TEST APRILIA RSV4 FACTORY A RACALMUTO:LA PIU’ BELLA DEL REAME?

TEST APRILIA RSV4 FACTORY A RACALMUTO:LA PIU’ BELLA DEL REAME?

Che la “creatura” di Aprilia avesse uno spazio privilegiato nel nostro cuore, (parliamo dello Staff de LaSiciliaInMoto) lo si sapeva già dall’anno scorso, quando in occasione dell’Eicma, e della presentazione del prototipo, fummo sorpresi dal personale Aprilia mentre con voluttuosità accarezzavamo ripetutamente lo splendido forcellone posteriore, e con una espressione libidinosa osservavamo le “misure” dell’ipersportiva di Noale: piccola, compatta, corta, costruita praticamente attorno al suo propulsore a V longitudinale .

La Aprilia vista posteriormente di 3 quarti

La Aprilia vista posteriormente di 3 quarti

Figurarsi quando abbiamo avuto l’opportunità di poterne provare una, in pista, in Sicilia, a Racalmuto, “inserendoci”  nella giornata “demoride” organizzata dalla Concessionaria Genna Motors di Trapani. Detto, fatto, occorreva metterci sopra qualcuno che, oltre al “manico”, potesse nel breve approccio assimilare le caratteristiche della RSV 4 R. La nostra scelta è caduta su Roberto Blunda, fresco vincitore di Trofeo PRC, e pilota\possessore di una RSV4… ebbene sì, abbiamo giocato “sporco” a fin di bene, in quanto se non conosci una moto e ci fai solo pochi giri di pista (sfatiamo un mito per i lettori, ma molto spesso è così che si svolgono le cosiddette prove realizzate da riviste ben più blasonate della nostra…) puoi raccontare tante cose, ma non sempre puoi trasmettere ai lettori la vera essenza di una motocicletta. Così, per ottenere il massimo dal minimo, abbiamo chiesto a chi già conosce bene la RSV4 R di provarla con un altro occhio, quello del tester, per trasmettere le proprie impressioni, veritiere, ai lettori, mixando l’approccio da “prova pratica” all’esperienza maturata nel corso di una stagione sportiva in cui di km, con la RSV4 R, Roberto ne ha fatti tanti…

IL  TEST

Rientro in grande stile da parte di Aprilia nel mercato delle ipersportive.
Due le versioni prodotte: RSV4 R ed RSV4 Factory
Abbiamo provato la Factory.

Un momento del test a Racalmuto

Un momento del test a Racalmuto

Grande merito ai tecnici Aprilia per essere riusciti a creare una moto da corsa ma estremamente fruibile anche al di fuori del contesto pista.
Questo risultato è stato raggiunto grazie sia al motore dalla architettura a V che unisce la fruibilita’ ai bassi-medii regimi alla potenza in valori assoluti,ma anche dalle caratteristiche del telaio che in Aprilia hanno sempre dimostrato di saper costruire.
Moto stretta,strettissima,la sensazione è di avere tra le mani una 600.
Si parte con la mappa S,che è quella intermedia e addolcisce l’erogazione fino a 6 mila giri.
Si inserisce con la moto accesa e con il gas chiuso semplicemente premendo il pulsante dell’accensione presente nel semimanubrio dx.
Questa configurazione permette di osare nell’apertura di gas anche nelle prime marce ,cio’ che si otterra’ è di essere catapultati in avanti  fino ai 12500-13000 giri,aiutati anche dalla incredibile trazione .
La frenata come sempre modulabile,da effetto panico nel momento in cui si forza una staccata.
Non è strano  trovarsi con la moto ferma prima della curva,insomma anche pensando di aver frenato troppo tardi ci si accorge invece di averlo fatto troppo presto.

Si puo’ senz’altro affermare che ci troviamo di fronte a quanto di meglio il mercato delle moto di serie possa offrire.Il tutto è corredato  da sospensioni ultraregolabili Ohlins,il mono offre anche la possibilita’ di variare l’altezza.

Particolare dell'avantreno

Particolare dell'avantreno

La mappa T sicuramente dona vigore anche ai bassi regimi senza  pero’ trasformare la RSV in un animale incontrollabile.
Cambiare tutte le marce in sequenza deve essere è un’operazione da svolgere velocemente,il rischio di trovare il taglio del limitatore ancor ancora prima di aver cambiato è reale.
Leggera nei cambi di direzione,pero’comunica sempre dove sono le ruote.
Se a tutto questo aggiungiamo che dopo 2 curve la sensazione è quella di aver guidato da una vita questa moto,che possiamo variare la posizione del motore,cambiare angolo del canotto sterzo,montare dei rapporti del cambio diversi grazie al cambio estraibile ci accorgiamo che la grandezza del progetto sta nel fatto di trovarsi davanti un prodotto specialistico ,ma che non mette in difficolta’ il neofita che vuol godersi la strada o ,preferibilmente,dare sfogo anche saltuariamente ai propri istinti in pista.
Per chi la vorrebbe utilizzare solo in pista ,oltre l’acquisto dovra’ solo preoccuparsi di montare lo scarico completo Akrapovic sviluppato dal noto costruttore in collaborazione con Aprilia,la moto verra’ dotata anche della mappa specifica senza alcun bisogno di centraline aggiuntive.
Il risultato che si otterra’… provate ad immaginarlo!

