ESORDIO CON IL “BOTTO” (153 PARTENTI) PER LA VELOCITA’ SICILIANA IL 25 APRILE A RACALMUTO

ESORDIO CON IL “BOTTO” (153 PARTENTI) PER LA VELOCITA’ SICILIANA IL 25 APRILE A RACALMUTO

L’attesa è finita, le aspettative della vigilia confermate, e Racalmuto ha inaugurato ufficialmente la stagione della velocità sotto l’egida del Trofeo del Mediterraneo.

 

la Open 1000

la Open 1000

 

E così il 25 aprile, (una data storica in quanto si festeggia la “liberazione”), assume sul  circuito agrigentino  pari valenza per quanto riguarda la velocità, i “se” e i “ma” della vigilia lasciano spazio a griglie e ordini di partenza ben nutriti, e ognuno, a suo modo, fa suo un successo che, al momento, è frutto della comunione di intenzioni involontaria nutrita dai diversi attori di questo Campionato. Dal “tutti contro tutti” dei mesi scorsi, siamo giunti  al bellissimo paddock del week-end di gare, noi siamo arrivati il venerdì pomeriggio con la nostra Redazione Mobile, e praticamente, non c’era un posto libero. Ci siamo sistemati grazie all’aiuto e alla disponibilità di un po’ tutti, ma la vera prima emozione della stagione velocistica ci è stata restituita al sabato pomeriggio, quando, passeggiando per i paddock, per un attimo ci è sembrato di stare in un suk arabo, tale e tanta era la miscellanea di colori e di persone in frenetico movimento. Tante le Case presenti più o meno ufficialmente, e ognuno impegnato a “vendere” al meglio il risultato di mesi di preparazione, sacrifici e investimenti economici. Nel complessivo, oltre 150 i piloti presenti, ed ecco subito i titoloni sul  “Trofeo del Mediterraneo che parte alla grande”, nel dettaglio, noi che c’eravamo possiamo spendere qualche riga in più rispetto ai comunicati stampa standard, e aiutare il lettore a capire meglio, o comunque a sapere qualcosa in più di una giornata che, ripetiamo, è stata assolutamente spettacolare. Due i “poteri forti” in pista, da un lato la Promo Race Cup di Bellinghieri Tumino e Manara, dall’altro lato il  Trofeo BM Racing con  Mastrangioli e Butticè, al centro La Twins Red Cup del “Pirata”, ai margini, in sorniona attesa, la Prima Piena voluta dal CoRe Fmi; aggregato di lusso, il Trofeo Scootermatic Malossi: il “patron” Sandro crede fortemente nel monomarca, e nella sua effettuazione in autodromo a “traino” delle gare di velocità, in controtendenza con quanto attualmente avviene nel Regionale Siciliano, dove gli scooters corrono al seguito delle Supermoto, Pitbike e MiniGp. Auspichiamo a breve anche qui una futura “comunione d’intenti” a totale beneficio della specialità e dei suoi praticanti.  Come contorno, le storiche, che ritornano in pista a Racalmuto e che quando ci sono, contribuiscono a nobilitare non poco la giornata di gare.  Nei mesi antecedenti , una sorta di calcio mercato, la corsa al pilota, e al ribasso dei costi vivi  per appetire sempre più chi vuole cimentarsi in pista in competizioni serie. Chi ha vinto? Genericamente parlando, ha vinto lo Sport, quello con la “S” maiuscola, la giornata di gare è stata piacevolissima, non ci sono stati incidenti di rilievo, a riprova che probabilmente l’asfalto dell’Autodromo è meno peggio di quello che appare, la Direzione di gara, affidata come sempre ad Attilio Greco, è stata ineccepibile, la “macchina organizzativa” ha funzionato bene, il gruppo dei cronometristi meriterebbe un premio per concretezza e rapidità, oltre che per la disponibilità mostrata verso tutti indistintamente, addetti ai lavori e non. I piloti hanno vinto anche loro, al di là dei podii, la vera vittoria è avere ottenuto, grazie alla competitività nata dai  2 “poteri forti”,  la possibilità di correre con delle cifre un tempo impensabili, certo, oltre alla fee per la gara vera e propria poi ci sono altri costi extra correlati alla competitività che si vuole raggiungere, ma i prezzi dei treni di gomme che abbiamo sentito in giro, francamente, erano impensabili sino a 3 anni fà…Medaglia d’onore ai ragazzi del moto club sicilyonbike, hanno cento licenziati per la velocità, è un vero record, e medaglia d’onore anche al Pirata: mettere in piedi dal nulla un Trofeo praticamente Monomarca (sono tutte Ducati tranne una KTM) e portare in pista 18 moto di una marca che, solitamente, è presente nelle griglie nella proporzione di uno a dieci (guardate la griglia della Open per esempio) è un risultato decisamente eccezionale, se consideriamo che ci sono Trofei monomarca nazionali Jap che non possono contare su questi numeri…Rimandata alla prova d’appello la Prima Piena Sicilia, pochi i neofiti in pista in questa particolare classe, ci viene riferito che la pioggia del sabato ha scoraggiato diversi centauri, non ci resta che attendere il prossimo appuntamento di giugno per verificare la reale concretezza di questo progetto.
Così in gara
Non è facile raccontare una giornata di gare che di base potrebbe essere semplice (in fondo corrono solo delle 125, 600 e 1000…) ma che per l’abbondanza di “contorno”  si complica e non poco, occorre fornire prima qualche “chiave” di lettura:
Fanno parte del Trofeo del Mediterraneo  la classe 125, la classe Open 600 e la Classe Open, ed anche il Gruppo 5 (Storiche). Queste classi a loro volta quando corrono in Sicilia acquisiscono punteggio valido anche per il Campionato Regionale Siciliano FMI. Nel Campionato Regionale è “incastonato” il Trofeo BM Racing.
La Promo Race Cup ha due valenze, nazionale e regionale, ed al suo interno ospita in classi separate, sia i neofiti della pista che i praticanti assidui. I challenge ,Michelin e Continental ,sono praticamente indipendenti,  e mirano a “premiare” quei piloti vincenti nel Mediterraneo\Regionale  che hanno scelto di adottare le gomme di una o dell’altra marca.
La Twins Red Cup è un Trofeo commerciale che fa classifica e premiazioni a sé.
Il Trofeo Malossi  viene sciorinato in tre  declinazioni, Nord, Centro e Sud, e dalle varie declinazioni escono  i piloti che si confronteranno nelle finali nazionali. In Sicilia si corrono sei prove in tutto.
E chi più ne ha, più ne metta…

