REGIONALE VELOCITA’ A RACALMUTO: “LA CARICA DEI 101″

REGIONALE VELOCITA’ A RACALMUTO: “LA CARICA DEI 101″

Si è svolta a Racalmuto la terza prova del Mediterraneo…

125, la prima curva dopo la partenza

125, la prima curva dopo la partenza

Ancora un weekend di passione a Racalmuto, in occasione della giornata di gare che ha inglobato  2 Trofei e il Regionale, e che per comodità “riassuntiva” chiamiamo Trofeo del Mediterraneo. Alla conta finale, il 21 giugno scorso, 101 piloti hanno gareggiato, ma se il numero, almeno per i responsabili dell’Autodromo e del Sodalizio Organizzatore, è soddisfacente, e  magari auspicabile per i prossimi appuntamenti, a noi  offre comunque spunti di riflessione ed analisi.Grazie a Malossi: il suo Trofeo Scooters ha “pesato” sui numeri globali per quasi il 20%… Nessun ringraziamento alle Storiche, ancora una volta latitanti dalla pista, stupisce soprattutto l’assenza degli stessi piloti “siciliani”, che magari prima si informano se vengono gli “storici” d’oltrestretto”, e poi ,se quest’ultimi latitano, decidono comunque di non onorare la pista di casa della loro presenza… Togliamoci adesso  il “dente” che ci fa più male, ovvero il Regionale: ormai è andata, e per quest’anno crediamo che difficilmente la situazione potrà migliorare, e per le prove future, a meno di “miracoli”, ci dovremo accontentare di  griglie spoglie, e classi unificate. Che, sia ben chiaro,  le basse adesioni non levano  certo merito a coloro che vi partecipano, e che con coerenza hanno scelto di spendere, in un anno di crisi, i propri soldini correndo in categorie che, fatta eccezione la 125, non raggiungono le 10 unità, anche perché occorre tenere sempre l’occhio al cronometro;  da sempre siamo fautori del principio di omogeneità in pista, anche per ragioni di sicurezza, chi gira in 1’ 05” deve gareggiare con chi gira sugli stessi tempi, ci può stare chi gira in 06”\07”, non certo chi ha un “passo” da 1’ 10”, che vorrebbe dire praticamente quasi la soglia del doppiaggio, in una pista corta come quella di Racalmuto.Le “ omogeneità” dei tempi sono garanzia di lotta in pista tra i piloti, e divertimento per gli spettatori in tribuna, alla fine, in una sola parola, adrenalina e divertimento per tutti, piloti e pubblico.  Forse, il motivo per cui alcuni centauri hanno “disertato” il Regionale, decidendo di divertirsi in un Torneo Promo, stà nei costi, ma su questo tema a breve torneremo, con una  inchiesta approfondita su quanto costa correre in Sicilia, a prescindere dalle scelte “di campo”, Regionali o Promo. Forse semplicemente a fare andare le cose cosi sono bastate le incertezze di inizio d’anno (Regionale si, Regionale no, chi organizza, quali moto club si sono fatti avanti per farsi carico di una prova di Regionale etc.) e, alla fine, ha vinto comunque la voglia di correre e di sfogare la propria passione, magari anche solo partecipando alla prima strada utile trovata per gareggiare in pista, la PromoRaceCup. PromoRaceCup che dalla sua ha dei meriti, ovvero quello di avere portato in pista un bel po’ di persone che  magari mai avrebbero pensato di  “debuttare” in una competizione ufficiale come il Regionale. Spesso i Trofei Monomarca, o comunque “satelliti” delle prove titolate, siano esse Nazionali o Regionali, servono come gradino di lancio per poi potere competere nelle gare di Campionato. Ecco cosa”dovrebbero” essere i Trofei, le piattaforme di lancio con la duplice valenza, ovvero identificare nuovi “manici” inserendoli in pista inizialmente  in un contesto meno stressante, e lanciarli  poi verso le gare titolate,  ma anche  consentire allo stesso tempo  a chi ha voglia di competizione, ma vuoi l’età, vuoi la carenza di mezzi, tecnici e personali , di “respirare” l’aria da MotoGp  senza bisogno di essere dei Rossi o degli Stoner. In Sicilia invece si è venuta a creare una situazione inversa, in cui un campionato titolato fa da “contorno” ad un Trofeo commerciale. Non ci piacciono le polemiche, le premiazioni separate, l’aria da “separati in casa” tipo Rossi e Lorenzo o Dovizioso e Pedrosa che si respira nei box dell’Autodromo di Racalmuto, non ci piacciono le continue discussioni alimentate “ad arte”, ospitate su qualche forum tematico, su “dove sia meglio correre…”, meglio terzi al Regionale (su tre…) o quindicesimi alla Promo…”,  “noi contro di loro..”, “piloti e pilotoni…”. Trofei,  Monomarca,  Regionali, ognuno ha il suo valore e la sua valenza, ma nessuno , proprio per la propria spiccata personalità , può sostituire l’altro, e questo, qualunque cosa venga scritta o dichiarata, è un assioma del motociclismo… Una PromoRace con anche dieci piloti in meno, quelli che poi “mancano” magari all’appello del “Regionale”, avrebbe  sicuramente  avuto la stessa forza ed importanza, anzi, di più, e grande, ma soprattutto indiscutibile, sarebbe stato il merito e il titolo per gli ideatori del progetto  di veri e propri “promoters” all’avviamento alla pista, così invece, il dubbio dello “sgambetto” al Regionale resterà sempre, specie se poi viene alimentato da quanto scritto sopra…Difficile vincere il Trofeo Suzuki Gladius, e poi,anche se vai come un fulmine, ottenere una wild card per il Civ…La querelle cui stiamo assistendo in questa prima parte del  2009 è, a parere nostro, ridicola, e fa solo del male allo sport, perché se è pur vero che  sui numeri “ci siamo”, è sulla “omogeneità” degli stessi che nei mesi futuri, in vista della Stagione 2010, dovranno interrogarsi  tutti gli attori coinvolti, organizzatori, organi federali, presidenti di mm. Cc.Questo è il vero tema, “l’omogeneità”,  su cui tutti saranno chiamati a confrontarsi, ed il futuro del motociclismo in pista siciliano passa proprio da lì…

un momento della PromoRaceCup

un momento della PromoRaceCup

LA CRONACA

Sergio Arena

Sergio Arena

125 SP. E’ una classe estremamente divertente da vedere, infatti i piloti che partecipano sono praticamente quasi tutti “lì” con i tempi, e questo è garanzia di duelli curva dopo curva, e spettacolo assicurato. Parte lesto Fazzina, Federico stavolta non ci stà e attacca sin dal via il rivale “storico” Consoli. Alberto  però non cede, i 2 iniziano il solito avvincente “passa e ripassa”, lungo il tracciato, alternandosi, ma davanti alla finish line è sempre Fazzina che guida la corsa, poi i 2, in piena “foga” agonistica, vanno praticamente fuori insieme, tra il quinto e il sesto giro, Federico rientra meglio e transita terzo a metà gara, Alberto purtroppo resta indietro; l’atteggiamento dei 2 cambia, Fazzina non vede più addosso il temibile Consoli e comincia a “tirare” come un matto per recuperare, sente che è la sua giornata, e si riporta in testa alla corsa, Alberto, rimasto indietro di diverse posizioni, subisce pure le bizze della moto, noie all’impianto elettrico, ed è costretto al ritiro dopo avere completato il settimo giro.

Emanuele Marcantonio

Emanuele Marcantonio

Fazzina stavolta è “avanti”, Sergio Arena ed Emanuele Marcantonio, autori entrambi di una bella prestazione, non riescono a tenere il passo del minuscolo pilota in sella alla sua Aprilia “vintage” , e la gara finisce così con Fazzina sul gradino più alto del podio, e giro record al decimo tentativo, e dietro di lui con onore Sergio Arena e Marcantonio, ma bravi veramente tutti questi ragazzi che, nonostante le giovani età, esprimono in pista grinta e voglia di crescere oltre a buone dosi di professionalità.

Adriano Arcuri

Adriano Arcuri

600. un solo Stock, Sciavarrello, e 4 Open, tutti insieme in griglia. Tricomi “ritorna” alle 600, e il risultato, a giudicare dai tempi espressi dal “principe” nelle prove e qualifiche, sembrerebbe scontato,  con Valerio Campione  idealmente proiettato all’inseguimento ma la pista spesso riserva sorprese, e Tricomi è bravo a complicarsi da sé la vita, al secondo giro “pinza” troppo per non arrivare addosso al conduttore che lo precede e và giu; Valerio ringrazia, prende la testa della gara, e siccome non è che sia propriamente lento rispetto ad Alfio, imposta la propria strategia sull’amministrazione del vantaggio accumulato, mentre di contro Tricomi cerca di recuperare quanto perso, e procede girando sull ‘1’05”  all’inseguimento del duo di testa. Si, proprio del duo, in quanto anche Adriano Arcuri ha approfittato della debacle di Tricomi, ed ha sfoderato in gara un comportamento da pilota consumato, girando forte e amministrando anch’egli il proprio vantaggio. Finisce così, con Valerio Campione ancora una volta primo, Arcuri secondo e Tricomi terzo, mentre al gruppo di testa è venuto a mancare il valido Dario Lucente, protagonista di una grande partenza, e sempre teoricamente sul podio, terzo, sino al decimo giro, momento in cui il portacolori della F.G.F. Factory è stato costretto al ritiro. Chiude il lotto degli arrivati Biagio Sciavarrello.

Giuseppe Stabile (5) e Vittorio Ferdico (17)

Giuseppe Stabile (5) e Vittorio Ferdico (17)

1000 Open. La numerica bassa al via convince la Direzione Gara a riunire in griglia anche la Naked, sono infatti 3 per parte,  nonostante il divario di tempi sul giro tra le 2 categorie, ma tra i molteplici pregi di Attilio Greco, Direttore ormai “storico” di Racalmuto, vi stà la grande puntualità nell’espletamento delle gare, ed il rispetto dei tempi previsti. Siamo sicuri che il cuoco del ristorante interno all’Autodromo non guarda certo dalla finestra a che punto sono le gare per “metter su la pentola”, ma semplicemente osserva l’ordine di partenza, uno sguardo all’orologio, un rapido calcolo dei tempi al giro e voilà, la pasta è a tavola con piloti e addetti ai lavori puntualmente presenti , senza sgarrare di un secondo, grazie all’organizzazione perfetta e collaudata di Attilio e del suo Staff tecnico, inclusi i validi commissari di percorso disseminati nelle postazioni lungo il tracciato.

Giorgio Sabella

Giorgio Sabella

Ancora Tricomi protagonista di una eccellente partenza, con Giuseppe Stabile dietro, poi Alfio si complica la vita al terzo giro e perde la “testa” della corsa; Stabile sfugge e recita il ruolo di “lepre”, in fuga, con dietro il coriaceo Vittorio Ferdico, ma Tricomi comincia a “macinare” tempi bestiali e rimonta,   e il sogno di vittoria di Giuseppe Stabile si interrompe al decimo giro, quando Alfio passa reduce da un tempo di 1’03”979 sul giro, e ne approfitta anche Ferdico, che si installa in seconda posizione, e finisce così. La Naked è “affare di famiglia”, 3 Ducati in pista guidate da 3 amici, vince Giuseppe Comune (Pirata), davanti ai 2 Sabella, Giorgio e  Francesco.

Vittorio Ferdico

Vittorio Ferdico

1000 Stock. Non c’è storia, il saggio Vittorio Ferdico al primo giro scalda le gomme e non prende rischi, al contrario di “pirata” Comune che per divertirsi si è iscritto anche in questa classe e parte “ a razzo”,  e in stile cross si aggiudica virtualmente l’holeshot, precedendo  tutti al primo giro sulla linea del traguardo, ma dura poco, Vittorio accende gli altri 2 cilindri in più che la sua Honda ha rispetto alla Ducati di Giuseppe, prende la testa della gara e metodicamente vince, precedendo sul podio lo stesso Comune e  Mauro Lamia.

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lotte serrate in pista per ogni posizione di classifica

Scooters. Il Trofeo Malossi, sbarcato in Sicilia con diverse prove, è una bella realtà, e crea in pista un “movimento” non indifferente. Potrebbe sembrare che gli scooters possano non essere a loro agio sun un vero autodromo, abituadi di solito a misurarsi su kartodromi, e invece gli scooteristi ci hanno preso gusto ed hanno dato vita ad una animata battaglia, articolata su due differenti gare nella stessa giornata. In virtù della valenza del Trofeo, Centro Sud, le classifiche espresse ed estrapolate dalla assoluta si dividono poi in Nazionale, Ospite e Regionale, a dimostrazione della notevole valenza Promo della formula ideata dal Malossi, noi vi raccontiamo della Assoluta.

Francesco Bona (28) e Francesco Seminerio (69)

Francesco Bona (28) e Francesco Seminerio (69)

In Gara 1 Francesco Paolo Bona è lesto e vince precedendo Alberto Consoli e Francesco Seminerio, ma il bello degli scooters è che con i tempi sono vicinissimi, almeno i primi 4, e quindi nulla è detto sino alla fine. E infatti, in Gara 2, Alberto Consoli si prende la sua personale rivincita sulla giornata e vince precedendo lo stesso Bona mentre a far da “terzo incomodo” ci pensa il calabrese Orazio Rocco Catanese, e per  Francesco Seminerio resta stavolta solo la quarta posizione.

Dario Lucente Pipitone

Dario Lucente Pipitone

PRC 600 . Gara 1 e Gara 2, podio fotocopia  per entrambe, con  Lucente, De Pasquale, e Lentini giunti nell’ordine, e quarto, in entrambe, Salvo Torrisi. Tolti i primi, la vera “essenza” della Promo stà nelle posizioni di rincalzo di classifica, e il divertimento, per chi guarda, stà nel vedere la lotta gomito a gomito di un nutrito lotto di partecipanti, a gruppi omogenei per tempi espressi, che lottano e duellano divertendosi da matti, e, vogliamo sperare, fregandosene degli ormai “scontati” primi posti, appannaggio di chi invece “gira” su tempi più da 600 Open  che da Promo…

Bagarre nella 1000 PRC

Bagarre nella 1000 PRC

PRC 1000. Gara 1, Roberto Zappalà precede Ferdinando Aronica e Roberto Blunda, in Gara 2 cambia “l’ordine dei fattori” ma il prodotto non cambia, ovvero vince Salvatore Ascari, ma dietro di lui si classificano Ferdinando Aronica e Blunda; solo quarto Zappala’.

LA SCHEDA DELLA GARA

Trofeo del Mediterraneo – terza prova-

Campionato Regionale Siciliano -seconda prova-

PromoRaceCup – Terza prova-

Organizzazione: M.C. Autodromo dei Templi

Direttore di Gara: Attilio Greco

Condizioni meteo: sole, sereno

LE CLASSIFICHE:

125SP OPEN600 OPEN NAKED
STOCK1000 TROFEO MALOSSI GARA 1 TROFEO MALOSSI GARA 2 PRC600 GARA 1
PRC600 GARA 2 PRC1000 GARA 1 PRC1000 GARA 2

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49 Risposte a "REGIONALE VELOCITA’ A RACALMUTO: “LA CARICA DEI 101″"

  1. PIRATA DucatiPalermo  27 giugno 2009 a 09:27

    Ormai assiduo lettore di questo virtual network, aspettavo con ansia
    le parole del ” BUON FABIO” , che per noi motociclisti di serie “Z” come ci ha definito qualcuno, è diventato un Papà che dispensa consigli a non finire.