LE IMPRESSIONI DI GUIDA DI VALERIO CAMPIONE

Il propulsore della RSV 4 Factory

Il propulsore della RSV 4 Factory

Sabato mattina sono stato all’autodromo Valle dei Templi per fare qualche giro con l’r6 con cui ho corso quest’anno, ho avuto modo di provare la mitica Aprilia RS V 4 1000 Factory! Premetto che le mie moto del cuore si chiamano Aprilia (possiedo due rs 250 con cui ho corso per parecchi anni e che hanno un telaio da fare invidia a qualunque moto oggi) e Yamaha (l’R6 2008 e’ una vera moto da corsa e mi da’ un grande gusto guidarla)e non ho molta dimestichezza con le mille ,avendone guidate poche; ma l’idea di provare una moto da corsa targata di marchio Aprilia mi ha fatto impazzire! Tra l’altro grazie agli organizzatori della giornata,  ho avuto modo di provarla per 5 minuti con pista chiusa ed insieme ad altri tre piloti dotati di passo veloce, potendo in questo modo capire meglio il potenziale della moto, che  e’ veramente notevole. Una volta indossato il casco e salito in sella alla moto, viene comunicato a noi quattro “Tester” che saremmo partiti separati , a distanza di trenta secondi circa l’uno dall’altro, e qui parte una mia battuta(di solito mantengo un atteggiamento piu’ serio…)che fa impallidire il Sig. Genna  e inc@zz@re Nino Bellinghieri,  e dico: -Ma allora non le dobbiamo distruggere??? e Nino … :no,no!  Mi pento subito della battuta fuori luogo ed una volta datomi il via  parto per la breve prova. Subito mi accorgo che la moto ,nonostante la gomma posteriore fosse notevolmente usurata, mi trasmette un feeling immediato, ed io sono uno che fa fatica a cambiare marca di gomme, figurarsi moto e cilindrata, e piano piano incomincio a cercare di instaurare un minimo di rapporto con essa. La prima cosa che cerco di fare e’ capire piu’ o meno il punto di frenata alla prima staccata ,non avendo esperienza con la velocità sviluppata  da un mille, la seconda cosa importante e’ capire con che marcia affrontare le curve. Fortunatamente  e stranamente ho impiegato poco tempo ed ho potuto gustarmi in pieno le caratteristiche della moto che sono tante, ho avuto anche il tempo di spingere un po’ l’ultimo giro ed ho fatto 1’09″2 che per una moto di serie, a gomme consumate e dopo 5 giri non e’ male. La moto e’ veramente fantastica ! L’impostazione di guida e’ perfetta, sembra una 600 per quanto e’ piccola e cio’ mi mette a mio agio  perché’ le grosse cilindrate non sono il mio forte; c’e’ la sensazione di avere tutto a portata di mano! al primo impatto mi accorgo subito che  i freni sono mostruosamente potenti, migliori di quelli della mia moto da corsa e non soffrono di allungamenti, ne degli spazi di frenata ,ne della corsa della leva del freno! Il motore e abbastanza potente ,ma soprattutto dotato di tanta coppia e di un erogazione fluida e corposa ,che permette, nonostante la rapportatura standard e le gomme usurate di uscire forte dalle curve e soprattutto di gestire gli scivolamenti della gomma posteriore consumata, un vero sballo! in quanto alla ciclistica l’ho trovata come dire…facile, intuitiva, solamente un po’ dura  da inserire in curva, ma dopo la prova ho capito che questo problema era causato dalla gomma deteriorata, che “spingeva” in ingresso curva. Una volta  inserita in curva, la moto segue la traiettoria come se fosse sui binari e le curve a largo raggio sono le sue preferite ,l’ultima curva di Racalmuto era ogni giro una goduria!!!!!! Mi ha anche positivamente impressionato la rapidità del cambio di direzione al “Cavatappino” veramente rapida.

TESTI : Roberto Blunda, Valerio Campione

FOTO: Paolo Manara, Aprilia Press

RSV4 Factory
Scheda tecnica

*Motore: Aprilia 4 cilindri a V longitudinale di 65°, 4 tempi, raffreddamento a liquido, distribuzione bialbero a camme (DOHC), quattro valvole per cilindro.