 

Danilo Violante (125 S.P.)

Danilo Violante (125 S.P.)

 

 

125 S.P.
Delude un po’ la griglia della classe cadetti, non per qualità ma per  quantità, lo scorso anno eravamo abituati ad altri numeri, e ci saremmo aspettati un incremento di giovani in pista. La gara invece mantiene inalterate le sue caratteristiche di spettacolarità, la lotta è serrata, i duelli continui così come i sorpassi. Parte bene Kenny Robert Puglisi, e tiene la testa della gara per  un terzo del totale, poi al quarto giro passa in testa Danilo Violante, che controlla gli avversari sino alla fine, e vince mentre alle sue spalle rinviene Giovanni De Luca, che scavalca Puglisi e gli soffia il secondo gradino del podio. Chiudono rispettivamente quarto e quinto, a pieni giri, Alessio Troia e Marco  Sciutteri. Ritirato nel corso del sesto giro Domenico Passanisi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Orazio Giustolisi (PPS 1000)

 

 

 

PRIMA PIENA 600\1000
Corrono insieme, anche se a classifiche separate, i “debuttanti” nelle due cilindrate. La 1000 è appannaggio di Orazio Giustolisi, mentre nella 600 è Salvatore Russo il più lesto al traguardo. Tanta emozione alla vigilia per il battesimo della pista, la gara si è svolta regolarmente, e piloti contenti di essere arrivati sino alla fine dei giri previsti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dario Lucente Pipitone (Open 600)

Dario Lucente Pipitone (Open 600)

 

 

 