    Ma sopratutto, con la faccia di bronzo..che ci dice le cose per come stanno..
    Sia di quando facciamo bene…ma anche quando facciamo male….

    Oggi giorno , leggere notizie vere…e non legati solo a coloro che pagano testate
    giornalistiche ….per avere l’articolone..che poi nasconde le verita’…che CASO MAI… il lettore improvvisato non conosce…ma chi come noi…è sempre presente alle gare…..ai raduni…oppure organizza eventi seri…e respira l’aria del Box, tra un’arrostita e un bicchiere di vino…..conosce troppo bene….e sorride sotto i baffi…a dire il vero con un po di tristezza nel cuore…..

    e come dei vecchi piloti di una volta…pensano piu’ a divertirsi…che a sparlare di tutti e ti tutto……..

    bhe…

    POSSO SOLO CONDIVIDERE IN PIENO COSA HA SCRITTO IL BUON FABIO….

    P.S. A FRONTE DELLE ULTIME NOVITA’…….ANCHE NOI STIAMO PRENDENDO PROVVEDIMENTI……..PER LE PROSSIME GARE…….VERREMO COMUNQUE…
    PERCHE’ ANCHE SE IN TRE IN UN GRIGLIA….CI PIACE ANCHE COSI’….
    COME CI PIACEVA ALL’INIZIO QUANDO C’ERANO ANCHE GLI ALTRI….
    E POI…LA CARBONELLA CHE ABBIAMO GIA COMPRATO….COME LA FINIAMO??????

    QUALCUNO DISSE UNA VOLTA….( o forse non è stato mai detto…per i piu’ edotti)

    L’IMPORTANTE E’ PARTECIPARE…….in pochi ..in molti…vincere o non vincere….

    SEMPRE MEGLIO DI STARE DAVANTI ALLA TV A VEDERE MARIA DE FILIPPI.

    Buona Giornata……

    http://www.ducatipalermoclub.it
    PIRATA

  2. Sergio Rocca "Attila" in sicilyonbike.it  28 giugno 2009 a 21:16

    ma funziona?

  3. Sergio Rocca "Attila" in sicilyonbike.it  28 giugno 2009 a 21:18

    Caro Fabio, per tanti motivi personali frequento la pista solo dal 2005 e da quel momento in strada ci vado solo con moto “tranquille”…..se devo correre prendo la mia bella R1 e mi sfogo in un posto sicuro.
    SOLO GRAZIE a Sicilyonbike.it ho avuto la possibilità di fare prima garette tra noi piloti handicappati poi una tappa della Bimota Cup (divertentissima e da emozioni uniche) quindi un paio di tappe del trofeo del mediterraneo o inverno (manco me lo ricordo) arrivando ultimo o penultimo ma con onore (per me l’importante è partecipare e divertirmi).
    Da quest’anno partecipo alla PROMO RACE CUP nella categoria expert CONTINENTAL 1000.
    Sono 5° nella classifica generale e TU non sai far altro che invece di descrivere la cronaca della gara delle varie classi e gare 1 o 2….viene fuori solo il fatto che il TROFEO TITOLATO è stato UCCISO da un trofeo commerciale. Ma SECONDO TE CHE SCRIVI SU 4 TESTATE GIORNALISTICHE oltre 50 piloti che partecipano alla PROMO RACE CUP devono essere trattati così?
    fine parte 1

  4. Sergio Rocca "Attila" in sicilyonbike.it  28 giugno 2009 a 21:19

    parte 2
    E’ giusto che ti lamenti del fatto che Nino non ha fatto un comunicato stampa? Perchè non vieni nei box e chiedi a noi direttamente cosa pensiamo dei tuoi articoli e del regionale….dove corrono in 6 solo perchè il Dr. Greco riesce a non scontentare mai nessuno? Ma ti rendi conto delle baggianate che scrivi o pensi veramente che il regionale sia un campionato serio e titolato? TITOLATO? da chi? mi dici quali sono i piloti che GRAZIE AL REGIONALE oggi sono in campionati italiani, europei o mondiali? Il REGIONALE vive solo perchè ci sono 6/7 appassionati che non vogliono (alcuni non possono per ragioni di contratto con le case di pneumatici) passare alla PROMO RACE CUP per motivi a me ignoti…..bene facciano il regionale, ma non PRETENDANO (e ritieniti pure tirato in ballo tu) che noi dalla PROMORACECUP passiamo al regionale che ha una formula che non ci piace.
    Pago e vado dove mi pare a correre e se ci sono mostri sacri come BLUNDA, ASCARI, ZAPPALA’ , GUARRERA e DIMARTINO ben vengano! posso solo imparare e magari mi fanno da stimolo.

  5. Sergio Rocca "Attila" in sicilyonbike.it  28 giugno 2009 a 21:40

    se riuscissi a postare l’ultima parte non sarebbe male!!!
    cambiate server!!!!

  6. Sergio Rocca "Attila" in sicilyonbike.it  28 giugno 2009 a 21:41

    Ricordati anche che il tuo pilotone che corre nel regionale ha fatto 10 nella mille, da noi sarebbe stato nelle ultime file, quindi tutti sti gran discorsi di omogeneità nei tempi restano chiacchiere, i tempi sono appesi in bacheca e passaci a dargli un occhiata invece di scrivere a senso unico!!!!

  7. Sergio Rocca "Attila" in sicilyonbike.it  28 giugno 2009 a 21:47

    mha!

  8. Sergio Rocca "Attila" in sicilyonbike.it  28 giugno 2009 a 21:54

    continua a non funzionare!!!

  9. Sergio Rocca "Attila" in sicilyonbike.it  28 giugno 2009 a 21:59

    Scusa se ti senti offeso da quello che ho scritto

  10. Sergio Rocca "Attila" in sicilyonbike.it  28 giugno 2009 a 22:08

    .

  11. Sergio Rocca "Attila" in sicilyonbike.it  28 giugno 2009 a 22:12

    - commento rimosso per violazione delle regole dell’utilizzo dei commenti (violazione delle regole di decenza\ linguaggio volgare)

  12. Sergio Rocca "Attila" in sicilyonbike.it  28 giugno 2009 a 22:13

    ho finalmente finito!

  13. Enzo  29 giugno 2009 a 00:33

    Ciao Fabio e smettila di scrivere cavolate e guarda in faccia la realta’ invece di scrivere solo cio’ che a te conviene!

    Enzo Zocco
    Promo Race Cup classe 600 expert!

    spero che ti faccia un esame di coscienza e ti renda conto che cio’ che scrivi e’ a senso unico! abbi rispetto per le persone che partecipano a questo bellissimo trofeo! (se di sport dobbiamo parlare). se hai questioni personali risolvile con chi di dovere e non tirando in ballo noi piloti che facciamo sacrifici per correre.
    ciao Enzo

  14. Sergio Rocca "Attila" in sicilyonbike.it  29 giugno 2009 a 08:08

    puoi rimuovere con le scuse più assurde, resta il dato di fatto, sulla PROMO RACE CUP nessuna cronaca, ma solo critiche!!!

  15. admin  29 giugno 2009 a 08:52

    Grazie intanto dei vostri interventi che, se alcuni talvolta un po’ ,diciamo, “veraci”, aiutano comunque il lettore ad avere un quadro ancora più chiaro sull’argomento.
    Premesso che NON ho mai scritto male della PRC, ma, anzi, ho sempre lodato l’iniziativa indicandola come propedeutica all’avviamento allo sport ed alle pratiche della pista in generale, così come sono sempre stato d’accordo in merito alle prove libere in pista, in quanto hanno grande merito, chiunque le organizzi, di levare ragazzi dalla strada la domenica, contribuendo a diminuire incidenti e decessi. Mi rendo conto dei sacrifici che ognuno di voi affronta per correre e capisco anche il desiderio di riscontro mediatico a questi sacrifici, e credo che la forte “corrente di antipatia” che nutrite nei miei confronti in realtà non nasca da voi, ma venga sapientemente alimentata ad arte da terze persone, ma a volte basta non lasciarsi travolgere dalle “chiacchiere” e dalle “campagne diffamatorie” e ragionare sui fatti, magari cercando di sapere qualcosa in più che non sia il pagare una iscrizione e concentrarsi sulla gara, ovvero prima di lasciarsi coinvolgere ed aggredire verbalmente conoscere meglio fatti e persone, DIRETTAMENTE. La prima risposta sul perché si parli ampiamente del Regionale e solo ai margini della PRC è insita nello stesso Trofeo, e nella sua natura: la PromoRace è un TROFEO COMMERCIALE, e come tale, giornalisticamente parlando, esce fuori da spazi e tempi lavorativi che ogni testata dedica alle gare istituzionali, ed entra, appunto, in un circuito di diffusione commerciale. Se volete qualche esempio, perché solitamente non ho abitudine di scrivere senza fornire a supporto dei dati REALI, basta sfogliare Motosprint per vedere nelle pagine della cronaca i servizi, (talvolta veramente striminziti, ma gli spazi sono quelli…) relativi a Mondiali, Europei, Italiano e Regionali, e poi, con grafiche ovviamente differenti per far comprendere al lettore la natura “commerciale” dell’informazione, dei bei paginoni dedicati a Trofei Honda, Trofei Suzuki, Polini, Malossi, e quelle sono pagine che gli organizzatori del Trofeo acquistano per darsi e dare visibilità a piloti e sponsors. Per farvi un esempio a voi magari vicino, a Racalmuto hanno corso gli scooters del Trofeo Malossi, e forse i più attenti si saranno accorti che, in quanto Trofeo Commerciale, era dotato di organizzazione autonoma per la diffusione delle notizie, giusto per chiarezza descrivo i vari step, ovvero un giornalista che cura l’aspetto giornalistico delle informazioni, un fotografo dedicato, e degli spazi già prenotati, ovviamente a pagamento, ad inizio stagione sulle riviste di maggior interesse. Per i lettori meno attenti, a conferma di quanto scrivo, basterà inoltre guardare con un po’ più di attenzione le riviste che dedicano spazio ad un Trofeo, magari non inserendo nelle pagine “comunicazione pubblicitaria”, e comunque troverete una bella pubblicità dello stesso Trofeo in bella mostra, in pratica Trofeo Commerciale= Comunicazione commerciale. Personalmente LASICILIAINMOTO.IT non rientra in questo contesto, e grazie all’ampia libertà di cui gode, può decidere autonomamente le scelte editoriali, e a chi e come dedicare gli spazi a disposizione. Ovviamente, non è che la notte noi si sogni di trofei, coppe o di quello che ogni moto club ha in mente di organizzare o stà organizzando, ma ci basiamo sulle notizie in cui veniamo comunque coinvolti, direttamente, talvolta solo in modo simpatico, con una semplice mail. Quindi, se le riviste nazionali non vi citano neanche ( a proposito, il sottoscritto sul numero 20 di Motosprint nel servizio di dieci righe almeno la PRC l’ha citata, ed è anche riuscito ad “infilare” le classifiche, mentre per la prova dopo del 10 maggio, Binetto, stessa pagina, diciamo che è come se proprio voi neanche esistesse…) ripeto, se le riviste nazionali non vi calcolano è un problema da “girare” agli organizzatori del Trofeo, che probabilmente non hanno minimamente pensato a garantire nei loro piani una sufficiente copertura “mediatica” per rendere omaggio e dare soddisfazione ai piloti; per quanto riguarda il sottoscritto, ho appreso che vi è stata una conferenza stampa di presentazione della PRC, e non sono stato chiamato, e quindi sono stato volutamente messo nelle condizioni, estremamente negative, di “bucare” la notizia, e poi non ho MAI ricevuto neanche una mail con notizie, risultati, o anche un semplice comunicato stampa (che ribadisco, è routine per le gare titolate, mentre diventa praticamente d’obbligo per i Trofei commerciali) relativo alle vostre prestazioni, diciamo, se mi passate il commento, che chi ha organizzato “se la è cantata e se la è suonata da solo” senza curarsi minimamente di dare visibilità al Trofeo, ma soprattutto ai piloti che partecipano e che lo hanno reso grande, e senza cui non avrebbe ragione di esistere. Per di più, il sottoscritto è stato fatto oggetto di una campagna diffamatoria sul vostro forum, e praticamente siete stati letteralmente fomentati contro di me, ho letto frasi di ragazzi perbene che addirittura minacciano “ di accompagnarmi all’uscita”, o di “scambiare quattro chiacchiere con me..(con poca simpatia nel tono)” , sono stato accusato di prendere soldi e tangenti da tutto e da tutti, ma a queste persone io dico “ attenzione, che prima di accusare occorrono le prove, e fino ad ora, il sottoscritto non ha mai messo le mani nel barattolo della marmellata, non ha mai concluso accordi di sponsorizzazioni di trofei, non ha mai gestito trattative commerciali con aziende, enti o persone, e nella sua vita è stato sempre attento a stare ben lontano dalla marmellata, forse magari qualcuno che ha più,diciamo, attitudine con i dolci no…” diciamo che sembra quasi una replica di un regime dittatoriale, dove si usa “l’informazione ad hoc” per deviare e sviare le persone dalle vere cause che hanno generato un problema, identificando un colpevole cui addossare responsabilità non certo sue. Sulla base di quanto sopra, ecco motivato l’atteggiamento del sottoscritto, che dedica spazio alla notizia, per dovere giornalistico, ma non approfondisce più di tanto, dedicando il proprio tempo ad altre manifestazioni, dove peraltro è più gradita la sua presenza. Le scelte di redazione, da sempre, sono insindacabili… In merito al riflettore acceso “ad arte” sulla diatriba PromoRace\Regionale, direi che forse chi ha organizzato il Trofeo inizialmente pensava di potere fare da sé in tutto, e di potersene “fregare” del Regionale e delle Istituzioni ad esso collegate, (ricordatevi i posts, sul forum, di schernimento del Regionale, e di incensamento della PRC,…) poi, OGGI, forse ha capito che non era la strada giusta, e da lì è iniziata una sapiente manovra di riavvicinamento alla Delegazione, e i conseguenti “proclami” sempre nel forum, sul riavvicinamento, sul ramoscello di ulivo, senza MAI, anche in quei posts li, trascurare gli attacchi al sottoscritto (che in un modo, o in un altro, viene sempre aggredito “a mestiere”..) Peccato che le manovre mirate a screditarmi su di me facciano poco effetto, per quanto sopra spiegato nel concetto “della marmellata”… E sono convinto che quanto accadrà nel prossimo futuro velocistico sarà molto vicino alle mie analisi giornalistiche, fatte in tempi non sospetti, e che magari, oggi, hanno generato malumore in qualcuno di voi…
    Ad ogni gara, io sono perfettamente riconoscibile, il mio nome l’ho scritto sempre in bella vista così come il nome del blogspaper LASICILIAINMOTO.IT, non mi nascondo dietro un “nick”, sono a disposizione di chiunque abbia voglia di fare quattro chiacchiere con me, e magari sapere quanto purtroppo per ragioni di spazi, non può essere scritto , o semplicemente chiarirsi reciprocamente, potreste avere il dispiacere di scoprire che non sono quel bastardo venduto e prezzolato dipinto da altri, ma solo una persona che ha fatto una scelta di “campo” ed ha lasciato il proprio lavoro di manager per dedicarsi al motociclismo siciliano, trasformando la passione in professione, scegliendo di fare il free-lance, con tutti i sacrifici e le rinunce che una scelta importante compiuta a 47 anni comporta.. Concludo il lungo intervento, ma dovevo almeno chiarire un po’ delle accuse che mi sono state mosse.E ricordare che vincere un titolo Regionale resta, nel tempo, e negli annali, ed anche dopo vent’anni lo avrete nel vostro palmares, e,credetemi, nessuno tra vent’anni si ricorderà se in griglia erano in dieci o in trenta, ma solo della valenza intrinseca del titolo vinto…
    FABIO DI GIORGI

  16. admin  29 giugno 2009 a 08:55

    PER SERGIO ROCCA:
    i posts non vengono rimossi con “scuse assurde” ma solo quando vengono inserite parolacce e volgarità al loro interno, cosa che tu hai fatto, e, scusami, ma non mi sembra molto educato venire a fare visita a casa altrui, e scrivere volgarità oppure offendere apertamente… questo è un sito web di informazione “aperto” a tutti coloro che desiderano esprimere la propria opinione, in maniera educata e civile, una “piazza” di libero confronto, e per cultura ed educazione, le parolacce non le gradiamo, e quindi, le eliminiamo…E poi non capisco il riferimento al “mio pilotone”, non possiedo ne team né piloti, può capitare che seguendo le gare veda qualcuno che abbia delle buone caratteristiche e delle qualità elevate,ma non nella 1000, semmai vedo dei gran bravi e veloci ragazzi nella 125, e non ne faccio mistero, e che magari ne parli e ne racconti, ma proprio non capisco il tuo acceso ardore a chi è dedicato.

