ENDURO FMI: TROFEO SUD & SECONDA PROVA REGIONALE A FRANCAVILLA DI SICILIA

ENDURO FMI: TROFEO SUD & SECONDA PROVA REGIONALE A FRANCAVILLA DI SICILIA

Raccontare una gara non è difficile, basta ovviamente “esserci” e viverla, ma raccontare una gara organizzata dal moto club Salvo Aiello è sempre una storia a sé.

un nuovo sport: il lancio del...piccone! ovvero come deviare un corso d'acqua...

un nuovo sport: il lancio del...piccone! ovvero come deviare un corso d'acqua...

Sembra quasi che, dopo la tragica sorte toccata a colui cui è stato dedicato ed intitolato il sodalizio, nulla di umano e terreno possa scoraggiare o spaventare lo staff capitanato da Turi Leonardi. Dueparoledue su Turi, uomo sanguigno, di quelli che “o sei con lui o sei contro”, ma sicuramente uno che di enduro ne capisce, e tanto, e le sue innumerevoli doti tecniche e le capacità decisionali fanno passare in secondo piano quei lati del suo carattere contro cui, sempre lealmente, talvolta ci siamo scontrati, addivenendo comunque sempre ad un finale condiviso, merito della passione che ci accomuna verso questo sport. L’enduro è uno sport “maschio”, e quando scriviamo di imprevisti, và detto che l’Aiello ha sicuramente un conto aperto con il Dio delle piogge, di fatto, per tutta la settimana antecedente la gara, una pioggia battente e continua ha costretto lo staff a modificare il percorso e le prove speciali. Pensate alla difficoltà di disegnare una cross test in un fiume, non in un letto abbandonato, ma in un fiume attivo, che di ora in ora modificava il proprio profilo e il passaggio delle acque grazie alle abbondanti piogge. Noi siamo arrivati il venerdì, e siamo rimasti rinchiusi nella nostra Redazione Mobile non potendo neanche visionare, come nostra abitudine, il percorso prima della gara. Ma, considerato che anche il sabato sono state fatte delle modifiche, visionarlo sarebbe stato inutile, ma per fortuna le preghiere degli oltre duecento partecipanti sono state accolte e la domenica è trascorsa senza piogge. Nell’intento dell’Aiello, la volontà di offrire ai piloti due linee diverse ed una cross test, ma le condizioni avverse hanno consigliato di abolirne una, e nonostante ciò, la durezza e selettività del percorso è testimoniata dai tanti ritirati . E allora spazio per una cross test lunga, lunghissima, ed una linea perversa, tecnica e guidata al contempo, con un guado impegnativo che ha giocato in modo significativo,nel modo di percorrerlo, sui tempi di speciale. Una certezza su tutti, Domenico Ricchiari: il palermitano, che corra con la moto nuova di pacca, o con un vecchio mezzo riveduto ad arte da un settantaduenne di nome Totò Morreale, come in questa occasione, dimostra ormai un talento cristallino che è sotto gli occhi di tutti. Domenico ricorda un po’ il Sylvester Stallone protagonista di quel film in cui partecipava ad un torneo di braccio di ferro, e il “Rambo” sosteneva che “giro il cappellino al contrario, e qualcosa si accende in me e tutto cambia, e sono un altro”. Ecco, il Ricchiari è così, indossa il casco e diventa un altro, una macchina da guerra, preciso negli inserimenti e nei cambi di direzione, sembra quasi che danzi tra i paletti, quasi ad annullare le leggi di fisica e far sembrare la sua ktm un leggiadro foglietto di carta piegabile a piacimento. Dietro di lui un’altra certezza del nostro enduro, Davide Cutuli, il pilota di “casa”: fisico possente, spalle larghe, Cutuli guida bene, al punto tale da non doversi preoccupare più di tanto del lotto dei campioni, al momento alle sue spalle, ma solo di come fare a ridurre il distacco da Ricchiari. In terza posizione della Assoluta, Vincenzo Lombardo, il quale, da inseguito, si trova adesso a recitare la parte di inseguitore.

Cronometrista in "sopraelevata" x garantire un buon servizio
Cronometrista in “sopraelevata” x garantire un buon servizio

