100 MIGLIA DI RACALMUTO:FRANCESCO DE PASQUALE SI LAUREA IRON BIKER

100 MIGLIA DI RACALMUTO:FRANCESCO DE PASQUALE SI LAUREA IRON BIKER

100 miglia di Racalmuto? E che è, una manifestazione podistica? Invece no, è l’ennesimo “esperimento” di successo messo in piedi dai ragazzi del moto club SicilyOnBike, con la grande collaborazione tecnica di Attilio Greco, senza la cui competenza, non volendo togliere meriti a nessuno, tante cose non sarebbero facili a realizzarsi.

Un momento della partenza

Un momento della partenza

E così, in una domenica siciliana ricca di manifestazioni sportive, cross Uisp a Trapani, Ktm Day a Palermo , Transikania, e via dicendo, ci è toccato scegliere dove andare a “piazzare” la nostra Redazione Mobile… Piuttosto incuriositi, ma soprattutto affascinati dal vedere qui, da noi, una partenza tipica di gare d’altri tempi, siamo andati all’Autodromo dei Templi, per assistere alla 100miglia di Racalmuto, e per vedere, degli Iron Bikers, chi sarebbe arrivato sino alla fine. Atmosfera serena, e numero di partecipanti,( 18 moto in griglia tra 600 e 1000), assolutamente sufficiente a garantire spettacolo ed adrenalina. In cosa è consistita la manifestazione? 60 giri del tracciato di Racalmuto, da percorrere in due tranches separate da 30 giri cadauna (giusto per consentire un minimo di recupero ai piloti impegnati), possibilità di correre in coppia, con una moto o con due, una per pilota, a patto comunque di utilizzare lo stesso trasponder per la necessaria somma dei tempi, oppure, per i più “temerari”, la possibilità di percorrere tutti e sessanta i giri da soli, e concorrere alla speciale classifica dell’ Iron Biker. Francamente, c’è ne era abbastanza per immaginare spettacolo e duelli in pista, e non siamo rimasti per niente delusi. Come è facile immaginare, il momento “clou” della giornata è stata la partenza,  “provata” al sabato antecedente la gara e abbondantemente illustrata dal Direttore Greco sia il sabato che durante il briefing della domenica, e, come è ovvio, anche il momento di maggior rischio. La saggezza dei centauri ha fatto sì che entrambe le partenze si siano svolte in modo praticamente perfetto, e garantiamo che uno spettacolo così, ed una partenza così particolare, a Racalmuto non si era ancora vista! In pista equilibri e potenziali vincitori sono stati subito evidenziati, ma su una gara così lunga nulla andava dato per scontato, stanchezza, guasti, calo di tensione, tutto insomma poteva concorrere a stravolgere sino all’ultimo le

Concentrazione massima prima del via...

Concentrazione massima prima del via...

classifiche. Una gara così  và vista e vissuta, il racconto del cronista, per quanto possa essere fedele, non potrà mai rendere la realtà  fatta di sorpassi, cambi di pilota e via dicendo. Per i posteri, diciamo che la prima tranche di 30 giri ha visto rispettato il pronostico delle qualifiche, con la coppia composta da Salvatore Patanè e Pietro Giunta, su Yamaha 1000, vincitori “parziali” con alle spalle su una meno potente Yamaha 600 il duo inedito formato da Valerio Campione e Adriano Arcuri, ripresosi appieno dalla rovinosa caduta che lo mise fuori gioco l’ultima prova del Regionale. Alle spalle delle prime due coppie un vero Iron man, Francesco De Pasquale, perché se è vero che anche Campione si è accollato la prima parte della gara da solo, è anche vero che nella seconda parte, gli ulteriori 30 giri, Arcuri ha detto la sua, ma Francesco De Pasquale ha condotto sempre lui la sua Yamaha 600 la traguardo. Solo quarti, nella prima frazione di gara gli attesissimi  Salvatore Ascari e Roberto Blunda, alla guida di una Aprilia RCV-4 R  tanto bella quanto potente. Pausa pranzo, e si riparte, per gli altri trenta giri…Come scritto prima, nulla è deciso, e stavolta Ascari & Blunda “viaggiano” in perfetta sintonia con la loro Aprilia ,e si aggiudicano il successo  nel secondo

