ENDURO FMI – CANICATTINI BAGNI: BUSTA 1, LA 2 OPPURE LA 3?

Siracusa chiude il Regionale di enduro Fmi, (oppure no?…) e lo fà nella peggior maniera, con una gara che viene addirittura messa in discussione e addirittura sottoposta al vaglio dei motoclubs, per  i quali è stata addirittura indetta una riunione, lunedì 15 novembre,  e sono addirittura “offerte” della varianti tipo ( riportiamo dal sito del Co.Re. Sicilia):

1) acquisiamo per buoni gli ultimi risultati in nostro possesso;
2) omologhiamo la gara con il solo responso dei cross test;
3) chiediamo al Co.Re. Regionale della federazione Cronometristi di indicarci altra associazione di Cronometristi (diversa da quella di Siracusa) che a nostre spese rivaluterà il cartaceo di gara (delle sole linee) ed accetteremo inopinatamente il responso di questi ultimi.

 

Ci mettiamo nei panni di quelli che corrono  e frequentano il Campionato per passione, e spendono i loro soldini, e alla fine  questo è quello che si ritrovano.  Noi stavolta non eravamo presenti, ma abbiamo interpellato diverse persone e stavolta addirittura abbiamo ricevuto diverse mail in cui spontaneamente diversi piloti ci hanno raccontato la loro versione di quanto successo a Siracusa. Tutti concordi sulla bellezza della prova speciale in linea, definita unanimemente selettiva, così come il fettucciato, definito bello, tecnico, largo e fatto con tutti i giusti criteri per rendere la gara di “livello”. Stavolta bene e “di carattere” il Direttore di Gara, ma sulle capacità di  Maurizio Musumeci non ci sono dubbi, poi, però, ci viene raccontato del giro che “non c’è”, nel senso che i trasferimenti erano  praticamente su asfalto, e qualcuno, ma questo è tutto da verificare, ci dice che probabilmente  il giro è stato realizzato così per mancanza di autorizzazioni a percorrere tratti in fuoristrada. Infine, il pasticcio dei cronometristi, e le conseguenti classifiche uscite, una dopo l’altra, e sempre a correzione della precedente… E’ troppo facile adesso scaricare la colpa sui cronometristi, perché, a meno che non vi siano chissà quali  inciuci, il servizio di cronometraggio non crediamo che sia “imposto”, e se  si sa che  il gruppo cronometristi di Siracusa non riesce a stare al passo con l’enduro, al punto da non consentire certezze di risultati, e conseguentemente, premiazioni,  e che quanto accaduto non è la prima volta, mi vengono in mente due proverbi “ errare è umano, perseverare è diabolico” ed anche  un vecchio detto siciliano “ cù è chiù fissa, carnevale o cù ci và r’appresso?”

Insomma, ancora una volta ci troviamo a scrivere non di gare, di tempi e posizioni, ma di polemiche ed errori, e questo ci dispiace in quanto il Regionale Enduro è sempre stato una certezza nel nostro  mondo motoristico: un campionato che ha visto belle gare, grandi percorsi, e che proprio nelle ultime due tappe si è smarrito, chiudendo in modo a dir poco bizzarro, con addirittura  una riunione dei moto club  e delle opzioni…E che vorrà dire  “chi non ha titolo non potrà partecipare alla riunione”?  Esempio pratico, mi viene in mente Marco D’Arpa, del Sicilia Racing, che è un team e non un moto club (infatti non figura nella “lista” degli aventi diritto”) che forse qualche parola per l’enduro merita di poterla dire, visto quello che ha fatto per la specialità negli ultimi anni, in termini di crescita e visibilità della nostra Isola: cos’è, dovrà farsi dare la delega da qualche moto club per avere diritto di parlare? E se un sodalizio non interverrà, perché se per qualcuno Siracusa è vicina, per altri è discretamente lontana, saranno fatte valide delle deleghe, in stile “riunione di condominio”? E se finisse, appunto, come quest’ultime? Mai vista una riunione di condominio finita con tutti d’amore e d’accordo sui “punti” messi all’ordine del giorno…

E quanto accaduto, che riflessi avrà sulle classifiche finali di Campionato?

