“ITALIANO ENDURO” STORICHE A PERUGIA: 2 ALFIERI DEL REGOLARITA’ 70 PRESENTI!

“ITALIANO ENDURO” STORICHE A PERUGIA: 2 ALFIERI DEL REGOLARITA’ 70 PRESENTI!

Beppe Costantino e Luigi Colajanni, del m.c. Regolarità70 hanno portato a compimento la faticosa trasferta al Nord.Passignano sul Trasimeno, in provincia di Perugia, ha ospitato ,il 13 e 14 giugno,la prova, articolata su 2 giornate di gare, del Trofeo Regolarità d’Epoca Gruppo 5\Trofeo Testori. Dalla Sicilia solo 2 piloti del Regolarità70 hanno partecipato, Beppe Costantino e Luigi Colajanni, e da quest’ultimo leggiamo il racconto di questa esperienza.

Beppe Costantino

Beppe Costantino

“Bello, bello, bellissimo,Ceccucci ha mantenuto quello che aveva promesso,che paesaggi! che percorso!
Bosco, carraie fangose, pietraie, piccoli tratti, in salita, appena più impegnativi. Un bel giro e un tempo imposto che permetteva a tutti di andare senza patemi. Le due speciali, un pratone con curve veloci e curve strette, salitoni e contropendenze ed una linea che “era la regolarità”. C’era dentro tutto , partenza, piccolo guado, fango e carraie asciutte, pietraie e tratti veloci, tornanti larghi e stretti, salti, salita e discesa.
Splendida, a mio avviso l’organizzazione, che ha saputo tamponare alcune emergenze, come la sparizione di indicazioni che hanno portato un gruppo di piloti a saltare un timbro, e che, alla fine sono stati riammessi giustamente senza pagare dazio,  e il giorno successivo alcune modifiche volanti per aggiustare dei problemi con gli abitanti del luogo. Bello il fulcro della gara al campo di calcio, con docce a disposizione e il paddok nel parcheggio antistante, bella la formula di 2 giorni con un secondo giorno più “tenero”; meno bella la “sparizione” nella notte tra sabato e domenica della prova in linea del secondo giorno.  Di grande qualità l’organizzazione dei grandi team quali la scuderia Norelli, il Vintage Racing o La Marca Trevigiana, che si sono contesi fino all’ultimo la classifica a squadre.

“Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,
E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser”. (Blade Runner)

Venerdì si sentivano moterette d’epoca girare in un modo sospetto…. Sabato si sentivano discorsi del tipo “Fai fare una camicia in alluminio, la fai cromare, fai fare una biella apposta e metti su il pistone dell’Aprilia RS, al limite prendi una camicia della Ducati Superbike e ne ottieni 2″.
Ormai la realtà è questa, secondo me non sono più moto d’epoca, sono solo una categoria di moto con 2 ammortizzatori, freni a tamburo e raffreddamento ad aria. Tra l’altro ce ne sono alcune molto belle ed altre trattate come “attrezzi da battaglia” che probabilmente sono efficientissime, ma sicuramente meriterebbero una cura maggiore. Strano infine vedere piloti molto più giovani delle moto che guidano.
..”

Pubblichiamo soto il racconto “interiore” della gara di Luigi Colajanni perchè pensiamo che molti di coloro che lo leggeranno, si ritroveranno nele sue emozioni, emozioni che sono comuni a tutti coloro che ancora praticano lo sport per passione…

