IL M.C. LANTERI DI NOTO SI E’ ASSOCIATO ALLA UISP

IL M.C. LANTERI DI NOTO SI E’ ASSOCIATO ALLA UISP

Il moto club Lanteri di Noto, si è associato alla Uisp: dove stà la notizia…

estratto dal registro ufficiale del CONI

estratto dal registro ufficiale del CONI

considerato che non è il primo e non sarà certo l’ultimo? Il sodalizio è guidato dalla signora Giuseppina Meli, che oltre ad essere stimato Direttore di Gara, è anche moglie di Salvatore Musco Iona. Che è vice presidente del Co.Re. Fmi. E questo ha creato nell’Isola sportiva uno dei tanti “rumours”, generando i soliti commenti, e, ovviamente, dando spazio a tutti i Soloni di pontificare su un gesto, che, se spiegato nella sua semplicità, forse è molto meno “scandalistico” di quel che si vuole far credere. E allora, noi de LaSiciliaInMoto.it, abbiamo pensato di dedicare un servizio a questo fatto, non fosse altro per fare un po’ di chiarezza su un evento tipicamente “pirandelliano”, in una terra dove i “se” e i “ma” si sprecano, e dove la cultura del dubbio, oltre che del sospetto, è sovrana, ma soprattutto dove basta poco per essere già “condannati” senza ricerca delle prove o processo…

Il nuovo impianto a Noto

Il nuovo impianto a Noto

Un passo indietro corre d’obbligo: il 17 aprile dalle pagine del nostro blogspaper lanciammo la notizia dell’inaugurazione del nuovo crossodromo a Noto (http://www.lasiciliainmoto.it/?p=515), frutto dello sforzo congiunto di alcuni soggetti privati, (che hanno investito qualcosa come 80.000 euro), del moto club Lanteri, e del Comune di Noto. Comune che ha espressamente richiesto  “pluralità di attività” sportive.
Ecco i passi consequenziali, ovvero l’affiliazione del sodalizio Lanteri  alla Uisp e la conseguente omologa, che ci viene riferito da fonte ufficiosa “in corso d’opera”, dell’impianto.

Il vice presidente Musco Iona alle premiazioni FMI 2008

Il vice presidente Musco Iona alle premiazioni FMI 2008

Non siamo soliti “girarci intorno”, ma ci piace andare dritti alla fulcro della notizia, ed abbiamo chiesto al diretto oggetto dei “rumours”, Salvatore Musco Iona, “reo”,  ad un poco attento osservatore esterno,  di “essersi affiliato alla Uisp…”:il suo punto di vista: “al di là che sono socio del moto club Siracusa, -esordisce Musco Iona- e che quindi non ho rapporti diretti con il Lanteri, se non quelli coniugali con mia moglie, credo che la questione sia molto più semplice di quanto, come al solito, non la si voglia far vedere…” “Il crossodromo Gino Meli, dedicato a mio suocero che tanto fece per lo sport, è stato realizzato da un nucleo di soggetti privati, e tra loro e me non corre nessun rapporto giuridico; il Comune di Noto ha dato una grossa mano, ma ha giustamente preteso, in cambio degli sforzi sostenuti,  che nella convenzione con esso stipulata vi fosse pluralità di partecipanti alle attività sportive dell’impianto. In Sicilia le pratiche sportive nel mondo delle 2 ruote, oltre ad altre associazioni, sono gestite precipuamente da FMI e UISP. Allora, nell’ottica di una presenza di crossisti Uisp presso l’impianto Gino Meli di Noto, è corretto, a garanzia degli stessi praticanti, creare le basi, siano esse associative e omologative, affinchè l’impianto possa godere delle necessarie coperture assicurative, a tutela di eventuali infortuni che potrebbero avvenire ad un praticante sportivo non FMI, ma UISP.” D.Sig. Musco Iona, ma la sua posizione nell’ambito federale FMI? Che c’entra, io continuerò a ricoprire il mio ruolo ed a svolgere con lo stesso impegno e vigoria di sempre attività di promozione per la Federmoto, come sinora fatto; sono tanti anni che mi trovo ormai in “prima linea” FMI in Sicilia, e se ho ricoperto ruoli e incarichi, non ultimo questo attuale  di Vice Presidente, è perché sono eletto dai sodalizi, non certo per “grazia ricevuta”. “non vedo – prosegue Salvo Musco Iona- perché la mia integrità morale federale debba essere intaccata da qualcosa che semplicemente… non c’è!”.

Da parte nostra, al di là delle emotività, riteniamo che un crossodromo possa e debba potere ospitare TUTTI i praticanti della specialità, al di là delle tessere, e francamente, di parentele  varie, forse la “notizia” dovrebbe essere quei campi da cross  con singola affiliazione, in cui però nei fine settimana “si allenano” crossisti con tessere di tutte le Federazioni, probabilmente a rischio assicurativo…E se vogliamo guardare anche il lato “business” della questione,  non riteniamo conveniente al Sud, dove non si corrono “italiani “ e mondiali, investire soldi, costruire un bell’impianto, magari con irrigazione completa, e poi  doverlo lasciare “legato” ad una sola bandiera, sia essa FMI o Enti di Promozione sportiva, leggi Uisp o Csen, dimezzando quindi introiti ma soprattutto, eventi sportivi   a disposizione degli appassionati, aprendolo alle gare per una sola manifestazione, regionale, di una sola “parrocchia”, solo perché così vuole il “sistema”…E ci piace interpretare questo gesto, come una possibile apertura ad incontrarsi i vertici delle rispettive Federazioni, unite nella pratica dello sport, ognuno con i propri compiti istituzionali, insomma, una vera e propria “primavera dello sport” siciliano.