Non è mai bello dare colpe a qualcuno, e non saremo certo noi a darle, ma purtroppo  chi decide, organizza,  e gestisce  le umane cose del motociclismo dovrà dare conto alla maggioranza, ovvero i piloti, che non è più tanto silenziosa, di quanto è accaduto, e soprattutto  per il futuro si dovranno dare delle sufficienti  garanzie, attraverso i motoclubs organizzatori assegnatari delle gare, affinchè chi spende i soldi  possa fruire di gare solide e oneste, e di contenuti, con tutto quello che l’enduro comporta e prevede nella specialità, altrimenti il rischio sarà un film già visto in altre specialità. Perché chi ama l’enduro, in un modo o in un altro, continuerà a praticare…

Per i risultati, diciamo solo che tra le squadre ha vinto il m.c. Laser, precedendo  il m.c. Scicli e lo Sporting Race, in quanto, ingiustamente, nelle precedenti  cronache abbiamo trascurato questa speciale classifica, come ci ha fatto correttamente notare Franco Battista, e quindi cerchiamo di rimediare alle nostre mancanze facendo doverosa ammenda. Perché  sapere riconoscere i propri errori  e una di quelle caratteristiche positive dell’essere umano, e noi quantomeno proviamo a farlo.

Se ne avete voglia, date pure un occhio alle classifiche sotto,  per sapere “come potrebbe essere andata” ma ,dovessero cambiare ancora, non vi assicuriamo che le cambieremo a nostra volta…

Ma state certi che nei prossimi giorni, seguendo gli sviluppi della faccenda, faremo di tutto per darvi le risposte a quanto trovate sopra con il punto di domanda ,interrogativo…

Fabio Di Giorgi

SI RINGRAZIA ENDURO CALTAGIRONE PER LA GENTILE CONCESSIONE ALL’USO DEL VIDEO A CORREDO DI QUESTO SERVIZIO.

 

LE CLASSIFICHE

CLASSIFICA ASSOLUTA

CLASSIFICA PER CLASSI

CLASSIFICA SQUADRE

 

 

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4 Risposte a "ENDURO FMI – CANICATTINI BAGNI: BUSTA 1, LA 2 OPPURE LA 3?"

  1. Andrea Di Pietro  12 novembre 2010 a 01:24

    ebbene si…citando un vecchio proverbio..tutti i nodi vengono al pettine!! chi vi scrive è il presidente del m.c. leontino che a sue spese anzi sarebbe troppo, a spese di tutti i soci che hanno dato l’anima a organizzare un’evento a carattere regionale, e a spese di tutti i PILOTI E PARTECIPANTI Hanno vissuto in prima persona nel 2006 e dulcis in fundo nel 2009 la DIABOLICA presenza dei crono di siracusa…ma allora tutto fù come messo in un cassetto con su scritto DIMENTICATOIO!!!! eppure il sottoscritto si fece in 4 per non avere assegnati i crono di siracusa ma purtroppo grazie ad un cavillo chiamato territorialità non vi fù potenza umana capace di dissuadere i crono di siracusa che con la loro testardaggine e prepotenza vollero essere protagonisti di un’ennesima prestazione DIABOLICA!!!! ADESSO E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI DIRE BASTA…..L’UNIONE FA LA FORZA….ALLORA TUTTI I MC DELLA PROVINCIA DI SIRACUSA UNIAMOCI PER POTERCI LIBERARE DA QUESTO MALE CHE CI AFFLIGGE!!!! PERCHE’ PER QUANTO MI RIGUARDA FINO A QUANDO SAPRO’ DI ESSERE COADIUVATO DA PERSONE COME LORO FARO’ A MENO DI PRESENTARE UNA RICHIESTA DI ASSEGNAZIONE GARA ALLA CARISSIMA FEDERAZIONE!!!
    SALUTI
    DI PIETRO ANDREA
    3387239298
    FNIEDI@GMAIL.COM
    E SCUSATE SE MI FIRMO..MA E’ UN’ATTO DOVUTO!!!

  2. battista  12 novembre 2010 a 14:09

    Eilà…non ci posso credere!!!! Allora esiste( ma non ne ho mai dubitato) il bravo cronista……Cosa dire….meglio tacere o farsi 150 nemici?..Mah…. mi conoscono in tanti e sanno che quando vedo quello che è successo nelle due manifestazioni finali del campionato FMI regionale non resisto a starmi zitto…..e quindi affermo che il pesce puzza dalla testa….che solo “certe” organizzazioni sono perfette le altre sono di “accomodo”
    I veri fessi siamo noi…..piloti…Presidenti di moto club….”special parts” compresi….insomma i 100 piloti che hanno partecipato alle ultima gare FMI.
    Le soluzioni?…ma scherziamo?….. impossibile trovarle…..hahahahaha
    Solo certe persone organizzano eventi eduristici perfetti…..gli altri sono quasi zero….Europei…adesso Mondiali…..ma in Sicilia non si riesce a mettere su una gara giusta (quelle degli altri) vuoi per il tempo..vuoi per il periodo insomma “la carne” se la sono già mangiata…l’osso è restato in mano ai poveretti dell’enduro “se lo volete è così” altrimenti……….
    ciao
    Franco Battista