  17. Luca Blandina  29 giugno 2009 a 08:55

    Caro Sergio, non ci conosciamo e me ne dispiaccio. Spero potere scambiare quattro chiacchiere con Te alla prima occasione… magari davanti ad unbuon caffè.. per smentire con i fatti quello che asserisci con tanta fermezza e con dati assolutamente poco obbiettivi. I fatti e la realtà danno ragione ad un gruppo impreditoriale del settore che da quasi 10 anni investe con proprio impegno e con proprie risorse in un settore dove tutto è immobile .. praticamente da sempre. I meriti di Nino Bellinghieri e di tutto il management della TNT Group sono sul tavolo e a disposizione di tutti. Essere l’unica realtà motociclistica specializzata nel settore PISTA che ha fatto proprio dell’omogeneità e della sicurezza il proprio MUST non è una casualità E’ frutto di tanto lavoro e di tanto impegno. Oggi con la PRC Nino Bellinghieri ha portato oltre 60 persone… tra i quali parecchi… se si iscrivessero al regionale farebbero arrossire i premiati delle ultime 2 gare… che hanno creduto e credono nella trasparenza e nella gestione. I benefici che pochi avevano fino a qualche anno fà sono stati spalmati sui piloti tanto da rendere la formula PRC un successo assoluto. Niente e nessuno potranno levare a Nino il merito e la soddisfazione fin quì ottenuti. Invito invece.. e forse lo dovresti fare anche tu attraverso la testata… gli organizzatori del regionale a fare ANALISI… e capire quali sono stati i propri sbagli. Non è denigrando gli altri che si acquisiscono meriti propri. Sostengo e continuerò a farlo la TNT Group… SicilyOnBike… Nino Bellinghieri…. e la PRC!
    Affettuosità, Luca Blandina, pilota PRC classe 1000 over40… secondo classificato… :-)

  18. Luca Blandina  29 giugno 2009 a 08:58

    scusate ho iniziato con caro sergio ma chiaramente volevo dire caro Fabio…. Scusate ! Luka

  19. admin  29 giugno 2009 a 09:14

    Gentile Luca,
    sono assolutamente daccordo con lei sulla sostanza, e avrei piacere che leggesse il mio servizio, http://www.lasiciliainmoto.it/?p=295,pubblicato ad aprile, su cosa bolliva in pentola per la velocità in Sicilia. Non mi pare vi siano critiche al TNT, anzi, viene riconosciuta loro grande professionalità e capacità organizzativa. E’ purtroppo sulle “forme”, che poi concorderà sono sovente alla base del buon vivere civile, e fondamento delle relazioni, su cui non mi trova in sintonia. Francamente me ne frego di tutte le porcherie che gli organizzatori hanno detto o scritto su di me, e non solo, fomentando i piloti contro il sottoscritto, in quanto “aria fritta” e prive di fondamento, ma capirà che non è certo piacevole, laddove di sport e di Valori si dovrebbe parlare, sapere di essere reso oggetto e capro espiatorio di una carenza propria dell’organizzazione. Per il caffè, con grande piacere, mi “intercetti” pure alla prossima a Racalmuto…
    cordialmente
    Fabio Di Giorgi

  20. roberto  29 giugno 2009 a 09:16

    Nella speranza di incontrarla personalmente.
    Credo che solo Emilio Fede quando parla di Berlusconi possa essere al livello della “cronaca” delle gare di racalmuto.
    Voglio pero’ voglio credere alla sua buona fede.
    Non sfugge alla mia attenzione il fatto che “si parla poco del PRC perche’ commerciale”,non capisco la dfferenze con il regionale dove marche di pneumatici come Pirelli ad esempio, vanno incontro ai piloti con agevolazioni,trattasi di opere di bene?
    Ma torniamo a noi.
    Potrei sapere dove ed in quale trofeo si corre con tempi omogenei?
    Potrei sapere come si gestirebbero figure come Tricomi ,Mancuso che per lo stesso principio dovrebbero correre da soli o starsene a casa.
    Ultima domanda,ma togliere 10 piloti ad un trofeo e “darli al regionale” non le sembra la spartizione di una torta?
    perche’ non impegnarsi ,ad esempio,a trovare 10 nuovi piloti,piuttosto che come si è sempre fatto in Sicilia tentare di dividere od osteggiare un progetto?
    Per quanto riguarda cosa ne pensa chi corre del trofeo penso si debba chiedere a chi partecipa e chi guarda.
    Personalmente sono sodisfattissimo della formula,divertente e poco onerosa.
    Chi guarda..bhe ci vuol coraggio a dire che vedere 25 -30 moto in griglia non sia uno spettacolo,.
    Cordialmente

  21. roberto  29 giugno 2009 a 09:52

    Piu’ rileggo e sempre meno capsico.
    Ma perche’ un organizzatore di un trofeo con 60 iscritti a fronte di altre gare con un numero notevolamente inferiori di iscritti dovrebbe attaccare o addossare responsabilita’,ma di cosa?
    Ma perche’ avrebbe dovuto andare “contro” se in tempi non soapetti e solo con l’apporto dlele persone vicine era riuscito con Bimota a costituire una griglia, che se non ricordo male, anche allora era la piu’ numerosa?
    Come dire,manca il movente.
    Il movente invece c’è per chi è stato,dagli eventi ,”tagliato” fuori .
    Una precisazione,naturalmente l’inizio del mio mess. precedente non era una minaccia

  22. admin  29 giugno 2009 a 09:57

    Gentile sig Roberto, ( a proposito, mi piacerebbe conoscere nome e cognome delle persone con cui dialogo sul blog, mi sembra carino non dimenticarsi di inserirlo, ma sarà stata una svista e sono sicuro, se capiterà nuovamente un suo intervento, non lo dimenticherà)
    leggevo il suo commento, ed inizialmente la “partenza” mi è piaciuta, e avrei avuto piacere di riscontrarlo puntualmente, ma, alla prima sommaria lettura, arrivo alla fine, e ANCORA UNA VOLTA, mi trovo addebitate frasi che non ho mai detto o scritto, e di cui invece si continua a darmi la “paternità”! Ma quando mai ho detto o scritto che “vedere 25-30 moto in griglia non sia uno spettacolo”? mi trova e mi cita il servizio dove ho scritto ciò? e poi, perchè continuate nei vostri interventi, a definirvi “piloti handicappati” o di “serie B”? Le risulta che abbia mai scritto o detto quanto sopra? Di contro, giusto per “ricordarlo” al lettore poco attento, ecco uno stralcio del servizio dedicato alla prima della PRC( http://www.lasiciliainmoto.it/?p=790#more-790) …..
    ———————————————————————————————
    Chi invece ci permette di “storpiare” un proverbio, ovvero “mentre Sparta piange, Atene se la ride alla grande…” è la Promo Race Cup, che ha approfittato della “immobilità” della macchina organizzativa regionale e si è inventata un Trofeo forse complesso nell’applicazione, ma intelligente nella sostanza. Tante gare, ben 2 per ogni data, la superpole, il best lap, insomma, premi per tutti e possibilità di “rosicchiare” punti in classifica magari “cannando” una gara, ma avendo dalla propria la superpole. Furbi nel positioning, le date del PRC sono abbinate anche al Mediterraneo (almeno a qualcosa questo Trofeo del Sud stà servendo), ottenendo così la benedizione della mamma FMI Nazionale. Intelligenti anche nei costi, grazie ad un sapiente lavoro dello staff, il TNT, che ha saputo trovare sponsors tecnici e non, disposti ad “investire” in materiale e soldini, rendendo così abbordabile nei costi la partecipazione al Trofeo. La TNT si è sapientemente costruita nel tempo la giusta credibilità e le relazioni, ed adesso le stà mettendo a frutto.
    ——————————————————————————————–
    Le sembra, quanto sopra, un atteggiamento negativo verso il Trofeo, verso chi lo organizza e verso chi lo anima con la propria partecipazione?
    Perchè distorcere sempre il senso delle cose? Perchè continuare a “mettermi in bocca” frasi che non solo non ho mai scritto, ma neanche pensato?
    Il tema di cui mi occupo, e me ne scuserà se dò priorità, è il Regionale, e la necessità per gli Organi Federali preposti di attivare i correttivi del caso per far sì che non 3, e neanche venticinque, ma almeno 12 piloti per classe siano in “griglia”.
    Poi, non ci provi neanche a trascinarmi in discussioni di carattere “commerciale”, citando Pirelli o Michelin o altro, le gomme che i piloti montano in gara non sono affar mio, anche se le rammento che il Regionale non è “monogomma”, ed ognuno è libero di cercare la miglior opportunità per prezzo\prestazioni.
    Mi cita Alfio Tricomi e Nino Mancuso, e le potranno confermare loro stessi di quante volte abbiamo affrontato l’argomento “oltrestretto” per entrambi, piloti che nel Regionale esprimono tali valori DEVONO essere messi in condizione di misurarsi oltrestretto in gare titolate nazionali, cosa che, laddove hanno fatto, ha avuto riscontri positivi, mentre è mortificante vederli correre in Sicilia senza altro stimolo, laddove non sono entrambi presenti, che correre contro se stessi…
    Il massimo, in una pista con griglie piene in ogni classe o trofeo, sarebbe, come si stà pensando di fare nell’enduro, una classe Elite, con dentro i migliori in lotta tra loro; questo rientra in quel famoso concetto di omogeneità, per esempio, lasciando nella altre classi i “podii” liberi ai piloti che oggi, con loro presenti, magari nella stessa classe, sanno che cmq i primi 2 gradini sono già occupati… con che spirito corre un pilota delle retrovie (rispetto a Nino e Alfio), se sà già che la percentuale per il podio è di partenza, al 33%? Questo concetto vale per il Regionale, ma vale per qualunque tipo di competizione o sport…
    cordialmente
    Fabio Di Giorgi

  23. roberto  29 giugno 2009 a 10:26

    Il cognome è stata una svista,tant’è che se vedesse il mio indirizzo mail non credo ci sarebbero dubbi.
    Blunda è il mio cognome.
    Sa qual’è il mio problema,che sono abituato a leggere ed andare oltre e poi cercare riscontri.
    Ho letto, ho riletto e anche alla luce quanto scritto nel blog e purtroppo non trovo le risposte che cercavo o meglio non ho trovato le risposte che sposerebbero le sue tesi.
    Dare spiegazioni o suggerimenti su cosa e come fare,su cosa è meglio o cosa è peggio,spiegare a noi che corriamo quanto vale un regionale o la coppa del nonno,spiegare a noi la gara omogenea,non mi da’ l’impressione che io stia leggendo un giornalista che fa cronaca ma semplicemente di qualcuno che vuol,per le sue ragioni, indirizzare gli eventi.

    Di lei ricordo lo sfotto’ sul metodo di assegnazione di punti prevedendo la presenza di un commercialista e la tessera tipo benzinaio.
    Sostanzialmente lascia intendere che la morte del regionale è da attribuire agli organizzatori del prc.
    Non basta?
    Ascolti chi mette il casco e mette mano al portafogli.
    La formuala è divertente e poco onerosa.
    Vincere un regionale o vincere una prc per la magigor parte di noi non fa alcuna differenza,riamniamo sempre persone che il lunedi’ andranno a lavorare.
    Per quei pochi casi di piloti che affrontano il professionismo,si lasci pregare,non è un regionale che risolvera’ i loro problemi e non è nemmeno il prc.
    I loro problemi si chiamano civ e non si svolgono dalle nostre parti.
    Facciamola finita con la favoletta del lancio.
    Il lancio avviene nei posti che contano, qui’in Sicilia si puo’ solo capire se un giovane puo’ provare a fare sul serio o meno.
    E lo potra’ capire correndo contro chiunque e correndo qualsiasi tipo di trofeo

  24. Luca Blandina  29 giugno 2009 a 10:30

    Caro Fabio,
    ho letto l’articolo e riconosco che il contenuto sia costruttivamente favorevole alle idee del Gruppo TNT e alla PRC.
    Chiarisco, almeno per quanto mi riguarda, che sulle forme ed i modi spesso alcuni pensieri …. vengano espressi con troppa enfasi. L’analisi che vorrei fare insieme a Lei è… Come mai piloti che girano a 5-6 hanno preferito iscriversi alla PRC ??… Come mai piloti ultra quatantenni come mè… con all’attivo poche e scarse esperienze agonistiche in pista hanno deciso di iscriversi alla PRC ?? Come mai… seppur doppiato da quasi 5 piloti in pista… non ho mai temuto per la mia incolumità ?? Veda… è rispondendo anche a queste domande che chi gestisce ed è chiamato a pianificare le attività federali del regionale dovrebbe ragionare. Nssuno si occupa di promozione… di corsi… di formazione ed informazione…. di aggregazione…. Nella gara scooter… durante le prove cronometrate… abbiamo visto un pilota passare sul traguardo.. rompere il motore e rientrare contro senzo dalla pit lane… chi fà informazione per evitare casi analoghi ?? Con la gestione degli eventi in pista della TNT.. mai come oggi un pilota si è sentito coinvolto preso in considerazione… aiutato… supportato anche nel partecipare ad eventi sportivi agonistici. In passato… esisteva un regionale…hai la moto.. ti fai la licenza… ti iscrivi.. ti compri le gomme e vai… La realtà di oggi ci vede coinvolti in una gestione globale della manifestazione.. dove anche i piloti possono dire la loro.. perchè chiamati a dare un parere direttamente dagli organizzatori. Le attività coadiuvanti che precedono le gare… la vita dei box…. il durante… e soprattutto il dopo…. è costantemente curato da una struttura che in qualsiasi momento… per tutto (spesso anche per questioni personali che esulano dalla pista e dalle gare) sostiene il pilota. La carta vincente è questa! Nino segue passo passo tutti… siamo sempre costantemente in contatto… con lui.. e tra noi… affrontiamo la manifestazione come una festa in famiglia… dove… a prescindere dalla posizione di qualifica.. la condivisione la passione e l’affetto creatosi ha una valenza intangibile….e..questo… non rende la PRC un trofeo di 2^ classe…. anzi… Nei fatti chi ha deciso di correre nella PRC e non al regionale.., dove formule più “ALLETTANTI”… (licenza gratis… gomme gratis… compensi in soldi per chi sale sul podio… etc…), avrebbero dovuto essere più convincenti.., è.. anche e proprio per sottrarsi a eventuali manipolazioni “COMMERCIALI”… Con la PRC non ci sono figli e figliastri… con il medesimo trattamento… e con passione diluita in egual misura su tutti… abbiamo partecipato in un clima disteso e disinteressato. Il trofeo … secondo mè… non è un trofeo COMMERCIALE… anche la moto GP si corre con il monogomma…. è pur vero che… con le capacità degli organizzatori… una realtà commerciale FORTE.. come la Continental ha deciso di investire…. il risultato.. appaga tutti !!
    Affettuosità, Luca Blandina

  25. roberto  29 giugno 2009 a 10:50

    “Tolta la cronaca, abbastanza scontata per le prime posizioni, resta invece da vedere la bella bagarre che si è scatenata in entrambe le gare ed in entrambe le cilindrate, nelle posizioni di mezzo; tanti piloti, tutti più o meno con lo stesso passo, impegnati in stacate e duelli sul filo del decimo di secondo”
    Sempre tratto dal link che mi ha messo in rilievo,dunque cose da lei scritte.

