ESCLUSIVO: DOMENICO RICCHIARI RICOMINCIA…DAL TROFEO DELLE REGIONI UISP?

ESCLUSIVO: DOMENICO RICCHIARI RICOMINCIA…DAL TROFEO DELLE REGIONI UISP?

Sono passati ormai diversi giorni da quando Domenico Ricchiari, o, penso io , chi per lui, inviò una lettera al Presidente Mezzasalma, per comunicare, “ufficialmente”, il motivo della sua assenza dai campi di gare, preannunciando comunque un ritorno a breve, non appena terminati gli esami di maturità. Bene, nonostante il sottoscritto sia stato, e lo sia ancora,  uno dei principali “sostenitori” di Domenico, ed a piena ragione, in quanto nei momenti di “genio” ha sempre dimostrato di avere quel qualcosa in più rispetto ai diretti avversari, occorre comunque, alla luce degli ultimi fatti, guardare anche all’altro lato del “genio”, che di solito sposa bene con la “sregolatezza”…

Non ho volutamente scritto nulla, sino a oggi, in merito all’argomento “abbandono gare”  per lasciare il ragazzo in quell’ombra in cui è voluto andare, temporaneamente, ma oggi, sulla base di una serie di indiscrezioni, qualcosa occorre dire ai lettori di LaSiciliaInMoto. Perchè Domenico, che piaccia o no, è comunque un personaggio di spicco del nostro variegato e colorato mondo, ed è destinato comunque a far parlare di sè…

Sembrerebbe, da indiscrezioni raccolte e non confermate, che Domenico Ricchiari farà parte della squadra di enduro siciliana che difenderà i colori  siciliani, sotto egida Uisp, al Trofeo Nazionale delle Regioni in programma il 28 e 29 agosto a Magione (PG). Insieme a lui, i nomi di cui si sente parlare in Radiobox, ( e difficilmente le voci dei box sbagliano…) sono quelli di Pietro La Rosa,  Pietro Nieli, Federico Puleo, Carlo Aiello. Certo se la notizia venisse confermata, sarebbe di quelle  che lasciano il segno: la Uisp, come leggete in altro servizio, proprio per la sua natura  promotrice risulta decisamente meno esasperata rispetto alla Federmoto, e potrebbe offrire al talentuso pilota palermitano un approccio diverso e più soft, facendolo sentire meno  oppresso rispetto agli impegni federali.

Sappiamo benissimo, almeno tutti gli “addetti ai lavori”, che vi è grande promiscuità tra gli atleti FMI e UISP, e certi nomi presenti in squadra  non devono quindi sorprendere. Abbiamo raggiunto telefonicamente il Presidente della Legamoto Uisp, Danilo Vincenzo Mancari, il quale ci ha dichiarato che “Ricchiari non risulta tesserato Uisp”, e che ancora nulla è deciso in merito a chi difenderà i colori della dinamica lega al Trofeo Nazionale. Tutti “chiusi”, e “abbottonati”, ma certe cose, come certe lettere, possono risultare credibili solo  a chi non è parte del nostro sport. Mi sento di dire che la lettera inviata da Domenico, (che riportiamo in basso per dovere di cronaca e a cui giustamente la Federmoto ha concesso spazio)  a chiarimento di una serie di clamorose “buche” rifilate a tutti coloro che hanno creduto in lui, dal Team Manager Marco D’Arpa, ai vertici stessi della Federazione, sia regionale che nazionale, può risultare credibile a chi in moto non và, e pratica il golf o l’hockey su ghiaccio.

Forse l’assenza di Domenico  è solo frutto di un momento di stanchezza, o forse è la voglia di riappropriarsi della propria gioventù: la vita dello sportivo di professione, o presunto tale, è dura, richiede sacrifici, privazioni e limitazioni, non sempre bene accette ai giovani di oggi, cui nulla manca, e che sempre meno “fame” hanno. I programmi presentati dal suo team di appartenenza sono apparsi già da subito estremamente ambiziosi ( partecipazione all’Italiano Under, agli Assoluti d’Italia, all’Europeo, alla prova Mondiale ospitata dall’Italia, oltre agli impegni c.d. “locali” come il Regionale e via dicendo). Impegni in massima parte disattesi. E comunque il Campionato Europeo Enduro farà tappa in Italia il 17 e 18 luglio, e per Ricchiari potrebbe essere una buona occasione di rientro, ma Domenico non risulta tra gli iscritti.Un altro dubbio che “circola” per i sentieri dell’enduro siciliani  è con quale motocicletta Domenico Ricchiari siglerà il rientro: la consueta Ktm affidatagli da Motomondo, oppure  qualcos’altro, per esempio una Husquarna?