Enzo non ne ha abbastanza per contrastare i due giovani emergenti, ma è ancora in grado di tenere a bada e a debita distanza il nutrito lotto dei senatori dell’enduro, come ormai universalmente chiamati. A seguire Pietro La Rosa, uno che ogni volta che lo vedi passare trattieni il fiato e incroci le dita nella speranza che i suoi “numeri” si concludano sempre con le due ruote sempre bene in terra. A fare da “quinto incomodo” un altro giovane di belle speranze, Salvo Giammona, l’altro pupillo del Sicilia Racing. Salvo ha molto in comune con Ricchiari, d’altronde la “scuola” di provenienza è la stessa, solo che gli manca ancora la costanza delle prestazioni sul lungo termine, ovvero la costanza per tutta la gara. Gaetano Scuderi, sesto assoluto, mostra nella serenità dei suoi ragionamenti la consapevolezza che contro degli avversari giovani, talentuosi, allenati, che tendono a fare di questo sport quasi un mestiere, poco o nulla c’è da fare per poterseli mettere “dietro”, e crediamo che Gaetano li consideri ormai “fuori concorso”, riservando le proprie energie e capacità tecniche nella lotta con avversari suoi pari, come Santonocito, La Rosa & Co. Un’ultima considerazione sui piloti giunti da oltrestretto per la titolazione data alla gara come Trofeo del Sud: poche le presenze, e sicuramente non in grado di impensierire minimamente i siciliani, il primo degli “esteri” è stato Giuseppe Corrado, diciottesimo assoluto. L’appuntamento con il circus dell’enduro è per il 25 aprile nel messinese, dove il moto club Tiger sembra stia predisponendo due prove in linea diverse, ed una cross test, come originariamente previsto dall’Aiello per questa seconda prova, ed un paddock all’interno di un villaggio turistico, come realizzato a Ragusa per la prima prova, a poca distanza dalle prove stesse, ovvero il meglio delle prime due gare messe insieme. Se continua così, chissà cosa ci aspetta per l’ultima di Campionato…
Fabio Di Giorgi

COSI’ NELLE CLASSI ( RIFERITO AL TROFEO SUD ITALIA):
E1 Top Class:
Come da prologo, sul podio Ricchiari, Cutuli e La Rosa, giunti nell’ordine. A seguire Salvo Giammona e Massimo Antoci.
E2
Gaetano Scuderi si aggiudica la classe, precedendo il suo compagno di squadra, il Laser, Eugenio Magro. Solo terzo Riccardo Raniolo, non ancora al 100% delle sue reali possibilità.
E3
Enzo Lombardo la fa da padrone, precedendo Francesco Salvo e l’inossidabile Roberto Santonocito. Solo quarto Salvatore Buda.
A1 Agonisti
A salire sul gradino più alto del podio un’altra certezza dell’enduro siciliano, Alessandro Talamo. Poche parole, tanti fatti, Alessandro ,se parametrato in questa classe nazionale che unifica in sé piloti provenienti da diverse nostre classi regionali, ha fatto le cose per bene, precedendo Gaetano Serviddio del Martinafranca e Giorgio Tudisco. Alle spalle dei tre, tanti piloti validi come Denaro, Alberto, Ragonese, Cucuccio etc.
A2
E’ il giorno di Enrico Stimpfl, portacolori dell’Aiello, che giunge primo sostenuto dal tifo dei supporters presenti lungo il percorso. Enrico precede Giorgio Crea e Alessandro Governanti.
A3
E’ una classe in “er”, in quanto vince meritatamente Francesco Puglisi del Laser,alle sue spalle Alessio De Maria del Tiger, e subito dopo Maurizio Biondo e Vittorio Borgese, anche loro del Laser.
Z50 (Codice)
Fuori per rottura Gaetano Di Pace e Salvo Marchese, a Edward Tringali non resta che amministrare la moto in modo da concludere la gara per conquistare un meritato e faticoso successo in una gara che proprio adatta ad un 50 cc non era.

Promozionale
Gara dura per i Promo, sui tanti iscritti nella classe ha prevalso Massimo Lupica, davanti a Giovanni Timperanza e Massimiliano Zappalà.

Tra le squadre, prevale su tutti il Salvo Aiello, che precede per somma tempi il Laser di Battista, ed in terza posizione un sorprendente Vernagallo Racing, un team che ha fatto della costanza e regolarità il proprio credo enduristico.

MINIENDURO
La speciale da ripetere otto volte è stata ricavata nel letto del fiume adiacente quella dei “grandi”, ed il fondo tipico non è certo stato ottimale per delle motine dalla cilindrata ridotta ma soprattutto dalle ruotine piccole. Grande la fatica per i piccoletti vittime di chiusure di sterzo soprattutto laddove, nelle curve, si formavano dei canali sabbiosi, ma la scelta dell’organizzatore è stata dettata dalla volontà di far correre i minienduristi vicino ai piloti più grandi, piuttosto che esiliarli in qualche speciale dal fondo più facile, per consentire loro di “respirare” l’atmosfera da gara reale. Ancora un successo per Marco Bologna nella Aspiranti 50, mentre Ivan Coniglio ha dettato legge nella Aspiranti 85, precedendo il riccioluto Vincenzo Albano. Terzo, in crescita, Giuseppe Mammina, autore di una buona prestazione ma non ancora al massimo delle sue reali capacità. Nei Mini-esordienti è ancora una volta vincitore Francesco Marchese, che precede il rivale di sempre Riccardo Rubino. Buon terzo Pietro Vitale. Babysprint, Giovanni Bottaro Junior precede Aldo Crea, mentre vittoria “in solitario” per Biagio Santonocito nella Promo-mini.

LA FOTOGALLERY

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LE CLASSIFICHE

Classifica_Assoluta_Giornata_Tempi.pdf

Classifica_Classe_Giornata_Tempi.pdf

Classifica_Squadre_della_Giornata.pdf

Classifica_Assoluta_Giornata_Tempi.pdf

Classifica_Assoluta_Giornata_Tempi.pdf

Classifica_Classe_Giornata_Tempi.pdf

Classifica_Classe_Giornata_Tempi_Mini_Enduro.pdf

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