    Perche’ nella prima prova la bagarre era bella ,piloti sullo stesso passo,duelli…ed oggi invece sente il bisogno di dirottare piloti nel regionale per dare omogeneita’?

    Capira’ che per me mettere assiemte tutto e difficile,qualcosa stona.

  26. Antonio Bilardo pilota PRC  29 giugno 2009 a 12:14

    Di Giorgi
    Mi rendo conto dei sacrifici che ognuno di voi affronta per correre e capisco anche il desiderio di riscontro mediatico a questi sacrifici, e credo che la forte “corrente di antipatia” che nutrite nei miei confronti in realtà non nasca da voi, ma venga sapientemente alimentata ad arte da terze persone, ma a volte basta non lasciarsi travolgere dalle “chiacchiere” e dalle “campagne diffamatorie” e ragionare sui fatti, magari cercando di sapere qualcosa in più che non sia il pagare una iscrizione e concentrarsi sulla gara, ovvero prima di lasciarsi coinvolgere ed aggredire verbalmente conoscere meglio fatti e persone, DIRETTAMENTE

    Antonio Bilardo

    Sig. Di Giorni io sono un pilota della PRC e volevo commentare in maniera serena ciò che ha scritto: inizio assicurandole che un pilota (e chi lo è lo sa) non vuole un riscontro “mediatico” bensì uno “cronometrico” e per questo fa tanti sacrifici per la passione che ha dentro. Lei dice che sarebbe il caso di conoscere DIRETTAMENTE le persone interessate prima di poterne parlare con cognizione di causa ma si “permette” di dire a chi ha scritto alcuni commenti che si sono fatti travolgere da “chiacchiere” e “campagne diffamatorie”. Ma li conosce queste persone che le hanno risposto come me? Io non l’ho mai vista chiedere ad un partecipante della PRC cosa pensasse, qual’era il suo giudizio sul trofeo, e ancor di più come si sentiva all’idea di correre una “vera gara”, quindi deduco che ci ha dato degli stupidi, marionette di “40 anni” senza carattere che si fanno mettere le parole in bocca. Mi spieghi per favore la TNT ha organizzato un Trofeo, ma poi lo ha corso la TNT? Oppure solo chi ha scelto la TNT? O l’iscrizione era aperta a tutti così come quella del Regionale? Ma lo sa che i protagonisti siamo noi e sempre noi siamo quelli che fanno i fatti in pista e di conseguenza li conosciamo bene tanto quanto chi organizza il Trofeo? Crede che ci debba essere qualcuno che ce li faccia conoscere in un modo diverso di quello che sono? Non credo.

  27. Antonio Bilardo pilota PRC  29 giugno 2009 a 12:15

    Di Giorni
    La prima risposta sul perché si parli ampiamente del Regionale e solo ai margini della PRC è insita nello stesso Trofeo, e nella sua natura: la PromoRace è un TROFEO COMMERCIALE, e come tale, giornalisticamente parlando, esce fuori da spazi e tempi lavorativi che ogni testata dedica alle gare istituzionali, ed entra, appunto, in un circuito di diffusione commerciale. Se volete qualche esempio, perché solitamente non ho abitudine di scrivere senza fornire a supporto dei dati REALI, basta sfogliare Motosprint per vedere nelle pagine della cronaca i servizi, (talvolta veramente striminziti, ma gli spazi sono quelli…) relativi a Mondiali, Europei, Italiano e Regionali, e poi, con grafiche ovviamente differenti per far comprendere al lettore la natura “commerciale” dell’informazione, dei bei paginoni dedicati a Trofei Honda, Trofei Suzuki, Polini, Malossi, e quelle sono pagine che gli organizzatori del Trofeo acquistano per darsi e dare visibilità a piloti e sponsors. Per farvi un esempio a voi magari vicino, a Racalmuto hanno corso gli scooters del Trofeo Malossi, e forse i più attenti si saranno accorti che, in quanto Trofeo Commerciale, era dotato di organizzazione autonoma per la diffusione delle notizie, giusto per chiarezza descrivo i vari step, ovvero un giornalista che cura l’aspetto giornalistico delle informazioni, un fotografo dedicato, e degli spazi già prenotati, ovviamente a pagamento, ad inizio stagione sulle riviste di maggior interesse. Per i lettori meno attenti, a conferma di quanto scrivo, basterà inoltre guardare con un po’ più di attenzione le riviste che dedicano spazio ad un Trofeo, magari non inserendo nelle pagine “comunicazione pubblicitaria”, e comunque troverete una bella pubblicità dello stesso Trofeo in bella mostra, in pratica Trofeo Commerciale= Comunicazione commerciale. Personalmente LASICILIAINMOTO.IT non rientra in questo contesto, e grazie all’ampia libertà di cui gode, può decidere autonomamente le scelte editoriali, e a chi e come dedicare gli spazi a disposizione. Ovviamente, non è che la notte noi si sogni di trofei, coppe o di quello che ogni moto club ha in mente di organizzare o stà organizzando, ma ci basiamo sulle notizie in cui veniamo comunque coinvolti, direttamente, talvolta solo in modo simpatico, con una semplice mail. Quindi, se le riviste nazionali non vi citano neanche ( a proposito, il sottoscritto sul numero 20 di Motosprint nel servizio di dieci righe almeno la PRC l’ha citata, ed è anche riuscito ad “infilare” le classifiche, mentre per la prova dopo del 10 maggio, Binetto, stessa pagina, diciamo che è come se proprio voi neanche esistesse…) ripeto, se le riviste nazionali non vi calcolano è un problema da “girare” agli organizzatori del Trofeo, che probabilmente non hanno minimamente pensato a garantire nei loro piani una sufficiente copertura “mediatica” per rendere omaggio e dare soddisfazione ai piloti;

    Antonio Bilardo

    In questo lungo discorso che Lei ha fatto e che io ho riportato per risponderle parla del Trofeo sottolineando la sua Commercialità, mi scusi ma la MotoGp o il Mondiale SBK è organizzato dalle Orsoline? La MotoGp è organizzata dalla Dorna che non credo sia un’ente di beneficenza, la SBK dal Gruppo Flammini noto ente di beneficenza motociclistica e mi dice che gli spazi riservati a loro sono striminziti? Accolgo la sua affermazione serenamente ma mi permetta di dissentire. se non si parlasse dei campionati mondiali, qualunque sport esso sia, la rivista specialistica di cosa dovrebbe parlare? I vari organizzatori pagano una rivista giornalistica per parlare di loro? Mi sta dicendo che se non la pagano lei continuerà su questa linea (mi scusi se l’affermazione è forte)? Io dal canto mio preferirei che Lei non scrivesse affatto su di noi, e sottolineo su di NOI, perché le ribadisco che non ci conosce, e spesso scrive tante inesattezze proprio per la sua disinformazione trasferendo la stessa ai suoi lettori che si fanno un’idea sbagliata del NOSTRO TROFEO. Dice che scrive solo delle notizie in cui, anche simpaticamente venite coinvolti, e le ripeto per l’ennesima volta quando l’abbiamo coinvolta? Quando a parlato con NOI piloti? Le riviste nazionali non ci calcolano? E quindi? Un bel chi se ne frega lo posso dire? Io corro Il Trofeo PRC per me, per realizzare il mio sogno, e di questo devo essere grato a TNT perché mi ha dato la possibilità di correre in un Trofeo con tantissimi piloti così come fino a qualche anno fa vedevo fare solo in tv, e non solo ….. Io giravo a Racalmuto in 1.12 quando andava bene, oggi giro in 1.09 con una moto di 5 anni fa completamente originale. Secondo Lei i tempi e le classifiche che noi le sottoponiamo come fatti sono PAROLE dettate da una istigazione esterna? Corrono loro della TNT o noi? Rifletta se le va.
    A noi della copertura mediatica non interessa nulla se non quando scrivono stupidaggini, meglio se non scrivono alla faccia della voglia di medianicità che nessuno di noi ha, glielo garantisco.

  28. Antonio Bilardo pilota PRC  29 giugno 2009 a 12:16

    Di Giorni
    Per quanto riguarda il sottoscritto, ho appreso che vi è stata una conferenza stampa di presentazione della PRC, e non sono stato chiamato, e quindi sono stato volutamente messo nelle condizioni, estremamente negative, di “bucare” la notizia, e poi non ho MAI ricevuto neanche una mail con notizie, risultati, o anche un semplice comunicato stampa (che ribadisco, è routine per le gare titolate, mentre diventa praticamente d’obbligo per i Trofei commerciali) relativo alle vostre prestazioni, diciamo, se mi passate il commento, che chi ha organizzato “se la è cantata e se la è suonata da solo” senza curarsi minimamente di dare visibilità al Trofeo, ma soprattutto ai piloti che partecipano e che lo hanno reso grande, e senza cui non avrebbe ragione di esistere. Per di più, il sottoscritto è stato fatto oggetto di una campagna diffamatoria sul vostro forum, e praticamente siete stati letteralmente fomentati contro di me, ho letto frasi di ragazzi perbene che addirittura minacciano “ di accompagnarmi all’uscita”, o di “scambiare quattro chiacchiere con me..(con poca simpatia nel tono)” , sono stato accusato di prendere soldi e tangenti da tutto e da tutti, ma a queste persone io dico “ attenzione, che prima di accusare occorrono le prove, e fino ad ora, il sottoscritto non ha mai messo le mani nel barattolo della marmellata, non ha mai concluso accordi di sponsorizzazioni di trofei, non ha mai gestito trattative commerciali con aziende, enti o persone, e nella sua vita è stato sempre attento a stare ben lontano dalla marmellata, forse magari qualcuno che ha più,diciamo, attitudine con i dolci no…” diciamo che sembra quasi una replica di un regime dittatoriale, dove si usa “l’informazione ad hoc” per deviare e sviare le persone dalle vere cause che hanno generato un problema, identificando un colpevole cui addossare responsabilità non certo sue.

    Antonio Bilardo

    Dire che alla presentazione del Trofeo se l’è cantata e suonata da solo (capisco bene di chi parla) è veramente poco veritiero, il fatto che Lei non ci fosse non significa che quindi non c’era nessuno, ma solo che LEI NON C’ERA, avranno avuto i loro motivi di cui non mi occupo e non mi interessa occuparmene, ma essendo presente le devo dire che era tutt’altro che deserta come conferenza stampa di presentazione, non sapevamo più dove metterci, si fidi IO C’ERO! Se poi vogliamo parlare della campagna diffamatoria su di Lei sul nostro forum (essendo un vecchio utente) le dico che se l’è tirata da solo scrivendo inesattezze a volontà. Ma secondo Lei un regime dittatoriale fa quello che ha fatto per noi la TNT? Ci ha riportato in pista, ci ha organizzato eventi che in Sicilia non se ne ha più memoria, ora stiamo tornando a correre dopo i fasti di Pergusa (ormai troppo lontani), lo sa che ci sono più SICILIANO nel nostro Trofeo di quanti ce ne siano nel cosiddetto regionale? Qual è più rappresentativo? Giusto un accenno sul discorso marmellata: non è affar mio, non mi interessa e neanche mi piace la marmellata, se qualcuno ha attitudini ai dolci (e anche qui so a chi si sta riferendo) le dico che da l’impressione a tutti noi di essere lei il mastro dolciario, ma tutto questo è scaturito dal mancato invito alla presentazione di cui Lei faceva cenno? Pensava di essere il giornalista più rappresentativo della Sicilia in campo motoristico? A me da l’impressione di non esserci mai salito su una moto da velocità da come ne parla, ma non conoscendola sottolineo che è solo un’impressione.

  29. Antonio Bilardo pilota PRC  29 giugno 2009 a 12:21

    Non riesco a concludere il mio inetrvento per errori del server continui

  30. Antonio Bilardo pilota PRC  29 giugno 2009 a 12:23

    Di Giorni
    Sulla base di quanto sopra, ecco motivato l’atteggiamento del sottoscritto, che dedica spazio alla notizia, per dovere giornalistico, ma non approfondisce più di tanto, dedicando il proprio tempo ad altre manifestazioni, dove peraltro è più gradita la sua presenza. Le scelte di redazione, da sempre, sono insindacabili… In merito al riflettore acceso “ad arte” sulla diatriba PromoRace\Regionale, direi che forse chi ha organizzato il Trofeo inizialmente pensava di potere fare da sé in tutto, e di potersene “fregare” del Regionale e delle Istituzioni ad esso collegate, (ricordatevi i posts, sul forum, di schernimento del Regionale, e di incensamento della PRC,…) poi, OGGI, forse ha capito che non era la strada giusta, ecc…….