OPEN 600
“Datemi una moto e vi vincerò ogni gara…” Sembra essere il giusto detto per Dario Lucente Pipitone, pilota di bocca buona che corre ovunque vi sia da correre e con qualunque cosa abbia sotto il sedere… Dario corre con una Kawa che gli dà Nunzio Tumino, e non delude certamente chi lo aiuta nell’impresa di partecipare ad un campionato. Il marsalese parte in testa, e fa gara a sé. Il divertimento per i numerosi spettatori intervenuti in autodromo è comunque  dietro, nella lotta per il secondo posto. Pietro Bonaccorso torna alle gare dopo un’anno di inattività, e per Valerio Campione la vita si complica. Duellano in continuazione, con Pietro che continuamente allunga la  staccata al cavatappi nella speranza di infilare Valerio, ma quest’ultimo non ci casca, è “fa il suo”, ovvero stacca come sempre con cronometrica precisione, con il risultato che all’uscita di curva è già “impostato” per la sinistra dopo, ed è lievemente più veloce mentre Bonaccorso è costretto  a fare “numeri” in conseguenza delle staccate al limite che compie, ma comunque sono sempre insieme, attaccati, e finiscono sul podio così come passano dal settimo giro in poi, con Campione secondo e Bonaccorso terzo. In quarta piazza Salvatore Torrisi, mentre per Adriano Arcuri, debuttante lo scorso anno e chiamato in questa stagione alla riconferma del suo valore, i problemi sono di due diverse natura, il primo, di tipo personale (siamo convinti che Adriano

 

Valerio Campione precede Pietro Bonaccorso (600 open)

Valerio Campione precede Pietro Bonaccorso (600 open)

 

già dal sabato non “c’era” con la testa, e ci è sembrato deconcentrato rispetto al suo solito) , che se risolto gli avrebbe consentito di risolvere il secondo, ovvero una “triade” composta da Altomare, Zocco e Cannino, pattuglione Sicilyonbike giunto a creare “scompiglio”, sportivamente parlando, in una classe i cui protagonisti erano, sino allo scorso anno ,ben noti.  I challenge : Lucente Pipitone vince il Continental, Altomare il Michelin.

 

 

 

 

 

 

 

 

Nino Mancuso (Open)

Nino Mancuso (Open)

 

OPEN
L’attesa è per Nino Mancuso, e delle qualifiche poco azzeccate, con conseguente partenza dalla seconda fila in settima posizione, preannunciano una gara di livello, anche perché in classe sono presenti dei lupi come Ascari, Aronica, Blunda Di Martino  e via dicendo. Le incertezze durano veramente poco,  Giuseppe Stabile recita il ruolo della lepre e scatta fulmineo al via, ma Nino Mancuso non concede nulla, lo raggiunge prima ancora che si completi il primo passaggio cronometrico, lo passa ed inizia l’allungo. In “trenino” con Mancuso al momento del sorpasso a Stabile, stesosi al terzo giro, ci stanno Ascari e La Spina, quest’ultimo autore della pole nelle qualifiche; passano così già dal primo passaggio sotto le tribune,Mancuso controlla gli inseguitori, e nonostante l’evidente aumento di “passo” di  La Spina,  che nel frattempo ha scavalcato Ascari, a nulla valgono i tentativi  di agguantare il palermitano. Challenge Continental a Mancuso,  Challenge Michelin ad Ascari.

 

 

 

Alcuni piloti della Promo Race Amatori 600

Alcuni piloti della Promo Race Amatori 600

 