  3. Direttore  12 novembre 2010 a 15:06

    Abbiamo ricevuto diverse mail, tra cui questa con permesso di pubblicazione, che riportiamo integralmente:

    Gentile Fabio,del tuo articolo,peraltro completo ed equilibrato come sempre,mi fà ,tra le altre cose più pensare ,la considerazione secondo la quale quello che dovrebbe essere semplicemente uno sport che nasce da una passione,dal piacere della moto anche come pretesto per unire,come momento di aggregazione,viene spesso trasfigurato da polemiche da cieche opposizioni di parte,ma poi inspiegabili…ma che ci stiamo giocando??L’onore?La famiglia?Io ogni tanto la seguo una gara,per lavoro e per passione,e spesso assisto a scene spiacevoli, e d’altro canto ogni tanto mi faccio una sana giornata di enduro amatoriale,e ho sempre più la sensazione che le gare abbiano quasi del tutto smarrito lo spirito che ancora c’è e che rivendico,proprio di questo sport…non per essere disfattista ,ma solo raramente ci arriva un esempio positivo,e la cosa più tenera e che mi fà al contempo sperare è che sono segnali che arrivano dai piccoli,come Alessandro Talamo che si imbarca da turista per andare a vincere il testori(complimenti per l’articolo) o dai “piccoli” Giammona,Ricchiari,Di pace,Albano,il piccolo Modica etc.etc.. che nonostante tutto,hanno uno spirito di gruppo giocoso tipico della loro inconsapevole età,ma al tempo stesso ancora sano ,lucido e al di sopra di tutti questi “liquami”…chissà,magari un giorno si stancheranno anche loro di assistere a questi penosi teatrini degli adulti (alcuni,per carità) e decideranno di salutare tutti,ringraziare e infine disertare le gare nelle quali qualcuno arriva a dire frasi del tipo :”oggi c’è troppo fango,non si può ” (!!!!!!) e godersi lo sport che tanto amano dedicandosi solo a loro stessi e alle loro moto,nelle “anonime” uscite domenicali,dove però vi è ancora una minima traccia dello spirito che è un peccato negare loro,che sarebbe nostro dovere trasmettere loro intatto e che certamente rappresentano,ora come ora,dopo episodi come gli ultimi cui abbiamo assistito e cui francamente preferiremmo tutti non assistere più..scusa lo sfogo,lo spregiudicato utilizzo della punteggiatura ,la logorrea e tutto il resto ,buon lavoro e chissà,vedremo…meno male che alla fine,per fortuna ci sono anche i “piccoli” !!!
    Fabio Alessi

  4. Direttore  12 novembre 2010 a 15:16

    Ciao Franco,
    mi piace trarre spunto dal tuo commento per ribadire un concetto fondamentale, purtroppo sovente, smarrito, del giornalismo, ma che per questo mezzo di informazione equivale alla bandiera: i nostri soli padroni sono i lettori, cui dobbiamo verità e approfondimenti sui fatti. Siamo e saremo sempre i migliori alleati di chi fà sport e lo fà con criterio e passione, evidenzieremo sforzi, sacrifici e applaudiremo ai successi, ma non trascureremo di approfondire o raccontare ai lettori qualcosa di diverso di quello che accade, bello o brutto che sia. Non pensiamo di farci dei “nemici” per questo, ma in ogni caso non ci spaventiamo. A dire il vero, nella nostra storia, chi in un primo momento ci vedeva , per i nostri scritti, come nemici, in seguito, traendo spunto dagli stessi scritti, e guardandoli serenamente, ha capito che rileggendo in chiave positiva e propositiva, forse proprio sbagliate le nostre analisi non erano… e sono diventati i nostri migliori amici e fedeli lettori. Quì non si inveisce contro nessuno, ma si lascia una traccia scritta su cui, chi ha cervello, ha modo di riflettere e rimediare…
    con la Stima di sempre

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