    Antonio Bilardo

    No aspetti, mi faccia capire lei è riconoscibile e quindi siamo noi che dovremmo venire da Lei a parlare? Ma ha manie di protagonismo? I Protagonisti siamo NOI PILOTI, non Lei. Vuole notizie certe? Venga da noi, faccia il giornalista che si informa, chiede, si incuriosisce, ecco perché allora scrive tante cose sbagliate, perché lei ha il cartellino di riconoscimento e noi poveri piloti non veniamo da lei a raccontarle quello che facciamo. Mi sa che non ha capito bene quali siano i ruoli, oppure è stato abituato male in regime di quasi monopolio dell’informazione motociclistica siciliana. Dice di avere lasciato un lavoro da manager per dedicarsi alla sua passione per il motociclismo? E’ sicuro che fosse giusto farlo? Le ripeto, mia personalissima opinione, che lei sembra non conoscere affatto questo mondo, almeno non dall’interno. Ha mai corso su una moto da corsa in una pista? Solo così ci può capire, altrimenti le nostre parole le sembreranno sempre aramaico antico. Vincere un regionale rimane negli annali, si ma solo siciliani visto che nel resto d’Italia praticamente non esiste più se non a livello enduro o crossistico, qui facciamo velocità, il mondo è cambiato, con un titolo regionale non ci si fa più niente, non si ha diritto a niente, e poi nel palmares essere scritto come vincitore su 5 piloti le garantisco che non mi stimola interesse ne stimola i miei compagni di pista, fui io uno dei primi a dire che un regionale corso in cinque non ha alcuna valenza se non per gli annali, ma sono i tempi e i fatti in pista quelli che contano, io con i miei modesti tempi con una 600 avrei messo dietro piloti anche di categorie 1000, è questo lo spirito dei piloti essere migliori dell’altro se si può ma soprattutto confrontarsi con se stessi e con le proprie paure e limiti. Vuoi correre al CIV? paghi, fai la wild card e se sei bravo magari ti nota qualcuno, esattamente come si fa nei TROFEI PROMOZIONALI di tutto il mondo, Il nostro Palumbo ha mai vinto un regionale? No. Eppure è li con i più forti d’Italia a battagliare e vincere, ma solo per meriti sportivi non perché ha vinto un regionale.

  31. Antonio Bilardo pilota PRC  29 giugno 2009 a 12:23

    Fatto, grazie dello spazio per le mie opinioni.

  32. Francesco Mezzasalma  29 giugno 2009 a 13:10

    Salve a tutti,

    mi sembrate molto esperti del settore ma in realtà secondo me non vi soffermate a pensare, come invece dovreste, visto che non siete sbarbatelli e neanche gli ultimi arrivati (Luca non so se ti ricordi ma noi ci conosciamo).

    Per me l’obiettivo PRC è raggiunto. La Federazione con le forze messe in campo (oserei ricordare che PRC si corre sotto l’egida FMI) Vi ha permesso di correre in sicurezza in un impianto che la stessa Federazione ha omologato evitando che andaste a sfracellarvi sulla strada della Novara di Sicilia di turno. Ed anche se fossimo considerati solo un mezzo per correre sono fiero di rappresentarla perché servisse a salvare anche una sola vita mi sta bene anche questo livello di considerazione !

    Qui non esistono buoni o cattivi, esistono motociclisti e basta ed hanno egual considerazione e dignità sia che siano del “regionale” sia che siano della PRC. Siete (tutti)per noi delle risorse stupende ed irrinunciabili, e sono sicuro anche delle brave persone, per cui vi esorto a non essere polemici, non serve a nulla, non lasciatevi prendere dala foga, non vi preoccupate nessuno bistratta nessuno, stiamo lavorando per darvi il meglio giorno dopo giorno.

    Ricordatevi che tutti i motociclisti siciliani messi assieme sono per numero inferiori agli spettatori di UNA (si UNA) partita di calcio Catania-Palermo (quando vanno in pochi). Se vi litigate saremo meno di quelli della partita Messina-Orlandina. Chi avrà voglia di venirci a vedere ? E’ la guerra dei poveri, finiamola ! Da soli non si va da nessuna parte, uniti, si !

    Di Giorgi, di cui siamo ospiti, non scordiamolo, ha fatto una “fotografia” della situazione e non ha offeso nessuno, si può discutere sui contenuti ma non sulle cose che non ha scritto. Lungi da me poi voler fare apologia di un “contemporaneo”, però il ruolo mi suggerisce e di riportare su livelli civili la discussione di alcuni nostri tesserati e di mediare ove mediabile le dispute.

    Secondo me, sono state travisate parecchie cose, ma io sono l’ultimo dei motociclisti ….. anche se in moto ci vado ancora quando gli impegni me lo consentono. A proposito io a Racalmuto c’ero ….. (sia questa volta che la volta scorsa)

    Con simpatia

    Francesco Mezzasalma
    Presidente Co.Re. FMI Sicilia

  33. roberto  29 giugno 2009 a 13:41

    Caro Presidente apprezzo il suo intervento.
    Soprattutto quando ricorda che cmq il trofeo PRC fA parte della FMI ed ha portato nuovi licenziati,fatto quest’ultimo evidente e dato su cui non si puo’ discutere.
    Il timore mio e penso anche degli amici che corrono è quello di perdere qualcosa che si è comquistato e che non si era mai verificato in Sicilia.
    Il contenimento dei costi e delle griglie dignitose in quanto a numero di partecipanti ed in quanto a qualita’.
    Dunque in queste sterili polemiche vedo un pericolo.
    Il pericolo di tornare a correre con griglie di 10 persone solo perche’ qualcuno non ha saputo muoversi bene, per tempo e con proposte concrete.
    Il pericolo di vedere lievitare i costi.
    In riferimento a Di Giorgi,continuo a voler credere alla sua buona fede,ha pero’ involontariamente dato a spazio a chi vuol distruggere.
    Anche questo è un fatto incontestabile,altrimenti spieghi il perche’ non riesce a gioire della manifestazione che è nata ma continua a fare riferimenti ad un regionale perso rispetto ad un trofeo che,a suo dire,ha snaturato il motivo per cui è nato.
    Rimane da capire a che titolo possa affermare qualcosa del genere.
    Riamane da capire a che titolo parla di: si dovrebe fare..bisognerebbe togliere…bisognerebbe creare griglie omogenee.

    Spero che il CoRe si muova nell’ottica del coinvolgimento di nuovi piloti e non a frazionare cio’ che gia’ esiste.
    Questo non farebbe bene allo sport ed alla lunga nemmeno al Comitato che Lei rappresenta.
    I tempi cambiano,adesso tramite web si legge, si commenta ci si fa’ un’idea.
    Non esistono piu’ i “piloti” silenti,vogliamo dire la nostra mantenendo tuttavia il rispetto dei ruoli ed in fondo è cio’ che chiediamo in questo blog.
    Dunque uniti si va’ avanti,il punto di partenza è il PRC con i suoi iscritti e non con i millantati crediti.
    Cordialmente,Roberto Blunda

  34. Paolo Manara  29 giugno 2009 a 14:31

    Caro Fabio, anche io come “il collega addetto ai lavori” Pirata, attendevo il suo articolo del dopo gara con ansia, ma lo facevo con animo differente, alla luce dello scorso articolo e della scora cronaca dalle gare (da lei firmata) pubblicati su Sud Motor Bike. Già quell’articolo era pieno di inesattezze e raccontava la storia delle gare da un punto di vista fazioso, e con l’occhio di una persona che vive e racconta questo mondo dall’esterno, senza sapere cosa vuol dire vivere il paddock e quali sono le difficoltà per un pilota che decide di correre e di mettersi alla prova. Con quest’articolo non ha deluso le mie aspettative raccontando una storia triste, triste per chi si è dedicato in questi anni al regionale senza ottenere niente, perché solo per loro sono state le note dolenti, tutti gli altri si sono ampiamente divertiti, e la manifestazione “per i piloti siciliani” è stato un secondo successo dopo quello di Aprile. Lei parla di omogeneità in pista per garantire la sicurezza, quindi secondo ”la sua esperienza” chi ha un passo del 10” non può mettersi in griglia con chi gira a 05”. Io per la mia esperienza (5 anni da organizzatore di prove libere e 2 anni da organizzatore di gare, 2 anni da pilota licenziato, lei invece che ruolo ha avuto in questi anni nella velocità?) ho visto gente che girava a 10” mettersi alla prova nelle gare e girare dopo due gare a 06” (io per primo l’anno passato alla prima gara sono sceso dal 10” allo 08”. Pensi se queste persone non ci avessero provato, e pensi se qualcuno come TNT non le avesse portate a correre, prendendole per mano… L’omogeneità è un fattore fondamentale nelle prove libere dove i valori sono estremamente variegati, e noi di TNT siamo stati i primi a investire nei transponder per questo motivo, portandoli in Sicilia quando in Italia ancora ce li avevano solo i tedeschi (Rehm, Speer… spero sappia di chi parlo), ma nelle gare l’omogeneità si crea durante la corsa, con le battaglie tra chi gira con tempi simili, e questo è possibile solo con griglie numerose (oppure facciamo una griglia per chi gira a 5” una per chi gira a 8”, una per chi gira a 12”????). Chi gira a 10” a Racalmuto verrà doppiato da chi gira a 5”dopo 13 giri (nella Promo sono solo 10 i giri della Manche, e non è un caso), considerato che negli ultimi giri i doppiaggi ci sono anche in Moto GP non capisco perché non dovrebbero esserci a Racalmuto. Proseguendo nella sua articolata critica, leggo che forse le nostre griglie sono piene solo perché siamo stati veloci precedendo tutti, ed anche qui mi dimostra di essere una persona totalmente fuori dal campo. Crede che i piloti siano delle pecore che corrono dietro al primo germoglio spuntato sul prato? Lei non frequenta il paddock se non in occasione delle gare a quanto pare, i piloti che vede nella Promo Race Cup sono “TUTTI” nostri piloti, il 90% di loro è un tesserato del nostro Moto Club, Moto Club che al primo anno di attività è al primo posto per numero di licenze sportive emesse nel Sud Italia. Quei piloti hanno con noi un confronto diretto durante tutto l’anno, e si sono affidati a noi per correre perché diamo garanzie, non perché siamo stati veloci. Il nostro trofeo è stato presentato a Febbraio assieme al trofeo Sicilia (che avrebbe poi preso il titolo di Campionato Regionale) quindi senza alcun anticipo. Successivamente parla dei trofei come piattaforma di lancio, e su questo devo darle ragione, ma sono piattaforma di lancio per il CIV non per il campionato regionale. Mi duole informarla che il campionato regionale “nella velocità” continua ad esistere solo in Sicilia, e la vittoria di un regionale a livello nazionale “sempre nella velocità” non ha alcuna valenza. Ho l’impressione che molti che seguono “la velocità” da una prospettiva generalizzante, associno ad essa molti concetti che sono validi per l’enduro ed il cross. Nella velocità chi vince un regionale non va ai nazionali, resta dove è. Per iscriversi ai campionati nazionali (leggasi CIV) ci vogliono solo i soldi. Sempre per informarla “realmente” dei fatti, la premiazione avviene in maniera separata solo perché il nostro podio è troppo grande per essere posizionato vicino al bar, e con il vento rischia di non reggere. L’aria da separati in casa (se esiste) vedeva da un lato 83 piloti (noi della Promo, il trofeo Malossi che abbiamo anche ospitato nelle prove libere, e le 125 con il team Vera Racing che era nostro vicino di box ed aveva un pilota nel nostro trofeo) e dall’altro 18 piloti (a cui vanno sottratti Pipitone che è un nostro pilota, Campione e qualcun altro che comunque sono in ottimi rapporti con noi) quindi chi dovrebbe interrogarsi su quello che sta facendo non siamo di certo noi. Continua a parlare di sgambetto al regionale, come se fossimo stati noi a depauperare il regionale, forse dimentica che due anni fa è anche successo di avere una griglia unica di 8 moto accorpate, e che le griglie del regionale, piene non lo sono MAI state, neanche prima che noi iniziassimo ad organizzare le gare. Dice che è “difficile vincere il Trofeo Suzuki Gladius (trofeo monogomma continental, ha fatto un esempio a caso?)”, le dico che quello che ha scritto è una panzanata, perché se chi va con un fulmine ha i soldi si iscrive come wild card anche alla superbike mondiale, e lo dico sempre per esperienza visto che ho contatto diretto con piloti come Palumbo, Conforti, Corti, Zerbo, lei con chi è in contatto? Sulla cronaca delle gare striminzita che ha dedicato alla PRC mi va bene la sua spiegazione secondo cui un trofeo commerciale non può avere lo stesso spazio di un campionato regionale. Mi preme però informarla che come sottolineato dal presidente Mezzasalma anche la PRC è un trofeo federale, e lei riducendo all’osso la cronaca della PRC ha solo fatto un torto ai 52 piloti “SICILIANI” che non hanno avuto traccia della loro esperienza. Nessuno le chiedeva di nominare i pneumatici o gli sponsor coinvolti, ma ha comunque snobbato 52 piloti siciliani. Scrive che la colpa è comunque in parte nostra perché non l’abbiamo informata via email di quello che era avvenuto. Beh lei è stato a Racalmuto, presente, il giornalismo si fa seduto dietro la scrivania ricopiando le mail informative che arrivano dalle fonti? Allora anche io potrei fare il giornalista. Nell’occasione di questa gara noi organizzatori abbiamo chiesto che lei uscisse dalla pista durante le nostre competizioni perché dopo la cronaca della scorsa gara preferivamo non scrivesse niente su di noi piuttosto che scrivere papele su come la PRC avesse fatto lo sgambetto al regionale e su come fosse complicato il nostro sistema per poi limitarsi a 4 righe di cronaca. A quanto pare lo spazio per parlare di un trofeo commerciale non manca se si vuole fare una critica e se lo si vuole mettere in luce come un colpo gobbo nei confronti del regionale, manca però quando si deve raccontare di quanto sia stato divertente per spettatori e piloti. E alla fine ci sono andati di mezzo quelli come Di Martino, Ascari, Guarrera, Blunda, Lentini, De Pasquale… i piloti che hanno veramente dato spettacolo il 21 Giugno.

  35. Paolo Manara  29 giugno 2009 a 14:47

    Vorrei rispondere al Presidente solo per dire che Di Giorgi non ha fatto una “fotografia”, ma un “ritratto” della situazione, il che è ben diverso. Io personalmente mi sono sentito offeso non come organizzatore, ma come pilota, perchè in questi mesi ho visto più persone parlare delle organizzazioni e delle gare trattando i piloti come “non persone”. La sua presenza alle gare ed il suo espresso desiderio di “conoscere i piloti” mi fa capire che siamo sulla stessa lunghezza d’onda. Il presupposto da cui si muove la federazione è quello di salvaguardare i motociclisti, invogliandoli ad andare in pista. Per farlo bisogna attirarli grazie ad eventi come le gare, la nostra colpa è forse solo quella di averci creduto troppo alla possibilità di farlo in Sicilia…

  36. Luca Blandina  29 giugno 2009 a 19:02

    Caro presidente,
    (certo che ci conosciamo.. Messina purtroppo non è Milano).. sono felice per il Suo intervento. Il suo autorevole commento assume aspetto di assoluta ufficialità.. “L’OBBIETTIVO PRC E’ RAGGIUNTO” !!. Condivido il fatto che probabilmente i toni si siano esacerbati per misunderstanding e… sono in assoluto daccordo con Lei sul fatto che tutta questa “ACREDINE” non giovi a nessuno. Sarei felicissimo se si potesse creare una opportunità di confronto tra noi..(l’utenza.. i piloti).. Lei e il buon Nino Bellinghieri (magari in sala stampa presso l’Autodromo Valle dei Templi) per dipanare questa situazione. Siamo orgoglisissimi del fatto che la PRC si stia svolgendo sotto l’egida FMI ed è proprio questo che probabilmente a qualcuno sfugge e non lo tiene in considerazione… La PRC è una manifestazione ufficiale.. non è ne di serie A ne di serie B… Non è un trofeo COMMERCIALE.. bensì una realtà nella quale (numeri alla mano) parecchi piloti hanno creduto e continuano a farlo. Desidererei che i doverosi riconoscimenti per i risultati ottenuti vengano attribuiti agli attori principali… Nino Bellinghieri e la TNT Gruop in tutte le sue componenti. Sono loro che.. nel prima nel durante e nel dopo ci hanno sostenuto e.. continuano a farlo… facendo diventare quello che fino a qualche tempo fà era considerato il sogno di pochi… una “REALTA’ PER TUTTI”. Dopo la mia ultima rovinosa caduta nelle strade di Novara Sicilia nel lontano marzo del 2000… avevo riposto il casco. E’ proprio grazie alle attività svolte in questi anni dal Gruppo TNT che a distanza di 7 anni.. alla non più veneranda età di 44 anni.. ho ripreso a correre in serenità e sicurezza. Sono felice che la situazione sia da Lei attenzionata e, in attesa di futuri positivi risvolti, pogo affettuosi saluti.