PROMO RACE AMATORI 600
Assistiamo già al briefing ufficiale che tiene il Direttore Greco il sabato pre-gara, ma prima o poi dovremo riuscire ad intrufolarci anche al briefing che effettuano gli organizzatori della PromoRace. E si, perché guardando il comportamento in pista dei tanti piloti amatori presenti nella classe, e vale anche per la 1000, notiamo che partono, fin quando sono compatti alle curve guidano con estrema correttezza e cautela, senza prendere rischi per sé e per gli altri, nessuna “cattiveria agonistica”, e cominciano a tirare staccate e buttare dentro pieghe solo quando, ormai  sufficientemente “sgranati”, possono osare e cercare di migliorare progressivamente passo e, conseguentemente, limiti. E questo è il giusto spirito di una competizione amatoriale, e siamo certi che durante il briefing segreto gli input giusti sulla condotta da tenere vengano dati dal Bellinghieri ai neofiti della pista. C’è sempre tempo per migliorare tempi e passo, ed è meglio farlo gradualmente. Detto ciò, vince Giambruno Albano davanti a Salvatore Puglisi, peraltro pole-man del sabato, mentre Vincenzo Palmieri deve accontentarsi della terza piazza. I tre hanno duellato parecchio e si sono anche alternati nelle posizioni di testa, complice anche un momento di deconcentrazione di Puglisi al secondo giro, quando era ancora in testa al gruppo.

 

Francesco Fidone (Promo Race Amatori 1000)

Francesco Fidone (Promo Race Amatori 1000)

 

 

 

PROMO RACE AMATORI 1000
Parte bene Francesco Fidone,  e tiene il comando per alcuni giri, poi  la pressione di Giovanni Piazza si fa sentire, Fidone perde la leadership  ma controlla da vicino Piazza, e addirittura lo passa a due giri dal termine, e vince. L’aretuseo Piazza nel frattempo ha dovuto contenere la rimonta di Antonio Leonardi, il quale partito dalle posizioni arretrate si è reso protagonista di una grande rimonta che lo ha condotto sino al terzo gradino del podio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Daniele Priulla (Promo Race Sicilia 600)

Daniele Priulla (Promo Race Sicilia 600)

 

PROMO RACE SICILIA 600
Dedicata ai più esperti, la PRS si corre su due gare distinte e separate, una al mattino ed una nel pomeriggio. In gara 1, viene fuori il nome di Daniele Priulla, palermitano, passato dalla 125 all 6oo con grande scioltezza. Daniele parte in griglia a stretto contatto con Giovanni Altomare, autore della pole il sabato, ma dimostra subito con la sua condotta di gara di non avere nessun timore reverenziale. Vince bene, precedendo sul podio lo stesso Altomare e Vella, terzo. In gara 2, l’agonismo gioca brutti scherzi a Priulla e ad Altomare, entrambi beccano 30″ di penalità alla  partenza, ma non demordono e continuano comunque a fare la propria gara. “Paese è piccolo e la gente mormora”, soprattutto attraverso i cartelloni di segnalazione ai muretti dei box, e non appena in pista viene recepita la penalità data ai due principali attori di gara 1, tutti gli altri cominciano a tirare come dannati per guadagnarsi, è il caso di dirlo, un posto al sole, nel frattempo realmente spuntato sull’Autodromo. Il traguardo viene tagliato per primo da Oscar Vella, che precede Francesco Dorata e Marco Calabrese. Da segnalare il quarto posto di un altro giovane, Emanuele Marcantonio, proveniente dalla 125. Emanuele recupera il passo in gara 2, e porta a casa un buon risultato, che riteniamo sarà migliorato nelle prossime gare dopo un minimo di ulteriore apprendistato sulla 600.

 

Alessandro La Spina (Promo Race 1000)

Alessandro La Spina (Promo Race 1000)

 

PROMO RACE SICILIA 1000
Doppio successo per  Alessandro La Spina in entrambe le gare. A cercare di arginare la sua performance rimane il solo Roberto Blunda, ma Alessandro ha un “passo” di gara esemplare e tiene la posizione. Per Roberto non resta che il secondo gradino del podio in entrambe le gare, frutto di una precisa serie di sorpassi e rimonte dalle posizioni di rincalzo, da citare quello effettuato ai danni di uno scatenato Rosario Porto. La terza posizione è appannaggio di Giuseppe Daidone in gara 1, mentre in gara 2 il terzo  gradino del podio se lo accaparra proprio Rosario Porto con un finale al fotofinish con Migliazzo.