Ma, al di là del “totomoto”, per rientrare in argomento, Palermo non è  Gorle (con tutto il rispetto per il comune bergamasco), o uno dei tanti paesini dove alle cinque del pomeriggio, se ci passate, sembra sia calato il coprifuoco, dalla desolazione che si incontra per le strade, tranne le luci del bar della piazza, ritrovo dei “tiratardi” o sfaccendati… Palermo ha intorno a sè il mare, le discoteche, le località turistiche, le belle ragazze, e per un ragazzo che attraversa gli anni della “meglio gioventù” può risultare estremamente difficile e faticoso sottoporsi a stressanti allenamenti e continue trasferte. Forse abbiamo perso il Domenico Ricchiari talentuoso pilota, ma non sarebbe un gran danno se avessimo trovato al suo posto il giovane e brillante Ricchiari, studente modello e, magari, futuro lavoratore nell’azienda di famiglia: un giovane di sani principi può essere utile alla nostra Terra allo stesso modo di un Campione di Enduro, forse, con i tempi che corrono, anche di più…

Ma che ritorni adesso o fra un anno, che  corra Fmi o Uisp, o per entrambi, poco importerà, perchè quando sarà nuovamente tra i paletti di un fettucciato riuscirà comunque ad incantarci tutti, e ci farà dimenticare gli effetti della sua “sregolatezza”, rimettendo in luce quello che veramente lo ha reso grande nel nostro sport: il “genio”.

E se non ci credete,  o  avete solamente dimenticato cosa “vale” il ragazzo, riguardatevi i video del regionale enduro nella nostra sezione dedicata…

Fabio Di Giorgi

Domenico Ricchiari, a sx, insieme ad un'icona dell'enduro siciliano, Gaetano Scuderi

Domenico Ricchiari, a sx, insieme ad un'icona dell'enduro siciliano, Gaetano Scuderi

La Lettera pubblicata sul sito del Comitato Regionale  Fmi a firma di Domenico Ricchiari:

Caro sig. presidente,
la ringrazio anticipatamente per l’opportunità che lei mi dà, che è quella di poter utilizzare il sito web del Co.Re. Sicilia per poter chiarire le innumerevoli voci di un mio possibile ritiro dalle gare.
Credo che in questi anni abbia dimostrato a tutti la forte passione che mi lega al mondo delle moto e in special modo a quello dell’enduro (sono stato più volte tentato dal cross), e tutto questo parlare mi fà molto male, sopratutto perchè tutti sanno quanto io mi sia impegnato per raggiungere i risultati ottenuti fino ad oggi, ma i problemi fisici dovuti alla caduta che ho fatto alla prova degli Assoluti d’Italia di Varzi, non mi ha permesso di partecipare alla prova del campionato del mondo corsa a Bergamo e purtroppo ancora oggi non ho ripreso la piena funzione del braccio infortunato che sta migliorando lentamente.
Inoltre rimane il fatto che a Giugno sarò assorbito da impegni scolastici molto importanti che non posso assolutamente trascurare in quanto rappresentano il futuro della mia vita (esami di maturità).
A causa di questo impegno probabilmente sarò costretto a saltare le gare di Giugno e forse la prova dell’europeo che si correrà i primi di Luglio.
Colgo l’occasione per scusarmi con il Team Sicilia Racing e più precisamente con Marco D’Arpa (il quale è stato una figura fondamentale per la mia crescita motociclistica) e con tutti gli sponsor che mi hanno sostenuto fino ad oggi per la mancata partecipazione ad alcune gare, ma state tranquilli che appena mi sarò ripreso da miei problemi fisici e scolastici tornerò alle gare ancora più motivato per poter portare in alto i colori della Sicilia motociclistica nel mondo.

Domenico Ricchiari

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6 Risposte a "ESCLUSIVO: DOMENICO RICCHIARI RICOMINCIA…DAL TROFEO DELLE REGIONI UISP?"

  1. Francesco Mezzasalma  15 luglio 2010 a 16:11

    Egregio Direttore,

    in una terra di omertà io ho il vizio di parlare ed a volte di inimicarmi le persone, ma non mi preoccupo perché credo di essere coerente.

