CI HA LASCIATI CARMELO SOLARINO: ANCORA UN LUTTO PER LE DUE RUOTE.

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giugno 23, 2010 da Fabio Di Giorgi  
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Quando, un paio di anni fà, fui chiamato al “timone” di SiciliaMoto, il mensile dedicato alle due ruote “figlio” di SiciliaMotori, ero orgoglioso sì del progetto ma soprattutto delle persone che  rendevano il progetto forte, qualitativamente elevato e di indubbia serietà. Carmelo Solarino faceva parte della “squadra”, e curava il reparto delle “storiche”, da appassionato ed esperto quale era. Ricordo ancora come fosse oggi quando, in occasione del servizio sulla Honda 400 Four SS, oltre al testo, preciso e curato come sempre, me ne presentò due, di Honda, utilizzate per il servizio fotografico, quando il sottoscritto aveva cercato in ogni dove un esemplare da acquistare per “uso personale”, senza successo.

E ricordo ancora quando ogni mese passava in redazione a prendersi un paio di copie del giornale, che amava collezionare e conservare, per “avere da mostrare gli scritti a figli e nipoti”, sono parole sue che mi colpirono, positivamente, parecchio.E ricordo ancora quando, finita l’avventura “cartacea”, intrapresi questa strada sul web, chiesi a Carmelo se avrebbe avuto piacere a continuare a darmi una mano, e lui, con la schiettezza e la cortesia che lo hanno sempre distinto e contraddistinto, mi rispose che si  sentiva distante dal web, e che preferiva continuare a collaborare con il giornale che io avevo lasciato per intraprendere questa nuova avventura;  capii anche che dietro quel suo rifiuto, in realtà vi era molto di più, vi era il senso del dovere, l’affetto al giornale, e l’attaccamento alle tradizioni.

Mi dispiacque molto il suo rifiuto, ma ne compresi, e ne condivisi, appieno le ragioni, consapevole che, senza Carmelo, non avrei potuto creare su questo mezzo di informazione una rubrica dedicata alle motociclette storiche. Lo rividi in seguito, un pò di tempo fà,  in uno di quei giri che spesso noi “innamorati” delle due ruote facciamo e che ci porta sovente ad incontrarci, tra concessionarie e officine meccaniche. Mi raccontò con serenità e con la solita schiettezza, senza giri di parole, del suo male, ma solo per un attimo fugace un velo di tristezza passò per i suoi occhi, poi si ritornò a  “parlar di moto” e, come sempre, dei programmi futuri.

Oggi, la notizia della sua scomparsa, sia pure annunciata, mi ha colpito come un macigno. E mi fà capire ancora una volta quanto beffarda sia la vita con le sue creature, cioè noi . Solo che dopo poco, dimentichiamo tutto, e ricominciamo a vivere la vita di tutti i giorni, tra egoismi vari, opportunismi e via dicendo. Dimenticando troppo facilmente che siamo solo dei fragili componenti di un elemento grande che si chiama Universo. Porterò il ricordo del gentiluomo Solarino con me, in quello spazio del cuore che, purtroppo, diventa sempre più grande, perchè gli anni passano, inesorabilmente, e portano via con essi sempre qualcuno di noi.

Fabio Di Giorgi

Continental

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