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4 Risposte a "IL M.C. LANTERI DI NOTO SI E’ ASSOCIATO ALLA UISP"

  1. Bancale Umberto  2 luglio 2009 a 13:04

    Leggo tra le righe di questo articolo una sottile ironia………comprensibile, visto che chi a avuto a che fare con l’omologazione delle piste in Sicilia(il sottoscritto con la pista S1race di lascari PA)si è trovato a dovere decidere per la doppia omologazione.
    Decisione fino a l’anno scorso difficile per il veto imposto dal co.re. Sicilia nella veste di Musco Iona.
    Noi siamo stati i primi a omologarla sia F.M.I. che U.I.S.P. visto le richieste dei piloti Siciliani e visto che in Sicilia non abbiamo un numero di piloti che consente con il loro contributo di mantenere efficente una pista omologata e purtroppo non esistono sponsor o altre entrate per migliorarsi e miglirare la situazione piste in Sicilia.
    Bancale Umberto.

  2. admin  2 luglio 2009 a 15:57

    Gentile Umberto, non è nostro intento fare ironia sul fatto, ma piuttosto cercare di evidenziare e documentare che talune scelte, a volte controcorrente, in realtà sono necessarie, per garantire la sopravvivenza di impianti creati con alla base grande passione, come nel suo caso, ma sovente poco “redditizi” anche solo a mantenere sè stessi. Quando il “circus” del cross giunge sui crossodromi, spesso si sentono lamentele per mille motivi, per la poca irrigazione, per il paddock inadeguato, ma NESSUNO si pone la domanda su come un impianto possa autofinanziarsi, e mantenere adeguati standard ,e di qualità, e di sicurezza, se ospita solo una gara l’anno di regionale, e magari limita l’accesso a piloti di altre federazioni. E’ un momento difficile, di crisi, e la viviamo tutti, nella vita quotidiana, figurarsi nello sport, e allora mettiamo insieme le idee e le opportunità per mantenere viva e stabile la pratica dell’attività agonistica e propedeutica nel cross.
    Appuntamento il 4 ottobre sulla sua pista a Lascari!
    Cordialmente
    Fabio Di Giorgi

  3. Musco Iona  4 luglio 2009 a 08:55

    Egr. Sig. Bancale,
    considerato che Lei mi chiama in causa direttamente debbo precisare che io personalmente non ho mai posto veti a nessuno, tanto meno a Lascari e di questo ne sono certo e penso che lo possano testimoniare anche i proprietari dell’impianto. Tralaltro, visto che viviamo in democrazia e che i Moto Club hanno assoluta autonomia non capisco come eventualmente il Co.Re. Sicilia o Musco Iona possa aver imposto veti.Ogno Club e libero di fare come meglio crede.Inoltre, Le dico che il M.C. in questione è o era affiliato anche allo CSEN, per ovvie opportuntà.Pertanto, in cordiale amicizia, La prego di non farmi dire cose che non ho mai detto o fatto effettivamente.
    Cordiali saluti.
    Salvo Musco Iona

  4. Leo Marano  29 luglio 2009 a 07:50

    Mi permetto di entrare nell’argomento solo per dire il mio punto di vista puramente sportivo, lungi quindi da considerazioni Politico/Federali.
    Credo che il problema creatosi sia prettamente territoriale , solo per il braccio di ferro che in questi ultimi due anni si è tenuto tra i due enti FMI e UISP , e che questo abbia fatto nascere tra gli stessi due una “competizione concettuale” , del tipo , ognuno tira acqua al proprio mulino , perchè si teme che il vecchio proverbio ” ogni fontana leva sete ” potesse far traslocare ( passatemi il termine ) licenziati da una “fontana all’altra” , dimenticando la funzione primaria della fontana : DISSETARE.
    Io sono dell’idea che tutto quello che si fa per il PURO SPORT e per gli interessi dei fruitori finali , sia comunque un fatto positivo , e che oggi come oggi con la crisi che ci attanaglia in tutti i settori l’unica forza in tutti i campi e fare sinergia , evitando inutili sprechi bensì tutelando e dando nuove opportunità a tutti coloro che da nuovi o vecchi praticanti possano liberamente avere la possibilità di scegliere , sottolineando uno dei concetti fondamentali della Democrazia , la libertà e la possibilità di scelta.
    Per mio conto credo che l’unico collante che debba legarci un pò tutti sia la fede sportiva , nel senso più copleto , sincero e disinteressato (€) del termine.

    A presto , aspettando ” la prossima , che sia Uisp , FMI , o che altro

    Leo Marano

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