*Carburante: Benzina Senza Piombo

*Alesaggio corsa: 78 x 52.3 mm
*Cilindrata: 999.6 cc
*Rapporto compressione: 13:1
*Potenza massima all’albero: 180 CV (132,4 kW) a 12.500 rpm
*Coppia massima all’albero: 115 Nm a 10.000 rpm
*Alimentazione: Airbox con prese d’aria dinamiche frontali. Cornetti di aspirazione ad altezza variabile controllati da centralina controllo motore. 4 corpi farfallati Weber-Marelli da 48 mm con 8 iniettori e gestione Ride-by-Wire di ultima generazione. Multimappa selezionabile dal pilota in marcia Track Sport Road
*Accensione: Elettronica digitale Magneti Marelli integrata nel sistema di gestione motore, con una candela per cilindro, bobine tipo “stick-coil”
*Avviamento: Elettrico
*Scarico: Schema 4 in 2 in 1, una sonda lambda, mono silenziatore laterale con valvola parzializzatrice comandata dalla centralina gestione motore e catalizzatore trivalente integrato (Euro 3)
*Generatore: Volano con magneti alle terre rare da 420 W
*Lubrificazione: A carter umido con radiatore olio/aria, doppia pompa olio (lubrificazione e raffreddamento)
*Cambio: Estraibile a 6 rapporti 1°: 39/15 (2.6) 2°: 33/16 (2.063) 3°: 34/20 (1.7) 4°: 32/22 (1.455) 5°: 34/26 (1.308) 6°: 33/27 (1.222)
*Frizione: Multidisco in bagno d’olio con sistema antisaltellamento meccanico
*Trasmissione primaria: A ingranaggi a denti dritti e parastrappi integrato, rapporto di trasmissione: 73/44 (1.659)
*Trasmissione secondaria: A catena: Rapporto di trasmissione: 40/16 (2.5)
*Telaio: regolabile in alluminio a doppia trave con elementi fusi e stampati in lamiera. Regolazioni previste: • posizione e angolo cannotto di sterzo • altezza motore • altezza perno forcellone Ammortizzatore di sterzo Öhlins regolabile
*Sospensione anteriore: Forcella Öhlins Racing upside-down, steli diam. 43 mm (con trattamento superficiale Tin). Piedini forgiati in alluminio ribassati per fissaggio pinze radiali. Completamente regolabile in precarico molle, estensione e compressione idraulica. Escursione ruota 120 mm
*Sospensione posteriore: Forcellone a doppia capriata in alluminio; tecnologia mista di fusione a basso spessore e lamiera. Mono-ammortizzatore Öhlins Racing con piggy-back completamente regolabile in: precarico molla, lunghezza interasse, idraulica in compressione ed estensione. Biellismo progressivo APS. Escursione ruota 130 mm
*Freni: Ant: Doppio disco diametro 320 mm flottante con pista frenante in acciaio inox alleggerito e flangia in alluminio con 6 nottolini. Pinze Brembo monoblocco a fissaggio radiale a 4 pistoncini ? 34 mm contrapposti. Pastiglie sinterizzate. Pompa radiale e tubo freno in treccia metallica. Post: Disco diametro 220mm; pinza Brembo flottante a 2 pistoncini isolati ? 32 mm. Pastiglie sinterizzate. Pompa con serbatoio integrato e tubo in treccia metallica.
*Cerchi: Aprilia forgiati in lega d’alluminio, completamente lavorati, a 5 razze sdoppiate. Ant.:3.5”X17” Post: 6”X17”
*Pneumatici: Radiali tubeless. ant: 120/70 ZR 17 post: 190/55 ZR 17 (in alternativa 190/50 ZR 17)
*Dimensioni: (regolazioni di base) Lunghezza max: 2040 mm Larghezza max: 735 mm (al manubrio) Altezza max: 1120 mm Altezza min da terra: 130 mm Altezza sella: 845 mm Interasse: 1420 mm Avancorsa: 105 mm Angolo di sterzo: 24.5°
*Peso secco: 179 kg *
*Serbatoio: 17 litri (4 di riserva)
*Altro: *Peso dichiarato a secco, senza batteria e senza liquidi.

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2 Risposte a "TEST APRILIA RSV4 FACTORY A RACALMUTO:LA PIU’ BELLA DEL REAME?"

  1. peppe angileri-HOBBY MOTOR MARSALA  8 gennaio 2010 a 09:38

    Diamo a Cesare, quello che e’ di Cesare.
    Dopo aver attentamente letto quanto riportato nell’articolo “prova demoride Aprilia RSV4″, vorremmo precisare che tale evento ha visto la luce grazie ad una mia proprosta/richiesta fatta all’ispettore di zona dell’Aprilia, tale sig. MASSIMO OSPEDALE, durante una delle riunioni periodiche che la concessionaria Genna Motors fa con i suoi rivenditori annualmente. Quindi desidero richiamare l’attenzione su tale fatto solo per precisazione e non per togliere lustro alla concessionaria sopracitata, la quale ha avallato l’idea. Se permettete, ritengo giusto prendermi anche io i meriti che mi spettano. Peppe Angileri-Hobby Motor Marsala

  2. Direttore  8 gennaio 2010 a 10:27

    Prendiamo buona nota dell’intervento del Sig. Angileri, e ci scusiamo con i lettori per non avere ulteriormente approfondito le radici dell’evento, ma al contempo siamo felici che la nostra scelta editoriale, di consentire l’interazione ai lettori sugli argomenti trattati da LaSiciliaInMoto.it, abbia ancora una volta dimostrato la sua validità, aggiungendo elementi importanti al servizio realizzato.
    Cordlialmente
    Fabio Di Giorgi

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