 

 

 

 

 

 

Umberto Sabella precede Giuseppe Comune (Twins Red Cup)

Umberto Sabella precede Giuseppe Comune (Twins Red Cup)

 

TWINS RED CUP
E’ un’attesa del tutto personale quella dello scrivente nei confronti di Giorgio Sabella, anzi, del suo motore, che abbiamo visto nascere sin dagli albori nel box di Pino, assemblato con amore e pezzi  pregiati dalla fattura assimilabile a vera e propria gioielleria. E Giorgio non delude, parte come una saetta e mantiene la testa della gara rintuzzando gli attacchi di Giuseppe Comune, che nel solo primo giro rimonta cinque posizioni. I due sono così impegnati a duellare che non si accorgono la poderosa rimonta di Paolo Guzzo, l’autore della pole del sabato sotto l’acqua. Paolo fa l’ esatto contrario di Comune, perde diverse posizioni in un solo giro, ma non perde la concentrazione, recupera, passa Comune,  si riporta in seconda posizione  e chiude la giornata di gara beffando  Giorgio Sabella all’ultima curva, con una staccata da brivido, della serie “o lo passo o finisco nella ghiaia…”. Quarto Massimiliano Giordano e quinto Paolo Coccellato, resta un po’ indietro Enrico Callari, sesto, che alla “Valentino Rossi”, ogni tanto tira fuori il piede in curva, nel più puro stile enduro.

 

 

 

Giovanni Mancuso (Storiche Gr.5)

Giovanni Mancuso (Storiche Gr.5)

 

VINTAGE GRUPPO 5
E che ci vuoi fare, se uno và forte da giovane, potrà perdere qual cosina ma anche da “vecio” il manico lo terrà sempre. Parliamo di Giovanni Mancuso, che nella categoria Vintage detta legge, nonostante l’amico e rivale di sempre Nino La Porta non ci stia, ed ecco quindi che i due danno luogo ad un bel duello in pista. Chiude le posizioni del podio Gaetano Cascino, che trae vantaggio dalla rottura di Lo Cicero, giunta a due giri dalla fine quando quest’ultimo era saldamente in terza posizione. In quarta piazza Giuseppe Cuttitta, e quinto  Mario Cangemi, alla guida di un mezzo decisamente povero di potenza rispetto agli altri. Chiude il lotto degli arrivati al traguardo Raffaele Faraci.

 

 

 

 

 

Il gruppo compatto degli scooters in curva 2

Il gruppo compatto degli scooters in curva 2

 

TROFEO MALOSSI

Con la prima gara stagionale in autodromo, prende il via anche il Trofeo Scootermatic Malossi. Sandro è per le gare di qualità, ed è particolarmente orgoglioso dei  “suoi ” Trofei. Due gare, un solo vincitore, il veloce Nico Mannino, autore di una bella performance nei due appuntamenti giornalieri. In gara 1, dietro Mannino  si classifica Ignazio Scianna, in gara due la posizione d’onore tocca a Francesco Paolo Bona, giunto terzo in gara 1 . Viene a mancare nel duello per il podio il trapanese Elia Morreale, in giornata decisamente “no” rispetto ai suoi abituali standard. Solo posizioni a ridosso del podio per lui in entrambe le gare.

 

 

 

 

Al link sotto puoi scaricare le classifiche complete di classe (file zippato .rar)

LE CLASSIFICHE COMPLETE

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6 Risposte a "ESORDIO CON IL “BOTTO” (153 PARTENTI) PER LA VELOCITA’ SICILIANA IL 25 APRILE A RACALMUTO"

  1. Nino Bellinghieri  30 aprile 2010 a 06:45

    Grazie per le belle parole riguardo al ” briefing segreto ” che terrei ai piloti della Promo Race, in realtà c’è del vero, il nostro lavoro , mio di Paolo e di Nunzio, comincia già dalla prove libere e prosegue fino allo schieramento in griglia… comprese le telefonate dei piloti più ansiosi nei periodi intermedi… i post informativi su http://www.sicilyonbike.it o le discussioni su msn o facebook…!!
    Il contato con i nostri piloti è costante e competente (nessuno come me sa cosa provi un neofita… visto che lo sono per convenzione… :-) ), e pertanto rassicurante e formativo ed i risultati sono quelli che hai visto tu.
    Sono felice che questo aspetto non sia sfuggito ad un occhio attento e competente come il tuo e la ritengo una delle migliori gratificazioni tra tutte quelle che stiamo già avendo , io , Paolo e Nunzio.
    Grazie ancora a te, ma grazie sopratutto agli oltre 100 piloti che ci hanno dato fiducia e ci stanno permettendo di vivere tutti insieme questo sogno.
    Nino Bellinghieri