Adriano Arcuri (a sx) e Valerio Campione, vincitori della Assoluta

Adriano Arcuri (a sx) e Valerio Campione, vincitori della Assoluta

“parziale”. Costanti nel passo, anche Campione\Arcuri, con quest’ultimo, Adriano, che zitto zitto tiene ormai il passo dei “veterani” e comincia con i suoi tempi, a volere insidiare il trono del Campione, di nome e di fatto. I due giungono secondi di manche, e precedono l’inossidabile Francesco De Pasquale, nuovamente terzo. Un po’ attardati Salvo Patanè e Pietro Giunta, quarti, e dietro di loro un altro “pilota solitario”, Costantino Bancheri. Francamente, non pensavamo che avremmo trovati tanti “single” in pista, disposti a sfidare fatica e cronometro pur di lottare per l’ambito titolo di Iron Man. E già che ci siamo, finite le manche e sommati i risultati, diamo giusto tributo all’Iron Biker della gara, che è stato Francesco Bancale, peraltro  quarto in classifica assoluta, e anche protagonista a pieni giri. Dietro di lui Costantino Bancheri e Salvo Migliazzo. Tornando alla “assoluta”, che comprende tutti, “coppie” e “single”, hanno vinto Campione\Arcuri precedendo Patanè\Giunta e Ascari\Blunda. Ma, in realtà, hanno vinto tutti, i piloti che si sono impegnati dimostrando una professionalità invidiabile nella condotta della gara, gli Organizzatori che hanno fronteggiato sempre rapidamente le difficoltà, per fortuna poche,  e ci dispiace molto alla fine di una gara così bella raccogliere nel corso della premiazione lo sfogo amareggiato di Totò Romano, Presidente del Motoclub dei Templi, e figura carismatica della Velocità Siciliana, che, al contrario, dovrebbe farsi forza del successo registrato lasciandosi alle spalle tutte le polemiche e le chiacchiere che alla fine, contano poco quando si fanno i fatti, e francamente nella stagione appena conclusa L’Autodromo tutto, e il sodalizio Valle dei Templi, di cose veramente buone ce ne hanno fatto vedere parecchie.

Il podio della Iron Bikers

Il podio della Iron Bikers

Francesco De Pasquale

Francesco De Pasquale

LA CLASSIFICA ASSOLUTA (CLICCA QUI’)

LA CLASSIFICA DEGLI IRON BIKERS (CLICCA QUI’)

La moto portata in gara da Ascari e Blunda

La moto portata in gara da Ascari e Blunda

Costantino Bancheri

Costantino Bancheri

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4 Risposte a "100 MIGLIA DI RACALMUTO:FRANCESCO DE PASQUALE SI LAUREA IRON BIKER"

  1. Nino Bellinghieri  24 novembre 2009 a 19:45

    Grazie ancora Fabio… le tue motivate critiche di un tempo rendono ancora più credibili e gratificanti i complimenti di oggi…
    che a loro volta renderanno più accettabili e meno amare le eventuali future critiche che dovessimo meritarci…
    Nino

  2. Antonio Bilardo  24 novembre 2009 a 22:55

    Bel resoconto della splendida giornata, atmosfera incredibile, adrenalina, ansia, ma anche tantissimo divertimento, che leggendo vedo che ha colpito anche il cronista. Sono entusiasta di aver partecipato a questa gara come IronBiker, ho sfidato i miei limiti, li ho superati sbalordendo me stesso, ho battagliato, resistito guardato i km che passavano per rendermi conto di quanto mancasse e quando il Direttore Greco esponeva il cartello dei 5 giri sembrava il coronamento di una sfida all’inizio creduta impossibile per me.
    Non posso che concordare con Lei che ABBIAMO VINTO TUTTI perchè alla prima esperienza con questo tipo di partenza e di gara tutto è andato bene, anzi direi benissimo.
    Attendo la riproposizione di questa formula, che, leggendo sul nostro forum i commenti di tutti noi partecipanti alla gara, sembra averci catturato.
    Grazie a Lei per averci scelto e raccontato.
    Antonio Bilardo
    IRONBIKER

  3. Attilio Greco  25 novembre 2009 a 18:54

    Grazie Fabio, non è la prima gara nella quale do il via con la partenza a spiga, se prima avevo qualche titubanza per via della non eccessiva esperienza da parte dei piloti siciliani e del Sud Italia in genere, oggi posso affermare che il lavoro svolto insieme con questi fantastici Signori Centauri nel corso del 2009 ha dato risultati notevoli, tengo a precisare che in una gara di 60 giri complessivi, se consideriamo che per motivi banalissimi che ha messo fuori gioco 2 moto confesso che è un risultato spettacolare ma, del resto, cosa ci si poteva aspettare da Uomini leali e sportivi quali sono i nostri piloti?

    Per quanto riguarda il grande Totò Romano lo posso capire, i suoi sforzi, a volte sovrumani, per organizzare le manifestazioni richiederebbero risultati ancora maggiori ma sono certo che questi arriveranno presto, approfitto di questo spazio per ringraziarlo pubblicamente …grazie Totò, stringiamo i denti e andiamo avanti!!!

  4. Costantijno  1 dicembre 2009 a 23:25

    Gran bell’articolo…
    coinvolgente… arduo il compito di riuscire a trasmettere emozioni forti e autentiche come quelle provate durante le gare…. ma Fabio Di Giorgi direi che c’è riuscito brillantemente…. secondo la mia umilissima opinione….
    Sarò di parte sicuramente e ne approfitto a ringraziare per le foto messe nell’articolo in cui festeggio il podio con grandi amici/piloti.
    Grazie di vero cuore ed ancora sentiti complimenti.

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