    Lei fa bene a fare giornalismo ma credo che ultimamente voglia più fare gossip perché tira di più e farsi visitare da più gente possibile come è giusto che sia, ma a me non sembra giusto sbattere sempre in prima pagina questo ipotetico confronto FMI – UISP, d’altronde se né io né il presidente Mancari ne sentiamo la necessità non credo che esista la reale esigenza di farlo.Io credo che la questione “Ricchiari” dovrebbe chiarirla direttamente l’interessato in quanto “contemporaneo” intanto, se mi posso permettere, Le confermo che la lettera pubblicata dal nostro sito è stata anticipata da una telefonata dello stesso Domenico che mi ha anche passato anche il padre Vincenzo per rafforzare il senso della sua lettera.
    Sa, mi corre l’obbligo di precisarlo perché passerei anche per stupido se così non fosse e da qualche parte in un cassetto forse dovrei avere anche una laurea che non uso quasi mai si figuri quando parlo in questo ambiente.Mi permetto poi di dire una cosa in difesa di Marco D’Arpa. Lui potrà certamente non essere un mio o un suo idolo ma credo e sono certo che senza di lui “la Palermo enduristica intera” sarebbe rimasta nella mediocrità della chiacchiera sull’enduro, lui invece ha portato avanti un progetto e checché se ne dica assieme ai ragazzini (ed ai genitori grandi
    sponsor dell’iniziativa) ha portato a risultati invidiati da tutta l’Italia, poi qualcosa non ha funzionato … ma “chi è senza peccato scagli la prima pietra” caro direttore!
    Nemo profeta in patria! Ma ci siamo abituati a tutto ciò, io per primo!

    Cordialità

    Francesco Mezzasalma
    Presidente Co.Re. FMi Sicilia

  2. Direttore  15 luglio 2010 a 16:22

    Caro Presidente,
    anche se fosse, non credo vi sia nessun veto nel confrontare FMI e UISP: che poi Lei non ne senta la necessità, e continui, come in altro suo intervento, a assimilare al suo pensiero quello del Presidente Mancari, vale anche quì quanto ho risposto in altro servizio (inchiesta cross Fmi\Uisp), ossia che ognuno è giusto esponga il proprio, di pensiero… Sostenere che senza Marco l’enduro palermitano sarebbe rimasto nella mediocrità, mi sembra una affermazione quantomeno “ardita”, perchè se alcune “scuole”crescono e altre no, bisogna interrogarsi a fondo del perchè e capire da chi, e da cosa può dipendere ciò…A Marco và sicuramente il grande merito del “salto di qualità” della scuola palermitana, in termini di immagine e risultati conseguiti.
    La difesa di Marco D’Arpa, non ha motivo di esistere semplicemente perchè… dal servizio, si evince che il sig D’Arpa è tra coloro che stà pagando il prezzo maggiore della rinuncia di Domenico, in barba ai tanti sacrifici e soldi personali investiti da D’Arpa nell’avventura del Sicilia Racing. Peraltro, la storia di Marco è sempre stabilmente presente in homepage, perchè motivo di orgoglio per la Sicilia tutta, e non solo per Palermo. Sicilia tutta che forse, in altri tempi, neanche troppo lontani, non ha propriamente fatto sentire questo suo sostegno e stima nei confronti di Marco, quando sembrava potesse approdare, meritatamente, a cariche di resposabilità federale, ma forse questo sì che ormai è “gossip”. In ultimo, mi dispiace contraddirla su un punto ben preciso: Marco D’Arpa per me è e sempre sarà un idolo, e un modello di riferimento come Uomo e come Sportivo. Era un mio idolo trent’anni fà, quando correva, lo è stato quando si è misurato con altri sport distanti dal nostro, lo è stato come conduttore del Sicilia Racing e lo sarà sempre, qualunque cosa decida di fare. L’ho sempre sostenuto, e, se me lo chiederà, continuerò sempre a farlo.Ma quì si parla di Ricchiari, e non di D’Arpa.
    E per allinearmi ai proverbi latini, me ne viene in mente uno, che non sò se c’entri in questo frangente, ma suona particolarmente bene… “Dividi et Impera”!
    Cordialmente
    Fabio Di Giorgi

