2° ROUND TROFEO DEL MEDITERRANEO: BENTORNATO A CASA, NINO!

2° ROUND TROFEO DEL MEDITERRANEO: BENTORNATO A CASA, NINO!

Nino Bellinghieri è finalmente tornato a casa. E io non ho fatto il mio dovere raccontando prontamente la gara, la cronaca della giornata, facendo quindi il mio mestiere di giornalista, mancando di rispetto ai lettori. E di questo me ne scuso pubblicamente, ora e adesso, e probabilmente, man mano che vi reincontrerò, anche di persona. Ma domenica 6 giugno, sono tornato a casa letteralmente frastornato da una domenica “stonata”, quanto meno ai miei occhi di cronista, per le tante cose che ho osservato lungo l’arco della giornata, e che non mi sono piaciute.

Non mi soffermerò sul resto, che passa in secondo piano,  ma mi corre d’obbligo condividere con voi lo scoramento provato dopo il terribile (si, adesso che Nino è a casa nuovamente tra i suoi affetti più cari lo si può raccontare) incidente occorso a Nino Bellinghieri. E non ho trovato parole da scrivere, non ho trovato quel filo logico che solitamente mi guida nel raccontare le cose che vedo. Un noto quotidiano mi ha chiesto una foto del “pilota coinvolto nell’incidente”, chi mi conosce bene sa già la mia risposta… E in una sorta di religioso silenzio, quasi scaramantico, ho atteso la notizia giuntami finalmente stamattina da Paolo Manara, che mi metteva al corrente del ritorno a casa di Nino Bellinghieri, notizia che mi ha letteralmente “liberato” da questa sorta di apatia in cui ero caduto. Direte voi, che le gare sono rischiose, che in tanti cadono, e così via… Rispondo io che è vero, che se cade Valentino Rossi mi dispiace per il campione e umanamente per il pilota, ma se cade uno di voi, anzi, permettetemi, uno di noi, con cui peraltro vi e’ ormai un rapporto di affetto oltre che di stima reciproca, è tutto diverso. Si, è tutto diverso, e ti senti colpito direttamente.

E al diavolo le frasi fatte del mestiere tipo “show must go on” ,” la cronaca si deve fare comunque”: io ho  scelto di dirigere questo, sicuramente ,modesto mezzo di informazione, se paragonato ai  grandi mensili  nazionali, per mantenermi comunque libero di scegliere, e di vivere secondo coscienza : la mia. E la mia coscienza mi ha detto forte e chiaro che, a mio modo, dovevo permeare l’episodio di Nino, non raccontarlo sino al giusto momento, non amplificare o ingigantire la notizia come chiunque avrebbe fatto, perché, si sà, che la notizia del giorno “era quella”. E allora, meglio “bucare” la notizia, come si dice in gergo tecnico, e avere qualche lettore in meno, ma vivere secondo coscienza.

Ed anche su Motosprint, giornale nazionale cui collaboro, non troverete cenno all’incidente di Nino. Sempre per quanto appena detto sopra. E non sprecherò una riga per raccontare come sia accaduto l’incidente, non scenderò nei dettagli, che lo faccia pure qualcun altro. Io credo di dovere ad un Uomo, un pilota, un organizzatore, che ho visto “spendersi” con tutti voi, cui ho visto trovare la parola giusta per ognuno di voi, ben altro spazio e ben altri argomenti.

Ecco allora che dedico spazio e “copertina” del servizio al suo rientro a casa, avvenuto lunedì 14 giugno dopo otto giorni di difficile degenza ospedaliera, e sarò felice di dedicargli spazio il giorno in cui lo rivedrò in pista, con la sua rossa motocicletta, come se il tempo si fosse fermato qualche minuto prima di quel maledetto 6 giugno e nulla fosse accaduto.
E se ho capito come è fatto Nino Bellinghieri, questo momento verrà presto. Molto presto.

Ed io sarò lì.

E sono sicuro che ci sarete anche voi.

Fabio Di Giorgi

COSI’ IN GARA

Giovanni De Luca

Giovanni De Luca

Buone le indicazioni che arrivano dalla classe “cadetta” della velocità, la 125 SP: Giovanni De Luca conferma le buone impressioni della vigilia, sua la pole, e vince la gara. Sfortunato Danilo Violante, protagonista la volta scorsa, e intenzionato a dare filo da torcere a De Luca. Violante è scivolato ai tre quarti di gara, perdendo tempo e posizioni, lasciando il secondo gradino del podio a Domenico Passanisi e aprendo la strada del podio anche al palermitano Alessio Troia, giunto terzo.

Filippo Marino

Filippo Marino

Emozioni a gò gò nella gara più attesa della giornata, la 600\naked. Almeno in cinque erano nello spazio di pochi decimi, e sicuramente in quattro assolutamente decisi a salire sul podio. Ma il podio ha solamente tre gradini, quindi, al via, si è scatenato l’inferno. Dario Lucente Pipitone parte bene, seguito a ruota da Salvo Torrisi. In agguato, dietro i due, Filippo Marino, che non perde il contatto. Pipitone e Torrisi viaggiano incollati, è una lotta all’ultima staccata, che tiene tutti con il fiato sospeso. Intanto Valerio Campione resta indietro, non riesce a tenere il ritmo del trio di testa, non sembra dare mai l’impressione di potercela fare. Per lui, ci dirà a fine gara, un setting errato di gomma, ed in effetti Valerio in gara è stato mediamente sotto di un secondo, a giro, rispetto alle prove del giorno prima. Ultimo giro, non c’e’ vantaggio di sicurezza per Pipitone, Dario cade in curva 1 per la chiusura dello sterzo, Torrisi perde ritmo e concentrazione, il sornione Marino ne approfitta, lo passa, si porta in testa e taglia il traguardo vincendo a conclusione di una gara tattica e di qualità.