    A presto,
    Luca Blandina

  37. Giovanni Altomare  29 giugno 2009 a 19:44

    Scusate l’intromissione, ma da quanto ho sinora letto, mi è d’obbligo aggiungere la mia esperienza.
    Sono un pilota della P.R.C., classe 600, e già il solo fatto di scrivere in un blog presentandomi come un “pilota” mi riempie d’orgoglio. Ho partecipato sin dall’anno scorso alle manifestazioni organizzate dal gruppo TNT, dapprima con le gare del Trofeo Bimota, dopo con il Trofeo Siciliano Amatori e, adesso, con la P.R.C. E posso scrivere tutto questo solo grazie al fatto che, con l’esperienza maturata nell’organizzazione di ripetuti eventi di prove libere, il gruppo TNT ha saputo e, soprattutto, VOLUTO organizzare anche questo splendido gioco.
    Ho letto nel Suo articolo, signor Di Giorgi (noi ci conosciamo, non so se ricorda) di un Trofeo del Mediterraneo che, con mille problemi, a fatica, riprende anche quest’anno con griglie di appena 6 o 7 piloti. Ho letto le imprese dei ragazzi della 125, che anche io ammiro e dalle quali resto ammaliato, proprio perchè capisco quanto vale girare in 12/13 a Racalmuto con una moto 125… C’è parecchia gente che non ci riesce neppure con il 1000!!!
    Ma poi… non leggo nulla su di noi, non leggo delle lotte in pista sul filo dei decimi, dei ripetuti sorpassi, e della spettacolarità di una griglia composta da addirittura 8 file di piloti… Roba da Mugello!!
    Mi consenta una piccola riflessione… Un giornalista ha, è vero, il diritto di decidere cosa è importante scrivere di un evento, quali e quanti spazi dedicargli, e via discorrendo, ma come si può scrivere di una domenica come quella del 21 Giugno o del 26 Aprile nei termini in cui l’ha fatto Lei, e con gli spazie e i commenti da Lei fatti, senza indurre chi legge a immaginare tutt’altro rispetto a ciò che è in realtà avvenuto?
    Lei c’era? E se si, quello che ha visto e quello che ha scritto le sembrano in qualche modo la stessa cosa? A me no, ed io c’ero! Ho corso! Ero in gara, e, se è vero che dalla moto la prospettiva generale della gara si perde, Le assicuro che dalla linea di partenza vedere 8 file di piloti è stato uno spettacolo, per gli spettatori come per noi partecipanti, ed è stato uno spettacolo non perchè in assoluto sia incredibile vedere 30 piloti al via di una gara, ma perchè lo è diventato, incredibile dico, in Sicilia.
    Già, come ha fatto il gruppo TNT a convincere 60 persone appassionate a mettersi in gioco in un evento come una gara? Posso provare a spiegarLe come ha fatto a convincere me…
    Ho 41 anni e da quando ho memoria tutto ciò che si muove a motore mi suscita una emozione particolare. E’ per questo che corro in moto, ed è per la mia sicurezza che lo faccio in pista. E per la stessa ragione preferisco gli eventi organizzati dal gruppo TNT, proprio per non correre il rischio di girare insieme ad altri ragazzi con aspettative troppo diverse dalle mie.
    Non sono un campione e non posso aspirare a diventarlo, ma ho una infinita passione per la moto e per l’espressione più alta (per me) di tale sport: le gare di velocità.
    Partecipare a gare, però, non è semplice, sia per l’onerosità dei costi, sia per le deludenti aspettative che uno come me può nutrire in una gara di professionisti. Nelle mille occasioni di incontro in pista con gli organizzatori di TNT si è spesso parlato negli scorsi anni di gare Regionali e Nazionali, pensando a loro come ad eventi destinati a professionisti o gente con tanti di quei soldi da poter avere i mezzi per correre per divertimento.
    All’interno del nostro gruppo di assidui frequentatori della pista ci sono sempre stati i confronti cronometrici e la bagarre in pista, ma mai con i crismi di una vera gara. TNT ha saputo appunto cogliere questo, la nostra voglia di confrontarci serenamente in pista, senza lo stress del risultato e, soprattutto, con costi compatibili con il portafoglio di un padre di famiglia stipendiato.
    Da questa voglia condivisa dai miei colleghi “piloti” è nato prima il Trofeo Bimota, poi il Trofeo Regionale Amatori ed infine la P.R.C.
    Ma la formula del monogomma e gli sponsor, grazie ai quali i costi sono rimasti contenuti, oltre che la formula delle 2 gare e della superpole, hanno attirato anche piloti più esperti, che, grazie alle loro abilità, riescono a monopolizzare il podio… Per questo motivo, a sentire chi parla come Lei, gente come me dovrebbe perdere motivazione per la partecipazione al Trofeo, ed invece… Siamo ancora tutti lì! Perchè? Parchè lì facciamo esattamente quello che abbiamo sempre sognato: CORRERE! E lo facciamo in una gara ufficiale. E non ci interessa sapere che il podio è prenotato, ma ci interessa riuscire a girare un po’ più forte di prima, con maggiore concentrazione e con l’idea di imparare da quelli più forti di noi, da quelli che girano 1/2 secondo più forte, anche se il tempo è di 1.10.
    Ecco, forse non in modo chiaro, forse troppo prolisso e contorto, ma ho cercato di spiegare perchè ci sono 60 padri di famiglia (magari ad essere genitori non siamo tutti…) iscritti al P.R.C.
    Il fatto che poi il Regionale sia deserto… Beh, intanto perchè non ha nessun valore vincerlo, se non quello di leggere il proprio nome negli annali (non vivo di quello), poi, a mio modesto parere, perchè in una pista sola in Sicilia, come Racalmuto (e meno male che almeno quella c’è!), non si diventa campioni, poi infine perchè sponsor e attenzione mediatica latitano.
    Le strutture responsabili, a mio modesto parere, dovrebbero preoccuparsi più dell’assenza di piste attive (con Pergusa e Siracusa in ristrutturazione da secoli) della mancanza di infrastrutture, di corsi e manifestazioni (tutte cose ideate e messe in pratica in Sicilia SOLO dal gruppo TNT) che della scarsa partecipazione alle gare del Regionale. Che facciano qualcosa di realmente tangibile per mettere a disposizione di quei piloti che solo TNT ha voluto portare alla ribalta, i mezzi che in altre regioni d’Italia sono a disposizione di tutti. Dopo di ciò possiamo sederci ad un tavolo a ragionare di Campionati, Trofei e quant’altro.

    Giovanni Altomare
    nick APRIUKI
    “pilota” P.R.C. 600.

  38. Tony Sciacchitano  29 giugno 2009 a 22:02

    Io la penso così a prescindere da quanto ne sappia e di quanto ne capisca…..
    Vado in moto da un pò di anni, prima gli scooter poi le scorribande in giro per le statali.
    Nel 2000 sono stato in coma per 3 giorni causa un incidente in città per un vecchietto che non si è reso conto della mia presenza.
    Non ho mollato.
    Sono tornato in moto per passione e mi sono avvicinato, tra mille difficoltà economiche, alla vita in pista. Ho cominciato “sul serio” con un corso in pista che ha organizzato TNT, e non qualcun altro, nel Febbraio del 2008.
    Poi le soddisfazioni e le amerezze. L’anno scorso mi è morto un fratello in moto davanti agli occhi e dopo un mese sono tornato in pista con TNT.
    Con questo non voglio fare capire chissà cosa ma solo che sono un appassionato di moto, che guardo la motogp e la superbike e per anni ho sbrodolato davanti la TV a pensare di poterli emulare.
    Con TNT ci sono nel mio piccolo riuscito.
    Corro da poco, esperienza ne ho poca, passione infinita…
    Penso sia quello che ogni pilota PRC voglia dire.
    Io in questo ambiente mi ci trovo…
    Riponete le ascie da guerra e collaborate, che di gente come me ne è pieno il Sud… Ne è piena la PRC.
    Nel box che occupo ogni gara c’è gente che vive di moto e non di risultati… In pista ci sono comunque i numeri da far impallidire i cronometristi.
    Cordiali saluti

  39. Sergio Rocca "Attila" in sicilyonbike.it  30 giugno 2009 a 00:29

    Caro Fabio, mi scuso per i toni (i miei)
    sono di Siena (dentro le mura) sono contradaiolo (battezzato in contrada) e la mia indole di senese verace mi ha portato a rispondere d’impeto per come è fatto il mio carattere ormai da ben 41 anni.
    Non sono uno che si lascia abbindolare o si fa mettere in testa o in bocca concetti o parole che la mia testolina non abbia elaborato con DATI DI FATTO.
    Sono a casa tua è vero….e per questo ti ho fatto le scuse…..ma se scrivi di me o non scrivi poco conta…..E’ invece ciò che hanno espresso meglio di me Roberto e Paolo quello che ti volevo dire, ma loro hanno una capacità che io non ho e cioè la diplomazia.
    Quindi se permetti, aspetto le tue scuse perchè mi hai giudicato senza conoscermi, facendo di tutta l’erba un fascio.
    Se e quando intenderai fare il giornalista e venire a prenderti le notizie io sarò alla gara di settembre…e non desidero essere citato nei tuoi articoli, ma dirti serenamente cosa penso della PRC e del mio modo di andare in moto da “cancello” che da 10,8 di qualifica della prima gara sono andato a fare 9.0 di passo nella prima e seconda gara di Aprile, poi Binetto e giugno ho dovuto saltarla per problemi familiari.
    Non mi lagno se non vengo citato su un giornale come il tuo o Motosprint (nella mia vita passata sono finito sul TG5, TG1 e tutti i TG nazionali e internazionali per ben altra cosa (legale e “storica”) quindi sai quanto me ne frega finire su una rivista di sport?
    Mi piacerebbe invece vedere che si parla di SPORT e quando una partita di calcio non attira spettatori i giornalisti lo citano e fanno critiche, invece di esaltare fatti che non avvengono…..
    Io lavoro – vado in moto per passione – corro perchè mi piace la competizione e certe cose mi fanno arrabbiare….
    Spero di prendere un caffè insieme a Luca , Roberto e tutti quelli che sono intervenuti qui per farti capire che noi – io – non sono quello che tu pensi.
    Ciao
    Sergio Rocca
    Pilota 1000 expert PRC 5° in classifica!

  40. admin  30 giugno 2009 a 07:13

    Bene, dopo un bel po’ di interventi, più o meno “stimolati” e “stimolanti”, (il vantaggio dell’età è che ho già vissuto queste cose, quando da partecipante di forum tematici ci scagliavamo in branco contro qualcuno “reo” di avere detto qualcosa che ci disturbava, o non gradivamo, e allora, si faceva un bel tam-tam tra tutti noi, e poi, vai, all’attacco, chi più ne ha più ne metta…) penso di avere poco da dire, proprio perché la maggior parte degli interventi continuano a mettermi in bocca frasi o giudizi che NON ho mai espresso, non tengono conto di quanto ho scritto, e distorcono, regolarmente, ogni mia affermazione e non vi è peggior sordo di chi non vuol sentire.

    Risponderò non ad personam, ma da quanto scriverò ognuno di voi capirà a quale dei suoi dubbi o domande ho cercato di dare riscontro. Ho letto il lungo intervento del sig Manara, sicuramente una persona degna e perbene, ma, mi scuserà sig Manara, se non prendo il considerazione il suo post in quanto la sua triplice valenza di organizzatore-pilota-cronista su rivista specializzata le dà poca credibilità negli interventi, e non c’è bisogno che le spieghi il perché. Sono fermamente convinto che il Direttore de SiciliaMoto, Dario Pennica, Uomo che mi ha cresciuto professionalmente e che per me riveste il ruolo di icona del giornalismo motoristico, autore di grandi battaglie giornalistiche e di importanti vittorie, non ultima il salvataggio di Floriopoli, (rimasta patrimonio di noi siciliani GRAZIE al suo impegno personale e giornalistico, spesso da solo contro tutto e contro tutti, e spesso oggetto di attacchi massivi), non sia a conoscenza del fatto che lei scrive di gare che lei steso organizza, “minando” quindi la credibilità, agli occhi dei lettori, di una rivista che ritengo essere stata sempre leader del settore, a 2 e 4 ruote, e che ha fatto dell’indipendenza la propria bandiera . Un vero controsenso il suo “scrivere” , contrario ai principi che il Dr. Pennica mi ha insegnato 27 anni fa, di cui mi faccio orgoglioso testimone, e ricordo ancora quando mi disse “ o corri, o scrivi, le 2 cose non vanno d’accordo insieme, si perde di credibilità”, figurarsi poi ad orgamizzarle pure, le gare in cui si corre e di cui si scrive…
    E comunque, si tranquillizzi sig Manara, in moto ci vado, solo che le differenze generazionali tra di noi mi portano a dire che andavo in moto quando lei probabilmente sognava il primo triciclo…e mi giocavo la vita per le strade, e purtroppo perdevo anche gli amici per le strade…quando “ci giocavamo i libretti” e addirittura le bloccavamo, le autostrade in cui poi incuranti di tutto, ci mettevamo a manetta non dando peso e Valore alla vita. Ed è per questo mio “passato”, che ho sempre lodato le iniziative vostre, come anche di altri, mirate a levare i ragazzi dalla strada ed a portarli in pista, ma questo non ve lo ricordate, ricordate solo ciò che non vi conviene o non vi piace sentire, quando esprimete in questo blog le vostre opinioni. E continuate a non capire che non ho assolutamente nulla contro la PRC, ne contro i suoi partecipanti, che anzi ammiro moltissimo per la voglia di cimentarsi in competizioni e mettersi “in discussione” con il cronometro, ed anzi quanto sinora scritto è sempre stato in termini estremamente positivi. Quello su cui mi sono soffermato, e suvvia, non nascondiamoci dietro un dito “sviando” su cose MAI DETTE O MAI SCRITTE, sono stati certi atteggiamenti iniziali che hanno comunque, che piaccia o no , influito negativamente sugli esiti del Regionale , di cui ovviamente i piloti partecipanti al Trofeo non hanno colpa e nulla sanno, anche se voi li avete trascinati in questa crociata contro il sottoscritto, ma ci può stare, sono i rischi del “mestiere”, non sempre tutti quelli che ti leggono possono essere contenti o “accontentati”, peraltro non è il mio stile “accontentare” i lettori o gli organizzatori, non sono e non sarò mai un giornalista compiacente, perché così mi è stato insegnato. Le confermo che no, non ho Titoli mondiali nel mio curriculum,che forse, a suo vedere, sono necessari per potere svolgere il mestiere di giornalista ( a proposito, secondo il suo criterio, il Direttore di Repubblica prima di fare il giornalista sarebbe dovuto essere Presidente del Senato, altrimenti come fà a “scrivere” di politica, così come, secondo il suo criterio, lo stesso Meda non dovrebbe commentare la MotoGP, non avendo vinto neanche una prova di SBK…) ma sono altre le doti che servono per “fare” questo mestiere, ma è inutile che gliene ricordi qualcuna, come l’imparzialità, perche lei, per quanto scritto sopra, come organizzatore\pilota non può certo “ammantarsi” di imparzialità nello scriverne, levando peraltro con la sua firma in calce ai servizi Valore ad una competizione, la PRC, che invece, come da me più volte scritto, di Valore ne ha, e tanto; un po’, per renderle più comprendibile il messaggio, come una mamma che dice “ quanto è bello il mio bambino”! … Lasci che siano altri, non coinvolti consanguineamente, a giudicare se il “bambino” sia più o meno bello, il giudizio esterno ha sempre più Valore, in ogni campo ed in ogni cosa. Chiudo dicendole che QUI siamo su LASICILIAINMOTO.IT, se ha delle rimostranze in merito a quanto da me scritto su SudMotorBike, mandi pure una lettera al Direttore, con cui credo che lei abbia buoni rapporti, visto che sino a “ieri” ci scriveva delle “sue” gare…
    Per quanto espresso dal sig. Bilardo, certo un po’ di confusione c’e’, se arriviamo a paragonare la PRC al Mondiale solo perché sono entrambe monogomma, credo che dovremmo restare tutti con i “ le ruote” un po’ più a terra,comprendo lo stato d’animo, MA non apprezzo certamente i suoi tanti giudizi personali su di me, e non le permetto di scrivere “Mi sta dicendo che se non la pagano lei continuerà su questa linea (mi scusi se l’affermazione è forte)?”…
    Nessuno mi ha mai pagato per scrivere qualcosa nella mia vita, e francamente, caro sig Bilardo, non penso proprio che lei possa “permettersi” neanche lontanamente di avanzare questa ipotesi o proposta nei miei confronti… ho scelto questo “mezzo” particolare per fare giornalismo proprio per potermi levare di davanti gli “eventuali” sigg.ri Bilardo che dovessero venire a propormi di fare “marchette”, soldi in cambio di articoli. Quelle sono scelte editoriali di altro tipo, che, ribadisco, ma mi sembra che lei non comprenda, fanno parte di tutto il “sistema Trofei commerciali”; si compri una qualunque rivista di settore, la guardi nelle pagine con più attenzione e forse capirà meglio quanto già da me ampiamente spiegato, e comunque, che le piaccia o no, il mondo funziona cosi e né io e ne lei lo potremo cambiare.