  2. Nino Bellinghieri  30 aprile 2010 a 08:20

    p.s.
    altra cosa di cui personalmente ti ringrazio è l’aver evidenziato l’eccezionale condotta di gara del Direttore di Gara Attilio Greco , a lui certi riconoscimenti non servono visto che i meriti se li guadagna sul campo con la gestione esemplare di tempi e modi per 153 piloti e 14 gare , ma è corretto tributargli i giusti meriti pubblicamente , della serie ad Attilio quel che è di Attilio …!!!

  3. Attilio Greco  1 maggio 2010 a 08:32

    Grazie Nino, grazie di cuore, non aggiungo altro, sarebbe superfluo e lo sappiamo

  4. PIRATA DucatiPalermo CLub  1 maggio 2010 a 23:07

    GRAZIE FABIO.

    Per noi non è stato un successo…ma un SUPER SUCCESSO..!
    portare un cosi’ grosso numero di piloti in pista con moto Bicilindriche
    non è stato affatto facile.
    La gara è stata bellissima , grazie alla correttezza dei piloti, che si sono divertiti di conseguenza.
    Direi un’ottimo risultato contro ogni aspettativa! :-)
    Siamo gia pronti per la seconda gara….!
    E inseriremo altri piloti..e renderemo la griglia ancora piu’ bella.!

    Tutte le informazioni sul trofeo le trovate su

    http://www.twinsredcup.it

    wwww.ducatipalermoclub.it

  5. Direttore  3 maggio 2010 a 14:06

    Certe cose le percepisci, certe altre le “fiuti” se le gare le vivi, sin dai preludi del venerdì…che è quello che faccio, faticosamente, e con i sacrifici (anche economici…) che voi tutti sapete… quello che talvolta dispiace è quando la percezione esterna è quella del “tutto è dovuto”, come se lasiciliainmoto.it fosse un giornale stile Repubblica, oppure un “organo di partito”, finanziato dallo stesso, e non invece quello che nei miei sogni dovrebbe essere, la “casa” dei motociclisti, il loro punto di incontro, la piazza libera dell’informazione dove trovare notizie “vere” e non “ammaestrate” da prebende varie, o “favori” di parte… Ho sempre mantenuto la mia indipendenza, e la filosofia che perseguiamo è quella del “libero pensiero”… aperto al dibattito, aperto al contraddittorio (troppo facile scrivere qualcosa cui nessuno può ribattere…) ma comunque sempre “libero”… E che tutti voi Organizzatori, senza distinzione alcuna, state facendo un grande lavoro, lo si vede, basta venire in Autodromo e respirare l’aria… e siamo al punto di inizio di questo post… Iniziare non è difficile quanto continuare quello che si è intrapreso, a Voi la palla per gli impegni futuri della pista, ma sono sicuro che sarà un crescendo…
    saluti
    Fabio Di Giorgi

  6. Francesco Mezzasalma  3 maggio 2010 a 23:13

    E’ bello vedere che tutto funziona alla perfezione, e visto che tutti sono in vena di complimenti mi permetto di ringraziare l’autodromo senza l’apporto del quale il giocattolo difficilmente sarebbe stato funzionale e mi riferisco alle tasse di iscrizione.

    Comunque oltre all’autodromo ringrazierei la Federazione Motocicistica Italiana che ha appoggiato le richieste pervenute dalla Sicilia ed ha permesso a tutti di correre. In particolare ringrazierei Raffaele Lanza perché senza il suo fattivo apporto le classi sarebbero state 4 e probabilmente anche vuote ….

    Francesco Mezzasalma
    Presidente Co.Re. FMI Sicilia

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