  3. Marco  17 luglio 2010 a 23:35

    Caro direttore,

    come Lei sa io non amo scrivere nei vari blog perché spesso le discussioni degenerano, ma essendo stato chiamato in causa vorrei dare il mio parere sulla vicenda “Domenico Ricchiari”; vorrei innanzitutto ringraziare tutti coloro che hanno sostenuto il progetto del Team Sicilia Racing in questi anni e tranquillizzarli perché il team continuerà la sua attività sportiva anche nel 2011 con impegni regionali e nazionali rafforzato da nuovi arrivi.
    L’articolo che Lei ha scritto a mio parere non ha niente di ESCLUSIVO, dato che la notizia che da, non riesce a confermarla neanche interpellando i diretti interessati.
    Allora mi chiedo: a che serve mettere in giro delle voci se poi non trovano fondamento?
    Credo che al ns. motociclismo (e dico al nostro perché se non se ne fosse accorto purtroppo si muove su piani diversi rispetto a quello nazionale, Ricchiari non ha certo la visibilità di un Rossi) serve gente disposta ad aiutarlo a crescere e non a screditarlo, gente che si metta in discussione e non che alimenti le chiacchiere dei bar, dobbiamo cercare di far crescere i ns. campionati per cercare di far crescere i ns. giovani nella speranza di trovare altri piloti come Cairoli che portino con orgoglio il nome della ns. Sicilia in giro per l’Italia e per il mondo.
    Il Sicilia Racing nasce da questa idea ed il fatto di averlo chiamato con il nome della ns. regione e non con il mio (D’Arpa Racing) o quello di qualche Azienda, la dice lunga sul fatto che è sempre stata mia volontà creare un team senza fazioni ma con un solo e unico obiettivo riunire i ragazzi Siciliani in una unica squadra, come avvenne negli anni novanta dove per mia iniziativa costituivo il Team Sicilia Cross, dove oltre ai piloti palermitani c’erano piloti di Catania (Tonino Abramo) e di Trapani (Jimmy Montanti).
    Il Team Sicilia Racing ha raggiunto in questi anni traguardi impensabili: ha vinto un titolo di campione Italiano, tre titoli di vice campioni d’Italia, un titolo di vice campione d’Italia a squadre al Trofeo delle Regioni, inoltre un’importante azienda nazionale come la Fantic Motor nel 2008 ci ha affidato il suo reparto corse, nel 2009 un team di livello nazionale ha inserito un ns. pilota tra le sue fila, nel 2010 la FMI ci annovera tra i Team d’interesse nazionale inserendoci nel progetto giovani enduro.
    Caro Direttore cosa si può dire ad un collettivo come questo, che ha lavorato per cinque anni in maniera dura e intensa, senza guardare niente (tempo, soldi, ecc.) pur di arrivare agli obiettivi che si era proposto,
    e cosa si può dire ad un ragazzo come Ricchiari, che ha dato sempre il massimo nelle gare, uno che ha subito due importanti infortuni (perdita di un dito del piede nel 2007 e la rottura del polso lo scorso anno) che se fossero capitati a qualcun altro magari lo avrebbero indotto a smettere, mentre invece lui è sempre tornato a correre, e più forte di prima, un ragazzo che ad un certo punto ha capito che doveva impegnarsi a scuola per raggiungere uno degli obbiettivi più importante della sua vita, superare gli esami di maturità e cominciare a gettare le basi per il suo avvenire, quindi lasciamolo in pace non creiamo il mostro (genio e sregolatezza) perché Domenico è un ragazzo che sta vivendo la sua età come tanti altri suoi coetanei.
    Comunque stia tranquillo, adesso che ha superato gli esami scolastici ritornerà alle gare come lui stesso ha promesso per chiudere la stagione con gli stessi sponsor con i quali ha cominciato la stagione 2010.
    Colgo infine l’occasione per ringraziare il presidente Mezzasalma per il sostegno che ha dato al Team in questi anni di attività, e anche se apprezzo molto la sua stima nei miei confronti, ritengo che la Palermo enduristica possa fare bene anche senza il mio apporto.
    Ringrazio anche Lei direttore, per la sua disponibilità (anche se negli ultimi mesi mi pare che sia venuta a mancare), ma avrei gradito da parte sua, visto la dichiarata considerazione per il mio operato, una telefonata per un incontro chiarificatore.

    Saluti.

    Marco D’Arpa
    Team Sicilia Racing

  4. Francesco Mezzasalma  19 luglio 2010 a 07:46

    Carissimo Marco,

    tutti siamo necessari e nessuno è indispensabile, questo è certamente vero, ma il mio “elogio” era riferito ai risultati che tu stesso hai citato che francamente in questi anni, tutti assieme, non ho mai visto per mano di nessun’altro team manager.

    La mediocrità enduristica riferita a Palermo, ma riferibile a qualsiasi altra città della nostra Sicilia, è data dai risultati a livello nazionale che, tranne qualche piccola eccellenza, sono inconfrontabili con i livelli del nord Italia e quindi sostanzialmente mediocri.

    Ecco, i risultati raggiunti dal tuo team viceversa sono stati per noi tutti siciliani e per voi palermitani in partcolare un vanto e non solo perché si vinceva ma perché si confezionava un “format” invidiato da tutti altro che mediocrità.

    Grazie della precisazione che hai fatto perché siamo con voi.