    Chiudo riservandomi per ultimo le parti “positive” di questa querelle:

    Ho dovuto aspettare tanto, e subirne per iscritto di più, ma alla fine quello che volevo, quello che era inizialmente il mio obiettivo, è stato raggiunto, grazie ai due interventi di Giovanni Altomare e Tony Sciacchitano: loro hanno espresso l’essenza della PromoRaceCup, e ci sono riusciti, così, tranquillamente, semplicemente esprimendo le proprie sensazioni ed emozioni, senza proclami, senza insulti, con “toni bassi”, riassumendo quello che sono loro come persone e cosa ha rappresentato per loro l’opportunità della PRC. Per fortuna, di Giovanni e di Tony in Sicilia ce ne sono tanti, e grazie a loro e alla loro “presenza”, silenziosa ma tangibile, che mi piace questo mestiere e trovo sempre energie per andare avanti. Perche le energie provenienti dall’aggressività, dal livore che molti nei post precedenti hanno espresso, con il solo obiettivo di colpirmi, (che altro, se non vi interessa cosa scrivo, perché prendervela così tanto?) sono energie negative, mentre le energie che scaturiscono, forti, dalle parole semplici e scritte con il cuore, in particolare da Tony, sono quelle positive,quelle che servono allo sport,qualunque esso sia ed a qualunque livello venga praticato.
    Grazie Giovanni , Grazie Tony.
    Fabio Di Giorgi

  41. Sergio Rocca "Attila" in sicilyonbike.it  30 giugno 2009 a 07:33

    Caro Fabio complimenti!
    Peccato solo che tu di Giovanni e di Tony non te ne sei mai accorto se non oggi con l’ultima parte del tuo post….ma già questo è un gran risultato……
    Buona giornata e buon lavoro
    Sergio, sempre “cancello” e sempre 5° in classifica! :-)

  42. Paolo Manara  30 giugno 2009 a 08:01

    Non considero la mia posizione di cronista perchè non mi ritengo tale, durante gli anni mi è stato chiesto di raccontare le gare visto che conoscendo tutti i piloti e conoscendo le loro storie conosco profondamente questo mondo. Con tutto ciò le assicuro che mai nessuno si è lamentato della mia eventuale faziosità. Ho sempre dedicato lo spazio che meritavano a tutti. Parlando delle loro imprese anche se correvano nelle gare non organizzate da me. Il principio era che ho sempre scritto per i piloti, per lasciar loro qualcosa da ricordare. Ma comunque sentire parlare di imparzialità da lei che per appoggiare il regionale ha relegato al ruolo di comparse 52 piloti, mi fa sorridere. (Ma il trofeo Malossi che è un trofeo commerciale ha il solo merito di averle spedito una mail con la cronaca della gara? Perchè leggo molto su di loro nonostante la natura commerciale del progetto). Non ho affermato che per fare il cronista di qualcosa sia necessario avere “titoli mondiali”, ma solo che bisogna essere conoscitori reali del mondo di cui si parla. Se lei segue le gare di MotoGP Meda è però affiancato da Reggiani, probabilmente non sono solo io quindi a pensare che se uno deve fare critica e approfondimenti su un mondo deve conoscerlo da dentro. Non ho motivo di non credere che quando io ancora andavo sul triciclo lei già correva in autostrada con gli amici giocandovi i libretti in stile James Dean, ma 20 anni fa il motociclismo era una cosa, oggi è qualcos’altro. Resta il fatto che tutto quello che le ho segnalato riguardo al suo articolo rimane li, e non cambia anche se io sono un pilota/organizzatore/cronista, al civ si continua ad andare pagando senza vincere il regionale, i 52 piloti della PRC sono stati i veri protagonisti della manifestazione, anche se lei non li ha considerati, i separati in casa non siamo noi ma quei pochi che hanno sempre da ridire su quello che facciamo, TNT non ha fatto nessuno sgambetto al regionale, visto che il numero degli iscritti al regionale non è mai stato “importante”, i piloti non sono pecore che vanno dietro al primo organizzatore che capita, ma vanno solo da chi da garanzie, il trofeo Malossi ed il trofeo Promo Race Cup sono due trofei commerciali, ma del primo parla ampiamente nella cronaca delle gare dando il giusto lustro ai piloti, del secondo parla ampiamente solo nell’introduzione e solo degli organizzatori, mentre il suo lavoro da cronista sportivo avrebbe richiesto un occhio di riguardo per i piloti. Io leggo tutto, dai siti che hanno 2 visitatori alla settimana, a quelli che ne hanno 20000, ho sempre letto quello che ha scritto di noi, e so benissimo che ci ha fatto i complimenti per la rapidità e intelligenza organizzativa ad inizio stagione, me lo ricordo benissimo, ma mi ricordo che già dal primo articolo ha definito la nostra iniziativa “uno sgambetto” al regionale, anche se quella affermazione passava in secondo piano visti i tanti complimenti che ci faceva, aveva comunque visto bene la situazione, quando gli altri moto club, improvvisamente, tornavano a voler organizzare il regionale, ma solo dopo che NOI avevamo riavvicinato i piloti alle gare, e avevamo trovato la formula per farlo; improvvisamente tutti erano di nuovo interessati. Mi ricordo poi soprattutto del suo secondo articolo, abbastanza soft qui su lasiciliainmoto.it anche se ci affidava un ruolo da “trofeo amatori” che nessuno aveva chiesto (le ricordo che all’interno del nostro trofeo, anche se c’è bisogno del commercialista, abbiamo classifiche separate per amatori e expert) e meno simpatico su Sudmotorbike, dove probabilmente non ha potuto essere imparziale come voleva, vuol dire che per quell’articolo me la prenderò con il redattore che ha dato una “direzione” alla sua cronaca…

  43. Antonio Bilardo pilota PRC  30 giugno 2009 a 10:10

    Sig. Di Giorgi, non credo di averla offesa (se invece si è sentito tale le garantisco che non era mia intenzione), ho riportato come ha visto, prima lo spezzone del suo intervento per poi commentarlo. Ha fatto bene a riportare la mia precisazione tra parantesi perchè la mia non voleva essere un’offesa ma una provocazione (che lei da navigato giornalista ha trasformato in un “non devo permettermi” , ma ci sta nel gioco delle parti). Io sono confuso? Sarà, ma non credo proprio, Lei scrive “Per quanto espresso dal sig. Bilardo, certo un po’ di confusione c’e’, se arriviamo a paragonare la PRC al Mondiale solo perché sono entrambe monogomma, credo che dovremmo restare tutti con i “ le ruote” un po’ più a terra”. Ma io non paragono la PRC alla MotoGp le ho fatto notare che anche in MotoGp c’è il monogomma e che coloro i quali la organizzano non sono Enti di beneficenza (quindi anch’essi commerciali, per fortuna chi vuole può leggere un pò più su). Poi, visto che siamo in tema e Lei sa bene che la mia era una provocazione scrive “ho scelto questo “mezzo” particolare per fare giornalismo proprio per potermi levare di davanti gli “eventuali” sigg.ri Bilardo che dovessero venire a propormi di fare “marchette”, soldi in cambio di articoli. Quelle sono scelte editoriali di altro tipo, che, ribadisco, ma mi sembra che lei non comprenda, fanno parte di tutto il “sistema Trofei commerciali”; si compri una qualunque rivista di settore, la guardi nelle pagine con più attenzione e forse capirà meglio quanto già da me ampiamente spiegato, e comunque, che le piaccia o no, il mondo funziona cosi e né io e ne lei lo potremo cambiare” …… non commento ma Le dico che quello confuso a questo punto non sono io ….. E comunque io comprendo, e anche molto bene. Spero che così come io abbia chiarito il senso delle mie affermazioni (se mai ce ne fosse stato bisogno) Lei sia altrettanto cortese da darmene atto ritirando quello a cui mi ha paragonato, uno stupido che non capisce e che inoltre propone marchette, credo che sia un pò troppo forte, il senso delle mie parole era molto chiaro a tutti glielo garantisco, solo lei HA VOLUTO trasformarle così.

  44. roberto  30 giugno 2009 a 10:30

    Continuo,malgrado l’impegno, a non capire.
    Mi baso su cose da lei scritte

    Tempi omogenei: chiedo in quale gare esiste questo principio.
    Magari scriva chiaramente che mettere questi paletti impedira’ ad un tot di piloti di partecipare, cosi’ che la loro unica possibilita’ sia correre nel regionale.
    Questa è una motivazione piu’ nobile piuttosto che mascherare la scelta con lo spettacolo (cosa tra l’altro da lei stessa smentita nella cronaca della prima gara,dove parla di “battaglie” )

    Sgambetto:mi spieghi meglio.
    Il regionale aveva nel passato delle griglie poco piene,credo si sia arrivato ad un massimo di 10 iscritti circa.
    Trattasi di sgambetto se un organizzatore metti in piedi qualcosa che attira nuovi piloti?
    Credo,se la memoria non mi inganna, che solo 1 nella open sia passato dal regionale al PRC..giusto per fare un esempio.

    Lasciamo perdere le affermazioni sarcastiche della scheda punti o del ragioniere che ci vorrebbe per stilare le classifiche.
    Insomma,critica la formula del trofeo senza pero ‘aver chiesto cosa i piloti ne pensassero,,critica gli organizzatori per lo sgambetto e poi sostiene di parlarne bene?

    Perche’ intervengo?
    non certo perche’ qualcuno lo suggerisce,questa mi permetta è un’offesa alla mia intelligenza.
    Intervengo perche’ avendo letto e ribadisco letto, i suoi articoli intravedo per me “pilota” il rischio di non poter piu’ correre a determinate condizioni,le sembra poco ?
    davvero non crede che sia un buon motivo per replicare?

    Non serve nemmeno l’intervento del Presidente Mezzasalma che ricorda come gli iscritti alla PRC sono licenziati e il trofeo è un trofeo FMI.

    Continua a dire che gli interventi sono di parte ed interessati,perche’ di trofeo commerciale parliamo,ma mi scusi quale differenza pensa che io ,lettore-pseudo pilota, possa fare tra chi difende il proprio trofeo commerciale e chi con motivazioni per me insensate (e peraltro non ancora chiarite come quello dlela omogeneita’) vorrebbe far rivivere il regionale criticando il PRC ?
    facciamo come la settimana enigmistica,mi indichi le differenze.
    Io proprio non riesco a coglierle

  45. Francesco Scibona  30 giugno 2009 a 13:43

    Sig. Di Giorgi , sono un padre di famiglia di 37 anni che deve a SOB-TNT Group una grande riconoscenza per averlo levato dalle statali siciliane e messo in condizioni ( di sicurezza ed economiche) di poter frequentare un pista. Al momento solo per le prove libere della domenica, dato che per me il sabato è un giorno lavorativo troppo intenso e quindi non mi permette di prendere parte alle qualifiche per poter partecipare alla PRC. Spero che voglia accettare il mio intervento anche se non “TITOLATO”. Ho letto e riletto più volte tutti i suoi articoli e le sue risposte ai vari commenti, cercando di capire bene tutto quello che ha scritto, ma ci sono diversi punti che per me restano inspiegabili.
    Cosa ha rubato la Promo Race Cup al Regionale?
    Gli scorsi anni il regionale “Gara TITOLATA”, contava un numero di piloti di molto superiore a quelli di quest’anno?
    Per lei i piloti sono un gregge di pecore che può essere spostato dal mandriano di turno verso un pascolo piuttosto che un’altro?
    Sà dirmi il perchè circa 60 nuovi e vecchi piloti hanno deciso di correre nella Promo Race Cup?
    Io c’ero ad Aprile come spettatore A Racalmuto e ho respirato l’aria dei box, e sà cosa ho visto? Un gruppo di amici che si scambia sostegno e aiuto reciprocamente. Ho visto i “Piloti veloci” girare per i box senza quell’aria spocchiosa del io sono meglio di tè, ho visto persone che dopo un dritto nella ghiaia per non sporcare la pista ha preferito restare lì di lato ad aspettare che i suoi “AMICI” finissero la gara, mentre nella gara “TITOLATA” piloti con moto con evidenti problemi tecnici restare in pista ad ogni costo, incuranti che se avessero rotto il motore avrebbero creato problemi agli altri. Questa è la forza del TNT GROUP, il saper fare “GRUPPO” in un sport che è dei singoli. E questo si fa con la passione , l’amicizia e lasciando in secondo piano gli interessi economici. I piloti si sentono “PROTETTI” e “GARANTITI” e quindi hanno scelto la PROMO RACE CUP. Parla di omogeneità nei tempi,ma lo ha letto il regolamento, si è reso conto che esistono anche se la griglia è unica , le categorie amatori e expert sia per la 1000 che per la 600? Io da parte mia non ho paura di correre in una manifestazione come la Promorace Cup perchè sò che se anche non posso competere per il podio di sicuro troverò piloti con cui ingarellarmi e divertirmi nel reciproco rispetto, e sò che il pilota veloce , dove mi dovesse doppiare la farà senza cattiveria o mettendomi in situazioni periolose.
    Io dei fatti ricordo che la TNT GROUP con La PROMO RACE CUP ha saputo creare una formula che ha spalmato buonissima parte dei vantaggi economici del trofeo commerciale sui piloti, hanno investito sulle persone e non sui loro portafogli. Ricordo che dopo che la TNT GROUP ha reso noto i costi e le modalità di partecipazione alla PROMO RACE CUP, c’e’ stato un tentativo di recuperare piloti nel regionale dando in regalo l’iscrizione a chi partecipava e usava una determinata marca di pneumatici. Ma con tutto ciò nulla è cambiato, e piloti non si sono mossi da dov’erano, perchè?
    Leggendo e rileggendo i suoi scritti posso solo capire che lei è rimasto scocciato dal fatto che nessuno lo abbia invitato alla presentazione del TROFEO, e posso capire avendo avuto la fortuna di frequentare il mondo televisivo-giornalistico a grandi livelli che si sia sentito snobbato, ma lei che si descrive come una persona libera e professionale avrebbe dovuto non scrivere totalmente nulla sulla manifestazione, e fare un’attenta analisi del perchè il REGIONALE fino al momento sia stato un flop, non addossando agli altri cople che non hanno.
    Distinti saluti
    Francesco scibona alias Tetino 2000
    prossimo pilota della Promo race cup