Nico Ullo

Nico Ullo

La Open non riserva eccessive sorprese, soprattutto quando in pista c’e’ Lui, Alfy Tricomi. Il “principe” parte male, ma per uno che gira  in 03” e spicci sulla pista di Racalmuto, la rimonta è quasi routine. Di Martino sembra averne di più in partenza, ma chi invece viene fuori alla grande, e porta nuovo interesse alla Open, è Nico Ullo, autore di una prestazione eccellente. Nico viaggia forte, e sembra non mostrare difficoltà nel mantenere alto il ritmo di gara. Per lui un secondo posto meritatissimo. In terza posizione un “rapace” Ascari, che approfitta del “lungo” di Di Martino, e con i punti presi mantiene il comando provvisorio del Trofeo. Speriamo la prossima gara di rivedere in pista insieme a  Tricomi e Ullo anche Nino Mancuso, assente stavolta ma vincitore di classe del primo appuntamento del Trofeo del Mediterraneo.

Paolo Guzzo

Paolo Guzzo

Twins Red Cup, un Trofeo dal gusto particolare: tutte Ducati, tranne una Ktm, ma agonismo alle stelle per tutti indistintamente. Il Trofeo vive ormai sul duello “naturale” tra Giorgio Sabella e  Paolo Guzzo, risoltosi ancora una volta a favore di quest’ultimo. Giorgio si è impegnato al massimo, e per un certo periodo della gara ha dato l’impressione di potercela fare, ma poi Guzzo è passato e per lui è en-plein, due gare, due primi posti. Terza posizione per Paolo Coccellato, mentre menzione d’onore per Enrico Callari, che si ostina a confrontarsi con un mezzo decisamente meno performante rispetto a quello degli avversari, ma che in virtù di ciò ottiene risultati di rilievo rispetto alla moto che guida. Sua la sesta posizione, dietro a Comune e Caronia. Proprio Giuseppe Comune sembra avere preso eccessivamente a cuore il “proverbio della mamma”, secondo cui, a volte è meglio perdere nelle competizioni per risultare più simpatici. Bene, Giuseppe, ora è il momento di affinare il feeling con la nuova “bestia” che hai tra le gambe (non pensate male…) e ricominciare a salire sul podio, e al diavolo la “simpatia”…

fsfsdfsdfsfs

Salvatore Russo

La Prima Piena, la formula dei debuttanti fortemente voluta dal Co.Re. Fmi, stenta ancora a decollare e ad esprimere il potenziale numerico che merita. C’è ancora tanto da lavorare, ma sapere che i margini di crescita sono ampi, è solo preludio di successo. La cronaca ha visto vincitore Rosario Russo tra le 1000, mentre la 600 è stata appannaggio dell’altro Russo, Salvatore. Da citare la bella prestazione di un “debuttante” particolare, Daniele Tricomi, papà di Alfio: papà Daniele nonostante gli anni, (siamo a …anta) ha dimostrato di avere un “passo” notevole, e di potere lottare per la vittoria.

Giorgio "The boar" Sabella

Giorgio "The boar" Sabella

La PromoRace Sicilia 600, due vincitori diversi per Gara1 e Gara2: nella prima successo di Oscar Vella, nella seconda di Daniele Priulla. Stessa categoria, ma 1000 di cilindrata, vittorie in entrambe le gare di Alessandro La Spina.
PromoRace Amatori, la 600 è stata vinta da Salvatore Puglisi, anche se occorre citare il bravo Giambruno Albano, leader per metà gara, e costretto al ritiro all’ultimo giro. Nella 1000 Nicola Carbonaro taglia per primo il traguardo, e precede Paterna e Leonardi.

La partenza di Gara 1

La partenza di Gara 1

Tra gli scooters, grande bagarre tra Francesco Bonomo e Nicola Mannino, duello risoltosi a favore di quest’ultimo. In gara 1 i due hanno viaggiato perennemente incollati, giungendo al traguardo al fotofinish. Terza posizione per il “veterano” Letterio Calabrò. In gara 2 Mannino conduce con più ampio respiro, e vince, precedendo sul traguardo Danilo Milone e Francesco Bonomo.

Un premio, simbolico, alla sportività lo diamo a Claudio Antonio De Marco, al debutto con gli scooters, che alle verifiche tecniche, al  peso complessivo di pilota e mezzo ha fatto segnare ben 197, 8 chilogrammi. Marco gareggia con il suo fisico gigantesco in una categoria dove due chili di differenza possono valere un cavallo… e lui di chili in più, ne ha una cinquantina, rispetto agli altri: Bravo Claudio!

notate il peso totale...

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3 Risposte a "2° ROUND TROFEO DEL MEDITERRANEO: BENTORNATO A CASA, NINO!"

  1. Nino Bellinghieri  16 giugno 2010 a 11:53

    Grazie Fabio….!!!!!!

  2. Paolo Savettiere  17 giugno 2010 a 14:43

    Buon giorno NINONE !Non ti ho cercato prima per non disturbare la tua serenità poichè di SBATTUNI purtroppo ne sò parlare. Ti auguro pronta guarigione, sperando che questo fermo tecnico ti dia la possibilità d’ inventare altro….motociclisticamente parlando.
    Un caro saluto e, a prestissimo.
    Paolo Savettiere Coordinatore Comitato Tecnico F.M.I.

  3. Nino Bellinghieri  20 giugno 2010 a 14:47

    Grazie Paolo…

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