“LA SQUADRA DEL SOGNO”: IL DESTINO NEL PROPRIO NOME, LA STORIA DEL DREAM TEAM

“LA SQUADRA DEL SOGNO”: IL DESTINO NEL PROPRIO NOME, LA STORIA DEL DREAM TEAM

Il destino stà a volte nel nome che si porta, e nello specifico, quando si parla di Dream Team, il nome, letteralmente dall’inglese “la squadra del sogno”, mai detto fù più veritiero.

 

Il Dream Team

Il Dream Team

 

Non è un sodalizio storico, in quanto nasce nel 2005 per la volontà di un gruppo di amici appassionati delle due ruote che intendono finalizzare i singoli sforzi in qualcosa di più concreto. Con questo spirito Pino Terranova, Raffaele Pirri, Marianna Mazzola, Vittoria Sorrentino, Lucio Vallone, Salvo Benfante e Giovanni Badagliacca creano le basi per un Team, divenuto poi motoclub. La svolta, importante, l’incontro tra il Team e la “famiglia” Morreale, con Franco, figlio dell’ormai mitico Totò, praticamente al pieno servizio della squadra. E l’esperienza anche corsaiola di Franco si fà vedere subito, ed i piloti del Dream Team iniziano a mettersi in luce e ad inanellare successi, portando a casa nel corso degli anni a seguire ben nove Titoli Regionali ripartiti nelle varie classi e specialità. Ma come Jovanotti, ” …e non mi basta mai…” così la squadra dei sogni,  inizia timidamente a cimentarsi, oltre alla partecipazione, anche nella organizzazione di gare di Campionato. Qualche test nel 2007, sino al 2009, l’anno in cui il Comitato Regionale della FMI ben vide nell’assegnare la gestione del Campionato al Dream Team, il quale coscenziosamente si è fatto carico di tutto quanto rotea intorno al mondo delle gare, ivi inclusa in taluni casi l’aiuto ai gestori per l’omologazione delle piste. La squadra cresce, i risultati raggiunti sono tanti, e allora perchè porsi dei limiti? Ecco allora l’ulteriore conferma nelle vesti di organizzatore per il Regionale 2010, e in più anche una prova del Trofeo Centro Sud, validità nazionale, ed anche l’impegno Mondiale, con la Prova del Campionato Supermoto in programma il 29 agosto a Triscina. Si potrebbe pensare che in realtà dietro al motoclub vi siano persone che lavorano a tempo pieno allo sviluppo dello stesso, e invece no, come per tutti i sodalizi, anche in questo caso tutti i componenti hanno la loro vita, e dedicano al sodalizio il tempo libero a disposizione, ognuno facendo quel che può, ma tutti sincroni e orientati al risultato. Il 2010 è un anno importante per il Dream Team, già lo scorso anno la squadra ha preso parte a qualche prova di Italiano, ma quest’anno la voglia di “fare” è tanta, ed ecco quindi una nuova organizzazione, dei nuovi mezzi, degli accordi commerciali importanti, un organico in crescita.Nuove metodologie di allenamento, un programma sportivo comprendente la preparazione fisica in palestra, curata da Umberto Pandolfo, un medico sportivo nutrizionista, il dr.Michele Rosa, che segue gli atleti costantemente e tanto allenamento in pista e in  fuoristrada. Ed i piloti destinatari di tante “attenzioni”? eccoli:

 

Raffaele Pirri

Raffaele Pirri

 

Raffaele Pirri, classe 1980, parteciperà al Regionale, al Trofeo Centro Sud e al Campionato Italiano in categoria S1 in sella alla nuova Yamaha yz 450 f;

 

Alessandro Vallone

Antonio Vallone

 

Antonio Vallone, classe 1987, stessi programmi di Pirri ma con una Honda Crf 450 F in categoria S2;

 

Marco Casamento

Marco Casamento

 

Marco Casamento, classe 1992, partecipazione sicura al Regionale, al Trofeo Centro Sud e qualche apparizione “spot” all’Italiano, categoria S2 in sella a Yamaha 450 f;

 

Massimo Cavasino

Massimo Cavasino

 

Massimo Cavasino, classe 1985, correrà il Regionale e qualche prova del Trofeo Centro Sud in categoria SM su Yamaha 450 F,

 

Danilo Sapienza

Danilo Sapienza

 

Danilo Sapienza, il più giovane del gruppo con la sua classe 1996, correrà in categoria Open al Regionale e al Centro Sud su una Pitster-Pro;

 

Betto Giammarresi

Betto Giammarresi

 

Betto Giammarresi, classe 1982, correrà in SM con la sua Honda crf 450, e seguirà il Regionale ed il Trofeo Centro Sud;

infine Salvo Calandra, che parteciperà con una Husqvarna 450 rr al Campionano Regionale Siciliano. Tanti piloti, un camion\assistenza imponente, una hospitality degna di un Mondiale, a mandare avanti il tutto ci penseranno Gavino Aiello, Logistica, Dorotea Brusca, Marianna Mazzola e Alessandro Cavasino, quest’ultimo vice presidente del sodalizio, impegnato anch’egli in staff.