    Francesco Mezzasalma

  5. Direttore  19 luglio 2010 a 08:05

    E vissero tutti felici e contenti…
    Un bel momento “collegiale” di lodi l’uno verso l’altro, di dichiarazioni d’amore che speriamo sia eterno, ma… non si capisce perchè alla fine si sia finiti al Sicilia Racing, Team che NON è mai stato messo in discussione, i cui pregi sono ben noti, e soprattutto, sotto gli occhi di tutti.
    Non mi sembra che il servizio si intitolasse ” Cosa succede al Sicilia Racing? ” o ” il Sicilia Racing in crisi”, ma che semplicemente si sia scritto di una “indiscrezione” giunta a noi, e relativa al Ricchiari pilota.
    Come tante ne giungono. Alcune reali, altre prive di fondamento.
    E speriamo che i lettori non siano tratti in inganno da questa “querelle”, e identifichino, erroneamente, il Sicilia Racing con il solo Ricchiari: rischieremmo di vanificare e sminuire il lavoro e i sacrifici ,anche economici, fatti da tutti i piloti, genitori, meccanici, nessuno escluso, che hanno contribuito a rendere il Sicilia Racing quello che è.

    @ Marco D’Arpa: il sostegno da parte mia non è mai venuto a mancare, sono venute a mancare le informazioni da parte sua, dall’utlima nostra conversazione telefonica in cui lei mi disse che “non avrei dovuto più parlare del Sicilia Racing se non quando lei mi avesse comunicato qualcosa…”
    Da allora, saranno un paio di mesi, non ho più avuto nessuna notizia del Team da lei diretto e gestito. Ci può anche stare che, non avendo notizie ufficiali, andandole comunque a cercare (perchè non vorrei certo interpretare la sua dichiarazione come un “veto assoluto” a nominare il Team…) ci siano fatti più o meno privi di fondamento, ma ai lettori noi dobbiamo fornire notizie e informazioni, a prescindere da atteggiamenti o veti vari di qualsivoglia persona. Ed il Sicilia Racing fà notizia. Ma ancora una volta, ricordo che quì si è parlato di Ricchiari.
    Sono a disposizione, se lo riterrà opportuno, per un servizio da dedicare al Sicilia Racing in cui lei mi fà il punto della situazione, dopo i cinque anni di attività: lì sarà il luogo giusto per raccontare i successi della squadra.
    Con sempre immutata stima e affetto
    Fabio Di Giorgi

  6. Sergio(ne) Butera  26 luglio 2010 a 17:13

    Direttore, Presidente, Team Manager…….

    Per me siete e sarete sempre Fabio, Francesco e Marco. Del resto io di cariche non ne ho e posso permettermi di chiamarvi per nome (sempre che abbiate il piacere di ricambiare la mia stima ed il mio affetto).
    Chiamandosi per titoli, a volte si lascia trasparire un “tenere le distanze” che può essere frainteso.

    Fabio, quando lessi per la prima volta l’articolo, un sorriso mi si stampò in viso.
    Pensai, ma il Fabio ha l’esclusiva del dubbio?
    Leggendo il titolo dell’articolo, che comincia appunto con un altisonante “Esclusivo: …..”, ci si aspetta una notizia eclatante; invece ci si imbatte in una domanda.
    Bizzarro…..

    Fermo restando che ognuno è libero di partecipare a competizioni Federeali o ad eventi promossi da Enti di promozione Sportiva, non capisco dove stà l’esclusiva!
    Domenico, che ha fatto bene a prendersi la pausa per dare il meglio di se in un impegno che potrebbe essere basilare per il resto della sua vita, penso che sia libero (come tutti i Piloti) di prendere parte a tutte quelle manifestazioni che ritiene utile mettere nel suo palmares, non per questo facendo un torto a nessuno.
    A rafforzare questa “dubbiosa Escusiva” hai riportato la dichiarazione del Presidente UISP che conferma l’assenza tra i suoi tesserati di Domenico.
    Mi chiedo ancor di più dove sta il notizione “Esclusivo: …”

    Visto che nessuno prima di me ti ha elogiato, lo faccio io ringraziandoti per aver “smosso le acque”, rese chete da questo lungo periodo di pausa tra le gare di Campionato FMI.

    Giusto per stemperare, mi prodigo in una delle mie battute spiritose…..
    La prossima “Esclusiva: ….” me l’aspetto con la domanda “Domenico inizia una storia con Giorgia Palmas? Si darà al Rally di Sardegna?”

    Un’abbraccio forte a tutt’e tre.

    Sergio(ne) Butera

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