Luigi Colajanni

Luigi Colajanni

“Aspettare un anno…
Arrivare a Passignano…
mettere in moto e scoprire che….
non è più la mia moto.
Modifiche farneticanti alla ciclistica fatte durante l’inverno, dettate più dall’entusiasmo che dalla esperienza e un motore con una erogazione particolarmente appuntita che non riuscivo a guidare.
Primo giorno 120 km di battaglia, io contro di lei, lei contro di me. Frizione sempre, frizione sulle pietre, frizione per uscire dalle curve, frizione…. ce la faremo io e questa frizione ad arrivare alla fine? non riuscire a guidare in piedi perchè la moto è troppo alta dietro e mi costringe ad una posizione impossibile. E poi il fettucciato, non imparerò mai, cercare di fare scorrere la moto, capire che stai sbagliando e non capire perchè, non vedere l’ora che finisca questo supplizio, uscire senza guardare il tempo, caldo e C.O.. Al secondo giro alzo il minimo in maniera indecente e la moto diventa un po più guidabile, faccio una linea discreta ma mi ubriaco di nuovo nel fettucciato. Al terzo giro un capolavoro…. entro nella linea con la benzina chiusa. Potrei aprire la benzina, dare quattro vigorosi cicchetti e perdere 8/10 secondi, invece vado nel panico, giro la moto la butto in discesa rischio la squalifica e perdo 2 minuti. Ecco cosa accade quando  manca l’alimentazione…. al cervello!
La sera modifichiamo un poco l’assetto e la moto migliora, l’indomani mi “tagliano” le tre linee e mi ubriaco nei tre fettucciati, nel secondo cado e nel terzo…. non vedo l’ora che finisca e faccio quasi lo stesso tempo del secondo. Beppe, (Costantino  n.d.a.)  al contrario lotta come suo solito, sbaglia poco, fa tempi discreti per la classifica generale ma corre in una classe che più che di ferro mi sembra di puro acciaio svedese.

L’indomani, però, rimangono soltanto i ricordi migliori, la moto è già al lavaggio e siamo pronti per una nuova avventura con la mia “vera” moto d’epoca.

Un ultimo appunto, alla fine a portare in giro le maglie verdi-rosso-gialle eravamo solamente io e Beppe Costantino.Sembravamo Totò e Peppino quando col colbacco e il cappotto di astrakan sbarcano a Milano in pieno agosto, Il vecchio furgone di Regolarità 70 gentilmente concesso da Filippo Piazza e tutto buttato dentro alla rinfusa. Meno male che la scuderia Norelli ci ha prontamente “adottati” e ci ha coccolato come coccola i suoi veri piloti. I “Senatori” hanno gia dato e le nuove leve preferiscono i giretti intorno al lago….

Luigi Colajanni (Privatone…)

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3 Risposte a "“ITALIANO ENDURO” STORICHE A PERUGIA: 2 ALFIERI DEL REGOLARITA’ 70 PRESENTI!"

  1. rubistain  17 giugno 2009 a 10:02

    …bravi, bravissimi e noi qui a Palermo a combattere con le “risonanze magnetiche” e con qualche tendine che risulta logorato come una vecchia catena….quelle però si possono sostituire….
    Ad maiora ;-D

  2. angelo macaluso  17 giugno 2009 a 10:29

    non c’è dubbio!!!! Ci vò PASSIONE!!!! Continuano a suggerirmi ” compra un 4 tempi che si fanno belle motocavalcate!!” si ma non di soffe. Nel racconto di Totò e Peppino (Costantino) si sente l’odore della miscela,( che non passa Colajanni), la fatica , ma anche la soddisfazione di un moto anziana senza trukki e belletti!”! A NOI CI PIACE PERCHE’ SOFFRIAMO!!! GAS GAS a tutti e vediamo di portare un po di maglie verdi in giro per l’Italia!!!

  3. massimo  17 giugno 2009 a 20:41

    è un onore per la Scuderia Norelli poter essere utile e considerare suoi gli sportivi veri come Voi
    La tenda e l’organizzazione giallonera sono ” casa vostra”
    Vi aspettiamo 12 e 13 settembre a Serina per la Valli Revival
    gara a titoli ed a invito
    Applausi al vs coraggio e costanza che sono l’essenza dello sport fatto di sacrificio , sudore e piacere di umn motore che romba
    B R A V I

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