  46. Giovanni Altomare  1 luglio 2009 a 19:34

    Sig. DiGiorgi,
    la ringrazio per aver scritto quelle belle parole sul mio intervento, ma vorrei mettere in chiaro una cosa, che magari non traspariva correttamente.
    Quando Lei dice ” sono stati certi atteggiamenti iniziali che hanno comunque, che piaccia o no , influito negativamente sugli esiti del Regionale ” si riferisce, evidentemente, a cose che non conosco, ma lascia intendere che la P.R.C. abbia avuto, in qualche modo, un ruolo nella “diserzione” di alcuni piloti dal Regionale.
    Ora, mi faccia capire, quando il Regionale cui Lei si riferisce ha mai avuto griglie “piene”? In che anno erano piene tali griglie? Io non ho una memoria storica come la sua, probabilmente, ma 2 anni fa, come lo scorso anno, io, che già ero presente in pista, ricordo al massimo 7/8 piloti in tale griglia, come quella di Aprile 2008, per esempio, che fu un “successone” con appena una decina di moto al via e con presenti, fra l’altro i due mostri (Tricomi e Mancuso) che giravano in 1.02, insieme ad altri che giravano in 1.13 (alla faccia dell’omogeneità dei tempi in pista!!)… Ho assistito a quelle gare, e, di quella griglia nella P.R.C. c’è solo un pilota, Ascari…
    Le sue affermazioni, quindi, sul presunto sgambetto al Regionale operato dal nostro Trofeo, mi sembrano, più che di parte, addirittura irreali.
    Inoltre ci sono motivazioni valide a suo vedere, che non si leghino ad interessi economici ben precisi, nell’affermare che il motociclismo Siciliano abbia nel “Campionato Regionale” un irrinunciabile vetrina? E c’è modo di non intendere questo dalle sue parole?
    Forse la querelle tra chi ha organizzato il Trofeo e Lei sta tutta qui, nella Sua convinzione (che non posso condividere) che il Campionato Regionale, così come è stato sinora organizzato, sia in qualche modo stato danneggiato dalla P.R.C.
    Questo non è vero, ed è un fatto oggettivo, non un punto di vista, sig. DiGiorgi, perchè, prova dei fatti alla mano, a parte Ascari e DiMartino nella 1000 (comunque in categorie diverse l’anno scorso) e, solo adesso alla 3 prova, Pipitone e De Pasquale (che comunque non avevano partecipato a tutte le prove del Campionato 2008), hanno scelto la P.R.C. in luogo del Regionale. Gli altri 57 piloti presenti nelle (mi lasci dire spettacolari) griglie della P.R.C. non avevano mai preso parte al Regionale e MAI, e ripeto MAI, avrebbero pensato seriamente di farlo quest’anno o in futuro.
    E non mi venga a dire che se non ci fosse stata la P.R.C. io, o altri come me che partecipano al Trofeo da Lei criminalizzato, avremmo pensato di fare qualche prova del Regionale, perchè anche questo sarebbe un errore. E vuole sapere perchè? Perchè non ci saremmo divertiti, e, per chi come noi approccia all’ambiente delle gare senza pretese di carriera, il fattore divertimento tra amici è IRRINUNCIABILE!
    La P.R.C., come ho già detto nel mio precedente intervento, nasce da questa nostra voglia di divertirci insieme, come amici, prima che avversari, non dalla voglia di essere iscritti negli annali del Campionato Regionale Siciliano, del quale, alla mia veneranda età, mi consenta, non me ne può fregare di meno. E glielo dice uno che, senza falsa modestia, con i tempi che fa, potrebbe aspirare tranquillamente al podio delle asfittiche griglie attuali del Regionale. Ma, come volendo si può leggere nei topic del nostro sito, nessuno di noi baratterebbe una coppa vinta in una griglia di 3 moto con una gara in cui alla prima curva arrivano 31 indemoniati… padri di famiglia!

    Cordiali Saluti
    Giovanni ALtomare
    600 P.R.C.

  47. Jvan Giorgio "Jnet"  2 luglio 2009 a 11:09

    Jvan Giorgio, pilota PRC classe 600…
    Salve a tutti, anche io (da pilota) vorrei dire la mia…
    Credo che l’articolo del nostro Di Giorgi sia stato più che analizzato e trattato e non vorrei dilungarmi più di tanto su di esso, desidero solo portare la mia esprienza da pilota partecipante… Ma prima di questo vorrei solo affermare che se è vero che ad oggi esiste ancora la libertà di stampa quello che veramente manca sono i giornalisti liberi di scrivere quello che vorrebbero / dovrebbero, e per questo, purtroppo, fare una reale “fotografia” di come stanno le cose è sempre più difficile… Non sto puntando l’indice su nessuno ma con sommo dispiacere trovo sempre più spesso sulle pagine delle riviste siciliane del settore frasi e parole che, più di personali affermazioni, mi sembrano discorsi “pilotati” a favorire questo o quello di turno… Spero sempre di sbagliarmi e di vivere soltanto di impressioni errate, perchè se così non fosse, credo che questo sia uno dei mali più grandi che il motociclismo siciliano possa avere!
    Detto questo mi limito a dire che se non ci fosse stata la PRC non avrei mai provato l’emozione di una gara vera… TNT, FMI, Palmeri, Continental, Tumino Moto, etc etc mi hanno permesso di poter partecipare creando le condizioni a me necessarie per poter correre… Io sono uno dei piloti più lenti e meno danarosi della PRC e sinceramente di confrontarmi o meno in un Trofeo titolato o in uno commerciale non è che mi cambi poi chissà cosa… Avevo voglia di correre e PRC mi ha fatto correre… I costi contenuti, la serietà della gestione, le condizioni di sicurezza, le agevolazioni proposte dagli sponsor mi hanno dato modo, con una minima spesa, di poter provare questa grande emozione… Ma più di tutto, la cosa che mi ha convinto a correre, è stata la possibilità di confrontarmi in gara con tutti i miei amici di sempre! Si, perchè a mio avviso, la vera forza di PRC (oltre a tutti gli aspetti positivi già citati) è proprio quella di portare in griglia persone che si frequentano da anni in pista e non, che si conosco e si relazionano su uno o più forum, che si incontrano in un locale la sera per il solo piacere di stare insieme (magari parlando del nostro piccolo/grande trofeo)… I piloti della PRC sono persone che dal lunedì al sabato lavorano come cani per potersi permettere quel we di divertimento, la maggior parte sono ragazzi a cui non importa avere accesso o meno al CIV ma che cercano esclusivamente di tornare a casa con un sorriso una volta tolto il casco… In quest’ultima gara ho lottato per il terzultimo posto con un pilota che girava più o meno sui miei livelli, ma primo o terzultimo poco importa, il ricordo più bello che mi resta è la stretta di mano appena tagliato il traguardo, felici di aver corso con correttezza e di esserci divertiti in sorpassi e bagarre che le prove libere, per loro natura, non sempre possono offrire, è una girglia nutrita come quella della PRC non può che amplificare queste sensazioni…
    Del resto i numeri della PRC parlano da soli e ogni commento creo sia superfluo, viviamo per forza di cose in un ambiente meritocratico e se la maggior parte dei piloti siciliani ha scelto PRC per correre credo sia solo ed esclusivamente perchè la PRC merita di essere corsa…
    Inoltre, non credo nell’assistenzialismo da parte di qualcuno… PRC avrebbe dovuto dare 10 piloti al Trofeo Regionale?!?!? Rimango allibito a sentire queste robe? A parti inverite credete il Trofeo Regionale avrebbe dato 10 piloti alla PRC?!?! Ma poi credete davvero che i piloti vanno dove gli si dice di andare?!?!?! I piloti vanno dove vogliono e dove ritengono più opportuno, come ogni giorno scelgo dove andare a comprare il pane, scelgo anche dove andare a correre… Credo questa scelta sia dettata dal “dove mi trovo meglio” e può venire chiunque a dirmi che quel Trofeo è meglio, è titolato oppure mi offre sbocchi più vantaggiosi… Personalmente a me poco importa, il MIO TROFEO è il più bello di tutti perchè ci sono io e tutti i miei amici e mi piacerebbe più di ogni altra cosa trovare un bell’articolo che dasse il giusto merito e riscontro ad un Trofeo che, ad onor di cronaca, ha portato numeri che non si vedevano in Sicilia da tempo immemore… Che poi è titolato, ufficiale, commerciale mi sa tanto di “politica da motociclismo” e come in ogni cosa in cui entra la politica si creano “giochi” ed interessi che non possono che ledere a manifestazioni che meriterebbero una notevole visibilità solo per i risultati portati. Voglio concludere dicendo appunto questo… Se non si è data alla PROMORACECUP la visibiltà che meritava credo solo che sia perchè questa manifestazione ha dato fastidio a qualcuno, i numeri realizzati non possono passare in sordina solo perchè trattasi di un Trofeo commerciale… Se un concerto organizzato dall’Heineken porta più partecipanti di un concerto degli U2 non credo che alcuni giornalisti possano farlo passare in secondo piano solo perchè c’è l’Heineken dietro che supporta… I numeri son quelli che fanno la differenza, non la natura della manifestazione e credo che la gente che legge i giornali vuole sapere chi ha fatto i numeri!!! Ma nel bene o nel male l’importante è parlarne, saranno ancora una volta i piloti a scegliere dove correre e questo, sono convinto, non verrà pregiudicato da quante righe si scrivano su di esso, ma dalle sensazioni vissute di chi l’ha provato e anche solo da coloro che hanno potuto vivere il paddock e l’atmosfera che in esso si respirava…
    Un consiglio per tutti, piuttosto che leggere venite a vedere di persona!!!
    Cordiali saluti.

    Jvan Giorgio
    Pilota PRC classe 600

  48. Luca Blandina  2 luglio 2009 a 16:09

    Ritorno ancora sull’argomento per esortare i miei Colleghi piloti e TUTTI gli intervenuti a stemperare. Il Sig. De Giorgi ha sicuramente capito quale è lo spirito che ha animato i partecipanti iscrittisi alla PRC. Sicuramente .. suppongo, anche perchè innegabilmente, riconosce alla TNT nella persona di Nino Bellinghieri i meriti del caso per aver tesserato licenziato e portato in pista una sessantina di nuovi piloti, acclarato che i piloti che hanno disertato il regionale non sono passati alla PRC. Si è prodotto in un articolo che non esalta come avremmo voluto la PRC, ma al di là di questo, ritengo sia giusto che il confronto si sposti in maniera consona e civile alla prima occasione utile. Spesso, e la lingua italiana in questo ha delle colpe, esprimere concetti e pensieri per iscritto lascia spazio a “INTERPRETAZIONI” personali e/o a equivoci. Il mio personalissimo augurio, ed in questo mi farebbe piacere avere la benedizione del Sig. Di Giorgi, è che ci si possa confrontare davanti un caffé serenamente per chiarire e per chiarirci. Aspetto pertanto di potere avere questa opportunità al più presto e, nell’attesa, invito tutti a rivolgere il pensiero e le energie alla prossima di Binetto. Questa volta, intoppi dell’ultimo momento a parte, vorrei veramente esserci !
    Ci si vede in pista !!

    Affettuosità per tutti, Luka

    P.s.: per le prossime foto da pubblicare la mia moto è nera numero 40 classe 1000 PRC. :-)

  49. Attilio Greco  20 giugno 2010 a 13:01

    Signori salve, ho volutamente aspettato prima di scrivere qualcosa, vorrei un attimino portare l’attenzione di tutti su qualcosa che a volte, mi è parso, passa in secondo piano: quando si fanno delle gare in circuito si riducono gli incidenti sulla strada, più piloti vanno in circuito meno incidenti si trovano sulle strade e queso, consentitemi, è un grande ed impagabile merito della Federazione Motociclistica Italiana, sapete che io parlo al di sopra delle parti e non riesco a fare il tifo per nessuno, le nostre gare, siano esse di Campionato o di Trofei, si svolgono sotto l’egida della Federazione Motociclistica Italiana, non esistono licenziati di serie A e licenziati di serie B, esistono i “Piloti”, essi sono delle persone che prima di salire in moto scelgono come e dove correre, ho diretto manifestazioni dove la classe 125 andava divisa in “under 21″ ed “over 21″ per problemi di capienza di griglia, oggi non è più possibile non perchè non esistano ragazzi che vogliano correre ma perchè, ritengo, i costi sono lievitati enormemente ed a questo punto ben benuto ai Trofei “commerciali” se riescono, attraverso interventi economici esterni a far sviluppare il nostro sport, non creiamo le sette, facciamo sport.

    In questo mio unico (prometto) passaggio intendo ringraziare Fabio Di Giorgi per l’ospitalità e per gli articoli che parlano di “noi”, il Co.Re. FMI per aver indetto (fortunatamente), oserei dire con coraggio e testardagine, il Campionato, gli organizzatori dei Trofei, più o meno affollati ma, perdonatemi, voglio ringraziare la F.M.I. per averci dato la possibilità di vivere giornate di sport in assoluta sicurezza e sotto le stesse regole. Per il resto, se abbiamo da rimproverarci qualcosa facciamolo ma senza scontri, possibilmente davanti ad un buon caffè ed in assoluta calma imparando ad ascoltare le critiche costruttive degli altri prendendo per buoni i suggerimenti che possono giungere alle nostre orecchie

    Scusate, grazie a chi legge e sempre “ad majora”

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