 

Il camion hospitality del Dream Team

Il camion hospitality del Dream Team

 

 

Il Presidente-Pilota Raffaele Pirri

Il Presidente-Pilota Raffaele Pirri

 

Dice il Presidente-Pilota Pirri a proposito del Team:” partire è stato facile, crescere è stato faticoso, in particolare quando abbiamo iniziato il nuovo percorso nelle vesti di organizzatore, perchè i problemi e i temi da trattare sono tanti, dall’aspetto federale, alle omologazioni delle piste, all’adeguamento dei circuiti, insomma tanta burocrazia, moduli da compilare e versamenti da effettuare, e poi la promozione vera e propria del campionato. Per fortuna abbiamo trovato grande disponibilità nella maggior parte degli impianti da noi interpellati, laddove qualche gestore si è mostrato meno disponibile giocoforza abbiamo dovuto optare su scelte alternative per lo svolgimento delle prove di campionato, spesso gli impianti vivono difficoltà economiche, e noi siamo stati costretti a raggruppare più specialità, minigp, scooters,pitbike e supermoto, per potere coprire i costi vivi di ogni manifestazione”. Come mai questa passione per le Supermoto? ” In realtà io ho iniziato con la velocità, ed ho partecipato ad alcune gare a Pergusa, poi la chiusura dell’autodromo del Lago, e il conseguente stop, durato quasi due anni. Ecco allora l’approdo al supermotard, una via di mezzo tra la pista e il fuoristrada”. Come nasce il Pirri organizzatore? ” Da pilota, ti rendi conto di una serie di esigenze che non vengono rispettate, di solito chi organizzava pensava solo a portare a compimento la gara, a tutto quanto succedeva all’interno di essa veniva data poca importanza, ecco le nostre basi di partenza”.Come riesci a far convivere il doppio ruolo di pilota e organizzatore? ” In realtà ho la grande fortuna di essere supportato da tante persone, a cominciare da Marianna ( Mazzola n.d.c.) e tanti altri che lavorano dietro le quinte, io da solo non farei tanta strada, posso contare su un buon gruppo di lavoro”. E in così poco tempo, la scelta di organizzare un Mondiale? “Eh, chi non risica non rosica (sorride, n.d.c.), spero solo che la manifestazione mondiale di agosto diventi patrimonio di tutti i siciliani, con l’orgoglio e la voglia di potere dimostrare che noi non siamo secondi a nessuno”. Il futuro di ogni sport stà nel vivaio, nei giovani, quale è l’impegno del Dream Team in tal senso? ” Pur avendo già dei giovani in squadra, siamo consapevoli dell’importanza di potere contare su un buon vivaio; stò studiando per diventare Tecnico Federale, in modo da potere dedicare parte del mio tempo libero all’avviamento dei giovanissimi cui piace questa particolare specialità motociclistica”.


 

" don't try this at home..."

" don't try this at home..."

 

Scambiamo due parole anche con il “padre” del motard siciliano, Lucio Vallone ” In effetti, il motard a Palermo lo abbiamo importato nel 2003, io e Sciurba, con la prima gara che si svolse nel kartodromo di Kinisia, poi coinvolgemmo Vincenzo Ficarotta, Raffaele, Pino Terranova e da lì fu spontaneo creare il Dream Team. Il motard è uno sport tutto sommato facile da praticare, una quasi alternativa alla pista, non dimentichiamo che dal 2003 non avevamo più circuiti in cui gareggiare ufficialmente, e avevamo tanta volgia di “sfogare” in pista, sull’asfalto. Cosa è cambiato dal 2003 a oggi? ” Sono cambiate tante cose, prima era più “fai da te”, ora c’è un pò più di esasperazione, la ricerca della competitività porta a spendere più soldi, prima si correva letteralmente con un pezzo di ferro, oggi non è più possibile. Siamo passati da uno sport figlio del fai da te ad una specialità sofisticata al pari delle altre.”

 

Franco Morreale, il meccanico del Dream Team

Franco Morreale, il meccanico del Dream Team

 

Franco Morreale, il meccanico preparatore del team: ” ho iniziato a seguire il motard per sbaglio, tramite un amico comune, Pino Terranova, che mi presentò Pirri dicendomi che “camminava”, da lì cominciò il nostro sodalizio, ed iniziammo a vincere un pò tutto. Tecnicamente, lavoro molto sulla ciclistica, che conta molto più dell’avere un buon motore”. A Franco chiediamo di raccontarci qualche aneddoto gustoso verificatosi nel corso degli anni in cui ha seguito il Dream Team: ” Durante una gara,agli inizi, c’e’ stato il sig Raffaele Pirri che, tornando ai box, mi diceva che gli si imballava il motore di quinta, ed io a chiedergli se ne fosse sicuro e lui a insistere che gli si imballava, al punto che, all’ennesima sosta, smontai il motore, e riscontrai che era… un  quattro marce! Da quell’episodio Raffaele lo soprannominammo Raffaele u’ cincu marci…”

 

anche questo... "Don't Try this at home..."

anche questo... "Don't Try this at home..."

 

 

Beh, magari questo... possiamo anche provarci!

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