara ma per il Campionato, hanno provveduto a sporgere reclamo ufficiale, ed ecco il motivo del nostro ritardo nel pubblicare il servizio, avremmo voluto comunicare ai nostri lettori che lo Sport è sempre quello con la “ESSE” maiuscola, e che le cose “lassù”, al nord, le fanno per bene…Ma dagli organi competenti federali non è ancora arrivata nessuna risposta.

Ma noi non ci illudiamo… e siamo convinti che ancora una volta il Sud, e le sue persone che tanti sacrifici fanno, e tanti soldi spendono, pur di potere prendere parte a competizioni nazionali, verrà penalizzato.

Chiusa una delle pagine più “nere” dello sport nazionale crossistico, và detto della buona prestazione del  messinese Antonio Mancuso, 13simo in una classifica MX2 Elite che non rispecchia la performance di Mancuso: Antonio non ha azzeccato le partenze, ma per il resto ha lottato come un leone, ha rimontato diverse posizioni, ed ha mostrato grandi qualità di guida.

Nella MX2, Under 21, Ezechiele Cappellano su Suzuki e Francesco Tomasello fanno gara nella gara, e ci entusiasmano con un bel duello all’ultima…”lente”, in quanto Tomasello riesce a contenere bene Ezechiele, ma quest’ultimo poco dopo metà gara eentra in curva con decisione consumata, Tomasello si allarga, perde la posizione e si libera peraltro degli occhiali, che forse gli impedivano la vista, commettendo però, a parer nostro, un errore, perchè in una pista dove polvere e sassi sono sempre presenti, gli occhiali sono fondamentali. concluderanno 24esimo, Cappellano, e 27simo, Tomasello.

E di sassi ne sà qualcosa il giovane Davide Di Nardo: il  quattordicenne pattese, dopo essere riuscito a qualificarsi nella 125,  dopo una partenza non certo al fulmicotone cerca di mantenere il ritmo nelle retrovie, quando un sasso “sparato” da un concorrente che lo precedeva lo centra al naso: Davide non si perde d’animo, conclude sino alla fine, chiudendo 28esimo su ben 69 concorrenti in totale, e al termine della manche verrà medicato dall’equipe sanitaria, senza per fortuna, nessuna conseguenza.

LA FOTOGALLERY DELLA GIORNATA DI GARE

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Una risposta a "ITALIANO CROSS A MALPENSA: RUBARE AI POVERI PER DONARE AI RICCHI"

  1. Totò Modica  1 maggio 2011 a 12:38

    Team Motomondo Vogliamo sperare che il D.d G. “che ha mostrato grande sportività” ammettendo di avere sbagliato!! Visto che ha detto ” di non avere avvisato tutti i piloti” della bizzarra procedura di partenza che voleva adottare in occasione della III° partenza, dopo le prime due annullate!! Abbia correttamente messo nel verbale di gara, ciò che ha dichiarato “pubblicamente”!! Davanti al Commissario sportivo FMI e almeno altre 10 persone!! Non possiamo avere assolutamente dubbi che qualcosa di diverso sia scaturito da un uomo che è stato un grande CAMPIONE ed esempio per tutti noi!!
    Pubblicato sulla bacheca F.B. del D.d G. Pietro Miccheli http://www.facebook.com/pages/SCUOLA-DI-MOTOCROSS-PIETRO-MICCHELI/458837650301

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